Il banchetto dei corvi-Capitolo 29

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Il Predone 
Il banchetto dei corvi
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PDVIl Predone
LuogoIsole ScudoScudo di Quercia
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La guerra di re Euron Greyjoy prende il via con una feroce battaglia alle Isole Scudo e una vittoria degli uomini di ferro guidati da Victarion Greyjoy. Il capitano, pur controvoglia, ha accettato la sovranità del fratello, la cui presa sul Trono del Mare sembra però improvvisamente meno salda durante il banchetto per celebrare la vittoria. Per questo motivo, il sovrano affida a Victarion un'audace missione che lo porterà dall'altra parte del mondo.


Indice

Sinossi

La Vittoria di Ferro sperona la nave nemica e Victarion Greyjoy salta sulla nave, pronto a scontrarsi con i guerrieri delle Isole Scudo. Lui e suoi uomini riescono con facilità e con una buona dose di ferocia a sopraffare i difensori, compreso ser Talbert Serry, il loro capitano, che Victarion affronta di persona e sconfigge senza difficoltà. La battaglia è l'ambiente in cui Victarion si trova più a suo agio, ciò per cui il Dio Abissale l'ha forgiato, non è fatto per combattere a parole. Al termine dello scontro, la vittoria degli uomini di ferro è schiacciante e i sopravvissuti fuggono verso la foce del Mander, mentre il capitano affida la nave catturata a uno dei suoi uomini e ordina il trattamento dei prigionieri.

Nute, suo fedele secondo, si congratula per la vittoria, ma Victarion pensa amaramente che i meriti andranno tutti a Euron. Il fratello era riuscito a conquistare i capitani con la sua lingua sciolta e preziosi doni e, ora che aveva dato loro anche una vittoria, sarebbero stati al suo fianco per sempre, anche se quella vittoria era sua, non di Euron, che in quel momento si trovava a Scudo di Quercia, negli agi di un castello. Euron gli aveva rubato la moglie, il trono e ora gli rubava anche la gloria.

Victarion si reca nella sua cabina, dove consuma un rapporto con la Donna Scura, per poi lasciare che la donna si occupi della sua ferita alla mano, provocata dalla spada di Talbert Serry. Per quanto astio provi nei confronti del fratello, Victarion ammette che il piano di attacco era ottimo: dopo aver navigato lontano dalla costa per non essere visti, Euron aveva mandato le sue navi più veloci per attirare i difensori delle Isole Scudo, che erano stati sorpresi dall'intera Flotta di Ferro, pronta all'attacco. Gli abitanti delle Isole si erano accorti sono all'ultimo dell'attacco ed erano caduti in pieno nella trappola. Alcuni uomini sostengono che la vittoria di Euron sia da imputare agli stregoni che teneva a bordo, per questo aveva osato avventurarsi così a largo dalla costa

La ferita alla mano brucia terribilmente e Victarion allontana la donna, trovandosi poi a riflettere su come potrebbe uccidere il fratello: non teme nessuno, tranne la maledizione del Dio Abissale. Pensa di affidare l'incarico a qualcun'altro, ma è anche convinto che nessuno possa accettarlo e, soprattutto, non è sicuro che basterebbe a evitare la maledizione del fratricida. Aeron sarebbe in grado di dissipare i suoi dubbi, ma dopo l'Acclamazione di Re, e dopo aver posato lui stesso la corona sul capo di Euron, il sacerdote non aveva accettato il nuovo sovrano, anzi, aveva cercato di coinvolgere Victarion nel suo piano per detronizzare Euron e dare a lui la corona. Il capitano si era però rifiutato, riconoscendo la legittimità dell'Acclamazione. Aeron era convinto che gli stregoni avevano influenzato la folla e aveva proclamato che avrebbe detronizzato Euron, con la sua voce, l'aiuto del dio e del popolo delle isole. La mattina successiva all'Acclamazione Aeron era scomparso, i suoi Annegati non sapevano dove fosse e, quando la notizia era stata comunicata Euron, il re era scoppiato a ridere.

Victarion ripensa anche a Baelor Blacktyde, il giovane lord che aveva cercato di fuggire pur di non riconoscere il nuovo sovrano. Victarion aveva ordinato di chiudere la baia e lord Blacktyde era stato portato in catene da Euron, che aveva ordinato ai suoi uomini di tagliarlo in sette pezzi, in onore dei Sette Dèi che Baelor venerava. Euron aveva poi regalato la Donna Scura a Victarion per premiarlo del suo servigio, una donna trovata su una nave diretta a Lys, bellissima, ma senza lingua, perché strappata da Euron. Mentre si dirigono verso Scudo di Quercia, Victarion pensa ad Asha, che è riuscita a sfuggire alle grinfie di Euron: per certi versi è contento che si sia allontanata e pensa che, se le è rimasto del buon senso, passerà il resto della vita lontana da Occhio di Corvo.

La Città di Lord Hewett porta tutti i segni della battaglia appena conclusa. Mentre si avvicinano, Victarion nota donne e bambini con mani legate su una delle caracche e gli viene spiegato che andranno venduti come schiavi. Victarion è perplesso, l'Antica Via ammette la cattura di prigionieri, ma non l'acquisto o la vendita di persone. Sull'isola molti lo acclamano e si compiacciono della sua vittoria, ma qualcuno elogia anche l'audacia di Euron. Il capitano, adirato, si allontana. Nel cortile del castello, Nute apostrofa Rodrik Harlaw, Dunstan Drumm e Gorold Buonfratello, intenti a bofonchiare tra loro: lord Rodrik fa notare che la loro vittoria ha portato loro una magra conquista territoriale e l'inimicizia della potente Casa Tyrell. Victarion, sempre più furibondo, risponde che è pronto ad affrontare Tyrell e Lannister, se necessario.

Nel castello, il banchetto è ormai iniziato e Nute nota con amarezza che Euron e i suoi uomini si sono già accaparrati il bottino: Victarion ribadisce che loro hanno la gloria, ma il suo secondo non si accontenta. Al tavolo, il capitano scopre che Euron affiderà un'isola a Harras Harlaw, erede di lord Rodrik. Il banchetto è sontuoso e ser Humfrey Hewett, proprietario del castello, assiste ai festeggiamenti legato al suo scranno con un ravanello bianco in bocca, in modo che non possa parlare. Euron, seduto accanto a lui, scoppia a ridere quando la figlia bastarda del lord gli sussurra qualcosa all'orecchio: il re si alza e intima alle servette, in realtà la moglie, le figlie e le nipoti di lord Hewett, di togliersi gli abiti. Victarion nota che il fratello sta umiliando il suo prigioniero come ha fatto con lui, quando ha stuprato la moglie e ha lasciato che fosse lui a ucciderla.

Euron sale sul tavolo e proclama i nuovi lord delle isole: Harras Harlaw, Maron Volmark, Andrik e Nute. Victarion, inizialmente perplesso, capisce che il fratello ha scelto alcuni dei più fidati sostenitori dei suoi avversari nell'Acclamazione di Re, per rafforzare il suo potere. Annuncia poi che il giorno seguente partiranno alla volta della Baia degli Schiavisti per andare a prendere i draghi, ma, a quel punto, lord Rodrik Harlaw obietta che il viaggio è pericoloso e al limite del possibile. Euron risponde che lui non ha nulla da temere, quando però lord Rodrik mette in dubbio la veridicità delle sue affermazioni, la tensione aumenta improvvisamente. Victarion cerca di mediare, ma ormai i capitani contestano Euron e vogliono ampliare le loro conquiste nell'Altopiano, non andare a caccia di draghi dall'altra parte del mondo. Il re lascia la sala e Victarion è sollevato dallo scoprire che gli uomini di ferro non sono più così fedeli al loro nuovo sovrano.

Più tardi quella stessa sera, Victarion viene convocato da Euron, che lo attende nella stanza da letto del lord, dopo aver consumato un rapporto con Falia. Il re gli racconta che, da bambino, aveva sognato di volare, ma il maestro del castello gli aveva assicurato che non poteva farlo: aggiunge che è sorpreso che gli uomini di ferro preferiscano accontentarsi di conquistare l'Altopiano piuttosto che prendere i draghi e gli dice di aver avuto un uovo di drago, che un mago aveva promesso di far schiudere. Lui aveva però ucciso l'uomo e poi gettato l'uovo in mare in un momento di malumore. Aggiunge poi che Cragorn, l'uomo che aveva suonato il Corno di Drago all'Acclamazione è morto e che, quando il maestro l'ha aperto, aveva i polmoni neri come fuliggine.

Euron sostiene poi che lord Rodrik aveva ragione su un aspetto, solo le navi migliori degli uomini di ferro potrebbero affrontare un viaggio del genere: la Flotta di Ferro. Offre poi a Victarion una strana bevanda, l'Ombra della Sera, che ha trovato a bordo di una galea di Qarth dove viaggiavano quattro stregoni che gli hanno raccontato una storia curiosa. Quando dice di aver nutrito tre stregoni con la carne del quarto, Victarion si ritrova a pensare all'avvertimento di Baelor Blakctyde, che sosteneva che Euron fosse più pazzo di Balon e Aeron.

Euron chiede quindi al fratello di andare alla Baia degli Schiavisti e prendere la donna più bella del mondo, l'ultima della stirpe Targayen, così che lui possa sposarla e ascendere al Trono di Spade, lasciando a Victarion il Trono del Mare. Victarion non è convinto, i doni di Euron sono avvelenati, ma quando il fratello fa leva sul suo orgoglio e gli chiede se ha paura di affrontare un viaggio del genere, Victarion accetta e dice che andrà alla Baia degli Schiavisti a prendere la donna drago. Tra sé e sé pensa però che ne approfitterà per vendicarsi di lui e della moglie che gli ha portato via, rubandogli la donna che desidera e tenendola per sé.


Lista dei personaggi

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