Il banchetto dei corvi-Capitolo 43

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Cersei 
Il banchetto dei corvi
Affc.jpg
PDVCersei
LuogoApprodo del Re
Cronologia dei capitoli (Tutti)


Brienne  ← Cersei   → Jaime  


A corte la notizia di una presa di posizione dell'Alto Septon ai danni di Margaery Tyrell e delle sue cugine sconvolge tutti, tranne Cersei Lannister, che si gode quella che sembra la totale caduta in disgrazia della nuora. Dopo aver sistemato altri dettagli per accertarsi che il suo piano regga, Cersei fa visita a Margaery, un incontro tutt'altro che piacevole, ma nulla in confronto a quello con l'Alto Septon, che segna l'inizio di un incubo per la regina.


Indice

Sinossi

Septa Moelle, scortata da alcuni Figli del Guerriero, si presenta a corte per discutere con la regina Cersei Lannister, che condanna l'ultima iniziativa dell'Alto Septon, ovvero l'arresto di Margaery Tyrell e delle sue cugine. La regina si è preparata a quell'incontro, a cui assistono i membri del Concilio Ristretto e molti altri nobili, per dimostrare a tutti la sua potenza e la sua magnificenza, anche se la septa non cede e ribadisce che le ragazze sono state arrestate con accuse molto gravi: Megga ed Elinor sono accusate di dissolutezza, fornicazione e cospirazione per commettere alto tradimento, Alla è accusata di essere stata testimone della loro vergogna e di averle aiutate a nasconderla, mentre Margaery è accusata non solo di tutto questo, ma anche di adulterio e tradimento. L'accusatore è Osney Kettleblack, che ha confessato tutto di persona all'Alto Septon.

I presenti sono assolutamente sconvolti dalla gravità delle accuse e Cersei cerca in tutti i modi di difendere la nuora, ma Moelle le assicura che Margaery non è vergine. Lord Orton Merryweather si rifiuta di crederle, dato che sia lord Mace Tyrell che Olenna Tyrell avevano garantito la verginità della giovane a lord Tywin Lannister in persona, così Cersei, per fugare ogni dubbio, ordina a Pycelle di esaminare lui stesso Margaery, infliggendo un'ulteriore umiliazione alla ragazza che, oltre a essere esaminata nelle parti intime dalle septe, subirà anche l'esame di Pycelle. L'anziano cerca di evitare il compito e confessa che la giovane non è più vergine, dato che gli ha chiesto spesso il Té della Luna. Questa notizia scatena un boato di indignazione nella sala che, poco dopo, Cersei ordina di sgombrare. Riflettendo, tra sé e sé, la donna pensa che Margaery sia ormai finita e abbia perso il supporto dei nobili che fino a poco tempo prima si professavano suoi amici.

Mentre lascia la sala del trono, Cersei considera che, grazie al suo piano, la profezia di Maggy riguardo una giovane regina che avrebbe segnato la sua rovina non si avvererà: grazie alle sue trame perfette contro Margaery, la giovane regina in questione è già rovinata e non potrà mai più fare del male a lei. I suoi consiglieri sono però preoccupati per la reazione del popolino, molto affezionato a Margaery, un aspetto che Cersei non aveva considerato: Aurane Waters posizionerà i suoi dromoni nella Baia delle Acque Nere per evitare un attacco di lord Tyrell dal mare, mentre Cersei, per placare Harys Swyft, terrorizzato dalla reazione di Alto Giardino quando la notizia giungerà anche laggiù, promette che andrà di persona a discutere con l'Alto Septon per ottenere la liberazione di Margaery. Cersei in realtà vuole assicurarsi che il Credo si occupi del processo ai danni della ragazza per aumentare le possibilità di una condanna, ben conscia del fatto che il Credo non abbia molto simpatia per le regine che si macchiano di tradimento e profanano i sacri riti della Fanciulla.

Cersei raggiunge il piccolo Tommen e gli fa apporre il sigillo reale su mandati di arresto in bianco contro i presunti amanti di Margaery. Il re viene poi affidato a Jocelyn Swyft, mentre la regina consegna i mandati a ser Osfryd Kettleblack, che garantisce l'arresto di tutti i coinvolti entro la fine della giornata. Comunica poi a Cersei che una folla si è radunata al Grande Tempio di Baelor per chiedere la liberazione di Margaery. La regina è deliziata all'idea che la folla che ha elevato l'Alto Septon ora sia la stessa che vuole distruggerlo, così ordina di non intervenire e lasciare che il Credo affronti da solo il problema.

Il giorno successivo, dopo aver preso in custodia tutti i presunti amanti delle ragazze Tyrell, Cersei si prepara a recarsi al Tempio con l'aiuto di Taena Merryweather, che l'accompagnerà per parlare con le cugine di Margaery e convincere Alla a passare dalla loro parte. La regina decide di scegliere un abito poco appariscente, a differenza di quello esibito il giorno prima a corte, per cercare di trasmettere un senso di umiltà. Durante il tragitto verso il Tempio, Taena viene colta dal dubbio che Margaery possa chiedere un Processo per singolar tenzone, ma Cersei ha pensato anche a questa eventualità. In quanto regina, Maegaery è obbligata a scegliere il suo campione tra i membri della Guardia Reale: con ser Loras morente, tre cavalieri lontano da Approdo del Re e ser Osmund fratello dell'accusato, la scelta si riduce a due, il vecchio e lento ser Meryn e l'incapace ser Boros. Cersei si occuperà di rendere Meryn irreperibile, così l'eventuale scontro sarebbe tra ser Boros e ser Osmund, un duello in cui quest'ultimo avrebbe sicuramente la meglio, decretando così la definitiva colpevolezza di Margaery.

Giunte al Tempio, l'Alto Septon concede alle due donne il permesso di parlare con le prigioniere. Cersei entra nella cella di Margaery, uno spazio spoglio e isolato, dove la giovane è rintanata in uno stato pietoso. Racconta il momento dell'arresto, quando le septe sono piombate loro addosso all'improvviso, ed è preoccupata per le sue cugine: aggiunge che non è permesso loro di vedersi e, ogni ora, septa Unella viene a chiederle di confessare, impedendole di dormire. Cersei le dice che le sue cugine stanno subendo lo stesso trattamento e Margaery è incredula e scioccata quando scopre le accuse mosse contro di loro. Chiede a Cersei di portarla fuori e la regina dice che non può farlo, ma ha già radunato tutti coloro che Osney Kettleblack ha indicato come suoi amanti per prepararsi al processo. All'idea del processo, Margaery è completamente terrorizzata eppure, quando Cersei le suggerisce di chiedere un processo per singolar tenzone, la giovane intuisce che la sua unica possibilità di scelta sarebbe tra ser Boros e ser Meryn, il che significherebbe condanna certa. La regina ribadisce di volerla aiutare, ma Margaery ha ormai capito di essere stata vittima di un complotto e che Cersei sta facendo di tutto per condannarla: la regina vuole suo figlio tutto per sé e sta facendo di tutto per toglierla di mezzo, così da poter governare a suoi piacimento. Margaery la insulta pesantemente e Cersei, offesa, lascia la cella.

L'Alto Septon comunica a Cersei che, sebbene le accuse siano gravi e Margaery non sia più vergine, è fondamentale una sua confessione per poterla giudicare. La regina teme che Tommen, affezionato alla moglie, non possa giudicarla lucidamente, e chiede quindi all'Alto Septon che sia il Credo a condurre il processo ma, nel caso in cui la giovane chiedesse un processo per singolar tenzone, di rispettare la legge reale, ovvero scegliere il campione tra i membri della Guardia Reale. L'Alto Septon si dice d'accordo e Cersei è soddisfatta, dato che così ha tolto ogni speranza di salvezza a Margaery. Quando però chiede di poter riportare ser Osney alla Fortezza Rossa, il sacerdote si oppone, lasciandola perplessa. La conduce quindi nella cella dove è detenuto il prigioniero e Cersei scopre che è stato orribilmente torturato. L'Alto Septon spiega che ser Osney sembrava quasi compiaciuto della sua colpevolezza e ha voluto vederci chiaro, difatti, a ogni tortura, la versione del cavaliere cambiava, fino all'ammissione di non aver mai giaciuto con Margaery, e di aver compiuto una serie di altri misfatti gravissimi: Osney è ora accusato di omicidio e tradimento, reati punibili con la morte. Cersei è agghiacciata. Proprio in quel momento ser Osney la vede e confessa di aver giaciuto con lei, non con Margaery, e che sempre lei gli ha ordinato di uccidere il precedente Alto Septon.

Cersei scappa e cerca di uscire dal tempio, ma viene fermata, spogliata e imprigionata in una cella come Margaery. Nonostante la sua furia, nessuno si schiera dalla sua parte e, ogni ora, viene bruscamente svegliata da septa Unella che le chiede di confessare. Il giorno successivo, Cersei è costretta a mangiare, mentre si chiede perché nessuno sia ancora venuto a liberarla. Quasi al tramonto del secondo giorno viene finalmente raggiunta da Qyburn, che le porta pessime notizie: anche lei dovrà affrontare il Sacro Tribunale dei Sette e rispondere alle accuse di omicidio, tradimento e fornicazione. Qyburn la rassicura dicendole che Tommen è al sicuro e che il Bardo Blu, consegnato al Credo, sta ripetendo la storia sulle fornicazioni con le ragazze Tyrell che gli hanno insegnato. Le buone notizie però finiscono qui: Harys Swyft e Pycelle hanno preso il controllo del Concilio Ristretto, cacciato lui e Osfryd Kettleblack e chiesto a Kevan Lannister di tornare per assumere la reggenza. Lord Merryweather e Taena si sono dati alla fuga, con grande sollievo di Cersei, visto che Taena sa tutto e avrebbe potuto davvero essere la sua condanna se fosse finita nelle mani del Credo, così come Aurane Waters, fuggito con le nuove navi. Nel mentre, lord Mace Tyrell e lord Randyll Tarly, appresa la notizia dell'arresto di Margaery, si stanno dirigendo verso la capitale con i loro soldati.

Cersei è convinta di essere ormai perduta e Qyburn la rassicura, dicendole che il guerriero più forte dei Sette Regni è a sua disposizione. La donna però scoppia a ridere e spiega che, in quanto regina, deve scegliere il suo campione tra i membri della Guardia Reale. Non può però affidare il suo destino a un tribunale di Reietti o sperare nell'intercessione di suo zio Kevan, così implora Qyburn di scrivere una lettera a suo fratello Jaime, spiegandogli l'accaduto e pregandolo di tornare. Qyburn però le ricorda che Jaime non è più in grado di combattere e che scegliere lui come campione significa ottenere una condanna certa, Cersei non cambia idea ed è convinta che, se c'è di mezzo la sua vita, il fratello non perderà. Altrimenti, pensa, moriranno come sono nati: insieme.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti