Il banchetto dei corvi-Capitolo 13

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Il Cavaliere Disonorato 
Il banchetto dei corvi
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PDVIl Cavaliere Disonorato
LuogoLancia del Sole
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Arys Oakheart, membro della Guardia Reale, incontra la sua amante, la principessa Arianne Martell, per mettere fine alla loro relazione segreta e riparare al suo onore compromesso. Arys però cade di nuovo tra le braccia di Arianne, che cerca di convincerlo ad attuare un piano ambizioso per vendicarsi delle malefatte subite dal Trono di Spade e reagire all'apatia di suo padre. Dopo aver vinto le proprie resistenze, Arys giura di nuovo amore alla principessa e si dice pronto a seguire i suoi ordini.


Indice

Sinossi

Ser Arys Oakheart, guardia personale della principessa Myrcella Baratheon cammina da solo per le strade di Lancia del Sole diretto a un appuntamento. La città è diventata molto pericolosa per gli stranieri e per questo ha scelto di vestirsi come un dorniano, abiti comodi, ma che avrebbero sicuramente sconvolto suo padre e tutti i precedenti eroi della Casa Oakheart, che avevano sempre visto i dorniani come acerrimi nemici. Anche prima della morte del principe Oberyn Martell Arys non si era mai sentito a suo agio a Lancia del Sole e la morte della Vipera Rossa aveva ulteriormente infiammato gli animi, anche se la situazione sembra essersi leggermente placata dopo l'arresto delle Serpi delle Sabbie per ordine del principe Doran Martell.

Nonostante tutto quel tempo trascorso a Dorne, Arys si sente ancora uno straniero, a differenza della principessa Myrcella, che si è invece innamorata subito della cucina e dei costumi locali, così come del suo promesso sposo, Trystane Martell: Arys non sopporta il cibo estremamente piccante, mentre la piccola principessa ne va matta. Quella sera l'aveva lasciata nelle sue stanze intenta a giocare con Trystane a Cyvasse, un gioco da tavolo da poco importato da Volantis adorato da tutta la corte del principe Doran. Myrcella aveva imparato a giocare per sfidare Trystane e ultimamente vince molto spesso. Le grandi differenze fisiche tra i due (lei bionda con la pelle chiara e lui moro con la carnagione olivastra) ricordavano a Arys la luce e l'ombra, proprio come la regina Cersei Lannister e il suo defunto marito, Robert Baratheon. Arys spera comunque che Mrycella possa trovare più gioia nel matrimonio col giovane dorniano di quanta ne abbia mai provata sua madre con Robert.

Arys non si allontana mai dalla principessa, sorvegliata anche da guardie della Casa Lannister, oltre che sempre circondata da dame di compagnia. Il principe Doran stesso promette che Myrcella sarebbe stata al sicuro: durante il loro primo incontro, il principe gli aveva parlato dell'instabilità che regnava a Dorne dopo la morte di Oberyn e che sarebbe stato meglio se Myrcella fosse rimasta sempre al sicuro a corte. Quando Arys risponde che solo un mostro potrebbe far male a una bambina, Doran ricorda che anche Rhaenys, figlia di sua sorella Elia, era una bambina, una principessa anche lei per di più, ma è stata uccisa lo stesso. Il principe teme che se qualcuno cercasse di ferire Myrcella lo farebbe con l'intento di scatenare una guerra contro il Trono di Spade ed è convinto che l'arresto delle Serpi non abbia placato la situazione. Doran esprime allora il desiderio di portare Myrcella ai Giardini dell'Acqua, non appena anche lui sarà pronto a lasciare Lancia del Sole, chiedendo a Arys di non scrivere ad Approdo del Re del trasferimento, così da assicurare l'incolumità della bambina.

Arys finalmente arriva al luogo dell'appuntamento, una stanza anonima immersa nella penombra, dove Arianne Martell lo sta aspettando. La ragazza emerge dall'ombra completamente nuda e Arys, che ha accettato di vederla solo per dirle che tra loro è finita e che sarebbe partito a breve, rimane rapito a quella vista. I due consumano quindi un rapporto sessuale che lascia Arys prima soddisfatto, poi distrutto dai sensi di colpa per aver nuovamente infranto il suo voto. Vuole andarsene subito e Arianne gli chiede se ha un'altra donna, che avrebbe sfidato volentieri per avere l'amore incondizionato del cavaliere, ma Arys dice di non avere altre amanti, solo il dovere, e che deve tornare da Myrcella, che considera come una figlia. Confessa quindi alla ragazza che a breve partiranno per i Giardini dell'Acqua, ma lei risponde semplicemente che la partenza potrebbe non essere così immediata, dato che ogni decisione del principe Doran ci mette molto tempo a concretizzarsi. Arianne commenta inoltre che si sentirà solo ai Giardini e gli ricorda quando, tempo prima, lui aveva dichiarato di voler passare l'eternità tra le sue braccia. Arys risponde che era ubriaco di vino e d'amore, un sentimento mai provato e a cui ha rinunciato da quando è entrato nella Guardia Reale, e che non ha ulteriore intenzione di disonorarla.

Arianne però non si lascia convincere e dice che il suo onore non è un problema: suo padre non aveva fatto nulla quando lei aveva perso la verginità con Daemon Sand e non farà nulla se scoprirà la loro tresca. Gli chiede quindi se è più preoccupato del suo disonore e lui ammette la sua paura, aggiungendo che quello è stato l'ultimo incontro. Arianne allora gli fa notare che non è la prima volta che lo dice e comincia a credere che tutte le sue parole d'amore fossero menzogne. Arys, offeso, replica che non è vero, ma non può sposarla, in quanto cavaliere della Guardia Reale. Arianne lo sa perfettamente e sa anche che molte cappe bianche in passato hanno avuto amanti, così come Arys è al corrente che alcuni suoi attuali confratelli frequentano abitualmente delle donne. La storia è piena di questi episodi, tra cui anche una diatriba che ha coinvolto la Casa Targaryen, ma Arys non vuole passare alla storia per aver infranto i suoi voti. Arianne rincara la dose dicendo che anche suo zio, il leggendario Lewyn Martell, aveva un'amante, ma non è ricordato per questo, così come non è il loro amore clandestino a disonorare Arys, ma i mostri che ha servito.

Arys ribatte che Robert non era un mostro: Arianne gli ricorda che è asceso al trono calpestando cadaveri di bambini, ma di sicuro era meno mostruoso di Joffrey Baratheon, un'osservazione con la quale concorda anche il cavaliere. Il re però ora è Tommen, un ragazzino sensibile e di buon cuore, ma ben diverso anche dalla sorella, più coraggiosa, più intelligente e più sicura di sé. Arianne suggerisce allora che Myrcella possa essere una regina migliore di Tommen, ma Arys scarta immediatamente l'ipotesi, dicendo che un fratello viene prima di una sorella, anche se maggiore. Arianne dice però che a Dorne è in vigore la legge della primogenitura assoluta, che lei sarà l'erede di suo padre. Persino Viserys I Targaryen voleva che fosse la figlia Rhaenyra a salire sul trono dopo di lui e così sarebbe successo, se non si fosse intromesso ser Criston Cole, il creatore di re, che aveva invece incoronato il fratellastro di Rhaenyra facendo scoppiare una guerra dinastica che aveva spaccato il regno.

Arys non è ancora del tutto convinto, Arianne spiega quindi il vero motivo per cui suo padre vuole portare Myrcella con sé ai Giardini dell'Acqua: non per tenerla al sicuro, come crede Arys, ma per impedire che qualcuno la incoroni. Oberyn l'avrebbe incoronata di persona e avrebbe dato il via a uno scontro con il Trono di Spade, se fosse stato ancora vivo, ma Doran non è così coraggioso. Arys sostiene che i Giardini non sono una prigione e Arianne ribatte che forse non ne hanno l'aspetto, è vero, ma, una volta entrata, Myrcella non potrà più andarsene e il temibile Areo Hotah, capitano delle guardie di Doran, farà di tutto perché la principessa rimanga confinata lì. La ragazza dice ad Arys che è compito suo proteggere Myrcella e i suoi diritti, quindi deve incoronarla regina dei Sette Regni. Tommen avrebbe ereditato Capo Tempesta e poi Castel Granito dalla madre, diventando uno dei lord più importanti del regno, non sarebbe rimasto a bocca asciutta e Myrcella, in quanto regina, avrebbe avuto il potere di modificare le leggi della Guardia Reale: come Joffrey ha cacciato ser Barristan Selmy per far posto a Sandor Clegane, Myrcella avrebbe acconsentito alle nozze tra Arys e Arianne, facendogli così preservare la cappa bianca e l'amore che nutre per lei.

Mentre la abbraccia, Arys sente che la ragazza trema e le chiede cosa succede. Arianne gli confessa che si sente in pericolo e che ha un disperato bisogno di lui: le guardie di suo padre, che dovrebbero proteggerla, hanno arrestato le Serpi, le sue cugine. Suo padre, accecato dalla paura, ha incarcerato anche le Serpi più piccole, di 6 e 8 anni appena, e la stessa sorte potrebbe toccare ben presto a lei o addirittura a Myrcella. Aggiunge inoltre di essere sempre stata una delusione per suo padre, delusione che si è sempre mostrata apertamente quando lui le proponeva di fidanzarsi con uomini molto anziani, uno peggio dell'altro. Arys le dice però che ha lasciato lei a regnare mentre lui era via, ma Arianne nega anche questo, affermando che Lancia del Sole era in mano ad altre persone, tutte coordinate da Oberyn, e che il suo unico compito era presenziare a feste e banchetti. Doran convocava il fratello Oberyn ai Giardini tutte le settimane, mentre lei veniva chiamata ogni sei mesi e ha sempre saputo, da quando aveva 14 anni, che suo padre avrebbe voltuo in futuro vedere suo fratello Quentyn sul trono di Dorne, non lei. È certa di questa intenzione da quando ha letto per caso una lettera di Doran indirizzata a Quentyn in cui il principe diceva chiaramente al figlio:

Un giorno tu siederai dove io siedo ora, e regnerai su Dorne, e per regnare bisogna essere forti di mente e di corpo.


Arys ricorda che Quentyn è stato educato a Yronwood sin da bambino, prima come paggio, poi come scudiero e aveva addirittura ricevuto il cavalierato da Anders Yronwood, che aveva preferito concederlo a lui piuttosto che a Oberyn. Pensando tra sé e sé, anche Arys vorrebbe che la sua eredità passasse a suo figlio, piuttosto che a sua figlia, ma non lo dice ad Arianne, cercando invece di consolarla e dicendole che magari ha letto male quella famigerata lettera. La ragazza gli chiede quindi se sa dove si trova Quentyn e Arys le risponde che è sulla Strada delle Ossa, insieme all'esercito di Yronwood, come gli aveva detto il castellano di Lancia del Sole appena arrivato a Dorne. Arianne dice che è quello che suo padre vuole far sapere, ma i suoi informatori le hanno confessato che Quentyn ha attraversato il Mare Stretto sotto le spoglie di anonimo mercante. Aggiunge inoltre che la famigerata Compagnia Dorata ha rotto il contratto con la città di Myr, un evento eccezionale nella storia di quella specifica compagnia mercenaria, famosa per non aver mai rotto contratti. Gli altri mercenari sono interessati solo all'oro, la Compagnia Dorata cerca anche una patria e, dato che sta per scoppiare una guerra tra Myr, Lys e Tyrosh è difficile credere che la Compagnia abbia rinunciato all'oro senza un motivo valido.

Arianne gli fa quindi notare che nella storia tutto ritorna e ser Anders Yronwood non è altro che ser Criston Cole che vuole favorire l'ascesa di Quentyn a discapito suo, una donna, per niente adatta a governare, secondo suo padre. Arianne, in tono di sfida, aggiunge che sia lei che Myrcella hanno quindi una causa in comune e un cavaliere che dice di amarle entrambe, ma che rifiuta di combattere per loro. Arys, finalmente convinto, si inginocchia: Myrcella è la maggiore e più adatta a governare e lui, in quanto cavaliere della Guardia Reale, deve difendere i diritti della principessa. La sua spada, la sua vita e il suo onore appartengono a lei, così come ad Arianne, a cui giura che combatterà fino all'ultimo respiro per difendere il suo diritto al trono di Dorne. La ragazza si inginocchia a sua volta e proclama il suo amore, ma ora devono organizzare il piano per incoronare Myrcella.


Lista dei personaggi

Apparsi


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