Il banchetto dei corvi-Capitolo 30

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jaime 
Il banchetto dei corvi
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PDVJaime
LuogoDarry
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A Darry, Jaime Lannister scopre che la regione sta lentamente rinascendo, anche se i fuorilegge, ora guidati da nuovi leader, rimangono una piaga. Il problema principale è però lord Lancel Lannister che non sembra interessato ad assumersi i suoi doveri e preferisce cercare conforto nella fede. Jaime, parlando con il cugino, scopre un'amara verità e racconta poi a ser Ilyn Payne della sua ultima visita a Darry, quando ancora era disposto a compiere sciocchezze in nome dell'amore.


Indice

Sinossi

Jaime Lannister e i suoi uomini raggiungono Darry, dove notano che il territorio sta lentamente rifiorendo. Jaime pensa che quella è stata sicuramente opera di suo zio, ser Kevan Lannister e ribadisce ancora come sua sorella sia stata una stolta a non affidargli l'incarico di Primo Cavaliere del Re e farlo rimanere nella capitale. Anche il castello di Darry, saccheggiato più volte durante la guerra, è stato risistemato e ora è ben pattugliato. Nel cortile interno Jaime vede molti Passeri, molti Frey e molti contadini, che lo osservano con uno sguardo spento.

Viene accolto da maestro Ottomore, che lo informa dell'assenza di suo zio Kevan, che lady Amerei Frey sta preparando un banchetto in suo onore, che ser Hawyn Plumm è partito per dare la caccia a fuorilegge lungo il Tridente e che Lancel Lannister, nuovo lord di Darry, è nel tempio a pregare. Jaime, che ha scelto di fermarsi nel castello apposta per parlare col cugino e verificare le accuse di Tyrion, secondo cui Lancel e Cersei hanno avuto una storia mentre lui era lontano, prigioniero degli Stark, accetta l'ospitalità del maestro che lo conduce nelle sue stanze.

Mentre percorrono i corridoi, maestro Ottomore dice che lord Lancel vuole addobbare le pareti con arazzi di immagini sacre e Jaime ricorda dell'ultima volta che si era fermato a Darry, di ritorno da Grande Inverno, quando lord Raymun Darry aveva fatto nascondere tutti gli arazzi dedicati ai re Targaryen in vista dell'arrivo di re Robert Baratheon. Tyrion aveva però trovato gli arazzi nascosti e aveva detto, scherzando, che se li avesse mostrati a re Robert, il sovrano gli avrebbe magari concesso Darry. Jaime scopre che gli è stata assegnata la stanza del lord e il maestro gli assicura che non è un problema per Lancel, che dorme nel tempio. Il cavaliere pensa che, se il cugino non mettesse incinta la moglie, il suo dominio su Darry sarebbe meno saldo del previsto.

I suoi scudieri e Pia, la servetta che l'aveva supplicato di poter lasciare Harrenhal con lui, gli preparano il bagno e Jaime si trova a pensare a quello che aveva condiviso con Brienne di Tarth, nelle enormi vasche ad Harrenhal. Consiglia poi a Peck, lo scudiero invaghito di Pia, di portarla a letto e di essere cortese con lei, sfruttando finalmente il letto del lord.

Lancel non sarà presente neppure per la cena visto che, come dice lady Amerei, è intento a digiunare per la morte dell'ultimo Alto Septon. Lady Amerei è ancora scossa per la morte del padre, ucciso per mano di un misterioso gruppo di fuorilegge guidato da un'altrettanta misteriosa donna incappucciata. Jaime, che è stato scudiero da giovane con il padre di lady Amerei, non ha assolutamente ricordi positivi dell'uomo, un inetto, prepotente e arrogante, un pessimo guerriero il cui unico pregio era la forza, così propone un brindisi in suo onore, in assenza di ricordi positivi da raccontare. Lady Mariya Darry sostiene che la donna alla guida di questi fuorilegge sia brutta e coperta di cicatrici, mentre dei leader della Fratellanza senza Vessilli, lord Beric Dondarrion e Thoros di Myr, non c'è traccia. Le notizie sulla morte di lord Beric sono molte e contraddittorie, ma Amerei sostiene che ser Harys Plumm le abbia promesso di farle avere la testa dell'uomo. La ragazza allora cerca di convincere Jaime a dare la caccia ai fuorilegge, cercando di affascinarlo, ma lui non cede e la richiesta di aiuto viene invece accolta da ser Lyle Crakehall, che promette di tornare a Darry dopo aver sistemato la questione dell'Assedio di Delta delle Acque.

Lady Mariya dice che coloro i quali hanno provato a inseguire i fuorilegge, sembrano essere spariti nel nulla, fatto che aumenta i sospetti secondo cui sia lo stesso popolino della zona ad aiutare la banda mentendo ai propri signori, come sottolinea irritata lady Amerei. Ser Lyle suggerisce allora di tagliare le lingue a quelli che mentono, ma Jaime gli ricorda che la violenza non è il modo migliore di risolvere la questione: quando, ancora durante il regno di Aerys II Targaryen, la Guardia Reale s'era trovata ad affrontare la Fratellanza del Bosco del Re, protetta dal popolino locale, ser Arthur Dayne aveva conquistato la fiducia della gente facendo più di quello che la Fratellanza avrebbe mai potuto fare per loro, riuscendo finalmente a stanare i fuorilegge. Alcune voci sostengono che ci sia anche il Mastino tra i fuorilegge che stanno seminando il terrore nelle Terre dei Fiumi e che sia l'autore del massacro a Padelle Salate, ma ser Lyle non si fa intimidire e giura di dare la caccia a tutti.

Jaime lascia il banchetto e si reca al tempio per parlare con il cugino. I tre Reietti a guardia delle porte gli impediscono di entrare, fino a quando non interviene Lancel in persona, che lo invita a entrare e pregare con lui. Il ragazzo, dall'aspetto invecchiato e distrutto, gli racconta di aver litigato con il padre, che ha lasciato Darry, e che passa giorno e notte nel tempio, a pregare e meditare sotto lo sguardo degli dèi. Jaime lo esorta a consumare il matrimonio, ma lui non è interessato a dominare e affermarsi su Darry e il suo popolino: non cede neanche quando Jaime gli fa notare che la moglie sembra carnalmente interessata a ser Harys e che re Baelor I, molto ammirato da Lancel per la sua devozione, ha causato solo disgrazie nel regno per non aver consumato il matrimonio con la sorella Daena. Lancel, però, dice di essere un peccatore con molte colpe da espiare e, spinto da Jaime, gli confessa che una delle sue colpe più grandi è quella di aver giaciuto con la regina Cersei. Il ragazzo aggiunge che, non avendo mai sparso il suo seme all'interno di lei, non è da considerare tradimento, lui voleva solo consolarla ed è stato Tyrion a spingerlo tra le braccia della donna. Lancel comunque giura di non averla violentata e di aver confessato il suo peccato all'Alto Septon, che l'aveva esortato a perdonarla per il modo in cui l'aveva trattato successivamente.

Lancel confida quindi a Jaime che lascerà il castello per tornare ad Approdo del Re ed entrare nei Figli del Guerriero, lasciando il cavaliere spiazzato: gli ordini militari religiosi erano stati una spina nel fianco per i primi re Targaryen e non aveva senso che la corona permettesse loro di riformarsi, ma Lancel gli assicura che re Tommen Baratheon ha firmato il decreto che lo consente. Jaime, incredulo, lo lascia allora alle sue preghiere, mentre riflette sull'amara scoperta: Cersei ha davvero giaciuto con Lancel, come aveva detto Tyrion.

Cerca poi ser Ilyn Payne per far pratica con la spada. Mentre si allenano, Jaime racconta al cavaliere muto che l'ultima volta che si erano fermati a Darry, era stato per cercare Arya Stark, fuggita dopo che il suo metalupo aveva morso il principe Joffrey Baratheon. Cersei voleva che alla bambina venisse mozzata una mano per punizione, ma re Robert era contrario e l'aveva accusata di essere crudele. Verso mezzanotte, la regina aveva chiamato Jaime, che aveva trovato il re ubriaco e addormentato per terra. Cersei gli aveva poi ordinato di portarla a letto: durante il rapporto lei aveva urlato “Lo voglio!” e Jaime era sempre stato convinto che si riferisse a lui, quando in realtà si era reso conto si riferiva alla giovane Stark, che doveva essere mutilata o uccisa. Il cavaliere prosegue dicendo che, se all'epoca Robert si fosse svegliato, l'avrebbe sgozzato senza problemi e che la bambina era stata fortunata a essere stata trovata prima dai soldati Stark e non da lui.


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