Il gioco del trono-Capitolo 13

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion II
Il trono di spade
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PDVTyrion
LuogoA nord di Grande Inverno, sulla strada per il Castello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


Eddard II ← Tyrion  II → Catelyn  III


Mentre viaggiano a nord, Tyrion e Jon discutono sulla realtà di vita alla Barriera.

Sinossi

Dopo due settimane di marcia verso il nord, partito da Grande Inverno con Benjen Stark, Jon Snow e due dei suoi uomini di scorta personali, Tyrion è stupito dall'enorme vastità del Nord. Sebbene conosca le mappe della regione come nessun altro, la terra in sè è completamente un’altra cosa. Diventa sempre più freddo, più silenzioso e più desolato man mano che si spingono a nord e la Strada del Re si restringe a un semplice tracciato.

A tre giorni di marcia da Grande Inverno, le coltivazioni lasciano spazio ai boschi fitti e tenebrosi della Foresta del Lupo. Qui si incontrano con Yoren, un fratello dei Guardiani della Notte, accompagnato da due giovani straccioni condannati ad unirsi alla confraternita. Quella notte Tyrion si accorge che Jon Snow continua ad osservare i loro nuovi compagni con una certa angoscia e si dispiace per il ragazzo, in quanto per lui si prospetta una vita aspra. Tyrion nutre meno simpatia per Benjen Stark che apparentemente condivide la stessa avversione di suo fratello verso i Lannister e sembra intenzionato a rendere il viaggio di Tyrion per il nord il più scomodo possibile. Comunque, Tyrion ottiene una piccola rivalsa quando accetta un mantello spelacchiato di vecchia pelle d’ orso da Benjen, un regalo che, secondo Tyrion, Benjen non avrebbe mai pensato che venisse accettato da lui e probabilmente se ne sta pentendo.

È la diciottesima notte di viaggio e locande e fortini ormai non si vedono più da un bel po’, costringendo la compagnia ad accamparsi. Essendo troppo piccolo per aiutare, Tyrion (come è sua abitudine) si allontana dal campo con un libro sui draghi, uno dei tanti che si è portato da Grande Inverno. Tyrion è sempre stato affascinato dai draghi. Ricorda quando, giunto per la prima volta ad Approdo del Re, cercava i grandi teschi dei draghi. Ricorda di aver avuto con sè una torcia, quando vide i giganteschi teschi e che aveva avuto la sensazione che loro apprezzassero quando lui si avvicinava loro illuminandoli. I teschi avevano misure diverse: tre erano molto più grandi degli altri e uno di essi avrebbe potuto ingoiare un mammut intero. Uno dei suoi antenati, Re Loren I, era sul punto di sconfiggere Aegon I Targaryen in battaglia, ma quando i Targaryen rilasciarono tutti e tre i loro draghi posero fine a ogni possibilità di vittoria da parte degli uomini di Loren I.

Mentre Tyrion legge, Jon Snow si avvicina chiedendogli come mai legga così tanto. Tyrion spiega che, in quanto possessore di un corpo debole e deforme, è sul cervello che deve fare affidamento: una mente ha bisogno di libri così come una spada ha bisogno della pietra per affilarla. Quando Jon gli domanda cosa stia leggendo, Tyrion inizia a parlare dei draghi e racconta di come da piccolo fantasticava su di loro quando si sentiva risentito nei confronti della sua famiglia.

Quando Tyrion suggerisce che anche Jon si senta così nei confronti della sua famiglia, Jon protesta. Non contento, l'uomo continua a marcare il problema, descrivendo sarcasticamente come Lady Catelyn lo tratti come uno dei suoi figli, come Robb sia gentile perché è l’erede, e come Eddard Stark debba aver avuto un’ottima ragione per spedire Jon alla Barriera. Quando Jon risponde che quello dei Guardiani della Notte è un nobile dovere, Tyrion descrive i Guardiani come il ricettacolo per la peggior feccia del regno: debitori, bracconieri, stupratori, ladri e bastardi, tutti tenuti occupati a fare la guardia a immaginari elfi maligni e mostri-talpa.

Quando Jon gli domanda di smetterla, Tyrion si rende conto di ciò che ha detto e si sente in colpa. Cerca di raggiungere Jon per consolarlo, ma viene attaccato e buttato giù dal metalupo di Jon, Spettro. Incapace di rialzarsi da solo, Tyrion è costretto a chiedere scusa a Jon prima di ricevere aiuto. Quando Tyrion chiede perché il lupo l’abbia attaccato, Jon scherza dicendo che Spettro deve averlo scambiato per un elfo maligno, battuta che diverte entrambi.

Essendosi calmato, Jon chiede a Tyrion se le cose che ha detto dei Guardiani della Notte sono vere. Quando Tyrion risponde positivamente, Jon accetta la verità visibilmente deluso. I due bevono un po’ di vino e tornano al campo per mangiare uno stufato di scoiattolo. Tyrion è l’ultimo a ritirarsi mentre Jon ha il primo turno di guardia.

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