Il banchetto dei corvi-Prologo

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Prologo 
Il banchetto dei corvi
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Prologo 


Pate e altri novizi della Cittadella passano la notte al Piumino e Boccale. Mentre gli altri parlano di draghi, Pate pensa a Rosey e all'alchimista che deve incontrare. L'arrivo di Leo Tyrell mette fine all'atmosfera gioiosa: dopo aver parlato ancora dei draghi e di Daenerys Targaryen, tutti se ne vanno, tranne Pate e Leo. Pate resiste alle provocazioni di Leo, ma quando si convince che l'Alchimista non si presenterà come promesso, decide di tornare alla Cittadella. Sulla via del ritorno, Pate finalmente incontra l'uomo misterioso.


Indice

Sinossi

Pate e i suoi compagni novizi Mollander, Alleras, Roone e Armen sono al Piumino e Boccale di Vecchia Città. Mollander aiuta Alleras a far pratica di tiro con l'arco e gli altri parlano di draghi, ma Pate pensa solo a Rosey, la bella figlia quindicenne di una delle serve, la cui verginità costa un dragone d'oro, e al misterioso Alchimista, un uomo che ha promesso di incontrarlo proprio in quel locale quella sera. È stata Rosey a presentare a Pate l'Alchimista, che s'è offerto di tramutare il ferro in oro e ha chiesto al ragazzo di rubare uno speciale oggetto di ferro per avere in cambio dell'oro promettendo che sarebbe tornato tre giorni dopo per effettuare lo scambio.

Pate è un novizio da cinque anni, ma non ha ancora forgiato nessun anello della sua catena da maestro. Ha deciso quindi di mettersi a servizio dell'Arcimaestro Walgrave nella speranza di ottenere qualche favore, ma ha finito per prendersi cura dell'uomo e dei suoi corvi, una posizione molto più misera di quella alla quale aspirava. Avendo capito che non diventerà mai un maestro, spera di riuscire a partire con Rosey e vagare per i Sette Regni o le Città Libere, offrendo comunque alcuni servizi appresi alla Cittadella.

Mollander e Armen continuano a parlare di draghi. Mollander afferma che le storie di marinai riferiscono di draghi in posti diversi del Continente Orientale, spesso parlano anche di una giovane regina, e Armen ribatte che spesso i marinai raccontano fandonie, ma Mollander fa notare che tutte quelle storie hanno degli elementi in comune: draghi a oriente e una giovane e bellissima regina. Dopo aver mancato l'ultimo bersaglio, Alleras si unisce alla conversazione e parla dei Targaryen, dicendo agli altri che il re mendicante aveva una sorella, Daenerys, ancora viva. Mollander, ubriaco, fa un brindisi in onore della giovane regina, ma Armen gli dice di tacere perché Varys ha spie dappertutto.

A quel punto arriva Leo il Pigro: Mollander si innervosisce subito, ma Armen chiede con più tatto al nuovo arrivato se non doveva essere confinato nella Cittadella per altri tre giorni, al che, Leo risponde con una riflessione sull'assenza di significato del passare del tempo. Leo chiede agli altri di offrirgli da bere, dato che ha perso tutti i soldi in scommesse e cibo da un'altra parte: ha un'offesa per tutti i presenti, poi cerca di calmarli confermando loro che Daenerys è viva e ha tre draghi, come raccontano le voci provenienti da Qarth, e l'Arcimaestro Marwyn crede a queste voci. Marwyn, detto “il Mago”, non gode però di una buona reputazione alla Cittadella, a causa delle sue abitudini di parlare con il popolino e frequentare gente poco raccomandabile, oltre al fatto di aver studiato le arti magiche nel Continente Orientale. Quando gli altri deridono Marwyn e le storie dei draghi, Leo aggiunge che una candela in vetro di drago ha iniziato a bruciare nelle stanze dell'arcimaestro. Tutti allora si azzittiscono: nessuno era mai riuscito ad accendere una di quelle candele e Leo profetizza che questo sia proprio il segnale dell'arrivo di un'era di meraviglie e terrori.

Dopo questa rivelazione, il gruppo si divide e tutti gli studenti tornano alla Cittadella tranne Pate che rimane con Leo, nella speranza che l'Alchimista arrivi. Leo provoca il giovane un altro po' parlando di Rosey e Pate vorrebbe ucciderlo, ma Leo è un Tyrell, con parenti importanti e potenti. Non appena vede il sole sorgere e capisce che l'Alchimista non si presenterà all'appuntamento, Pate finalmente decide di andarsene, facendo un ultimo avvertimento a Leo riguardo Rosey.

Pate cammina per le strade di Vecchia Città, ammira le strade e le strutture e viene quasi investito dal carretto di un macellaio, quando si accorge dell'Alchimista in piedi accanto a lui: l'uomo dice che non voleva disturbarlo con i suoi amici, per questo non si è presentato alla locanda. Gli aveva chiesto di rubare qualcosa dalle stanze dell'Arcimaestro Walgrave e Pate aveva aperto la scatola sotto il letto dell'uomo, trovandoci una chiave di ferro che si dice apra tutte le porte della Cittadella. Dopo aver lottato con la sua coscienza, decide comunque di prenderla insieme a un sacchetto di monete d'argento.

Pate chiede all'Alchimista il dragone d'oro che gli spetta, ma l'uomo gli dice di andare in un luogo più protetto per parlare, così si avventurano lungo alcune strade e finiscono poi in un vicolo. L'Alchimista dà finalmente a Pate la moneta d'oro, ma il ragazzo esita un attimo prima di dargli la chiave e chiede cosa ha intenzione di farne. Quando l'uomo si rifiuta di rispondere, Pate chiede allora di scoprirsi il volto e l'Alchimista si toglie così il cappuccio, rivelando un viso molto comune. [1] Dopo aver dato la chiave all'Alchimista, Pate si gira e si allontana, ma ha un mancamento e collassa sulla strada acciottolata pochi attimi dopo. Il suo ultimo pensiero va a Rosey.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati


Fonti e note

  1. La descrizione corrisponde al nuovo volto di Jaqen H'ghar descritto da Arya Stark nel Capitolo 47 de Lo scontro dei re: ciò implica che Jaqen e l'Alchimista siano probabilmente la stessa persona, oltre a un Uomo senza Volto.
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