Il gioco del trono-Capitolo 12

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Eddard II
Il trono di spade
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PDVEddard
LuogoTerra delle Tombe
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Ned e Re Robert discutono della possibile minaccia dovuta al matrimonio di Daenerys Targaryen e degli eventi accaduti nel Sacco di Approdo del Re.

Sinopsi

Ned viene svegliato prima dell’alba, si trova il suo cavallo sellato e Re Robert che lo aspetta. Quando il re dichiara di avere importanti affari di stato da discutere, Ned lo invita a entrare. Robert rifiuta, dicendo che il campo è pieno di orecchie, così Ned si veste e monta in sella.

Robert impone una marcia veloce e subito la coppia lascia la Strada del Re per cavalcare attraverso la Terra delle Tombe. Non si fermano finchè non appare l’alba, miglia a sud dalla compagnia. Euforico per la corsa, Robert si lamenta della marcia lenta della casa su ruote di Cersei e scherzosamente suggerisce che lui e Ned potrebbero fuggire e vivere come cavalieri erranti. Ned ride e ricorda a Robert i suoi doveri e che non sono più i ragazzi di una volta. Robert scherza dicendo che Ned non lo è mai stato ragazzo, poi cerca di ricordare il nome della donna con cui Ned ha generato Jon Snow. Ned dice che si chiamava Wylla, ma freddamente rifiuta di aggiungere altro su di lei.

Alla fine, Robert arriva alla questione di cui si devono occupare: porge a Ned un messaggio arrivatogli da parte dell’eunuco Varys, il suo maestro dei sussurri e capo delle spie ad Approdo del Re. Ned legge il messaggio con una certa ansia, pensando a Lysa Arryn e alla sua terribile accusa, ma scopre che si tratta del matrimonio di Daenerys Targaryen con Khal Drogo. Quando Robert spiega che le informazioni sono arrivate da Ser Jorah Mormont, Ned è indignato, e ricorda che Mormont è un fuggitivo che ha evitato la giustizia del re dopo aver venduto alcuni cacciatori di frodo a un trafficante di schiavi di Tyrosh, infrangendo così la legge.

La notizia del matrimonio non preoccupa Ned, ma quando Robert suggerisce rabbiosamente di assassinare la ragazza non ne è sorpreso. Fin dai giorni della ribellione, Robert è pervaso da un odio profondo verso i Targaryen al punto da rasentare l’ossessione secondo Ned. Ricorda le parole furenti che ci sono state tra lui e Robert quando Tywin Lannister si era presentato a Robert con i corpi di Elia Martell, moglie di Rhaegar Targaryen, e dei loro bambini, Aegon e Rhaenys, come pegno di lealtà al nuovo re. Ned aveva definito senza giri di parole quel gesto: assassinio. Robert l’aveva chiamato guerra. Solo la morte di Lyanna li ha conciliati nuovamente.

Questa volta, Ned decide di non perdere il controllo, dicendo a Robert che lui non è Tywin Lannister che stermina innocenti. Robert insiste con furia dicendo che Daenerys non rimarrà per sempre innocente e che presto sputerà fuori altra “genia di drago” per tormentarlo. Quando Ned ripete che uccidere bambini è un atto innominabile, Robert risponde che ciò che Aerys ha fatto al padre e al fratello di Ned e ciò che Rhaegar ha fatto a Lyanna sono innominabili.

Quando Robert dice che Drogo possiede 100000 uomini nella sua orda, Ned insiste dicendo che persino un milione di Dothraki non possono minacciare i Sette Regni senza navi. Robert replica dicendo che le navi possono essere trovate nelle Città Libere e che molti nei Sette Regni – in particolare a Dorne e nell’Altopiano – non esiterebbero ad unirsi all’invasione Targaryen. Nonostante ciò, Ned rimane convinto del fatto che riuscirebbero a rimandare indietro i Dothraki, sottolineando l’importanza di nominare un nuovo Protettore dell’Est. Quando Robert rifiuta di nominare Robert Arryn, figlio di Jon Arryn, Ned suggerisce il fratello stesso del re, Stannis. Vedendo che Robert continua ad essere evasivo, Ned immediatamente comprende che ha già promesso la carica a Jaime Lannister. Ned ricorda a Robert che Jaime già succederà alla carica di suo padre Tywin Lannister quale Protettore dell’Ovest e che in quanto Protettore sia dell’Est che dell’Ovest, Jaime controllerebbe metà degli eserciti dei Sette Regni.

Ned chiede fino a che punto ci si possa fidare di Jaime. Quando Robert chiede perché non si dovrebbe fidare di Jaime, Ned gli ricorda che Jaime ha tradito e ucciso l’ultimo re che aveva giurato di proteggere. Per illustrare il suo punto di vista riguardo a Jaime Lannister, Ned descrive a Robert come, dopo la Battaglia del Tridente, lui ha seguito l’esercito di Rhaegar che si ritirava ad Approdo del Re e ha trovato la città saccheggiata dai Lannister. Ned continua spiegando che quando è entrato nella sala del trono, ha trovato il Re Aerys morto sul pavimento e Jaime che sedeva sul Trono di Spade. Sebbene Jaime alla fine disse che era solo per tenerlo caldo a Robert, Ned insiste sul fatto che Jaime non aveva diritto di sedersi sul trono.

Robert lo trova divertente e non considera quello di Jaime un tale “oscuro peccato” al punto da essere reputato così cattivo. Galoppa via, ma Ned si ferma, disperandosi per tenere Robert lontano dal compiere errori. Ancora crede che dovrebbe essere a Grande Inverno con sua moglie e con Bran. Alla fine, rassegnato di non poter stare dove appartiene, Ned segue il suo re.

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