Il trono di spade-Capitolo 22

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Arya II
Il trono di spade
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PDVArya
LuogoApprodo del Re
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Ad Approdo del Re Arya è infelice e scappa in camera prima di aver finito la cena. Eddard la raggiunge e la sorprende con in mano una spada. Dopo una lunga conversazione, il padre decide di lasciarle tenere l'arma e qualche giorno dopo Arya incontra il suo nuovo insegnante di danza.


Sinossi

Quando suo padre arriva nella Sala Piccola a cena già iniziata, Arya capisce che ha di nuovo litigato con gli altri membri del Concilio Ristretto. Jory Cassel parla del torneo, l'argomento più discusso del momento, ed Eddard chiede se qualcuno sta parlando anche del disprezzo del Primo Cavaliere nei confronti dell'evento.

Sansa è entusiasta all'idea del torneo e prega di avere il permesso per poter assistere. Quando septa Mordane fa presente che la presenza degli Stark è data per scontata all'evento: Eddard promette di assicurare dei posti riservati sia per Sansa che per Arya. Sapendo che anche il principe Joffrey sarà presente, Arya insiste di non voler partecipare a uno stupido torneo. Quando Sansa prende in giro la sorella, dicendole che non sarebbe comunque la benvenuta, Eddard perde la pazienza e minaccia la figlia di cambiare idea.

Eddard si ricompone in fretta e si scusa: non appena lascia la stanza, le sue guardie iniziano a parlare con entusiasmo del torneo. Nessuno rivolge la parola ad Arya e a lei va bene così. A Grande Inverno le piaceva ascoltare gli uomini parlare, ma ora la irritano e basta, dato che li incolpa tutti, anche suo padre, di non aver fatto nulla per salvare Lady e Mycah.

Dopo aver osservato disgustata il cibo freddo nel piatto e le persone intorno a lei, Arya si allontana dal tavolo. Septa Mordane insiste nel farla mangiare, visto che non ha toccato cibo, ma la bambina corre via e si chiude a chiave nella sua stanza. Fruga nel suo baule dove, sul fondo, ha nascosto la sua spada, Ago. Arya pensa che se riuscisse ad arrampicarsi bene come suo fratello Bran potrebbe rubare del cibo e scappare e che se Jon Snow fosse lì non si sentirebbe così sola.

Qualcuno bussa delicatamente alla porta: è suo padre, che vuole parlare con lei e le chiede cortesemente di farlo entrare. Dal modo in cui parla, Arya capisce che è più triste che arrabbiato e lei si vergogna del suo comportamento. Non appena Eddard entra, nota la spada tra le mani della figlia e chiede a chi appartiene: Arya dice che è sua e lui chiede di poterla vedere. Nota il segno di Mikken sulla lama: se la sua stessa figlia di nove anni possiede un'arma proveniente dalla sua forgia senza che lui lo sappia, come può aspettarsi di governare i Sette Regni?

Eddard chiede chi gliel'ha data, ma Arya non risponde per non tradire Jon. Suo padre rispetta la volontà della bambina, ma le dice che una spada non è un giocattolo. Quando le chiede cosa direbbe septa Mordane se sapesse che Arya gioca con una spada, lei ribatte che non stava giocando. Eddard dice che potrebbe rompere la lama premendola sul suo ginocchio, ma Arya sostiene che “Ago non può rompersi”. Scoprire che la spada ha un nome diverte Eddard: sostiene che Arya gli ricorda la sorella Lyanna, che avrebbe portato con sé una spada, se solo suo padre gliel'avesse permesso. Arya è sorpresa di essere paragonata alla zia, che è sempre stata descritta come una bella ragazza, un complimento che nessuno ha mai rivolto ad Arya.

Eddard chiede ad Arya se sa come usare una spada e lei risponde con il consiglio che le ha dato Jon: “Infilzali sempre di punta”. Gli racconta come sta cercando di imparare e aggiunge tristemente di aver chiesto a Mycah di far pratica. Addolorata, inizia a singhiozzare appoggiandosi al petto del padre. Eddard le dice che la morte di Mycah non è colpa sua, ma Arya continua a singhiozzare e dice di odiarli tutti: la Regina, il Mastino e il Re. Aggiunge che Joffrey ha mentito e che odia anche Sansa.

Eddard sostiene che tutti mentono e non crede al fatto che Nymeria sia scappata. Arya esclama che Jory aveva promesso di non dirlo a nessuno e il padre le risponde che Jory non ha detto nulla, ma lui l'ha capito comunque, perché anche un cieco avrebbe capito che il lupo non se n'è andato da solo. Arya allora gli racconta di come lei e Jory hanno dovuto lanciare sassi a Nymeria per farla scappare: gli chiede poi se ha fatto la cosa giusta e Eddard le risponde sì.

Eddard dice poi ad Arya che l'inverno sta arrivando. Le spiega come i lupi si raggruppano in branco e che in inverno il lupo solitario muore. Ci sono molti nemici che minacciano gli Stark, loro devono quindi fare branco ed è il momento che Arya inizi a crescere. Le restituisce la spada, dicendole che può tenerla, ma non deve usarla contro la sorella.

Tre giorni dopo Arya viene mandata nella Sala Piccola dall'attendente: lì incontra Syrio Forel, un ex Primo Spadaccino di Braavos. Si presenta come il suo insegnante di danza e le lancia una spada di legno, ma Arya non riesce a prenderla al volo. Imperturbabile, Syrio le dice di presentarsi a mezzogiorno il giorno dopo e di prendere la spada al volo. Arya raccoglie la spada d'allenamento come le viene detto e la trova molto pesante: quando si lamenta del peso, Syrio le spiega che è così per renderla più forte. Le corregge la presa dicendole di non stringere troppo. Arya ribatte che potrebbe caderle, ma Syrio risponde che la spada deve diventare parte del suo braccio e non può far cadere una parte del braccio.

Arya ha da obiettare quando Syrio la chiama per la terza volta “ragazzo”, ma lui insiste nel dire che non ha importanza: una spada non ha genere. Le spiega quindi che non le insegnerà la danza di ferro del Continente Occidentale, fatta di fendenti e colpi, ma la danza dell'acqua di Braavos, rapida e improvvisa. Le dice quindi di colpirlo e Arya ci prova senza successo per quattro ore consecutive, fino a quando ogni muscolo le fa male. Il giorno successivo inizia il vero allenamento.


Lista dei personaggi apparsi e menzionati


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