Il banchetto dei corvi-Capitolo 9

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Brienne 
Il banchetto dei corvi
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PDVBrienne
LuogoDuskendale
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Brienne di Tarth prosegue nella sua ricerca di Sansa Stark e Dontos Hollard. Raggiunge Duskendale, luogo d'origine della Casa Hollard, sperando di trovare qualche indizio, ma il maestro di Forte Grigio le fa perdere ogni speranza. Dopo aver parlato delle vicende della Ribellione di Duskendale, Brienne, abbattuta, torna alla locanda, dove invece riceve indizi importanti da un nano devoto. Decide quindi di dirigersi verso Maidenpool, ma prima di arrivare in città, trova un nuovo, improbabile alleato.


Indice

Sinossi

Brienne di Tarth continua la sua ricerca di Sansa Stark e arriva a Duskendale prima dell'alba, quando le porte della città sono ancora chiuse. Si fa coraggio e chiede ai contadini lì radunati in attesa dell'apertura delle porte se hanno visto sua sorella, una ragazza di bell'aspetto con gli occhi azzurri e i capelli ramati, ma le risposte dei contadini sono tutt'altro che confortanti. Alle prime luci dell'alba, gli armigeri della città aprono le porte e fanno entrare tutti: il capitano delle guardie ferma però Brienne, dato che la donna porta uno scudo con il simbolo infausto della Casa Lothston e le chiede come mai si trova a Duskendale. Brienne dice di voler parlare con il signore della città e di voler far ridipingere lo scudo, che comunque non è il suo, così il capitano dice che dello scudo può occuparsene sua sorella e la lascia passare.

Brienne si ritrova sulla piazza del mercato di Duskendale, dove i contadini stanno scaricando le loro merci e altri vendono armi e armature a poco prezzo. I pezzi di armatura e le armi in vendita vengono dai soldati morti sui campi di battaglia, così come molti indumenti, sui quali Brienne riconosce stemmi di case del Nord, dell'Altopiano e delle Terre della Tempesta. Duskendale è costruita intorno al porto, in un'insenatura naturale che la protegge dalle tempeste: Brienne decide di lasciare il suo cavallo in una stalla e proseguire a piedi e raggiunge la casa della sorella del capitano delle guardie davanti alle Sette Spade, la locanda più grande della città. La donna si incupisce quando vede il simbolo dei Lothston, ma chiede poi a Brienne con cosa vuole sostituirlo e le descrive un disegno visto una volta nell'armeria di Tarth. La donna consiglia quindi a Brienne di fermarsi una notte a Duskendale, così la mattina successiva potrà venire a ritirare il lavoro completo.

Brienne si dirige allora verso la locanda Sette Spade, chiamata così in onore dei sette uomini della Casa Darklyn che hanno servito nella Guardia del Re. La locandiera che le mostra la stanza, dice che non ci sono più Darklyn in città, anche se sono rimasti molti Darke, Darkwood e Dargood, ma i nobili Darklyn, re di Duskendale prima dell'arrivo degli Andali, sono morti con lord Denys. Dopo aver fatto un bagno, Brienne lascia la locanda e si dirige verso il Forte Grigio.

Le guardie del castello le dicono che lord Rykker è a Maidenpool insieme a Randyll Tarly e ha lasciato il castello nelle mani di ser Rufus Leek, un uomo basso, tozzo e analfabeta. Per questo è il maestro del castello a leggere la lettera che descrive la missione di Brienne, firmata da re Tommen Baratheon. Il maestro sbuffa quando legge il nome di Dontos Hollard e le dice che almeno una ventina di persone prima di lei sono passate da Duskendale a chiedere dell'uomo, tra cui alcune Cappe Dorate incaricate da lord Tywin Lannister dopo la morte di re Joffrey. Quando però capisce che la lettera è autentica, si siede e fa cenno a Brienne di accomodarsi e le parla della storia della città.

Dice che gli Hollard erano una nobile casa di Duskendale e ci sono stati almeno tre matrimoni tra gli Hollard e i Darklyn, la casa principale della città. L'ultimo lord di Darklyn, lord Denys, è ancora molto amato, a differenza della moglie, Serala di Myr, a cui il popolino attribuisce tutte le colpe per lo scoppio della Ribellione di Duskendale, quando lord Denys fa prigioniero il re Aerys II Targaryen minacciando di ucciderlo se l'esercito di Tywin Lannister avesse attaccato. Ser Symon Hollard, maestro d'armi di lord Denys, uccide un membro della Guardia Reale in quella situazione. Il re viene poi salvato da ser Barristan Selmy e a quel punto, capendo che la guerra era persa, lord Denys si arrende, ma re Aerys II non era un uomo che perdonava. Tutti i membri delle case Darklyn e Hollard vengono catturati e giustiziati, alcuni dopo atroci torture: dal massacro sopravvive solo Dontos Hollard, nipote di ser Symon, grazie all'intercessione di ser Barristan, che chiede al re di risparmiargli la vita. Dontos quindi parte per Approdo del Re e non fa più ritorno a Duskendale, per questo il maestro dubita che tornerai mai in città, visto che non c'è più nulla per lui, e consiglia a Brienne di cercarlo in posti lontani, come Vecchia Città, Dorne o alla Barriera.

Demoralizzata, Brienne torna alla taverna e riflette su dove andare per proseguire nelle sue ricerche. Ad Approdo del Re aveva parlato con Brella, una delle serve di Sansa, che le aveva detto che Sansa pregava molto gli dèi del Nord. Cercare la ragazza nel vasto Nord è una missione quasi impossibile, magari invece si era nascosta da uno dei parenti di sua madre a Delta delle Acque o a Nido dell'Aquila: poiché le Terre dei Fiumi sono assediate dai Lannister, è più possibile che Sansa sia nella Valle di Arryn, se ha davvero cercato rifugio da un suo consanguineo, o alla Barriera da Jon Snow. Brienne sbaglia strada e si trova in un vicolo cieco e, mentre si allontana, va a sbattere contro un ragazzo che le sembra di aver già visto, che però si dilegua in fretta.

Tornata alla taverna, un nano offre a Brienne il suo posto sulla panca per la cena. L'uomo, un servitore dei Sette Dèi, dice di essere sopravvissuto a un attacco di mercenari a Maidenpool, che invece hanno ucciso tutti i suoi confratelli, e che ora è diretto alla capitale. Brienne gli dice di essere in cerca della sorella, probabilmente ora in compagnia di un giullare o un cavaliere: il nano risponde di non aver mai visto fanciulle graziose, ma che a Maidenpool c'era effettivamente un uomo con addosso un vestito da giullare, nascosto dagli stracci. L'ha visto per la prima volta aggirarsi sui moli, poi all'Oca Puzzolente, una locanda di Maidenpool, mentre chiedeva ai marinai un passaggio per tre persone su una nave diretta alle Città Libere. Brienne è sbalordita e non ha idea di chi possa essere la terza persona, ma il nano aggiunge che pochi giorni dopo gli uomini di Tarly sono arrivati all'Oca chiedendo del giullare, dopo di che un tale Dick lo Svelto era arrivato nella locanda dicendo di aver fatto fesso un fesso e portando con sé un sacco di oro. Brienne inizia a pensare che con i fuggitivi ci sia anche Tyrion Lannister e che addirittura ci fosse Tyrion dietro la scomparsa di Sansa, non Dontos. Decide quindi di dirigersi a Maidenpool e ricorda che in quella zona c'era già passata, era il punto in cui i Guitti Sanguinari avevano ucciso ser Cleos Frey, Zollo aveva mozzato la mano a Jaime Lannister e che aveva rischiato di essere violentata, se non fosse stato per Jaime. Se non avesse trovato nulla, poteva comunque prendere un nave per andare verso Nord.

Brienne lascia la sala quando la discussione si sposta sulla morte di lord Tywin Lannister e va nella sua stanza. Quella notte sogna di nuovo di essere nella tenda di Renly Baratheon proprio mentre l'ombra attacca: impotente, Brienne guarda l'essere misterioso uccidere il re, per poi accorgersi che l'uomo a terra non era Renly, ma Jaime Lannister e lei non era riuscita a difendere neppure lui.

Il giorno successivo, Brienne ritira lo scudo, su cui ora è dipinto un albero sormontato da una stella cadente, e lascia la città dalla porta nord, attraversando la zona in cui era stata recentemente combattuta la Battaglia di Duskendale tra l'esercito del Nord e quello di lord Randyll Tarly. Brienne trova la fossa comune in cui sono sepolti tutti i soldati del Nord caduti, dice una preghiera e ripensa a lady Catelyn, assassinata alle Nozze Rosse. Si ricorda di quando la donna era venuta a sapere della morte dei figli più piccoli e le aveva mostrato i tagli nelle mani che si era procurata difendendo il figlio da un assassino. Poi aveva iniziato a parlare delle figlie, Sansa e Arya: Brienne temeva che Arya, dispersa, fosse ormai morta, ma promette ancora in memoria di lady Catelyn che farà di tutto per trovare Sansa.

Brienne prosegue e attraversa numerosi villaggi di pescatori, dove chiede sempre informazioni su una ragazza con i capelli ramati e un eventuale giullare che viaggiava con lei, ma non ottiene nulla, se non risatine riguardo al suo bizzarro aspetto. Raggiunge un bivio e, a causa della pioggia incessante, è costretta a rifugiarsi in un rudere, probabilmente quello che una volta era il castello degli Hollard. Proprio mentre cerca della legna per il fuoco, sente il rumore di zoccoli e capisce che qualcuno è in arrivo, preparandosi all'attacco. Ricorda che Shadrich le aveva detto di essere una preda facile in quanto donna e la sua memoria va a Humfrey Wagstaff, suo promesso sposo, che le avrebbe imposto di comportarsi come una vera nobildonna dopo il matrimonio: Brienne l'aveva allora sfidato a duello, sentenziando che avrebbe accettato ordini solo da un uomo in grado di batterla, ma ser Humfrey aveva perso e rotto il fidanzamento. La donna pensa infatti che sia Shadrich a seguirla ed era intenzionata a sconfiggerlo perché non voleva che la seguisse da Sansa. Ser Goodwin, il suo maestro d'armi, le aveva insegnato a combattere con cautela e le aveva sempre ripetuto che gli uomini l'avrebbero sottovalutata, così avrebbero sprecato energie in attacchi furibondi e lei avrebbe poi potuto approfittarne per attaccare, una volta stremati.

Non è il destriero di Shadrich ad arrivare al bivio, ma un pony pezzato con a cavallo un ragazzo mingherlino. Brienne lo riconosce come il ragazzo che le era andato addosso a Duskendale, ma l'aveva visto anche a Rosby e capisce quindi che la sta seguendo. Il ragazzo prosegue, ma Brienne decide di seguirlo. Li raggiunge e, dopo aver spaventato il pony e disarcionato il ragazzo, Brienne gli chiede il suo nome, puntandogli la spada alla gola. Con non poca difficoltà, lui risponde di chiamarsi Podrick Payne. La donna prende in simpatia la timidezza del giovane che le ricorda di quando lei, a 12 anni, si è dimostrata troppo timida per accogliere Ronnet Connington, che le aveva portato una rosa.

Brienne gli chiede se lavora per Varys o per la regina, ma il ragazzo dice di non essere stato mandato né dall'uno, né dall'altra e aggiunge di essere lo scudiero del Primo Cavaliere del Re, non di lord Tywin, ma di Tyrion. Brienne, sempre più stupita, gli chiede perché la stia seguendo e Podrik le rivela di aver parlato con Brella e che la serva le aveva detto della ricerca di Sansa. Così ha deciso di seguire Brienne, perché magari Tyrion era con Sansa e aggiunge, con un'espressione di angoscia, di essere sì il suo scudiero, ma che l'aveva abbandonato.


Lista dei personaggi

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