Il banchetto dei corvi-Capitolo 15

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Samwell 
Il banchetto dei corvi
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Luogonel Mare dei Brividi
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Il viaggio verso Braavos porterà svolte positive per Samwell Tarly e i suoi compagni, ma si rivela tutt'altro che piacevole. Oltre alle terribili tempeste, Samwell non riesce a superare il mal di mare, la salute di Maestro Aemon peggiora, Dareon non è di alcun aiuto e Gilly sembra inconsolabile. Samwell non riesce a trovare una spiegazione per la disperazione della ragazza, finché il vecchio Aemon non gli rivela un dettaglio che lascia il giovane totalmente sconcertato.


Indice

Sinossi

Samwell Tarly sta facendo di tutto per resistere al mal di mare, ma il suo malessere ha ormai preso il sopravvento. Da quando erano partiti aveva cercato sempre di dimostrarsi coraggioso soprattutto per dar forza a Gilly, che fino a quel momento non aveva mai visto né una nave, né il mare ed era terrorizzata all'idea di affrontare quel viaggio, ma non aveva avuto successo e la ragazza, livida di paura, era corsa nella cabina stringendo al petto il suo bambino. Sam cerca di distrarsi guardando l'acqua e gli viene in mente quella volta in cui suo padre aveva deciso di insegnargli a nuotare gettandolo nello stagno di Collina del Corno: l'esperimento però era fallito e Samwell era stato soccorso da ser Hyle Hunt poco prima di annegare, ottenendo come risultato la lontananza del ragazzo dall'acqua alta per il resto della vita. La Baia delle Foche che stanno attraversando è però molto più profonda dello stagno di Collina del Corno e Sam sa perfettamente che, se cadesse in acqua, annegherebbe di certo.

Le sue riflessioni vengono interrotte dall'arrivo di Dareon, l'avvenente confratello dei Guardiani, che gli chiede se stia cercando le sirene. Samwell, effettivamente, non sa cosa stia cercando, né perché si trovi su quella nave. La sua missione è andare alla Cittadella e forgiare una catena da maestro per poter servire meglio i Guardiani della Notte, ma non era per nulla entusiasta all'idea di quella prospettiva, non voleva lasciare gli unici amici che avesse mai avuto, ma soprattutto non voleva rivedere il padre che l'aveva mandato a morire alla Barriera. Per i suoi compagni, invece, quel viaggio è l'inizio di una vita migliore. Gilly sarebbe andata a Collina del Corno per lavorare come servetta, lontano dagli orrori del Nord, insieme a suo figlio, che sarebbe cresciuto in un castello per diventare un cacciatore, uno stalliere, un fabbro o persino uno scudiero. Maestro Aemon avrebbe trascorso il resto della vita a Vecchia Città con gli altri maestri, mentre Dareon avrebbe viaggiato per i Sette Regni in qualità di reclutatore dei Guardiani, tornando di tanto in tanto alla Barriera con nuove leve. Tutti sapevano che il viaggio sarebbe stato lungo e difficile, ma Samwell aveva cercato di consolarsi pensando che lo stava facendo per i Guardiani e per il lieto fine.

All'inizio aveva cercato di distrarsi dai movimenti della nave parlando con Gilly mentre allattava il bambino. Le aveva detto che erano diretti a Braavos, una città di isole costruita in una laguna, con un titano di pietra e le barche al posto dei cavalli per spostarsi in città. Poiché avevano qualche giorno prima di imbarcarsi per Vecchia Città, avrebbero potuto approfittarne per assaggiare i piatti tipici a base di pesce o vedere qualche spettacolo di guitti. Sperava di rallegrare Gilly, che invece gli aveva restituito solo uno sguardo spento. Samwell allora è stato preso da un forte attacco di nausea e aveva lasciato di corsa la cabina.

La nave su cui stanno viaggiando è la Uccello Nero e, a detta di Cotter Pyke, comandante del Forte Orientale, è la migliore per affrontare un viaggio attraverso le acque ostili del Mare Stretto fino a Braavos. Il comandante li aveva avvertiti riguardo alle tempeste, non così brutte come quelle invernali, ma di sicuro più frequenti. Anche se i primi dieci giorni di navigazione erano stati tranquilli, giusto un po' freddi, Samwell già faceva fatica a mangiare, ma cercava di farsi forza e rallegrare Gilly, che però si rifiutava di uscire sul ponte, preferendo rimanere in cabina con il bambino. Neppure al piccolo piaceva la nave: vomitava spesso e le sue evacuazioni imprevedibili avevano riempito l'aria della cabina di un lezzo insopportabile. Dareon invece cercava di tenere alto il morale dei marinai cantando le loro canzoni preferite. Il confratello non si era mai dimostrato un abile spadaccino, ma aveva una bellissima voce e sapeva suonare l'arpa e il violino. Samwell preferiva di gran lunga restare sul ponte ad ascoltarlo invece che chiuso nella cabina con Gilly e così pure Maestro Aemon, che trascorreva le sue giornate sul ponte a osservare l'orizzonte. Dareon un giorno aveva chiesto ad Aemon perché guardasse fisso davanti a sé se era cieco e l'anziano gli aveva risposto che l'ultima volta che aveva percorso quel tratto di mare ci vedeva benissimo. Aveva 35 anni ed era stato inviato a Nord da re Aegon V Targaryen a bordo della Drago Dorato, scortato da ser Duncan e da un gran numero di detenuti della Fortezza Rossa, tra cui Brynden Rivers, diventato in seguito lord comandante dei Guardiani. Aemon sembrava rattristato dalla sua giovinezza perduta e si era addormentato avvolto nelle pellicce.

Nonostante il viaggio non sembra avere prospettive di miglioramento per lui, è sicuramente migliore dell'ultimo viaggio in nave di Samwell, quando, a poco più di 10 anni, era salito a bordo della maestosa Regina di Arbor, una galea di lord Redwyne, che l'aveva portato da Vecchia Città all'isola di Arbor. Con grande disgusto di suo padre, anche durante quel viaggio Samwell aveva sofferto di mal di mare. Arrivati ad Arbor la situazione era subito peggiorata: i figli gemelli di lord Redwyne si erano inventati un modo per umiliarlo ogni mattina nel cortile degli addestramenti, costringendolo a grugnire come un maiale o a farlo battere da una servetta con addosso un'armatura, facendo ridere tutti i presenti. Quando lord Tarly aveva suggerito che Samwell avesse bisogno di un po' di stagionatura, il giullare di corte aveva fatto una battuta sulla somiglianza del ragazzo a un maiale. Samwell aveva vomitato anche durante il viaggio di ritorno verso a Collina del Corno, ma era così sollevato di andarsene che quasi aveva provato piacere nel suo malessere. Quando però era tornato a casa, sua madre gli aveva rivelato che lord Randyll non aveva previsto il suo ritorno e che invece sarebbe dovuto rimanere dai Redwyne come paggio e, forse, un giorno avrebbe anche potuto sposare la figlia di lord Paxter. Samwell pensa che non gli dispiacerbbe rivedere sua madre, suo fratello e le sue sorelle, per dimostrar loro che non era un buono a nulla come avevano creduto, ma il solo pensiero di rivedere suo padre gli fa rivoltare le budella. Queste sono le riflessioni di Samwell fino a quando la nave non perde di vista la terraferma per dirigersi a est, verso le coste di Skagos.

Skagos, un'isola tetra e montagnosa, ha una reputazione sinistra. I suoi abitanti, gli “skaggs”, sono selvaggi che vivono in villaggi e caverne e per cui gli uomini del Nord non hanno molta simpatia. Circa cento anni prima gli skaggs si erano ribellati all'autorità di Grande Inverno e c'erano voluti anni per sedare la rivolta: inoltre, si dice che siano cannibali e che si nutrano del cuore e del fegato dei nemici uccisi. Gli skaggs, nell'antichità, avevano assaltato l'isola vicina di Skane, rapito le donne e sterminato gli uomini, mangiando poi i loro corpi sulla spiaggia sassosa in un macabro banchetto durato un mese. Da allora, Skane non è più abitata.

Quando i picchi di Skagos erano apparsi all'orizzonte, Dareon aveva raggiunto Samwell sul ponte, e gli aveva confidato che se fossero stati fortunati avrebbero visto un unicorno, un animale che si dice viva a Skagos, ma Samwell aveva risposto che la nave non si sarebbe avvicinata troppo a causa delle correnti troppo pericolose e aveva aggiunto di non dire nulla a Gilly per non spaventarla ulteriormente. Dareon allora si era lamentato delle grida del bambino, che stava zitto solo quando mangiava, ma allora iniziava a piangere la ragazza. Anche Samwell l'aveva notato: non l'aveva mai vista in uno stato così pietoso e, sebbene lei cercasse di nascondersi, lui vedeva gli occhi arrossati e le lacrime che rigavano le guance, ma, quando le chiedeva cosa non andasse, lei scuoteva solo la testa e non rispondeva. Samwell aveva quindi detto a Dareon che la ragazza era semplicemente molto spaventata, visto che il suo mondo, fino a poco tempo fa, era il Castello di Craster e la foresta che lo circondava: conosceva i fiumi e i torrenti, ma non aveva mai visto il mare. Gli aveva suggerito di suonare qualche ninnananna per il piccolo, ma il confratello si era detto disgustato dall'odore che pervadeva la cabina. Il giorno dopo essere arrivati vicino a Skagos, erano iniziate le piogge e il mare grosso.

Nonostante la pioggia, Maestro Aemon ama rimanere sul ponte e Samwell deve, a malincuore, rimanere sotto l'acqua con lui. L'anziano si addormenta e, quando il vento inizia ad alzarsi e la tempesta a farsi più potente, Samwell lo sveglia, per condurlo nella cabina. Aemon, appena sveglio, lo scambia per Egg e gli dice di aver sognato di essere vecchio. Il ragazzo prende in braccio Aemon e lo porta di peso sottocoperta, dove il bambino sta dormendo e Gilly è rannicchiata in un angolo che singhiozza. Non appena Samwell entra nella cabina, la giovane si alza di scatto e corre ad aiutarlo: tolgono gli abiti bagnati di Aemon e lo coprono di pellicce asciutte e calde. Samwell le ordina di fargli caldo con il suo corpo, ma prima che riesca ad uscire e cercare Dareon per chiedere aiuto anche a lui, un rollio della nave gli fa perdere l'equilibrio, facendolo cadere a terra. Il bambino si sveglia di soprassalto e, mentre Samwell cerca di rimettersi in piedi, un altro scossone gli getta Gilly, terrorizzata, tra le braccia. La ragazza si avvinghia singhiozzando a lui che, nonostante il terrore, cerca di tranquillizzarla, anche se la vicinanza del corpo di lei lo fa eccitare.

Da quel giorno le tempeste non fanno che susseguirsi, Dareon passa le giornate più ubriaco che sobrio e la salute di Samwell peggiora. Un albero della Uccello Nero viene sradicato dal vento e quando doppiano la costa meridionale di Skagos vedono il relitto di una nave, ma i rematori, seppur esausti, riescono ad allontanarsi dall'isola tetra e lasciarsi alle spalle il pericolo. Durante un momento di pace, Samwell sente gli uomini dell'equipaggio dire che quelle furiose tempeste sono una punizione divina per aver portato una donna sulla nave, per di più una donna dei bruti che ha avuto dei rapporti incestuosi con il padre. Uno suggerisce persino di liberarsi di lei e dell'abominio che ha generato, così da quel momento Samwell si assicura di essere sempre armato ed essere sempre al fianco di Gilly. Neanche Dareon ha una buona parola per la ragazza: lascia esasperato la cabina dopo aver cercato di suonare una canzone, visto che Gilly si era messa a piangere a metà della prima strofa.

A quel punto anche Samwell rinuncia a consolare la ragazza e chiede a Maestro Aemon, in uno dei suoi momenti di veglia, di darle qualcosa per calmarla, ma l'anziano dice che non può fare nulla per placare il suo dolore. Samwell, che continua ad attribuire il malessere al mal di mare e alla paura del futuro, non capisce come mai sia così demoralizzata e Aemon gli rivela quindi che il bambino che Gilly ha portato con sé non è suo figlio, ma quello di Dalla. Il ragazzo è sbigottito e dice che Gilly non avrebbe mai lasciato suo figlio alla Barriera e Aemon gli rivela che infatti non l'ha lasciato di sua volontà, ma è stata convinta dal lord comandante, probabilmente con promesse o minacce, aggiungendo che in certe circostanze non ci sono scelte felici, ma solo meno dolorose di altre. Samwell riflette su questa dolorosa rivelazione e capisce che Jon l'ha fatto per salvare il bambino dai fuochi di Melisandre: se la sacerdotessa avesse sacrificato il figlio di Gilly, a nessuno sarebbe dispiaciuto, solo a Gilly stessa, mentre l'altro è il figlio di Mance Rayder, Re oltre la Barriera.

Samwell, ancora sconcertato, si trascina sul ponte, ma non trova neanche la forza di vomitare. Si ferma a osservare la notte, stranamente calma, e pensa che ha aiutato Jon a diventare lord comandante e che è stato proprio lui a portargli Gilly e il bambino. Dareon lo raggiunge sul ponte e fa appena in tempo a rallegrarsi della calma che Samwell gli indica i bagliori di lampi all'orizzonte e sentenzia, cupo, che il peggio non è passato, ma sta iniziando ora e non c'è alcun lieto fine.


Lista dei personaggi

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