Il banchetto dei corvi-Capitolo 16

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jaime 
Il banchetto dei corvi
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Durante il corteo funebre di lord Tywin Lannister, Jaime cerca di convincere lo zio Kevan a rimanere per governare, ma l'uomo è irremovibile. Tornato alla Fortezza Rossa, Jaime parla con la sorella, la regina Cersei, e ha un brutto presentimento riguardo il futuro del regno nelle mani della donna. Nei suoi appartamenti, discute poi dei membri passati della Guardia Reale con ser Loras Tyrell, e sottolinea l'importanza di conoscere le storie dei confratelli del passato.


Indice

Sinossi

Jaime Lannister segue il corteo funebre di suo padre che lascia la capitale e non apprezza la scelta di far uscire il corteo dalla Porta degli Dèi: la Porta del Leone sarebbe stata una scelta più appropriata, perché suo padre era sempre stato un leone e non aveva mai avuto la presunzione di considerarsi un dio. La salma era scortata da una guardia d'onore e guidato da sette importanti lord delle Terre dell'Ovest, accompagnati da armigeri e soldati, tutti con indosso un mantello porpora in onore del defunto.

Jaime raggiunge lo zio Kevan Lannister alla testa del corteo, che gli riserva un'accoglienza gelida e nota subito l'assenza della regina Cersei. Jaime cerca di convincerlo a far pace con la regina sostenendo che una guerra tra i membri della Casa Lannister può solo avvantaggiare i nemici della casata, ma Kevan risponde che quello scontro non è nato per un suo capriccio e che se Cersei vuole governare, che governi, lui si occuperà di accompagnare suo figlio a Darry e aiutarlo a rimettere in piedi i suoi nuovi domini. Jaime lancia uno sguardo verso suo cugino, distrutto dopo essersi ripreso a fatica da una ferita in battaglia, e solo osservandolo fa fatica a credere alle parole di Tyrion, secondo il quale Cersei e Lancel hanno avuto una relazione mentre Jaime era via. Non essendo mai riuscito a parlare solo con Lancel, Jaime non ha mai potuto confermare la veridicità assoluta dell'affermazione. Chiede quindi allo zio se abbia intenzione di restare a Darry anche dopo le nozze di Lancel e Kevan risponde che è altamente possibile. Oltretutto, Sandor Clegane è stato avvistato nella zona del Tridente, probabilmente si è unito ai fuorilegge di lord Beric Dondarrion e sta commettendo una serie di atrocità ai danni del popolino locale. Jaime suggerisce che siano altri a occuparsi di Clegane, come Randyll Tarly, che è a Maidenpool, e dice allo zio che vorrebbe piuttosto averlo a Delta delle Acque, ma Kevan ribatte che lì c'è già Daven, il nuovo Protettore dell'Ovest, che non ha bisogno di lui quanto Lancel. Jaime si raccomanda quindi cautela e Kevan risponde, con uno sguardo glaciale, che non tutti i Lannister sono assetati di gloria. A quel punto Jaime parla chiaramente: suggerisce di nuovo che siano altri a occuparsi di Clegane e dice allo zio di rimanere nella capitale e diventare Primo Cavaliere del Re, un ruolo decisamente adatto a lui. Kevan però è irremovibile e gli dice che le sue condizioni non sono cambiate, di riferirlo alla regina la prossima volta che Jaime sarà nella sua stanza. Poi si allontana al galoppo e mette fine alla conversazione.

Con quell'ultimo riferimento, Jaime capisce che Kevan è a conoscenza della relazione incestuosa tra lui e Cersei, come lei lo aveva proprio avvertito. Jaime non è più così sicuro che Cersei non farebbe del male a loro zio, pur trattandosi di un Lannister: si era sbagliato sul conto di Tyrion, a quel punto potrebbe sbagliarsi anche sulla sorella. Magari la regina sperava che sarebbe stato il Mastino a fare il lavoro per lei, se Sandor avesse ucciso Kevan lei avrebbe ottenuto quello che voleva senza sporcarsi le mani.

Il corteo funebre lo raggiunge e Jaime coglie l'occasione per parlare con Lancel, circondato da septon. Gli fa gli auguri per le sue imminenti nozze e si dispiace di non poter partecipare, ma è convinto che la sposa, per cui quello è il secondo matrimonio, sarà ben lieta di mostrare a Lancel i suoi doveri nuziali. Lancel ribatte semplicemente che è a conoscenza dei suoi doveri coniugali e aggiunge che pregerà per lui e anche per la regina. Jaime si allontana, ormai convinto che Tyrion abbia mentito riguardo a Lancel e Cersei: sua sorella avrebbe preferito giacere con il cadavere di re Robert Baratheon piuttosto che con un imbecille bigotto come Lancel.

Mentre torna alla Fortezza Rossa, Jaime nota che le strade della città sono quasi deserte. Metà dell'esercito dei Tyrell è tornata ad Alto Giardino, mentre l'altra è partita alla volta di Capo Tempesta per conquistarla. Parte dell'esercito dei Lannister attende di essere trasportato a Roccia del Drago per stringerla d'assedio: Stannis Baratheon ha lasciato il castello e Cersei ha deciso che duemila uomini sarebbero bastati a portare a termine l'impresa. Gli altri soldati dell'Ovest sono tornati a casa e re Tommen Baratheon ha visitato i loro accampamenti prima della partenza insieme alla regina Cersei. Jaime raggiunge il cortile della Fortezza Rossa, dove trova numerosi giovani impegnati ad allenarsi per le quintane. A malincuore, pensa che non potrà mai più partecipare a un torneo, ma rimane comunque a guardare: i ragazzi se la cavano bene e Loras Tyrell è decisamente il migliore tra tutti. Loras ha un talento naturale nella giostra e, non a caso, era riuscito a disarcionare Jaime nell'ultimo torneo voluto da re Robert. Jaime però non avrebbe più potuto affrontare ser Loras, così lascia i ragazzi al loro addestramento.

Trova la regina nel suo solarium nel Fortino di Maegor, in compagnia di re Tommen, del gran maestro Pycelle e di Taena Merryweather, la donna originaria di Myr, ormai molto legata alla sovrana. Jaime nota subito che la sorella ha bevuto troppo, un'abitudine di Robert che un tempo disprezzava, ma che ora anche lei sembra aver adottato. Cersei chiede a Pycelle di spiegare al nuovo arrivato perché stessero ridendo e Pycelle dice che lady Tanda Stokeworth aveva scritto per annunciare la nascita di suo nipote, il figlio di Lollys. Jaime ricordava che Cersei aveva proibito di chiamare il piccolo “Tywin”, non potendo tollerare che il nobile nome di loro padre venisse dato a una creatura nata dall'infamia di qualche garzone di porcile con una scrofa dalla mente annacquata. Pycelle sottolinea che il nome è stato scelto da Bronn, marito di Lollys, e Jaime capisce che il bambino si chiama Tyrion, così dice alla sorella di aver passato un sacco di tempo a cercare Tyrion, mentre questo si nascondeva nel ventre di Lollys, ma la regina non gradisce la battuta e commenta seccata che Bronn ora starà godendo della sua insolenza. Cersei suggerisce di mandare un regalo al neonato e Jaime, solo guardandola in volto, capisce che sicuramente non si tratta di un dono piacevole.

Mentre la guarda, gli torna in mente la sera in cui l'ha vista in estasi ammirare l'altofuoco che divorava la Torre del Primo Cavaliere. Quella vista aveva inquietato Jaime e gli aveva riportato alla mente re Aerys II Targaryen che si eccitava alla vista delle fiamme: solo dopo aver visto qualcuno bruciare vivo il re passava la notte con la regina Rhaella. Jaime e il suo confratello, ser Jon Darry, avevano montato di guardia alle stanze della regina una di quelle notti e le urla di Rhaella erano persino peggiori di quelle di lord Chelsted, bruciato vivo poco prima. Jaime aveva detto che dovevano proteggere anche la regina, ma Jon gli aveva risposto che sì, dovevano proteggere anche lei, ma non dal re. Jaime aveva poi visto Rhaella solo un'altra volta, la mattina in cui era partita per Roccia del Drago, ma aveva udito i bisbigli delle serve, secondo le quali la regina sembrava essere stata dilaniata da una belva che le aveva lasciato segni su cosce e morsi sui seni. Negli ultimi tempi il Re Folle era talmente ossessionato che non voleva lame intorno alla sua persona, non si tagliava barba, capelli e unghie, ma il Trono di Spade continuava a riempirlo di tagli e ferite.

Jaime chiede alla sorella di poterle parlare in privato e lei congeda i suoi ospiti. Jaime è perplesso dalle persone che formano ora l'entourage di Cersei, ultima Taena, una dama di compagnia di Margaery Tyrell, ma lei ribatte che usa Taena come spia e che la piccola regina non sospetta minimamente che razza di serpe sia la donna di Myr. Jaime le chiede quindi se lei invece sappia abbastanza di quella donna e la sorella risponde che è ambiziosa, ha capito che lei può darle molto di più di Margaery e le ha rivelato molte informazioni interessanti, tra cui il fatto che la regina di spine tenga una cassa di monete antiche nella sua carrozza che vale solo la metà dell'oro in circolazione, per imbrogliare i mercanti disonesti.

Jaime le racconta allora che Kevan non ha gradito la sua assenza al corteo funebre, ma Cersei si dice totalmente indifferente alle opinioni dello zio. Jaime insiste dicendo che Kevan potrebbe essere una presenza utile a Castel Granito o a Delta delle Acque, se non al Nord. Cersei lo interrompe e sottolinea che sarà Roose Bolton, il nuovo Protettore del Nord, ad affrontare Stannis. Jaime le fa presente che lord Bolton è bloccato a sud dell'Incollatura, dato che Moat Cailin è ancora nelle mani degli Uomini di Ferro, ma la regina è convinta che rimuoverà presto quell'ostacolo grazie all'aiuto dei Frey. Jaime allora cerca di tornare sull'argomento del coinvolgimento di Kevan, ma Cersei risponde che ormai è un vecchio inutile e sarà più che impegnato a badare a Lancel, mentre Damion, il castellano di Castel Granito, e Daven, protettore dell'Ovest, faranno il loro dovere. Quello che Jaime vuole però far capire alla sorella è che lei ha bisogno di un buon Primo Cavaliere e Kevan è perfetto per questo ruolo, ma la regina dice di aver pensato ad altri nomi, forse proprio il marito di Taena, nipote di un Primo Cavaliere di Aerys II. Jaime ricorda bene lord Owen Merryweather, il Primo Cavaliere dalle mani bucate, un uomo amabile, ma totalmente incompetente e dice alla sorella che è stato un Primo Cavaliere così bravo che Aerys l'aveva mandato in esilio, privandolo dei suoi domini. La regina gli ricorda che re Robert ha restituito ai Merryweather parte dei loro domini e che a Taena farebbe molto piacere riaverne altre, così Jaime le chiede se il suo scopo è compiacere una baldracca di Myr o governare bene e Cersei risponde che a governare ci pensa lei.

Jaime ha da sempre avuto dubbi sulle capacità di governo della sorella. A Cersei piace considerarsi come una replica del padre, ma lord Tywin era stato inesorabile e implacabile come un ghiacciaio, Cersei invece era un barile di altofuoco, specialmente quando veniva contrariata. È intelligente, ma non paziente, così Jaime ribadisce che ha bisogno di un forte Primo Cavaliere. Secondo Cersei, però, solo i sovrani deboli hanno bisogno di un forte Primo Cavaliere, infatti Aerys II aveva scelto loro padre, così pensa anche che il piromante, lord Hallayne, potrebbe essere un buon candidato. Jaime è perplesso anche riguardo alla nomina di Aurane Waters come maestro della flotta, essendo troppo giovane e inesperto e sostiene che Paxter Redwyne sarebbe una scelta migliore, ma Cersei non è d'accordo. Vuole che Tommen sia circondato da giovani e poi Redwyne è un alfiere dei Tyrell e lei non vuole avere Tyrell nel suo Concilio Ristretto. A quel punto Jaime è assolutamente contrariato: Hallayne, Aurane Waters, Qyburn, un ex maestro alleato di Vargo Hoat, sono tutte pessime scelte per un Concilio Ristretto. Cersei è ossessionata da Tyrion e considera Kevan e lui stesso come nemici, quando non è così. La regina, furibonda, gli ricorda allora di aver implorato il suo aiuto e che lui l'ha rifiutato: prima che Jaime possa rispondere lo caccia in malo modo dalla stanza.

Jaime si trova nella sala comune della torre delle Spade Bianche, intento a leggere il Libro Bianco quando viene raggiunto da ser Loras. Il giovane sostiene che i libri vadano lasciati ai septon, ma Jaime sottolinea che quel libro è fatto apposta per i membri della Guardia Reale e apre gli occhi, oltre ad essere utile per conoscere le storie dei confratelli che li hanno preceduti. Loras elenca una serie di nomi ed è scocciato quando Jaime gliene dice altri, di cui invece non sa nulla. Le storie di tutti i confratelli sono nel libro, anche di quelli nati da umili famiglie o non si sono distinti particolarmente durante il loro servizio. Jaime sostiene che molti uomini valorosi hanno indossato la cappa bianca, ma solo pochi vengono ricordati, al che Loras commenta che solo gli eroi vengono ricordati per sempre, i migliori. Jaime, però, non è d'accordo: i migliori vengono ricordati, così come i peggiori e alcuni che sono un po' uno e un po' l'altro. Gli mostra allora lo stemma di ser Criston Cole, il “Creatore di Re”.

Lista dei personaggi

Apparsi

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