Il banchetto dei corvi-Capitolo 27

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jaime 
Il banchetto dei corvi
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PDVJaime
LuogoApprodo del Re
Harrenhal
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Cersei manda Jaime a Delta delle Acque per scioglierne l’assedio, ma gli ordina di fermarsi prima ad Harrenhal per liberare Wylis Manderly. 
Jaime e un piccolo contingente di uomini lasciano dunque Approdo del Re. Tra gli uomini che Jaime porta con sé figurano la Giustizia del Re, ser Ilyn Payne, ser Addam Marbrand e Bonifer Hasty. Jaime si allena ogni notte con ser Ilyn Payne. Sceglie proprio lui perché egli non può raccontare che lo Sterminatore di Re si è trasformato in un infimo spadaccino dopo la mutilazione. Durante il viaggio, Jaime nota i segni lasciati dalla guerra, passando da una zona ancora alquanto prospera, come quella nei dintorni di Approdo del Re, a quelle razziate delle Terre dei Fiumi. 
Giungono ad Harrenhal e Jaime pone, come richiesto dalla regina, Bonifer Hasty al comando della fortezza e libera ser Wylis Manderly. 
Decide di allenarsi anche ad Harnehal, ma, quando esce per cercare ser Ilyn Payne, trova invece ser Ronnel Connington alla ricerca del luogo dove Brienne di Tarth ha combattuto l’orso. Quando questi insulta Brienne, Jaime lo colpisce e gli ordina di riferirsi a lei in modo consono.

Sinopsi

Cersei ordina a Jaime di lasciare Approdo del Re e recarsi a Delta delle Acque. Jaime sa bene che Cersei sta cercando in tutti i modi di disfarsi di lui, ma le dice che il suo posto è vicino al re e non a Delta delle Acque. La regina risponde che non può fidarsi di Daven e che ha bisogno che Jaime sconfigga Brynden Tully, oltre a cercare di capire perché gli uomini di Gregor Clegane ad Harrenhal non abbiano ancora rilasciato Wylis Manderly come richiesto dal re. Annuncia anche che Osmund Kettleblack prenderà il posto di Jaime come comandante della Guardia Reale in sua assenza.

Quaranta cavalieri e altrettanti scudieri attendono Jaime fuori dalla Fortezza Rossa. Il suo scudiero, Josmyn Peckledon, gli chiede se vuole indossare una mano d’oro per salutare il popolino e ser Kennos di Kayce lo esorta a farlo. Jaime dice lui di sentirsi libero di fare le sue veci e che non saluterà nessuno. Ordina quindi a ser Ilyn Payne di cavalcare vicino a lui. Ser Ilyn e ser Addam Marbrand sono l’unica richiesta fatta da Jaime a sua sorella. Il gruppo lascia la città senza nessuna acclamazione particolare da parte del popolo. Il resto degli uomini li attende fuori dalle mura. Jaime nota che non si tratta di un numero consistente di uomini, ma pensa poi al fatto che un esercito di Lannister e uno ancora più consistente di Frey sono già fuori dalle mura di Delta delle Acque. L’esercito sta però incontrando grandi difficoltà nel rintracciare provviste in quanto il Pesce Nero ha fatto razzia dei villaggi vicini prima di ritirarsi dentro le mura del castello. 
Jaime dà ordine che nessuno si allontani dalla colonna senza il suo permesso per evitare scorrerie e dispersione del bestiame. Nota che ai bordi della città si vedono ancora mucche e pecore, frutti sugli alberi, ma sa bene che più avanti, la situazione non sarebbe stata così incoraggiante. Jaime viaggia alla testa del gruppo insieme a Ser Ilyn Payne. Quella sera, il contingente di soldati si accampa fuori dalle terre degli Hayford e Jaime, insieme a un gruppo di suoi sottoposti, tra cui IIyn Payne, Addam Marbrand, ser Bonifer Hasty e Ronnet Connington, cena al castello. Decide di indossare la mano d’oro e, durante tutta la cena, la mano è al centro delle discussioni, fino a quando Jaime non rovescia una coppa di vino e perde la calma. La signora del castello è una Lannister per matrimonio, essendo sposata con suo cugino Tyrek Lannister, apparentemente scomparso dopo i tumulti di Approdo del Re.
 Jaime non riesce a dormire, così va a cercare Payne per allenarsi con la spada. All’inizio, il boia lascia lui condurre la danza, ma inizia poi a rispondere colpo su colpo. 
La mattina seguente, nessuno tranne Lew Piper il Piccolo osa chiedere riguardo ai lividi di Jaime e questi risponde che sono, in realtà, succhiotti. 
Notte dopo notte, Jaime inventa nuove scuse per giustificare le sue uscite, sebbene non sia così sciocco da pensare che uomini come Marbrand e altri capitani gli credano. Tuttavia, nessuno osa dire niente, almeno quando lui si trova a portata d’orecchio e poiché l’unico testimone è privo di lingua, Jaime non deve temere che qualcuno venga a sapere quale incapace spadaccino sia diventato lo Sterminatore di Re. La marcia continua e i segni della guerra cominciano a farsi sempre più numerosi ed evidenti. In una località chiamata Corno di Scrofa, trovano un vecchio cavaliere, ser Roger Hogg, che racconta loro, tra le tante cose, del passaggio di ser Armory Lorch. Dopo giorni di cammino, Jaime e i suoi uomini giungono ad Harrenhal e vengono accolti da ser Boccadimerda, che racconta loro che Sandor Clegane ha ucciso Polliver, l’uomo in comando, e altri uomini. Jaime chiede allora se avessero visto il Mastino, ma Boccadimerda gli dice che la storia gli è stata riferita dalla locandiera della Locanda all’Incrocio.
 Jaime ordina a un certo Rafford di radunare tutti gli uomini, prigionieri e puttane presenti ad Harrenhal e di portare la testa di Vargo Hoat al suo cospetto. Jaime mette poi al comando del castello Bonifer Hasty e invita chiunque lo desideri a rimanere lì o a seguirlo a Delta delle Acque. 
Chiede poi di vedere Wylis Manderly e gli riferisce che verrà rimandato presto a casa. Jaime ordina che vengano accesi i camini del castello e si riunisce con Ser Bonifer Hasty. Questi afferma di non volere gli uomini di Clegane in quanto peccatori e nemmeno Pia, una prostituta alla quale la Montagna ha rotto i denti per aver parlato al momento sbagliato. Jaime acconsente e si domanda come mai sua sorella abbia scelto di mettere proprio quest’uomo al comando di Harrenhal. Jaime gli dà ordine di avvisarlo nel caso in cui avvisti qualche uomo di Vargo Hoat o se nel caso catturi Beric Dondarrion. 
Jaime si ritira, ma ha una gran voglia di combattere e va quindi a cercare ser Ilyn Payne. Trova tuttavia Ser Ronnet il Rosso in cerca del luogo dove aveva avuto luogo la danza tra l’orso e la fanciulla non tanto bella. I due iniziano a parlare di Brienne e Jaime apprende che ser Ronnet è stato promesso sposo di quest'ultima. Jaime chiede perché i due non si siano mai sposati e questi risponde che, quando ha conosciuto Brienne, brutta e pelosa come una scrofa, le ha dato una rosa dicendole che sarebbe stato tutto ciò che avrebbe avuto da lui. Jaime allora gli dà un pugno e gli intima di portarle rispetto, chiamandola per nome.



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