Il banchetto dei corvi-Capitolo 4

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Brienne 
Il banchetto dei corvi
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PDVBrienne
LuogoRosby
Duskendale
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Brienne è alla ricerca di Sansa. Chiede a chiunque incontri se l’abbiano vista, ma nessuno sembra sapere nulla. Nota un ragazzo, ma quando sta per avvicinarsi, questi scompare. 
Divide parte del viaggio con due cavalieri erranti e successivamente con un mercante e un altro cavaliere errante. Quest’ultimo afferma di essere anch’egli alla ricerca di Sansa Stark facendo quindi capire a Brienne di non essere la sola alla ricerca della ragazza e di non potersi fidare di nessuno. 
Brienne aspetta che il gruppo si addormenti per proseguire il viaggio da sola.

Sinossi

Brienne chiede alle diverse persone che incontra a Rosby se abbiano visto Sansa, tuttavia non rivela mai il nome della ragazza, ma chiede di una fanciulla di tredici anni, di nobile lignaggio, molto bella, con occhi azzurri e i capelli ramati accompagnata da un cavaliere sulla quarantina o forse da un giullare. Nessuno sembra però averla vista.
Mentre rimonta in sella, Brienne nota un ragazzo magro su un cavallo pezzato verso l’estremità del villaggio e vuole dirigersi da lui per chiedergli se abbia visto la ragazza, ma il ragazzo scompare dietro il tempio. 
Brienne si dirige allora a nordest verso Duskendale pensando alla promessa a fatta a Jaime Lannister ad Approdo del Re: avrebbe trovato Sansa nel nome di lady Catelyn e di Jaime. 
Sansa è scomparsa la notte della morte di Joffrey e da quel momento nessuno l’ha più vista. Brienne prova a mettersi nei panni di Sansa e si chiede dove sarebbe andata lei se si fosse trovata nella stessa situazione della ragazza di Grande Inverno. Per lei la risposta è facile, sarebbe andata da suo padre, ma Sansa non ha più un padre e nemmeno una madre e neppure un luogo da chiamare casa; Grande Inverno è stata saccheggiata e data alle fiamme. 
Sansa può quindi essere nel prossimo villaggio così come su una nave diretta ad Asshai. Brienne prova a pensare ad altri possibili luoghi nei quali Sansa si possa essere diretta, ma nessuno le sembra plausibile.
Brienne prosegue e nota che la strada è piena di viandanti. Incontra Fratelli Questuanti e Sorelle del Silenzio, ma neppure loro hanno visto Sansa. Brienne chiede anche della strada che la attende e le viene detto che, nei pressi di Duskendale, il cammino è abbastanza sicuro, ma che oltre Duskendale ci sono fuorilegge e uomini disperati. Brienne si domanda se Jaime non le abbia affidato quella missione come una sorta di scherzo crudele, forse Sansa è già morta per aver preso parte all’assassinio di Joffrey e il modo migliore per celare la sua morte è quello di inviare la donzella di Tarth alla sua ricerca. Tuttavia, Brienne abbandona subito il pensiero perché convinta che Jaime non le farebbe mai una cosa del genere. Le ha dato Giuramento e in ogni caso Brienne aveva promesso a lady Catelyn che le avrebbe riportato le sue figlie e non c’è promessa più solenne di quella fatta ad un defunto. Arya è probabilmente morta, sostiene Jaime, quindi resta solo Sansa, e Brienne è decisa a trovarla.

Poco prima del tramonto, incontra due cavalieri erranti che la invitano a cenare con loro senza però averle prima detto che sembra un uomo, facendo sì che Brienne ripensi a tutte quelle volte che la sua vita è stata marcata da una parola: aberrazione. Chiede anche loro di Sansa, ricevendo, ancora una volta, una risposta negativa. I due cavalieri sono ser Creighton Longbough e ser Illifer Tascavuota. Brienne accetta di dividere con loro una trota. Anche i due sono diretti a Duskendale e si offrono di proteggere Brienne durante il viaggio, ma la donna asserisce di riuscire a difendersi benissimo da sola, al che, ser Creighton dice che l’accompagneranno comunque, anche perché in tre, si viaggia più sicuri. Brienne allora ripensa a quando lei, Jaime e Qeos Frey lasciarono Delta delle Acque, anche in quel caso erano in tre, ma questo non ha evitato che Jaime perdesse la mano e Qeos la vita. 
I due notano lo scudo di Brienne e sebbene lei dica di utilizzare uno scudo non suo, i due sfoderano la spada prima di riconoscerla. Ser Illifer esclama: 


Creigh, guardala bene: è la Vergine di Tarth, quella che ha squarciato la gola di Renly


Il solo pronunciare il nome di Renly riapre la ferita mai del tutto chiusa di Brienne. Renly era stato l’unico a non farle pesare il fatto di non essere bella, né tantomeno aggraziata, Renly era stato l’unico uomo che Brienne avesse mai amato. 
La Vergine di Tarth si difende e giura sui Sette Dei di non aver arrecato nessun male a Renly, al che, i due le credono. I tre si dividono i turni di guardia e Brienne è la prima ad assolvere tale compito. Al cambio della guardia, Brienne si stende, ma non dorme, pensa invece a Sansa e questa volta si chiede se sia vero che la ragazza abbia avvelenato Joffrey, in ogni caso, si dice, se l’ha fatto, sicuramente Tyrion Lannister deve averla costretta. Sansa era sola ad Approdo del Re, non aveva amici né persone fidate. Quando ancora nella capitale, Brienne aveva parlato con Brella, una servetta di Sansa che le aveva confermato che non c’era affetto tra lei e Tyrion. Forse Sansa era scappata anche per fuggire dal nano.

Brienne si sveglia all’alba e fa colazione con i due mentre ser Creighton la allieta con la cronistoria di come si è coperto di gloria sul fiume delle Acque Nere, dove ha abbattuto una dozzina di temibili cavalieri che Brienne non ha mai sentito nominare. I tre si mettono in viaggio e Brienne chiede loro se sia passato qualcuno durante il loro turno di guardia e le rispondono che hanno visto solo un ragazzo di fattoria su un cavallo pezzato e mezz’ora dopo una dozzina di uomini a piedi con falci e picche.

Verso mezzogiorno, incontrano un gruppo di fratelli questuanti seguiti da uomini anziani, donne e bambini e pecore che trasportano teschi ed ossa spezzate. Il gruppo si sta dirigendo al Tempio di Baelor per portarvi le ossa degli Alti Septon uccisi in nome della loro fede.

Tre ore dopo incontrano un altro gruppo diretto a Duskendale composto da un mercante, i suoi servitori e un altro cavaliere errante di nome Shadrich. Brienne chiede loro di Sansa e iniziano a viaggiare insieme alla volta di Duskendale parlando del più e del meno quando ser Shadrich afferma di essere anch’egli alla ricerca di Sansa. Brienne fa finta di non conoscere Sansa e resta impassibile. Gli chiede per quale ragione stia cercando quella fanciulla e l’uomo risponde:

Per amore, che altro? […] aye, amore dell’oro.


Brienne viene dunque a sapere che Varys ha messo in palio una lauta ricompensa per chiunque trovi Sansa Stark.
 Brienne fa finta di non sapere chi sia Varys e il cavaliere entra ancora più nello specifico facendole capire di sapere chi sta cercando affermando di sapere che, oltre Sansa, da Approdo del Re, è scomparso anche un giullare, ser Dontos il Rosso. Afferma infine: 


Prego quindi che tua sorella e il suo sciocco ubriacone non vengano scambiati per Sansa Stark e ser Dontos. Potrebbe rivelarsi una vera sfortuna

. 
Nemmeno Jaime Lannister l’aveva mai fatta sentire tanto stupida. Brienne realizza quindi di non essere la sola alla ricerca della fanciulla e di non potersi fidare di nessuno.

Il gruppo giunge ad una locanda al calare della notte presso un antico ponte di pietra. Il gruppo decide di fermarsi cenando e pernottando nella locanda. 
Mentre stanno cenando, Hibald, il mercante, chiede se è vero che Jaime Lannister sia stato mutilato e ser Creighton risponde che la mano gli è stata mangiata da un meta-lupo, al che, Brienne dice loro che Jaime ha perso la mano sotto la lama di un mercenario. Le viene alla mente allora il duello nella foresta tra lei e Jaime pensando che se Jaime fosse stato nel pieno delle forze, senza catene, nessun cavaliere dei Sette Regni sarebbe uscito vincitore contro di lui. Brienne si ritira nella sua stanza per andare a dormire. Una volta in camera, tira fuori Giuramento e ripensa alla promessa fatta a Jaime. Si inginocchia e prega la Vecchia affinché la guidi e illumini il suo cammino. Aveva fallito con Lady Catelyn ma non avrebbe fatto lo stesso con Jaime. Dopo di che, attende che i suoi compagni si addormentino, lascia la stanza e si rimette in cammino.

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