Il banchetto dei corvi-Capitolo 32

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Cersei 
Il banchetto dei corvi
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LuogoApprodo del Re
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La notizia della Battaglia delle Isole Scudo raggiunge la capitale e la regina Cersei Lannister è irritata dall'insolenza con cui Margaery e Loras Tyrell le impongono di agire a difesa di un insignificante arcipelago, fino a quando Loras le fa una proposta interessante. Falyse Stokeworth piomba alla Fortezza Rossa con un'altra pessima notizia e Cersei cerca di trovare consolazione in alcune abitudini del suo defunto marito che lei odiava.


Indice

Sinossi

Durante un incontro straordinario in piena notte per discutere dell'improvvisa minaccia degli Uomini di Ferro alle Isole Scudo, la regina Cersei Lannister ascolta le rimostranze di una furibonda Margaery Tyrell, che esorta la sovrana e il Concilio Ristretto a rispondere all'attacco immediatamente. Le informazioni riportate da Margaery, soprattutto riguardo al numero di navi e uomini, vengono considerate una banale esagerazione dai membri del Concilio, che non sembrano accorgersi della gravità del momento: infatti solo la giovane regina e il fratello, ser Loras, hanno preso a cuore la situazione, anche se Cersei è infastidita dalla maleducazione e l'insolenza con cui i due fratelli le stanno parlando.

Aurane Waters, maestro delle navi, sostiene che la loro flotta non può ancora competere contro quella degli uomini di ferro, esperti marinai e ben attrezzati per combattere in mare. Cersei, seccata, pensa che Robert Baratheon avrebbe dovuto sterminare Balon Greyjoy e i suoi fedeli dopo il fallimento della ribellione, come avrebbe fatto suo padre, ma re Robert non ha mai avuto il coraggio dei leoni Lannister. Il gran maestro Pycelle dice quindi che l'attacco è stata un'iniziativa del nuovo re, Euron Greyjoy, e che gli uomini di ferro si ritireranno dopo aver concluso le razzie, ma Margaery sostiene che l'attacco sia stato molto più di una razzia, alcuni lord sono morti e il re ha affidato le Isole Scudo ad alcuni suoi sudditi, come riportato da suo fratello Willas. Cersei ripensa a Willas, lo storpio e a quanto pare inetto figlio di Mace Tyrell che non si è accorto dell'attacco e crede che Margaery stia solo coprendo l'incapacità del ragazzo.

La regina avanza l'ipotesi che gli uomini di ferro si siano alleati con Stannis Baratheon, così da poter pagare i suoi mercenari con il bottino sottratto nell'Altopiano. I suoi consiglieri elogiano Cersei per aver individuato la strategia, tranne Pycelle, che spiega quanto sia assurda un'alleanza del genere. La sovrana allora lo incalza, ribadendo che Stannis ha perso tutti gli alleati nel Nord ora che i Manderly si sono schierati apertamente dalla parte della corona, quindi ha assolutamente bisogno di altri alleati. Cersei si volta allora verso Margaery e le dice che la difesa delle Isole Scudo spetta solamente ad Alto Giardino: la giovane risponde che infatti alcuni lord dell'Altopiano sono già stati allertati, ma è necessario che lord Mace Tyrell lasci Capo Tempesta per tornare a difendere le sue terre. La regina, allora, sempre più irritata dall'insolenza della cognata, dice che è fuori discussione ordinare a lord Tyrell di lasciare l'assedio per difendere alcune “rocce”.

La furia di Margaery viene fermata solo dall'intervento di ser Loras, che sottolinea l'importanza strategica dell'arcipelago, ma la regina continua a non capirne la necessità e ribadisce che deve occuparsene solo Alto Giardino e le forze d'istanza nella regione, senza sbloccare l'assedio, e consiglia così di ricorrere a mercenari, se necessario. Quell'affermazione lascia Loras atterrito e quando le sue richieste di richiamare almeno la flotta di lord Paxter Redwyne rimangono inascoltate, si propone di occuparsi in prima persona di conquistare Rocca del Drago e Capo Tempesta. Cersei è deliziata dalla proposta, soprattutto perché allontanare Loras significherebbe indebolire Margaery, così accetta l'atto di eroismo del cavaliere e prepara la partenza per l'indomani stesso.

Di ritorno verso le sue stanze, Cersei pensa che comunque andrà la missione sarà un successo: se avesse fallito, la regina avrebbe dato a lui tutta la colpa, mentre se Roccia del Drago fosse caduta, avrebbe inferto un danno micidiale a Stannis. La lontananza di Loras avrebbe poi magari velocizzato il suo piano di far cadere Margaery tra le braccia di ser Osney Kettleblack, scoprirla nell'atto, e liberarsi finalmente di lei. Congeda quindi Qyburn e Pycelle, che negli ultimi tempi riesce solo ad assillarla con moniti e critiche, e arriva perfino a opporsi strenuamente alla rettifica dell'accordo che lei in persona aveva stretto con l'Alto Septon, sostenendo che permettere al Credo di ricreare il suo braccio armato sarebbe stato un errore madornale. Nonostante le aspre critiche, l'uomo è comunque costretto a piegarsi agli ordini della regina.

Nel suo letto l'aspetta Taena Merryweather. Cersei è sollevata nel poter condividere di nuovo il letto con qualcuno, aveva sempre apprezzato la compagnia di amiche e damigelle che avevano dormito con lei sin da quando era bambina, soprattutto con qualcuno che non cerca di abusare di lei, come faceva Robert, che aveva sopportato solo la notte di nozze. Già l'anno dopo del matrimonio, il re la prendeva con violenza e a nulla servivano le lamentele di lei la mattina successiva, dato che Robert si scusava, ma dava tutta la colpa al vino e sosteneva di non ricordare nulla. I ricordi di Cersei vengono interrotti da un messo giunto ad annunciarle l'arrivo improvviso di lady Falyse Stokeworth.

Cersei raggiunge la donna e la trova in condizioni orribili, sporca e con il volto tumefatto. Falyse, isterica, spiega che il marito ha sfidato Bronn a singolar tenzone, nel tentativo di attuare il piano della regina, che aveva chiesto di togliere di mezzo il mercenario. Cersei è furibonda all'idea che ser Balman sia stato tanto stupido da sfidare un guerriero esperto come Bronn, ma trattiene la rabbia e chiede a Falyse cosa sia successo: la donna spiega che Bronn ha colpito il cavallo di ser Balman e che quando lei era andata ad aiutare il marito, il mercenario l'aveva colpita. Falyse l'aveva allora pregato di confessare il piano della regina, ma l'uomo non era riuscito a parlare. Bronn lo aveva quindi ucciso e aveva intimato a Falyse di andarsene e non tornare mai più. La donna allora prega Cersei di concederle dei soldati per cacciare Bronn e riconquistare Stokeworth, ma la regina è solo preoccupata che ser Balman non abbia fatto il suo nome, rivelando al mercenario il suo coinvolgimento nel piano, poi rassicura Falyse e le dice che potrà rimanere alla Fortezza Rossa per un po', fino a quando non si rimetterà e solo allora penseranno al da farsi. Cersei fa però chiamare Qyburn e, mentre la sua ospite è stordita dal dolore e dal vino, gli spiega la situazione, dicendogli che non può permettere a Falyse di andare in giro a raccontare l'accaduto, magari rivelando che è stata proprio la regina a spingere il marito ad agire in quel modo. Qyburn, allora, si dice ben disposto a prendere Falyse per i suoi esperimenti e le assicura che, una volta scesa nelle celle nere, la donna non vedrà più la luce del sole.

Tornando nelle sue stanze, Cersei è assolutamente seccata all'idea di essere circondata di nemici e da imbecilli. Bronn è solo una seccatura, ma va rimosso, anche se al momento deve affrontare altre priorità, e pensa che potrebbe affidare la questione a ser Loras, se mai tornasse vivo dalla sua missione. Cersei, stanca e ubriaca, si avvicina al letto, dove Taena sta dormendo e ripensa che, a differenza del marito, lei riesce ad affrontare le questioni di governo, anche dopo aver bevuto molto. Afferra uno dei seni della donna, prima leggermente, poi con più decisione, fino a svegliarla: Taena si concede alla regina, che però non riesce a provare quello che provava Robert quando abusava di lei e pensa, invece, che il suo defunto marito si sarebbe divertito molto con la donna di Myr.

Neppure quando Taena raggiunge l'apice del piacere Cersei si sente soddisfatta, non aveva mai funzionato con nessuno, se non con Jaime. Al termine, la donna cerca di toccare Cersei, ma la regina la caccia dalla sua stanza e si avvolge poi, tremante, tra le coperte. Mentre osserva l'alba pensa, tra sé e sé, che presto sarebbe stata mattina e che avrebbe dimenticato l'accaduto, come se non fosse mai successo.


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