Il banchetto dei corvi-Capitolo 19

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


The Drowned Man 
Il banchetto dei corvi
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PDVThe Drowned Man
LuogoCollina di Nagga, Vecchia Wyk
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Il giorno dell'Acclamazione di Re è arrivato e Aeron Greyjoy raduna la folla di capitani per eleggere il futuro sovrano. Ogni pretendente al trono avanza le sue proposte e il sacerdote confida che sarà il Dio Abissale a guidare la scelta dei presenti, ma quando alcuni iniziano a litigare tra loro e Euron Greyjoy annuncia un futuro glorioso di conquiste, la cerimonia prende una piega inaspettata.


Indice

Sinossi

Aeron emerge dalle acque gelide del mare rimproverandosi di essere fuggito al cospetto del fratello Euron come faceva in passato, visto che ora è un uomo del Dio Abissale e non deve temere nessun mortale. Nel buio, risale la Collina di Nagga, fino ad arrivare alla Sala del Re Grigio, dove le ossa del serpente marino Nagga ancora si ergono in memoria dell'impresa del Re Grigio, che ha regnato per mille anni, in un periodo in cui gli Uomini di Ferro erano gloriosi, un periodo a cui il Dio della Tempesta, geloso delle vittorie del Re Grigio, aveva messo fine dopo la morte del sovrano. Aeron si ferma all'ingresso, dove scruta le alture di Vecchia Wyk e ascolta il rumore delle onde, la voce del Dio Abissale, e prega il resto della notte affinché il dio aiuti gli uomini di ferro a scegliere il re che gli è più gradito.

Alle prime luci dell'alba, Aeron nota che il vento si è alzato, così come le onde del mare, che interpreta come un segno di presenza divina, e ordina a Rus di chiamare l'adunata. I comandanti e i lord si radunano nella sala e Aeron vede che tutte le personalità più importanti delle Isole di Ferro sono presenti: non appena scorge il fratello Victarion tra la folla, si convince di nuovo che dovrà essere lui a regnare. Quando tutti sono presenti, Aeron proclama che il Dio Abissale ha ucciso Balon, ma che un nuovo re sorgerà per sedere sul Trono del Mare e chiede chi si assumerà quell'importante compito. Il sacerdote spera che sia Euron a farsi avanti, così le sue possibilità di ascesa al trono sarebbero ridotte, visto che i capitani non eleggerebbero mai il primo pretendente che si presenta, ma nessuno si fa avanti.

Dopo aver ripetuto di nuovo la sua richiesta, finalmente si presenta il primo pretendente: lord Gylbert Farwynd di Luce Solitaria. Aeron conosce i Farwynd, che vivono sull'isola più remota dell'arcipelago e si dice siano metamorfi. Lord Gylbert promette di condurre gli uomini di ferro in una fantastica terra oltre il Mare del Tramonto, dove ogni uomo sarà re e ogni donna regina, un miraggio del Dio della Tempesta secondo il sacerdote, e i capitani ignorano i miseri doni del lord, che ha il supporto solo di alcuni membri della sua casa.

Il secondo pretendente che si fa avanti di fronte alla folla è Erik Ironmaker, un tempo osannato guerriero, ora un vecchio infermo che non riesce neppure a camminare. Aeron crede che sessant'anni prima Erik avrebbe avuto il favore della folla, ma ormai il suo tempo era passato. Erik infatti fa leva sulla sua fama di temuto guerriero e sulla saggezza, derivata dalla sua età avanzata: i suoi doni, una pioggia di argento, oro e acciaio, gli fanno guadagnare qualche sostenitore in più oltre alla sua famiglia, fino a quando una voce di donna interrompe le urla a sostegno del vecchio. Asha si avvicina e gli chiede di alzarsi, se fosse riuscito nell'impresa anche lei avrebbe urlato il suo nome. Nel silenzio generale, Erik tenta di alzarsi e nel suo fallimento viene umiliato dalle risate di Euron.

Dopo aver portato via l'avvilito Erik, si fa avanti lord Dunstan Drumm, sostenuto da tre dei più famigerati guerrieri. Nel suo discorso, Drumm sostiene che non deve essere per forza un Greyjoy a regnare sulle Isole, un buon inizio, ma quando il lord si prolunga inutilmente sulla gloria della Casa Drumm la folla comincia a distrarsi e quando rivela le casse piene di doni in bronzo le grida in suo sostegno si affievoliscono.

Aeron sembra avvertire un segno del Dio Abissale e il suo sguardo incrocia quello di Victarion, che si fa largo tra la folla e si inginocchia al suo cospetto per chiedere la benedizione. Il capitano si rivolge quindi alla folla, sottolineando la fedeltà che ha sempre dimostrato al defunto fratello Balon e menzionando il ruolo cruciale che ha avuto sia nella Ribellione dei Greyjoy che nella più recente guerra contro gli Stark. Sentenzia che lui continuerà il progetto avviato da Balon, niente di più, e riversa poi i suoi doni, una cascata di gemme, oro, argento e altri tesori ottenuti nelle razzie. I comandanti accorrono per accaparrarsi i pezzi migliori e acclamare il nome del lord capitano, ma non è Euron a mettere fine all'euforia generale, come spera il sacerdote, bensì Asha.

La ragazza raggiunge la cima della collina e tutti sono ansiosi di ascoltarla. Asha riconosce il coraggio e la forza di Victarion, ma sottolinea che Euron ha una rivendicazione più forte, in quanto fratello maggiore, ma la sua è ancora più solida, poiché è la figlia del defunto re. Rispondendo a tono a chi si oppone a lei solo perché donna, Asha sostiene che gli uomini di ferro hanno già perso troppo nella guerra voluta da Balon e propone di tenersi stretti le conquiste ottenute, senza pretendere di più, imparando da Robb Stark che ha vinto tutte le battaglie, ma ha perso la guerra. I suoi doni sono poveri, ma simbolici: ciottoli, pigne, rape, i tesori che gli uomini di ferro hanno ottenuto in cambio della vita di figli, fratelli e padri. Asha promette di portare pace e vittoria, a differenza di suo zio, che insegue ancora la guerra e, sorprendentemente, molti acclamano il suo nome. Aeron è esterrefatto nel vedere quanti uomini si pronuncino a favore di una donna. Poco dopo scoppia una rissa tra i sostenitori di Victarion e quelli di Asha e il sacerdote capisce che il Dio della Tempesta è tra loro e sta seminando discordia.

Il caos viene interrotto da un suono infernale che proviene da un corno suonato da uno dei meticci di Euron, uno strumento enorme nero e lucido, con glifi di Valyria infuocati. Il suono è un gemito di dolore e furia che costringe Aeron a tapparsi le orecchie e invocare l'aiuto del Dio Abissale. Quando finalmente il suono cessa, Euron sale sulla cima della collina sotto gli occhi di tutti: il sacerdote sussurra una preghiera e si appoggia alle costole di Nagga, mentre il fratello rivolge il suo occhio sorridente sulla folla, anche se Aeron avverte anche l'altro, nascosto sotto la benda. Euron ricorda di essere il fratello maggiore di Balon ancora in vita e di essere l'unico capitano ad aver veleggiato fino ad Asshai, oltre a essere l'unico a non aver mai subito una sconfitta. A differenza del fratello, che promette seguire le orme di Balon, e della nipote, che si sarebbe accontentata di ancora meno, Euron promette entrambe le cose, vittoria e conquista. Soprannominato Occhio di Corvo anche lui, come i corvi, guiderà gli uomini di ferro a cibarsi della carcassa del morente dei Sette Regni e ritrovare la gloria del passato, conquistando l'intero continente.

Per un attimo, persino Aeron viene travolto dall'audacia di quelle parole, anche lui aveva avuto quel sogno di gloria alla vista della cometa rossa nei cieli. Asha chiede come possano conquistare i Sette Regni, se a malapena riescono a controllare il Nord ed Euron risponde che faranno come Aegon il Conquistatore, con i draghi, che domerà con il corno trovato tra le rovine di Valyria. Inoltre, sa dove trovare gli unici tre draghi ancora vivi nel mondo. Quando riversa i suoi preziosi doni sulla folla, tutti urlano il suo nome, dai pretendenti al trono ai capitani che avevano giurato fedeltà ad Asha e Victarion fino al giorno prima. Le urla scuotono la Collina di Nagga e mente mille voci evocano il nome di suo fratello, Aeron cerca dentro di sé il suo dio, ma trova solo il silenzio.

Lista dei personaggi

Apparsi

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