Il banchetto dei corvi-Capitolo 24

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Cersei 
Il banchetto dei corvi
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LuogoApprodo del Re
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Cersei Lannister è esasperata dai continui capricci di Tommen, soprattutto sapendo che è Margaery Tyrell a fomentare il re bambino. Dopo un'altra giornata di noiose beghe governative, l'aver scoperto che il suo piano per liberarsi di Margaery non ha fatto progressi e i Tyrell sempre tra i piedi, Cersei riesce a convincere una coppia di vecchi amici a sistemare almeno la questione di Bronn. Prima di coricarsi, ripensa a quanto sarebbe stato diverso il suo futuro se la promessa che le aveva fatto suo padre da bambina si fosse avverata.


Indice

Sinossi

Tommen assilla la madre Cersei con la richiesta di poter sedere sul Trono di Spade, ma la regina continua a negarglielo, perché troppo piccolo per poter capire le questioni governative che lei deve affrontare quotidianamente. Il bambino confessa poi che è stata la moglie Margaery Tyrell, come Cersei sospettava, a suggerirgli di sedere sul trono e partecipare alle riunioni del Concilio Ristretto per imparare a fare il re. La madre allora lo congeda rapidamente e ripensa a quanto tempo ha dovuto aspettare, quanti uomini ha dovuto affrontare, per ottenere finalmente il potere, che non ha intenzione di cedere, né a Tommen, né tanto meno a Margaery.

Dopo questo inizio di giornata burrascoso, la giornata non fa che peggiorare: i suoi consiglieri le sottopongono solo questioni noiose, i Reietti stanno causando sempre più confusione in città, ma la sfida più grande che deve sopportare è Pycelle, petulante e collerico, che si oppone a qualunque proposta che la regina invece accoglie. Quel giorno il gran maestro semba però sollevato e le porta la notizia della morte di ser Davos Seaworth per mano di lord Wyman Manderly. Il Nord è quindi sulla via della riappacificazione, così come Capo Tempesta, di cui si sta occupando lord Mace Tyrell. A seguito di quella bella notizia, Cersei affronta Noho Dimittis, l'emissario della Banca di Ferro di Braavos giunto ad Approdo del Re per riscuotere i debiti della corona. Noho, spazientito dall'attesa e dal trattamento ricevuto, esige il pagamento, ma la regina è intenzionata a onorare la cifra solo quando la ribellione sarà sedata e congeda l'arcigno emissario, tutt'altro che soddisfatto.

Cersei lascia la sala del trono in compagnia di ser Osmund Kettleblack. Mentre passeggiano, la regina si informa sui progressi di Osney, impegnato a cercare di sedurre Margaery, senza però ottenere risultati concreti. Osmund spiega che la giovane sembra attratta dal cavaliere, ma non è mai sola e questo aspetto rende difficile consumare un eventuale rapporto. La regina si dimostra interessata nello scoprire che anche alcuni uomini sono spesso in compagnia Margaery e le sue cugine, un dettaglio che potrà esserle utile, e si raccomanda di riferire a Osney di essere sempre pronto. Osmund commenta che il fratello non vede l'ora di andare a letto con la giovane rosa, ma Cersei pensa, scocciata, che in realtà Osney vuole solo lei e che Osmund, per quanto simpatico, spesso non brilla per astuzia.

Mentre passeggiano lungo il cortile, la regina sente Margaery e le sue accompagnatrici e nota che stanno facendo il tifo per Tommen, intento a esercitarsi alla quintana. Il bambino, entusiasta per la sua performance e per le lezioni ricevute da Loras Tyrell, riceve complimenti da tutti i presenti, tranne dalla madre, che gli ricorda di non poter partecipare a un torneo fino a quando non sarà adulto. L'atmosfera gioiosa si raffredda immediatamente e, dopo essere riuscita a evitare una domanda-tranello di Margaery, Cersei chiama a sé ser Loras: il cavaliere confessa che far cavalcare Tommen è stata un'idea di Margaery e Cersei, indispettita, gli ricorda tutti i pericoli che il bambino avrebbe potuto correre. Gli ricorda inoltre che i suoi compiti si limitano a quelli di un membro della Guardia Reale e che ad addestrare Tommen ci penserà un maestro d'armi che sceglierà lei stessa in futuro, dopo di che si allontana. Cersei vuole evitare che il figlio si leghi a ser Loras, così pensa di reclutare un dorniano, come il maestro d'armi precedente, e per fare un ulteriore dispetto ai Tyrell.

Qyburn la sta aspettando nel suo solarium con altre notizie, informazioni di poca importanza su ribellioni ad Astapor e Dorne. L'anziano si congeda e Cersei si rilassa finalmente concedendosi un bagno, quando viene raggiunta da Tommen e Jaime: il bambino esige di poter esercitarsi alla quintana anche il giorno successivo, ma la regina non glielo permette e rimanda i suoi esercizi a quando sarà scelto un nuovo maestro d'armi. Tommen si arrabbia ancora di più e ordina che sia ser Loras ad occuparsene, ma Cersei è inamovibile e per di più furiosa, visto che Jaime non la sostiene per niente, anzi, sembra parteggiare per il bambino. La regina gli ripete, per l'ennesima volta, che lui è troppo piccolo per comportarsi come un re, non può esigere e dare ordini, checché ne dica Margaery. Tommen, deluso, chiede almeno di poter avere un gattino, ma la regina dice che ci penserà e lo congeda. Jaime mette in discussione alcune sue scelte, tra cui quella di impedire a ser Loras, il miglior lanciere del regno, di insegnare a Tommen. Cersei è esasperata dal fatto che tutti abbiano da ridire sulle sue decisioni, a differenza di quello che succedeva con lord Tywin Lannister, così caccia il fratello e si prepara a ricevere i suoi ospiti a cena.

Mentre si prepara, Cersei è inferocita con le lavandaie che le hanno stretto tutti gli abiti non accorgendosi che, in realtà, sta solo ingrassando per il continuo consumo di alcolici, un'abitudine tipica del defunto marito che lei odiava. La regina raggiunge i suoi ospiti, lady Falyse Stokeworth e il marito, ser Balman Byrch. Lady Falyse le parla della ferita grave che si è procurata sua madre cadendo da cavallo e dei Reietti, che causano disordini nella capitale e nei dintorni. Il discorso poi verte su Lollys e il figlio neonato, chiamato Tyrion in onore del fratello della regina. Cersei confessa di vivere nel terrore all'idea che il Folletto possa tornare e teme che Bronn, che ha scelto il nome del bambino, lo stia in aiutando. Il mercenario non gode della simpatia degli Stokeworth e Cersei, facendo qualche moina a ser Balman e dimostrandosi estremamente spaventata, convince i due coniugi a far capitare un “incidente” a Bronn, per poter togliere in un colpo solo un possibile sostegno a Tyrion senza sporcarsi le mani. I due, seppur non subito, capisco cosa intende dire la regina che in cambio promette di trovare un nuovo marito per Lollys, una volta morto Bronn e si lamenta, tra sé e sé, di essere circondata da nemici e da amici ottusi.

Prima di andare a dormire, la regina sbircia nella stanza di Tommen e vede che il bambino ha con sé tre gattini neri, un dono di Margaery. Il re è troppo piccolo per essere sedotto con i baci, così la ragazza ci prova con goffi tentativi al limite del ridicolo. Quei gatti neri fanno ricordare a Cersei quello della figlia di Rhaegar, morta durante il Sacco di Approdo del Re, una figlia che poteva essere stata sua, ma soprattutto viva, se re Aerys II non fosse stato così pazzo da sfidare lord Tywin.

Quel ricordo brucia ancora nel cuore di Cersei: da bambina, si era innamorata del principe Rhaegar Targaryen, il cui fascino oscurava persino quello di Jaime, e suo padre le aveva promesso che l'avrebbe sposato. Quando il re e il principe erano giunti a Castel Granito per un torneo, sua zia Genna le aveva assicurato che durante la cena di chiusura dell'evento sarebbe stato annunciato il suo fidanzamento con Rhaegar e Cersei, forte di queste promesse, era andata da Maggy per dimostrare alle sue amiche quanto era coraggiosa una leonessa dei Lannister. Cersei aveva riso delle predizioni della donna, ma le sue risate si sono spente quando, quella sera, il fidanzamento non viene annunciato. In lacrime, cerca consolazione dalla zia che le dice che Aerys aveva rifiutato la proposta e che Tywin le avrebbe trovato un uomo migliore del principe.

Ma Genna le aveva mentito e suo padre non aveva mantenuto neanche quella promessa, dato che l'ha gettata tra le braccia di Robert Baratheon. Inoltre, le predizioni di Maggy hanno iniziato ad avverarsi, una dopo l'altra. Cersei è convinta che se avesse sposato Rhaegar, il principe non avrebbe mai desiderato la ragazza-lupo e lui sarebbe ancora vivo, seduto sul trono di spade, con lei accanto come sua regina. Cersei non ha mai perdonato Robert per aver ucciso il principe: i leoni non sono disposti a perdonare, come avrebbe scoperto anche Bronn a breve.

Lista dei personaggi

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