Il gioco del trono-Capitolo 27

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Eddard VI
Il trono di spade
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PDVEddard
LuogoApprodo del Re
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Ned e il Concilio Ristretto discutono dei problemi causati dal futuro Torneo del Primo Cavaliere. Dopo l’incontro, Jory Cassel comunica a Ned i risultati del colloquio con gli ultimi alfieri di Jon Arryn rimasti in città. Il rapporto include la menzione di una visita da parte di Lord Arryn e Stannis Baratheon in un bordello e in un’armeria. Ned ordina a Jory di identificare il bordello e si dirige a visitare l’armeria di persona. Qui, viene a conoscenza dell’esistenza di un apprendista di nome Gendry che assomiglia in maniera sorprendente a re Robert.

Indice

Sinopsi

Ned e il Concilio Ristretto ascoltano le rimostranze del Comandante della Guardia Cittadina Janos Slynt riguardo ai problemi causati dal numeroso afflusso di persone dovuto all’imminente torneo. Slynt richiede più uomini e Ned acconsente all’ingaggio di cinquanta nuovi uomini, lasciando a Ditocorto l’incombenza dei pagamenti. Quando Ditocorto si lamenta, Ned insiste sostenendo che non dovrebbe fare fatica a trovare una manciata di monete di rame per mantenere la pace ad Approdo del Re, visto che non ha avuto problemi a trovare 40000 dragoni d’oro per il vincitore del torneo. Successivamente, Ned deplora del torneo, non appoggiando ancora che venga chiamato Torneo del Primo Cavaliere nonostante lui si sia dichiarato contrario sin dall’inizio. Re Robert continua a sostenere che dovrebbe sentirsi onorato. Il Gran Maestro Pycelle fa notare quanto il torneo sia un grande evento per il reame in quanto concede ottime possibilità di gloria, e distrae -almeno momentaneamente- dai problemi. Ditocorto aggiunge che un torneo porta anche molti soldi grazie a locande e bordelli pieni. Lord Renly ride di queste affermazioni, raccontando di come suo fratello Stannis propose una volta di rendere i bordelli illegali, portando Robert a chiedergli se, insieme, avrebbero potuto rendere illegali anche mangiare e respirare. Renly prosegue chiedendosi come faccia Stannis ad essere il padre di sua figlia se ogni volta che si reca a letto lo fa come se fosse chiamato in battaglia. Tutti ridono, eccetto Ned che si domanda quando Stannis tornerà ai suoi doveri nel Concilio.

Quando il Concilio si aggiorna, Ned torna alla Torre del Primo Cavaliere e convoca Jory Cassel. Mentre aspetta che il suo cavallo venga sellato, Ned riprende la lettura libro che Jon Arryn stava leggendo poco prima di morire: Storia e discendenze delle grandi case nobili dei Sette Regni [1] del Gran Maestro Malleon. La lettura si dimostra decisamente noiosa, esattamente come aveva predetto Pycelle, e sebbene probabilmente nessuno degli uomini ora in vita fosse già nato quando il libro è stato scritto, Ned è sicuro che Jon avesse un buon motivo per leggerlo. Mentre sfoglia la sezione dedicata alla Casa Lannister, Ned paragona la loro storia a quella del mito del loro creatore Lann l'Astuto, che ha rubato al sole l’oro per rendere biondi i suoi ricci capelli.

Arriva Jory e comunica a Ned i risultati del suo colloquio con uno degli stallieri di Jon Arryn, l’ultimo rimasto dei quattro segnalategli da Ditocorto. Ser Hugh si era provato brusco, arrogante e disinformato. La piccola servetta aveva solo saputo dire che Jon Arryn leggeva più di quello che avrebbe dovuto, era preoccupato per la salute del figlio e ruvido con sua moglie. Dal canto suo, lo sguattero era stato in grado di fornire solo i pettegolezzi delle cucine, incluso quello secondo cui Lord Stannis ha accompagnato Lord Arryn ad incontrare un armaiolo per la creazione di una nuova armatura. Lo stalliere si dimostra pressoché altrettanto disinformato. Giura che Lord Arryn era forte come un uomo con la metà dei suoi anni e che sovente compiva diverse passeggiate con Lord Stannis. Questo particolare incuriosisce Ned; per quanto ne sapeva, Jon e Stannis non erano mai stati grandi amici. Jory continua dicendo che lo stalliere gli racconta di diverse visite compiute da Jon e Stannis presso un bordello. Sfortunatamente il ragazzo non è in grado di dire di quale bordello si tratti, essendo questa prerogativa delle guardie che li accompagnavano e che ora hanno fatto ritorno a Nido dell’Aquila con Lysa Tully. Ned trova strana la visita di bordelli da parte di Stannis, data la sua estrema austerità e mancanza di spirito, e il fatto che il suo nome continui a tornare a galla nonostante lui sia tornato da un pezzo a Roccia del Drago, lo incuriosisce. Si chiede cosa possa aver spaventato l’uomo così tanto da averlo spinto ad andarsene, un uomo talmente forte da aver resistito un anno sotto assedio nutrendosi solo di ratti e colla di stivali. Sia Ned che Jory sono infastiditi dalla lontananza delle uniche persone che possano conoscere la verità. Quando Jory domanda se sia il caso di richiamare Stannis da Roccia del Drago, Ned dice che non è ancora tempo. Ned pianifica di visitare l’armeria di persona e decide di indossare il suo farsetto grigio con l’emblema del metalupo, in modo da mostrare chiaramente chi sia. Mentre Jory lo veste, Ned si chiede come mai Renly non fosse stato invitato alle cavalcate. Ned non sa come comportarsi con Renly, con le sue maniere amichevoli e i suoi facili sorrisi. Ricorda che un paio di giorni prima, Renly, gli ha mostrato uno scrigno d’oro bianco contenente un’immagine di Margaery Tyrell, chiedendogli se non somigliasse a sua sorella Lyanna per poi rimanere deluso alla risposta negativa di Ned. Ned trova curioso che Renly, il quale fisicamente somiglia molto a Robert, sia ossessionato da una lady che secondo lui somiglia a Lyanna. Ned dice a Jory che sarebbe perfetto se Stannis tornasse per il torneo, ma la risposta di Jory convince Ned che ciò non accadrà. Si chiede altresì come mai Jon Arryn fosse così interessato a realizzare una nuova armatura quando aveva sempre considerato le armature come mere protezioni, e non come apparati decorativi. Ned dice a Jory di cominciare a visitare bordelli, cosa che l’amico considera ridendo un “Duro servigio.”

Le vie di Approdo del Re sono affollate ma Ned, insieme alle sue guardie Varly e Jacks, attraversa la folla fino alla Porta del Fango, dove incontra Beric Dondarrion e il suo seguito, arrivati in città per partecipare al Torneo del Primo Cavaliere del Re. Al termine della Strada dell’Acciaio, trovano la grande bottega dell’armaiolo Tobho Mott. Entra con decisione e subito una servetta nota il sigillo di Ned e chiama Thobo Mott, che appare offrendo del vino. Mott immediatamente comunica a Ned che i suoi prezzi non sono bassi, ma che la qualità dei suoi lavori non ha eguali nei Sette Regni. Continua, dicendo loro che il Cavaliere di Fiori in persona compra lì tutte le sue armature e che è in grado di lavorare l’Acciaio di Valyria. Ned lascia parlare l’armaiolo per un poco prima di chiedergli se l’elmo a falcone di Jon Arryn fosse opera sua. Mott dice che Lord Arryn non aveva comprato nulla da lui, ma aveva chiesto di vedere il suo apprendista di nome Gendry. Ogni traccia di cordialità sparisce da Mott quando Ned chiede di poter vedere il ragazzo. L’armaiolo li conduce così verso un cavernoso capannone dove vengono lavorati i metalli. Il luogo è caldissimo e Mott presenta il giovane a Ned, mostrandogli l’elmo a forma di toro realizzato dal ragazzo. Ned nota che il lavoro, seppur non terminato, è di ottima fattura e si propone di acquistarlo. Gendry immediatamente si riprende il suo elmo, comunicando che non è in vendita. Mott si profonde in scuse verso il comportamento di Gendry, ma Ned risponde che non c’è nulla da perdonare. Ned chiede allora a Gendry di cosa lui e Jon Arryn avessero parlato. Il giovane spiega che Lord Arryn gli aveva chiesto la sua età, se veniva trattato bene e informazioni su sua madre. Anche Ned gli chiede di sua madre, e gli viene risposto che è morta, ma che aveva i capelli biondi e lavorava in una birreria. Ned osserva quindi Gendry e trova delle somiglianze notevoli con un giovane re Robert, specialmente per i capelli scuri e gli occhi chiari. Ned chiede allora a Mott chi abbia pagato l’apprendistato del giovane e Mott risponde che il ragazzo lavora da lui senza pagamento in quanto rappresenta un’ottima mano d’opera dovuta alla sua forza. Ned non gli crede nemmeno per un secondo e l’armaiolo confessa che un lord sconosciuto ha pagato il doppio del prezzo standard dell’apprendistato per Gendry, sostenendo che i soldi in eccesso fossero per il suo silenzio. Ned decide che Tobho Mott gli piace. Prima di andarsene, Ned dice a Mott di mandare Gendry da lui, se mai un giorno il giovane volesse impugnare una spada, invece che forgiarla. Ned aggiunge anche che se un giorno avesse bisogno di un elmo per spaventare i bambini, quello sarebbe stato il posto in cui si sarebbe recato.

Mentre si riunisce alle sue guardie fuori dall’armeria, Ned continua a domandarsi cosa volesse Jon Arryn dal bastardo del re, e come mai questo abbia portato alla sua morte.

Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati


Fonti e Note

  1. Nome completo del libro: Storia e discendenze delle grandi case nobili dei Sette Regni - Completa di descrizioni di molti grandi lord, delle loro nobili signore e dei loro figli.
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