Il gioco dei troni

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
Il gioco dei troni
Il Trono di Spade
Cersei-and-Eddard.jpg
Episodio Stagione 1, Episodio #
Messa in onda 29 maggio 2011 (USA)
2 dicembre 2011 (Italia)
Scritto da David Benioff, D.B. Weiss
Diretto da Daniel Minahan
Cronologia episodi (List)
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"La corona d'oro" "La guerra alle porte"

Il gioco dei troni (in originale: You win or you die) è il settimo episodio della prima stagione della serie tv fantasy medievale Il Trono di Spade. Della durata di 56 minuti, l'episodio doveva essere mandato in onda il 29 maggio 2011 negli Stati Uniti, ma è stato reso disponibile il 22 maggio, subito dopo la messa in onda di quello precedente, La corona d'oro, per i clienti HBO con accesso al servizio HBO Go. In Italia la puntata viene trasmessa per la prima volta il 2 dicembre 2011 sul canale satellitare Sky Cinema. L’episodio è scritto da David Benioff e D.B. Weiss e diretto da Daniel Minahan . Le musiche sono composte da Ramin Djawadi.

La trama dell'episodio si concentra sull'ulteriore deterioramento dell'equilibrio politico nei Sette Regni, con lord Eddard Stark che rivela la sua scoperta alla regina Cersei Lannister e re Robert Baratheon ancora a caccia. Jaime Lannister ha intanto raggiunto il padre Tywin che sta preparandosi alla guerra. Jon Snow diventa ufficialmente un confratello dei Guardiani della Notte, ma riceve una brutta notizia riguardo lo zio Benjen Stark. Khal Drogo fa una promessa alla moglie Daenerys Targaryen.


Indice

Trama

Nell'accampamento Lannister

Lord Tywin Lannister parla con il figlio Jaime: nonostante incolpi i figli per aver causato i recenti disordini nel regno, il lord crede che la guerra sia un'ottima opportunità per la Casa Lannister per affermarsi come nuova dinastia regnante dei Sette Regni e affida metà dell'esercito a Jaime affinché attacchi Delta delle Acque, il castello dove è nata e cresciuta lady Catelyn Tully.


A Grande Inverno

Osha, la donna dei bruti fatta prigioniera, è ora una serva della Casa Stark e viene tormentata da Theon Greyjoy: la avverte che se fosse stata arrestata nella sua terra d'origine, le Isole di Ferro, avrebbe avuto un futuro ben peggiore. Quando Maestro Luwin dice a Theon di lasciarla stare e chiede a Osha perché lei e gli altri stessero avventurandosi così a sud della Barriera, la donna rivela che stavano fuggendo dagli Estranei.


Alla Barriera

Il cavallo di Benjen Stark ritorna a Castello Nero da solo, facendo preoccupare molti confratelli e il nipote del disperso, Jon Snow. Le reclute ricevono finalmente i loro incarichi e possono pronunciare il giuramento: Jon è deluso e arrabbiato per essere stato assegnato al gruppo degli attendenti anziché a quello dei ranger, come suo zio Benjen. Il ragazzo sospetta che dietro questa scelta ci sia ser Alliser Thorne e che sia un modo per vendicarsi di quando ha osato sfidarlo, ma Samwell Tarly gli assicura che diventare l'attendente del lord comandante Jeor Mormont vuol dire ricevere l'educazione necessaria per diventare un futuro lord comandante. Mentre Jon e Sam pronunciano il loro giuramento vicino a un albero consacrato agli Antichi Dèi, Spettro, il metalupo di Jon, porta al suo padrone una mano umana.


Oltre il Mare Stretto

Daenerys Targaryen cerca di convincere il marito khal Drogo a dirigersi nel Continente Occidentale e riconquistare il trono che le appartiene di diritto, ma lui non è interessato. Mentre Daenerys e il suo entourage visitano il mercato di Vaes Dothrak, ser Jorah Mormont riceve il perdono reale e il permesso di tornare nei Sette Regni da un informatore di Varys. Jorah capisce che l'ordine di assassinare Daenerys è stato ufficialmente emesso e riesce quindi a salvarla da un mercante di vini che intendeva avvelenarla. L'assassino, una volta scoperto, cerca di fuggire, ma viene fermato dalle guardie della khaleesi. Drogo, furibondo per l'attentato alla vita della moglie, giura ai suoi seguaci di guidare il suo khalasar attraverso il Mare Stretto per invadere i Sette Regni, vendicarsi dell'affronto e conquistare il Trono di Spade per suo figlio.


Ad Approdo del Re

Eddard Stark parla con la regina Cersei Lannister degli eredi al trono e rivela di essere a conoscenza della verità: il principe Joffrey e i suoi fratelli non sono figli di re Robert Baratheon, ma di Jaime Lannister e sono quindi il prodotto di una relazione incestuosa. È questo il segreto che ha causato la morte di Jon Arryn e il tentato omicidio del figlio di Eddard, Bran. Cersei cerca di difendere la sua relazione con il fratello dicendo che ha provato ad amare Robert, ma il re è sempre stato infatuato della sua fidanzata defunta, Lyanna Stark, sorella di Eddard. Nonostante la gravità dell'atto compiuto, Eddard concede una possibilità a Cersei, le dice di lasciare la città con i suoi figli e di allontanarsi il più possibile, prima che Robert scopra la verità.

Renly Baratheon torna però dalla battuta di caccia e avverte Eddard che il re è stato ferito a morte da un cinghiale. Dal suo letto di morte, Robert detta il testamento a Eddard, nel quale lo nomina reggente e protettore del reame fino alla maggiore età del principe Joffrey. Eddard scrive ciò che gli detta il re, ma al posto di “Joffrey” scrive “il mio legittimo erede”, togliendo il principe dalla linea di successione e lasciando un velo di ambiguità sull'erede al trono. Robert firma senza leggere e, quindi, senza accorgersi della modifica e prega Eddard di rendere Joffrey un uomo migliore. Temendo che Cersei e i Lannister usino quel momento di vuoto a loro vantaggio, Renly cerca di convincere Eddard a radunare un esercito e fare un colpo di stato per separare la regina dai figli. Eddard però si rifiuta di disonorare le ultime ore di vita di re Robert e vuole assicurarsi che la corona passi al suo legittimo erede, Stannis Baratheon, fratello minore di Robert e maggiore di Renly, che sostiene però il fratello sia inadatto a diventare re, a differenza di lui. Eddard ignora l'affermazione di Renly e scrive una lettera a Stannis spiegandogli la situazione. Rivela inoltre il segreto di Joffrey a Petyr Baelish: Ditocorto suggerisce di far salire comunque al trono il principe sostenuto dai Lannister e, nel caso si dimostrasse un pessimo sovrano, di usare quella rivelazione in futuro per detronizzarlo e far ascendere al trono Renly. Eddard rifiuta il piano, bollando un atto del genere come tradimento, ma si assicura il supporto della Guardia Cittadina di Approdo del Re tramite Petyr, per sconfiggere la regina nel caso i soldati Lannister cercassero di impadronirsi del trono.

Quando re Robert finalmente muore, Renly ha già lasciato la città insieme a Loras Tyrell e Joffrey ha ordinato che la sua incoronazione avvenga il prima possibile. Eddard, i suoi uomini, Petyr e le Cappe Dorate entrano nella sala del trono per affrontare la regina. Eddard dà il testamento a ser Barristan Selmy perché lo legga ad alta voce: Cersei però si rifiuta di rispettare le ultime volontà del marito e strappa il documento, ordinando a ser Barristan, esterrefatto, di arrestare Eddard. Eddard ordina allora ai suoi uomini di arrestare la regina e il principe e di non ferire ser Barristan. Mentre le due parti si preparano a scontrarsi, le Cappe Dorate all'improvviso tradiscono Eddard e massacrano i suoi uomini, mentre Ditocorto tiene un coltello sul collo del lord e gli dice che avrebbe dovuto dargli ascolto, quando gli aveva detto di non fidarsi di lui.


Produzione

Scrittura

Il gioco dei troni è stato scritto da dai creatori e produttori esecutivi David Benioff e D.B. Weiss, basato sul libro Il trono di spade di George R.R. Martin. L'episodio include i capitoli 45, dal 47 al 49 e 54 (Eddard XII, Eddard XIII, Jon VI, Eddard XIV, Daenerys VI), facendo di questo l'episodio che include la trasposizione di meno capitoli dell'intera stagione. Tra le scene create apposta per l'adattamento televisivo vi sono la conversazione tra Tywin Lannister e Jaime Lannister (mentre lord Tywin è intento a scuoiare un cervo) e un monologo di Petyr Baelish mentre osserva una “sessione d'addestramento” di due nuove prostitute per il suo bordello (Ros e Armeca, personaggi che non esistono nei libri).


Titolo

Il titolo originale dell'episodio You win or you die è una citazione di Cersei Lannister che fa parte del discorso della regina quando affronta Eddard Stark. È stata spesso usata come slogan per la promozione sia dei libri che della serie televisiva, soprattutto per quanto riguarda la prima stagione, infatti la si può vedere anche nel poster ufficiale. In italiano si è scelto di utilizzare sempre una frase ispirata alla citazione di Cersei presa da quello stesso discorso, che si rifà al titolo del primo libro della saga e, parzialmente, anche al titolo italiano della serie televisiva.

Citazione nella versione originale:

When you play the game of thrones, you win or you die. There is no middle ground.


Citazione nella versione italiana:

Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.



Cast

In questo episodio fa il suo debutto Charles Dance nel ruolo di Tywin Lannister, patriarca della Casa Lannister. Dance, scelto per il ruolo poco dopo l'inizio delle riprese, è stato la prima scelta dalla produzione e uno degli attori preferiti per interpretare quel personaggio dei fan della saga. L'autore George R.R. Martin ha commentato:”La sua imperiosa presenza scenica e il suo carisma d'acciaio potrebbero fare di lui il lord Tywin perfetto.” Il cervo che viene scuoiato nella scena d'apertura dell'episodio da lord Tywin era un vero cervo morto.[1]

In questo episodio fanno il loro debutto anche la guest star Sahara Knite nel ruolo di Armeca, una prostituta di Approdo del Re e personaggio creato appositamente per la serie televisiva, Brian Fortune nel ruolo di Othell Yarwyck, il capo dei costruttori dei Guardiani della Notte e un attore non accreditato nel ruolo di Dareon, recluta dei Guardiani.


Guest star


Location delle riprese

Gran parte dell'episodio è stato girato negli studi irlandesi di The Paint Hall. Gli esterni e l'ingresso di Vaes Dothrak sono stati invece filmati nell'area di Sandy Brae (Irlanda del Nord)[2], mentre per il confronto tra Cersei Lannister ed Eddard Stark, che nel libro è ambientato nel parco degli dèi della Fortezza Rossa, è stato scelto il chiostro del monastero di San Domenico a Rabat (Malta).[3]


Accoglienza

Ascolti

Il gioco dei troni nella sua prima messa in onda americana è stato visto da 2,4 milioni di telespettatori, stabilizzando così il numero di spettatori dello show. Il dato è da considerare positivo, specie considerando che l'episodio era stato reso disponibile in anteprima la settimana precedente sulla piattaforma online di HBO e che è stato poi trasmesso durante un weekend compreso in una festività di 3 giorni, che spesso porta a un abbassamento degli ascolti. Aggiungendo gli ascolti registrati alla prima replica, si registra un totale di spettatori pari a 3,2 milioni.[4]

In Italia la prima trasmissione dell'episodio su Sky Atlantic ha registrato 270.880 spettatori, confermando l'aumento già notato con l'episodio precedente. [5] e la successiva trasmissione in chiaro su Rai 512.000 (1,80% di share), registrando quindi un ulteriore aumento. [6]


Critica

Il gioco dei troni ha ricevuto recensioni molto positive. James Poniewozik per Time l'ha definito “l'episodio più emozionante e più ricco dal punto di vista tematico fino a quel momento”, Maureen Ryan di AOL TV l'ha trovato un prodotto eccellente che “ha visto un innalzamento del livello in modi soddisfacenti e ricchi di suspence” e Alan Sepinwall di HitFlix, che l'ha trovato magnifico, ha notato come “i riflettori sono stati puntati sui personaggi considerati nemici nella versione di Ned Stark”. “Il gioco del trono nel titolo (nominato nella frase di Cersei che ha fornito il titolo di questo episodio [7]) ha superato la fase iniziale ed è sul palco, sotto gli occhi di tutti ora. Giocatori importanti stanno cadendo, alleanze vengono forgiate e distrutte e, basandoci su quello che sappiamo sta succedendo nel Nord con gli Estranei e nell'est con i Dothraki, il gioco si farà in fretta molto sanguinoso. Quelle persone non hanno tempo per struggersi su chi deve sedere sul Trono di Spade, non mentre zombie giganti e/o guerrieri inarrestabili si stanno dirigendo verso di loro.”[8] Poniewozik continua: “Sapevamo che questo sarebbe stato un episodio importante già solo per il fatto che contiene la scena, a cui si allude nel titolo, che dà il nome all'intera saga”, [9] un'affermazione con cui Sepinwall si trova d'accordo. Anche Myles McNutt, di Cultural Learnings ha considerato questo episodio un momento di climax dell'intera serie.[10]

Lo scontro finale dove i Lannister prendono il potere a discapito di Eddard è stato molto discusso, molti hanno criticato l'ingenuità di Ned e le decisione che ha preso nel corso dell'episodio. Scott Meslow per The Atlantic ha scritto che Eddard non potrebbe mai vincere “il gioco del trono” perché troppo dedicato a giocare secondo le regole: “Non ci si può permettere di giocare con correttezza se gli unici esiti sono “vinci” o “muori”, sostiene Meslow.[11] Secondo McNutt il climax alla fine dell'episodio “è stato gestito molto bene sia dal cast che dal regista”.

Il confronto tra Cersei Lannister ed Eddard Stark è stata una dalle scene più apprezzate dai critici, ma non è stata l'unica. Todd VanDerWerff di A.V. Club ha definito “un gioiello” la scena in cui viene introdotto Tywin Lannister e ha ammirato il modo in cui sia riuscita non solo a delineare il rapporto tra Tywin e il figlio Jaime, ma anche le dinamiche della famiglia Lannister. Ha anche elogiato l'interpretazione di Nickolaj-Coster Waldau in quella scena che, nonostante avesse solo poche battute, è riuscito a trasmettere molto bene quanto Jaime sia intimidito dal padre. Maureen Ryan si è detta d'accordo con questa osservazione e ha aggiunto una lode per Natalia Tena, nonostante la sua scena sia stata molto breve. David Sims (un altro critico di A.V. Club) si è concentrato sull'interpretazione di Mark Addy nelle sue ultime scene, elogiando l'attore non solo per questo episodio, ma per tutte le sue apparizioni nell'intera stagione.

La critica si è inoltre detta d'accordo nell'affermare che le scene dei Dothraki sono state molto forti e che la storia è migliorata significativamente rispetto ai primi episodi. Poniewozik ha scritto: “Questa per me è stata la prima settimana in cui le scene dei Dothraki non solo erano avvincenti, ma anche coinvolgenti e i personaggi erano reali come quelli del Continente Occidentale”. Secondo McNutt questo episodio ha “finalmente permesso a khal Drogo di diventare un vero personaggio”. Il discorso furioso di Drogo, durante il quale promette di conquistare il Trono di Spade per il figlio non ancora nato, ha portato numerosi elogi all'interpretazione intensa di Jason Momoa e l'espressione calma e amorevole di Emilia Clarke.

La scena in cui Ditocorto spiega le sue azioni davanti a due ragazze che vuole impiegare nei suoi bordelli ha però ricevuto molte critiche. La scena è stata considerata un esempio dell'abuso, già avvertito, che lo show fa di un escamotage per cui McNutt ha coniato appunto il termine “sexposition”, ovvero conversazioni in cui le prostitute vengono usate come oggetto d'esposizione. Il monologo di Ditocorto ha ricevuto molti elogi e il confronto tra le azioni dell'uomo e un finto orgasmo è stata considerata una trovata intelligente, ma molti si sono trovati d'accordo con l'affermazione di Meslow, secondo cui il monologo è stato “fastidiosamente messo in ombra dalla scena di sesso finora più inutile dell'intera serie”. Tra le maggiori critiche che sono state presentate a questa scena vi sono state la sua eccessiva lunghezza, la ripetizione dell'approccio drammatico e il presupposto che gli spettatori rimangano attenti durante spiegazioni prolungate solo se si includono scene di sesso.


Fonti e note

  1. Martin, George R.R.. "Three More for the Show". Not a Blog. http://grrm.livejournal.com/172730.html. Retrieved May 28, 2011. 
  2. "FAQ". Winter is Coming.net. http://winter-is-coming.net/features/faq/. Retrieved May 11, 2011. 
  3. "More on Malta". Winter is Coming.net. http://winter-is-coming.net/2010/11/more-on-malta/. Retrieved May 26, 2011. 
  4. Hibberd, James. "'Game of Thrones' episode seven ratings are in". Enterntainment Weekly. http://insidetv.ew.com/2011/06/01/game-of-thrones-episode-seven-ratings/. Retrieved June 1, 2011. 
  5. http://www.davidemaggio.it/archives/50057/ascolti-satellite-di-venerdi-2-dicembre-2011-1mln-per-genoa-milan-3-4-290-000-per-il-trono-di-spade
  6. http://www.davidemaggio.it/archives/76027/ascolti-tv-di-giovedi-23-maggio-2013
  7. Nella versione originale, NdT
  8. Sepinwall, Alan. "Review: 'Game of Thrones' - 'You Win or You Die': The boar war". HitFix. http://www.hitfix.com/blogs/whats-alan-watching/posts/game-of-thrones-you-win-or-you-die-the-boar-war. Retrieved June 3, 2011. 
  9. Poniewozik, James. "Game of Thrones Watch: Boared to Death". Time. http://tunedin.blogs.time.com/2011/05/30/game-of-thrones-watch-boared-to-death/. Retrieved June 3, 2011. 
  10. McNutt, Myles. "Game of Thrones – “You Win or You Die”". Cultural Learnings. http://cultural-learnings.com/2011/05/29/game-of-thrones-you-win-or-you-die/. Retrieved June 3, 2011. 
  11. Meslow, Scott. "'Game of Thrones': Cheaters Always Win". The Atlantic. http://www.theatlantic.com/entertainment/archive/2011/05/game-of-thrones-cheaters-always-win/239608/. Retrieved June 1, 2011. 


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