Il banchetto dei corvi-Capitolo 22

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Arya II
Il banchetto dei corvi
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PDVArya
LuogoBraavos
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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A Braavos, Arya Stark è combattuta tra i ricordi e la sua nuova, strana vita alla Casa del Bianco e del Nero. L'Uomo Gentile percepisce questa sua confusione e la esorta a compiere un gesto estremo per dimostrare di essere davvero interessata a rimanere. Superata anche questa prova, Arya diventa una novizia degli Uomini senza Volto, un misterioso ordine le cui origini risalgono a ben prima di Braavos. Quando sembra finalmente ben integrata nel luogo, l'Uomo Gentile le annuncia un cambiamento radicale.

Indice

Sinossi

In qualche modo, l'Uomo Gentile ha scoperto che Arya Stark ogni sera ripete un elenco di nomi e le chiede spiegazioni. La bambina gli spiega allora che si tratta di persone che odia e che vuole che muoiano, così lui le dice che se è arrivata nella Casa del Bianco e del Nero per dare la morte a quelle persone è venuta nel posto sbagliato, solo il Dio dai Mille Volti può decidere chi deve vivere o morire e loro sono i suoi fedeli servitori.

Dal suo arrivo, Arya lavora come servetta in quello strano tempio e ha imparato a riconoscere altri servitori e i novizi, ma solo l'Uomo Gentile parla la Lingua Comune e, ogni sera, quando le chiede chi è, lei non fa che ripensare a tutte le false identità che ha assunto dopo essere fuggita da Approdo del Re, anche se nel suo cuore rimane sempre Arya Stark di Grande Inverno. Tuttavia, alla domanda risponde sempre “nessuno”.

Ogni mattina servi e novizi si raccolgono per pregare intorno all'immobile acqua scura, guidati dall'Uomo Gentile o dall'Orfana e ogni giorno nuovi fedeli giungono nel tempio da soli, per pregare uno di quegli strani dèi le cui statue occupano le pareti della sala. Quando non lavora, Arya è libera di gironzolare nel tempio, ma non può uscire o scendere al terzo livello dove si trova il sancta sanctorum, accessibile solo ai sacerdoti. Un giorno viene sorpresa dall'Uomo Gentile mente si aggira in quella zona e dice di essersi persa, ma, come sempre, lui capisce che si tratta di una menzogna. A differenza di quanto accadeva ad Harrenhal, però, i servi non vengono picchiati se sorpresi a mentire, anzi, nessuno ha mai alzato un dito su di lei. Riesce persino a eseguire gli ordini di Umma, la cuoca, nonostante la donna parli solo la lingua di Braavos: mentre cucina varie pietanze, Arya pensa che a Frittella sarebbe piaciuto stare in quelle cucine.

La cena è il suo momento preferito e, talvolta, l'Uomo Gentile le concede di farle delle domande. Una volta Arya gli chiede perché i visitatori del tempio sembrano così tranquilli, visto che da dove viene lei la gente sembrava aver paura di morire, dallo stalliere che ha ucciso per sbaglio ad Approdo del Re a ser Amory Lorch, gettato nella fossa dell'orso, o il popolino terrorizzato da Messer Sottile. L'Uomo Gentile le risponde che la morte è un dono del Dio dai Mille Volti per porre fine alle tribolazioni e chi viene a bere è alla ricerca della pace eterna, rincuorato dalla luce delle candele. Le chiede quindi cosa pensa lei quando annusa le candele e Arya, la cui mente vola a Grande Inverno, risponde che non pensa a nulla. L'Uomo Gentile, di nuovo, capisce che mente e le ricorda che può andarsene quando vuole dal tempio, visto che non è ancora una di loro: Arya, però ribadisce che vuole restare e l'Uomo le rammenta che, se davvero vuole restare, le sarà richiesta obbedienza assoluta, sempre e comunque.

Tutte le mattine Arya segue l'Uomo Gentile per trovare i cadaveri nei simulacri accanto agli dèi: dopo essersi assicurati che fosse morto, il corpo viene spogliato e poi portato nel sacrario, al terzo livello del sotterraneo, dove Arya non ha il diritto di sapere cosa succede. La sera poi, dopo cena, la bambina si corica sul suo giaciglio di pietra e ammira i suoi tesori, soldi e oggetti che aveva portato con sé dal Continente Occidentale, tra cui Ago: nonostante il poco tempo a disposizione, appena può si esercita, fino a quando una sera viene scoperta dall'Orfana. Il giorno dopo, l'Uomo Gentile si presenta nella sua cella e le intima di liberarsi di tutti quegli oggetti che non appartengono a lei, ma a Arya Stark, un nome orgoglioso per cui non c'è posto nella Casa del Bianco e del Nero che non ammette persone orgogliose, ma solo servitori. Prima di diventare una novizia, se è ciò che davvero desidera, deve offrire tutto ciò che ha al Dio dai Mille Volti, il suo corpo, la sua anima e sé stessa, è questo l'alto prezzo da pagare, la moneta di ferro che gli ha mostrato al loro incontro l'ha solo fatta entrare. L'Uomo Gentile, che sembra sempre leggerle nei pensieri, dice che è convinta di non avere un posto dove andare, quando non è vero: può essere affidata a una cortigiana, può tornare nel Continente Occidentale, come preferisce. Il sentiero per servire il Dio dai Mille Volti è arduo, soprattutto per una donna, una creatura che porta la vita, mentre i servitori del Dio portano la morte. Arya, scocciata per la mancanza di fiducia nei suoi confronti, ribatte che è assolutamente in grado di accettare quella vita e quelle rinunce. Quella notte stessa esce dal tempio e, a malincuore, getta tutti i suoi averi nel canale, liberandosi degli oggetti che le avevano donato, ma non di Ago, che rappresenta la famiglia che non ha più, così decide di nasconderla nel tempio.

Arya capisce che l'Uomo Gentile sa che ha compiuto le rinunce richieste e la sera successiva le racconta la storia dei servitori del Dio dei Mille Volti. L'ordine è nato a Valyria, tra gli schiavi costretti a lavorare in condizioni disumane nelle miniere delle Quattordici Fiamme e i padroni che non si curavano delle loro condizioni. Le rivolte non avevano successo, visto che i signori dei draghi erano esperti anche di arti magiche: il primo Uomo senza Volto era qualcuno che stava tra gli schiavi e poteva ascoltare le loro preghiere, che sembrano rivolte a un unico dio con cento volti diversi, così una notte ha elargito il primo dono allo schiavo che aveva pregato con più fervore. Al termine del racconto, chiede di nuovo ad Arya chi è e lei risponde nuovamente “nessuno”. La bambina gli chiede come fa a capire quando una persona mente e l'Uomo risponde che non si tratta di magia, ma di leggere alcuni comportamenti che, una volta riconosciuti, permettono di scoprirlo e svelare ogni segreto. Le annuncia dunque che sarà l'Orfana a insegnarle come riconoscere le menzogne e la lingua di Braavos, mentre lei le insegnerà la Lingua Comune. Arya promette di farlo e diventa quindi una novizia.

Nonostante si impegni, i progressi di Arya con la lingua non sono molto rapidi, al contrario dell'Orfana, e le due si allenano quotidianamente anche per svelare le menzogne. Durante uno di queste sessioni, l'Orfana dice di avere 36 anni. Arya è perplessa, dato che ha l'aspetto di una bambina, ma l'Uomo Gentile le dice invece che l'Orfana non ha mentito riguardo alla sua età e che il suo aspetto è dovuto all'aver lavorato con i veleni per tutta la vita, trascorsa a servire il Dio dai Mille Volti. Arya all'improvviso capisce anche perché l'Orfana svuota una grossa caraffa tutte le sere nella vasca di acqua scura. Arya incontra anche altri servitori del Dio, che vanno e vengono dal tempio, ma non vede mai Jaqen H'ghar, che l'Uomo Gentile si ostina a dire di non conoscere: la bambina gli chiede allora come si fa a cambiare volto con la magia, ma il sacerdote le risponde che per quello sono necessari anni di preparazione, così la esorta a imparare a governare i muscoli del suo volto, allenandosi tutti i giorni davanti a uno specchio che troverà nella sua stanza.

Arya, chiusa in quel luogo, perde la cognizione del tempo e passa i suoi giorni a servire, fare smorfie allo specchio e imparare il braavosiano. L'Uomo Gentile, un giorno, le annuncia che dovrà andarsene per un po' e migliorare la lingua stando a contatto con la gente e lavorerà per Brusco, un uomo che vende cozze, vongole e molluschi ai marinai in arrivo. Per questo avrà bisogno di una finta identità: i due decidono che sarà Gatta, un'orfana originaria di Approdo del Re scaricata a Braavos dopo la morte del padre marinaio.

Quella notte stessa Arya lascia la Casa del Bianco e del Nero e si ritrova tra le strade di Braavos. Mentre ripete i nomi della sua lista inizia a piovere e, nonostante si sia persa tra i vicoli delle città, è così felice che potrebbe mettersi a ballare.


Lista dei personaggi

Apparsi


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