Il Gran Concilio

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Una riunione del Gran Concilio - by Marc Simonetti.

Il Gran Concilio è un tipo di concilio convocato unicamente quando la successione al Trono di Spade si rivela problematica. Nella storia del Continente Occidentale, si tengono tre Gran Concili per scegliere un nuovo re all'interno della dinastia Targaryen.


Indice


Gran Concilio del 101

Premesse

Il figlio ed erede di re Jaehaerys I, il principe Aemon, muore nel 92 CA. Ciò porta Jaehaerys a scegliere come suo successore il fratello minore del defunto, il principe Baelon, scavalcando i diritti della principessa Rhaenys - atto che è all'origine della Seconda Lite. Tuttavia, Baelon muore nel 101 CA e Jaehaerys è costretto a nominare un nuovo erede. Viene dunque convocato un Gran Concilio per discutere la questione, il primo Gran Concilio della storia.[1][2]


Risultato

Il Gran Concilio del 101 CA si tiene ad Harrenhal e vi partecipano lord provenienti da tutto il reame.[1][2]

Vi sono nove pretese al trono minori, subito respinte.[2] Rimangono pertanto due pretendenti, il principe Viserys Targaryen, figlio maggiore di Baelon e della di lui sorella e moglie Alyssa, e Laenor Velaryon, figlio della principessa Rhaenys.[2]

Laenor sarebbe il favorito poiché sua madre è figlia del defunto principe Aemon, il primogenito di re Jaehaerys. Ciononostante, viene scelto Viserys, il quale è stato l'ultimo principe Targaryen a cavalcare Balerion. Laenor, invece, ha soltanto da poco ottenuto un drago tutto suo, Mare Infuocato.[3]

Per i lord del reame, ciò che conta è che venga favorita la discendenza maschile a discapito di quella femminile. Inoltre, il principe Viserys ha ventiquattro anni, mentre Laenor ne ha solo sette. Eppure, Laenor ha dalla sua parte un gran vantaggio: è figlio di Lord Corlys Velaryon, l'uomo più ricco dei Sette Regni. La fama, la reputazione e la ricchezza di Corlys sono un enorme sostegno per la pretesa al trono di Laenor. Lord Boremund Baratheon sostiene il pretendente (sua sorella Jocelyn è la nonna del bambino)[4] e lo stesso fanno Lord Ellard Stark, Lord Blackwood, Lord Bar Emmon e Lord Celtigar[2], ai quali si aggiungono la Casa Dustin di Barrowton e la Casa Manderly di Porto Bianco.[1] Questo gruppo di sostenitori è tuttavia ancora troppo esiguo. Sebbene i maestri non abbiano mai rivelato il'effettivo numero di ciascun gruppo[2], si dice che il principe Viserys abbia vinto per venti voti contro uno.[2][1] Fra quelli che l'hanno favorito vi sono suo fratello minore, il principe Daemon Targaryen, il quale ha pure adunato un piccolo esercito per controbilanciare la flotta di Lord Corlys Velaryon[5], Lord Grover Tully di Delta delle Acque[6] e Lord Tymond Lannister di Castel Granito.[7] Viserys Targaryen viene perciò nominato da Jaehaerys principe di Roccia del Drago.[2]


Conseguenze

Secondo l'Arcimaestro Gyldayn, il Gran Concilio del 101 CA è per molti la riprova che, in termini di eredità, la pretesa di un pretendente maschile conta sempre e in ogni caso più di quella di una pretendente donna.[2]

Dopo la morte del suo secondogenito Baelon, Viserys I Targaryen nomina sua erede la figlia Rhaenyra. Viserys si unisce ad Alicent Hightower in seconde nozze e ha da lei tre figli maschi. Al sovrano viene dunque chiesto di scegliere un nuovo erede, ma Viserys si rifiuta di seguire l'esempio rappresentato dal Gran Concilio del 101 CA: Rhaenyra rimane la sua erede legittima. Il re licenzia il suo Primo Cavaliere, Ser Otto Hightower, il quale ha continuamente insistito perché lui rendesse suo erede uno dei figli di Alicent.[5][3]

Alla morte di re Viserys I, i verdi danno il via ad un "colpo di stato" per impossessarsi del Trono di Spade e il Concilio Ristretto consulta gli annali del Gran Concilio. Infine, viene incoronato Aegon II Targaryen, il maggiore dei figli maschi del defunto re. Calpestata nei suoi diritti, Rhaenyra, al momento a Roccia del Drago, giura che conquisterà la sua corona. La guerra civile nota come Danza dei Draghi ha inizio.[1]


Gran Concilio del 233

Premesse

L'erede di re Daeron II, il principe Baelor Lancia Spezzata, muore in un incidente durante un Giudizio dei Sette nel 209 CA, e la pretesa al trono passa al suo figlio maggiore, Valarr.[8] Tuttavia, in quello stesso anno la Grande Epidemia di Primavera uccide re Daeron ed entrambi i figli di Baelor, Valarr e Matarys.[9][10] In questa circostanza, l'erede diventa il secondo figlio di Daeron, Aerys I, che sale quindi al trono.[9] Aerys muore nel 221 CA senza eredi e la corona passa quindi al suo fratello minore, che sale al trono come re Maekar I, quarto figlio di re Daeron II. Nel 233 CA, Maekar viene ucciso nella Ribellione di Lord Peake e, dal momento che entrambi i suoi figli sono morti e i loro eredi sono solo bambini, viene istituito un Grande Concilio per stabilire l'erede al Trono di Spade.


Risultato

Il figlio maggiore di Maekar, il principe Daeron, detto "Daeron l’Ubriacone", muore nel 233 CA, dopo aver contratto la sifilide da una prostituta. L’unica sua erede è la principessa Vaella, una bambina mentalmente ritardata.[11][12]

Il principe Aerion, un altro dei figli di Maekar, muore nel 232 CA, ingerendo il contenuto di un’ampolla d’altofuoco che crede possa trasformarlo in un drago.[11][12] L’unico erede di Aerion è un neonato, il principe Maegor, nato sempre nel 232 CA, non molto prima della morte del padre.[11]

Il terzo figlio maschio di Maekar, Aemon, diviene maestro nel 217 CA.[11]

Il minore dei figli maschi di Maekar, il principe Aegon V Targaryen, ha prestato servizio come scudiero di un cavaliere errante in gioventù, cosa che porta molti lord a non riporre gran fiducia in lui. Tali nobili sono convinti che il lungo vagabondare e lo stretto contatto con il popolino abbiano reso Aegon più un paesano che un principe.[11]

La pretesa della principessa Vaella è immediatamente repsinta e pochi si pronunciano a favore del principe Maegor. L’ascesa di quest’ultimo significherebbe una reggenza molto lunga e, inoltre, si teme che Maegor abbia ereditato la medesima crudeltà e follia del padre. Per questo, anche la pretesa di Maegor viene allontanata. Il principe Aegon sembra dunque la soluzione più logica ma, poiché, come già accennato, non piace ad alcuni lord, il trono viene dapprima, con molta cautela, offerto ad Aemon.[11][12]

Mentre i membri del concilio discutono, compare un quinto pretendente, Aenys Blackfyre, il quintogenito di Daemon I Blackfyre. Da Tyrosh, egli invia un messaggio ad Approdo del Re chiedendo di poter partecipare pacificamente al Grande Concilio. Quel che spera è di riuscire ad ottenere la corona con le parole e la diplomazia, visto che i suoi familiari han fallito per ben tre volte nel tentativo di prendersela con le armi. Il Primo Cavaliere del Re, Lord Brynden Rivers, gli mette allora a disposizione una scorta che lo accompagni sin nella capitale.[11]

Tuttavia, al suo arrivo, Aenys è immediatamente arrestato e condotto nella Fortezza Rossa, ove viene decapitato. La sua testa mozzata è mostrata al concilio come monito per chiunque osi ancora simpatizzare per i pretendenti Blackfyre.[11]

Poco dopo, la maggioranza sceglie Aegon come successore di Maekar (Aemon ha infatti rifiutato la corona), portando alla di lui ascesa come re Aegon V Targaryen, detto "Aegon l’Improbabile" in quanto quartogenito di un quartogneito.[11]


Conseguenze

Il primo atto di re Aegon V è quello di far arrestare l’uomo che l’ha eletto: Brynden Rivers. Quest’ultimo è condannato a morte per aver infranto la parola d’onore del Trono di Spade attraverso l’uccisione di Aenys Blackfyre. Aegon offre dunque a Rivers la possibilità di prendere il nero anziché venire giustiziato. Il condannato accetta tale seconda opzione e si mette in viaggio verso la Barriera insieme, fra gli altri, ad Aemon. Lord Brynden serve la confraternita dal 233 CA al 252 CA, anno in cui scompare misteriosamente durante un’esplorazione oltre la Barriera.[13]


Riferimenti e fonti

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