Il banchetto dei corvi-Capitolo 28

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Cersei 
Il banchetto dei corvi
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LuogoApprodo del Re
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Cersei si reca, insieme a Taena Merryweather e la sua scorta, al Grande Tempio di Baelor per incontrare l’Alto Septon. La regina è costretta a percorrere l’ultimo pezzo di strada a piedi perché un grosso gruppo di reietti, rifugiatisi nella capitale a causa delle atrocità della guerra, le ostruiscono il passaggio. 
All’interno del Tempio contratta la benedizione per Tommen e il condono del debito della corona verso il credo in cambio della restaurazione del Credo Militante, abolito da Maegor il crudele. 
Di buon umore, Cersei torna verso la fortezza, ma incontra Margaery Tyrell lungo il tragitto.

Indice

Sinossi

Cersei si dirige al Grande Tempio di Baelor per incontrare il nuovo Alto Septon furiosa del fatto che debba essere lei a recarsi da lui per domandargli il motivo per cui non abbia ancora benedetto Tommen come Re. Cersei è accompagnata da lady Taena Merryweather che interroga, durante il tragitto, riguardo al possibile interesse di Margaery verso gli uomini del suo circolo e afferma di essere scettica riguardo alla diceria che vuole lord Renly troppo ubriaco la notte del loro matrimonio per prendere la verginità della ragazza. Taena le racconta inoltre che il fratello della regina, ser Loras, visita molto spesso la sorella. Le due parlano anche del nuovo Alto Septon e Cersei esprime le sue perplessità sull’uomo, passato da essere uno dei Reietti a uno dei Più Devoti. Cambiato discorso, Cersei esorta Taena a portare suo figlio a corte per farlo diventare compagno di Tommen.

La lettiga che trasporta le due donne rimane bloccata ai piedi della Collina di Visenya a causa di un grosso numero di reietti che bloccano le scale che conducono al Tempio. Cersei è impressionata dalla sporcizia di questi uomini, ma onde evitare un’ennesima rivolta, decide di continuare a piedi. E’ furiosa quando vede che i passeri hanno accumulato le ossa di Baelor, ma uno dei passeri le rivela che sono ossa di uomini e donne sante. Cersei dice loro che le morti di queste persone saranno vendicate, pensando di fare loro cosa gradita, ma questi le rispondono che preferirebbero avere la giusta protezione per il clero ancora in vita. La situazione diventa insostenibile e si aggrava ancora di più quando, una volta raggiunto il tempio, non viene permesso alle sue guardie di entrare con lei.

Una volta dentro, Cersei trova l’Alto Septon in abiti da lavoro, in ginocchio, intento a lavare il pavimento insieme agli altri septon e le comunica che gli abiti da cerimonia del vecchio septon sono stati venduti. I due si inginocchiano innanzi alla Vecchia e Cersei dice al septon di volere i reietti fuori dalla città, ma questi le risponde che questi non insozzano la città più di quanto non abbia fatto l’esecuzione pubblica di Eddard Stark ai piedi del tempio. Cersei trova ridicolo che il septon faccia menzione dell’esecuzione di Ned Stark, ma non controbatte per paura di indisporlo. Il septon continua affermando che molti di loro non hanno dove andare e che non tutti i soldati responsabili dei numerosi stupri e saccheggi ai loro luoghi di culto appartenevano all’esercito di Stannis Baratheon. Menziona anche le atrocità perpetrate a Padelle Salate e attribuite al Mastino, le quali includono uno stupro e la mutilazione di una dodicenne promessa al Credo. Cersei gli fa notare che il Mastino è un traditore e che adesso combatte per Beric Dondarrion e non per Tommen. Il Septon continua però a lamentarsi e chiede alla donna per quale motivo non ci sia ancora nessuno a protezione del Credo.

I due iniziano a trattare: in cambio della benedizione a re Tommen, l’Alto Septon chiede un decreto che vanifichi le leggi di Maegor il crudele, le quali proibivano al clero di possedere armi e chiede che venga ristabilito il Credo Militante. Cersei accetta, a condizione che venga anche condonato il debito della corona di un milione di dragoni, verso il credo. Essendosi accordati, Cersei lascia il tempio.

Sulla strada di ritorno verso la fortezza, Cersei racconta a Taena la storia dei Figli del Guerriero e dei Poveri Compagni. I primi, detti anche spade, erano un ordine di cavalieri che, abbandonate le loro terre e ricchezze, giurarono fedeltà a sua alta sacralità. I secondi, invece, erano più umili e più numerosi e si offrivano di accompagnare i viaggiatori guadagnandosi così di venire soprannominati "Stelle". Tuttavia, è risaputo che entrambi gli ordini mostrassero un odio smisurato verso qualunque nemico del Credo. Il ritrovato buon umore viene però minacciato quando incontrano Margaery Tyrell e le sue cugine, anch’esse di ritorno alla Fortezza. Cersei trova irritanti le attività della ragazza e i suoi continui sforzi nel cercare di convincere Tommen ad unirsi a lei. Cersei e Margaery chiacchierano in quella che sembra una conversazione apparentemente dolce e Cersei le raccomanda di prestare attenzione nei boschi, in quanto è lì che Robert ha perso la vita. Margaery le dice allora di non preoccuparsi in quanto è ben protetta da suo fratello Loras; Cersei ripensa allora a tutte quelle volte in cui spronava Robert ad andare a caccia rassicurandolo del fatto che suo fratello l’avrebbe protetta, e scoppia in una fragorosa risata.

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