Il banchetto dei corvi-Capitolo 14

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Brienne 
Il banchetto dei corvi
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PDVBrienne
LuogoMaidenpool
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Brienne di Tarth e l'inesperto ma volenteroso, Podrick Payne raggiungono Maidenpool, dove vengono accolti da ser Hyle Hunt, di cui la donna ha un brutto ricordo. L'incontro con lord Randyll Tarly sembra togliere ogni speranza alla disperata missione di Brienne. Lei riesce però a rintracciare l'uomo che dice di aver imbrogliato un giullare, scoprendo così una pista che potrebbe finalmente condurla a Sansa Stark e forse anche ad Arya.


Indice

Sinossi

Brienne di Tarth arriva nel punto in cui, poco tempo prima, lei, Cleos Frey e Jaime Lannister erano stati sorpresi dai Bravi Camerati: riconosce il muro di pietra dove gli arcieri avevano ucciso Cleos e, poco più avanti, il luogo dove Jaime aveva rubato la spada al cugino e si era rivoltato contro di lei. Brienne viene riportata alla realtà da Podrick Payne, che non ha ancora capito se chiamarla “Ser” o “Milady”, e le chiede cosa stia cercando: la donna gli dice semplicemente di fare attenzione perché potrebbero ancora esserci fuorilegge nella zona e Podrick risponde che è armato e che può difendersi. Lei non dubita del suo coraggio, ma della sua preparazione sì.

Brienne ha ricostruito la storia del giovane scudiero da quello che lui le ha raccontato fino a quel momento. Podrick è nato in una branca cadetta e impoverita della Casa Payne: suo padre era sempre stato scudiero dei cugini più ricchi e la madre era la figlia di un mercante di basso livello. Il padre muore poco dopo il matrimonio durante la Ribellione dei Greyjoy e la madre abbandona il figlio da una delle cugine per scappare con il nuovo compagno, così Podrick viene cresciuto da ser Cedric Payne, che lo tratta più come un servo che come un figlio, anche se il ragazzo lo considera un padre. Podrick accompagna ser Cedric come scudiero nelle Terre dei Fiumi, per combattere a fianco della Casa Lannister. Quando Cedric muore, il ragazzo, solo e senza soldi, si unisce a un cavaliere di ventura, Lorimer, che viene impiccato quando lo scoprono a rubare il cibo che avrebbe invece dovuto difendere. Podrick, colto anche lui sul fatto, deve essere impiccato, ma si salva grazie al suo nome: Kevan Lannister lo prende con sé e, poco dopo, gli affida l'incarico di fare da scudiero al nipote Tyrion. Una volta trasferiti ad Approdo del Re, il Folletto decide di fargli imparare a combattere e lo manda da Aron Santagar, ma l'allenamento si interrompe alla morte di quest'ultimo e non viene più ripreso.

Brienne decide quindi di insegnare al giovane come combattere e nota che, seppur impacciato nel parlare, si dimostra un ottimo studente. Podrick si è salvato durante la Battaglia delle Acque Nere proprio perché ritenuto un avversario troppo debole e nessuno si è preso la briga di ucciderlo: Brienne constata infatti che, per quanto possa definirsi uno scudiero, ci sono dei paggi molto più giovani di lui che riuscirebbero a sconfiggerlo con facilità. Così, quando lui aveva deciso di seguirla, Brienne aveva messo subito in chiaro che doveva abituarsi alla vita spartana e a tutte le ferite che avrebbe subito nell'addestramento. Podrick aveva accettato e si dimostra persino entusiasta delle ferite e dei progressi quotidiani. Brienne l'aveva preso con sé un po' perché il ragazzo non avrebbe saputo dove andare altrimenti, un po' perché sperava che avrebbe ricordato qualche dettaglio utile alla ricerca di Sansa Stark.

A un certo punto vedono due contadini, un uomo e una donna molto più giovane, intenti a tirare un carro senza buoi verso Maidenpool. Vinta l'iniziale diffidenza, l'uomo racconta che gli uomini del Nord si sono portati via i buoi per trainare il carretto e la loro figlia, poi tornata a differenza degli animali. La donna, ancora perplessa dall'aspetto di Brienne, aggiunge poi che Maidenpool era una rovina l'ultima volta che l'ha vista, ma l'uomo la corregge, dicendo che da quando lord Randyll Tarly si è insediato in città sono iniziati i lavori di ricostruzione e sono diminuiti i fuorilegge, grazie alle pene severe inflitte loro da Tarly. Brienne infatti ricorda che dopo Duskendale ha incontrato pochi viandanti, un corteo di uomini di fede malconci e una pattuglia di Tarly che li aveva messi in guardia dal Mastino e dai suoi uomini feroci, che hanno varcato il Tridente. Il contadino però sostiene che non oseranno avvicinarsi a Maidenpool finché Tarly rimane lì e aggiunge che la città sarà infatti restituita ai Mooton non appena tornerà la pace. I Mooton si erano schierati con Robb Stark e i Tully, ma lord William Mooton era rimasto nascosto a Maidenpool, che era poi stata saccheggiata dai Lannister, dai lupi e dai mercenari ed era poi stato perdonato dal Trono di Spade. Brienne conosce bene lord Tarly e spera che la sua visita a Maidenpool sia abbastanza veloce da non incontrarlo.

Brienne chiede allora ai due se per caso hanno visto sua sorella, una bella fanciulla vergine di tredici anni, ma l'uomo risponde che l'unica fanciulla vergine nella zona è Eleanor Mooton, figlia di lord Mooton, che a breve sposerà l'erede di lord Tarly, Dickon. I due stanno infatti portando in città un carico di uova per il banchetto. Brienne cerca di ricordare Dickon, un bambino di 8 o 10 anni, e all'improvviso le viene in mente che anche lei a 7 anni era stata promessa al figlio di lord Bryen Caron, un bambino timido di 10 anni. Si sarebbero dovuti sposare non appena lei avrebbe avuto il primo ciclo mestruale, ma i Caron sono stati tutti sterminati da una malattia prima delle nozze: pensa che, se quel bambino fosse ancora vivo, lei ora sarebbe a Canto Notturno con i suoi figli, un pensiero che l'ha sempre resa un po' triste, ma al tempo stesso sollevata.

Il gruppo raggiunge finalmente le porte di Maidenpool, dove svettano il vessillo dei Tarly e quello di re Tommen Baratheon. Passano accanto ad alcuni soldati con vari simboli e un sergente li ferma, chiedendo cosa i due contadini abbiano sul carro: l'uomo dice di consegnare a loro le uova e di portarne altre per Mooton, poi getta a terra delle monete d'argento che sostiene paghino sia le uova, sia la moglie del contadino. Quando i suoi uomini afferrano la donna, Brienne interviene intimando loro di lasciarla andare e sfodera la spada. In un attimo si trova circondata, ma viene salvata dall'improvviso intervento di un giovane uscito dal corpo di guardia, con un'armatura che un tempo era stata bianca e con l'emblema di un cervo morto con le zampe legate a un palo sul petto. Brienne lo riconosce subito: è ser Hyle Hunt. Hyle presenta ai suoi uomini Brienne, figlia di Selwyn Tarth, colei che ha ucciso alcuni membri della Guardia Arcobaleno. I soldati quindi chiedono se è meglio arrestarla per l'omicidio di re Renly Baratheon, ma il cavaliere dice che Renly era un ribelle e che ora loro sono fedeli a Tommen. Lascia quindi passare i contadini e chiede a Brienne di seguirlo.

Brienne si rifiuta di ringraziare ser Hyle e gli chiede se non deve rimanere di guardia alla porta: Hyle risponde che suo cugino Alyn Hunt è a caccia di fuorilegge, tornerà con la testa del Mastino e si riempirà di gloria, mentre lui è costretto a fare la guardia all'ingresso della città proprio per colpa di Brienne. Lei coglie l'occasione per dirgli che era sì con re Renly quando è morto, ma a ucciderlo è stata una stregoneria e Hyle le dà ragione, aggiungendo che non sarebbe mai riuscita a sconfiggere alcuni membri della Guardia Arcobaleno, uccisi invece da Loras Tyrell. Alla domanda sul perché sia a Maidenpool, Brienne dice di essere alla ricerca di un uomo che frequenta l'Oca Puzzolente. Hyle la vuole prima portare al cospetto di lord Tarly e Brienne, seppur reclutante, non può fare altro che accettare.

Mentre attraversano la città, Brienne nota che Maidenpool sta lentamente rifiorendo grazie allo strenuo lavoro dei soldati di Tarly, che si trova al porto insieme a lord Mooton intento a dispensare giustizia. Dopo aver esaminato alcuni casi, lord Tarly fa cenno a ser Hyle di avvicinarsi insieme a Brienne, di colpo intimidita dalla presenza dell'uomo. Lord Tarly le chiede subito se è stata lei a uccidere Renly e, quando la donna nega, lui aggiunge che effettivamente l'ha solo lasciato morire e che dovrebbe rimandarla a Tarth da suo padre, visto che quello non è il posto per una nobildonna, ma Brienne si fa coraggio e gli mostra la lettera di re Tommen. Decide di non mentire a lord Tarly, così gli rivela di essere alla ricerca di Sansa Stark: lord Tarly dice che la ragazza non è a Maidenpool, ma potrebbe essere a Nord, al che Brienne suggerisce che potrebbe trovarsi invece nella Valle di Arryn, dalla zia. Lord Tarly, con tono sprezzante, le dice che Lysa Tully è morta e che ora è Petyr Baelish a governare la Valle, anche se alcuni lord non hanno approvato questo nuovo governo. Le restituisce la pergamena dicendole di andare dove le pare, ma di non cercare giustizia da lui perché qualunque cosa le possa capitare se l'è andata a cercare, poi ordina a ser Hyle di tornare alla sua postazione.

Brienne è rimasta totalmente di sasso alla notizia della morte di Lysa, visto che aveva meditato poco prima di prendere una nave e dirigersi a Città del Gabbiano e cercare Sansa nella Valle. Ser Hyle cerca di aiutarla e gli parla della morte di alcuni soldati di re Renly, che apparentemente lei conosce, ma Brienne lo caccia, ordina a Podrick di trovare una stalla e parte da sola alla ricerca dell'Oca Puzzolente. Podrick, che ha intuito l'astio di Brienne nei confronti di ser Hyle, chiede il motivo di questo odio: la donna si limita a dire che ad Alto Giardino, quando Renly ha chiamato a raccolta i vessilli, alcuni uomini hanno fatto un gioco crudele con lei, poi gli ordina di cercare la stalla.

Trova la taverna, un misero buco sottoterra, con molta fatica. Chiede subito alla proprietaria, una donna dall'aspetto rivoltante, di Dick lo Svelto e lei le dice che viene lì tutte le notti. Per una moneta di rame, la donna promette a Brienne di farle un cenno non appena lui fosse entrato nella taverna. Brienne cerca di immaginarsi dove possa essere fuggita Sansa: è a Grande Inverno, è con Tyrion (come suggerito da Podrick) oltre il Mare Stretto? E' però ben decisa a non attraversare il mare, convinta che in quelle terre straniere avrebbero riso ancora di più di lei, come hanno fatto ad Alto Giardino. Ripensa quindi a quel periodo e al motivo per cui non sopporta ser Hyle.

Quando Renly si è autoincoronato, Brienne è corsa ad Alto Giardino e il re l'ha accolta di persona, dichiarandosi lieto di averla al suo servizio. Brienne si era aspettata di essere accolta con ostilità dagli altri soldati, invece molti la corteggiavano apertamente e i suoi spasimanti aumentavano di giorno in giorno. Ser Hyle Hunt era uno dei più accaniti, le portava doni e una volta s'era persino allenato con lei, un gesto che per Brienne conta più di ogni altra cosa. La ragazza pensa che sia stata la cortesia di ser Hyle a spingere gli altri ad essere sempre più gentili con lei, ma lei ha respinto tutti e ha continuato a chiedersi il perché di tutte queste cortesie. È stato proprio Dickon Tarly a scoprire per caso la verità, che ha raccontato a suo padre. Lord Tarly ha quindi convocato Brienne dicendole che tre dei cavalieri più giovani, Edmund Ambrose, Ben Bushy e ser Hyle, avevano scommesso tra loro su chi avrebbe preso la verginità di Brienne: la scommessa si era poi estesa a molti altri uomini, ognuno dei quali aveva versato un dragone d'oro per partecipare e il bottino sarebbe andato al vincitore. Lord Tarly dice di aver messo fine al gioco prima che qualcuno decidesse di reclamare il premio, che cresceva ogni giorno, con la violenza. Briene, stupita, afferma che non se lo sarebbe mai aspettato da dei cavalieri, degli uomini d'onore, e lord Tarly dice infatti che la colpa è solo sua: un esercito non è un posto per una vergine e, se ci teneva all'onore suo e della sua casata, avrebbe dovuto togliersi la cotta di maglia, tornare a casa e implorare il lord suo padre di trovarle un marito. Brienne però si era impuntata e lord Tarly non era riuscito a convincerla ad andarsene.

All'Oca entra un giovane in abiti cenciosi e la proprietaria fa cenno a Brienne, che si avvicina e offre da bere allo sconosciuto, in cambio di informazioni. Dick si dice disposto a parlare, così Brienne gli chiede se ha davvero fatto fesso un fesso, come aveva sentito dire, e se questo fesso fosse per caso in compagnia di una fanciulla, allungandogli una moneta d'argento. Il ragazzo conferma tutto e dice che il giullare era in compagnia di due fanciulle, visto che cercava passaggio per tre persone, anche se lui non le ha viste: per un attimo in Brienne si accende la speranza che la seconda fanciulla sia Arya Stark. Dick aggiunge allora che l'uomo era spaventato, veniva tutte le notti a parlare con i marinai, fino a quando non sono venuti gli uomini di Tarly a cercarlo, così ha deciso di aiutarlo, indicandogli una baia di contrabbandieri, dove trovare le navi senza essere ricercato. Dick però gli ha indicato un punto in cui i contrabbandieri non attraccano più da molti anni. Brienne capisce che per avere informazioni sul luogo deve pagare di più. Quando gli offre una moneta d'oro, Dick dice di aver mandato il fesso e le due fanciulle ai Sussurri.

A Brienne quel nome non dice nulla, così Dick le spiega che quella era la fortezza del suo leggendario antenato, Clarence Crabb, sposato con una strega che rianimava le teste dei morti: le teste davano buoni consigli a Clarence e passavano le giornate a parlare, da qui il nome della fortezza, ormai ridotta a una rovina abbandonata. Dick chiede quindi dieci dragoni e si offre di portare Brienne ai Sussurri, ma Brienne non ci sta, così gli propone un accordo: sei dragoni se trovano le due fanciulle, due se trovano solo il giullare e niente se non trovano niente. Dick è d'accordo e dice di farsi trovare la mattina dopo all'alba alla Porta occidentale.


Lista dei personaggi

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