Il gioco del trono-Capitolo 29

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.



Sansa 
Il trono di spade
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PDVSansa
LuogoApprodo del Re
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Sansa è entusiasta per il torneo che sta per svolgersi ad Approdo del Re, ma soprattutto è eccitata per i cavalieri che potrebbe vedere. Ser Gregor Clegane uccide un cavaliere appena nominato, Ser Hugh, in una giostra, e Ser Loras Tyrell, dopo una vittoria, le dona una rosa. Durante il banchetto che segue il torneo, il Principe Joffrey è estremamente cortese con la ragazza anche se, al termine del convivio, ordina al Mastino, di accompagnarla nelle sue stanze. Quando il Mastino nota che Sansa sta cercando di evitare il contatto visivo, e in particolare evita di guardare le bruciature che gli ricoprono metà volto, le impone di fermarsi e osservarle, per poi narrarle come se le sia procurate.

Sinossi

Sansa si dirige verso il Torneo del Primo Cavaliere in una carrozza con Septa Mordane e Jeyne Poole. Lo splendore dell’evento la lascia senza parole, soprattutto per quanto riguarda i cavalieri. L’intera Guardia Reale è presente con indosso le loro cappe e armature bianche, eccetto Jaime Lannister (lo Sterminatore di Re), che indossa la sua famosa armatura dorata e l’elmo a testa di leone. Il gigantesco Ser Gregor Clegane spazza via un avversario dopo l’altro e Sansa nota Yohn Royce dire a Jeyne che il cavaliere sta indossando un’armatura bronzea vecchia di migliaia di anni e protetta da incisioni di rune. Nel frattempo, Septa Mordane fa notare Lord Jason Mallister, con indosso il suo elmetto decorato con le ali di un’aquila e l’armatura indaco e argento. Le ragazze ridono del sacerdote-guerriero Thoros di Myr, finchè la Septa non dice loro che una volta Thoros scalò le mura di Pyke con una spada infuocata. Sebbene spaventata dalla pelle nera come la notte di Jalabhar Xho, quando Jeyne vede Lord Beric Dondarrion sostiene di essere pronta a sposarlo immediatamente. La precessione di cavalieri prosegue, composta da molti uomini che Sansa non conosce. Per Sansa, è ancora meglio che nelle canzoni. Le ragazze guardano il torneo da un posto d’onore. Jory Cassel, che indossa un’armatura di semplice metallo grigio azzurra, vince due giostre, ma perde contro il mercenario Lothor Brune in una combattuta terza giostra. Nessuno dei due cade da cavallo, ma re Robert giudica la lancia di Lothor meglio allineata e il suo corpo più centrato. Purtroppo nemmeno gli altri contendenti di Grande Inverno eccellono. Sia Sansa che Jeyne urlano spaventate quando i cavalieri si scontrano. Sansa nota che Jeyne tende a coprirsi spesso gli occhi quando un cavaliere cade, ma lei sa che una vera lady deve sapere come comportarsi, e si guadagna l’approvazione di Septa Mordane per la sua compostezza. Le giostre continuano per tutto il giorno fino a sera. Lo Sterminatore di Re cavalca brillantemente, vincendo contro Ser Barristan Selmy il quale ha già battuto due uomini di trenta e quarant’anni più giovani di lui. Il Mastino e il suo immenso fratello Gregor Clegane, la Montagna che Cavalca, paiono inarrestabili. Durane la seconda giostra di Ser Gregor, la sua lancia colpisce al collo e impala Ser Hugh della Valle, uccidendolo. Ser Hugh, nella sua armatura nuova di zecca, atterra morto a non più di tre metri da Sansa. Jeyne è talmente spaventata che non riesce a smettere di piangere, obbligando Septa Mordane ad allontanarsi con lei per farle ritrovare la sua compostezza. La giovane non farà però ritorno. Sansa è sorpresa di trovarsi così poco impressionata dalla morte e si rende conto che non ci sarà nessuna canzone in onore di Ser Hugh. Lord Renly Baratheon, il favorito della folla, viene fatto cadere sulla schiena violentemente dal Mastino e nella caduta, un corno di cervo del suo elmo si spezza. Renly dona il pezzo rotto al Mastino il quale lo getta con indifferenza verso la folla che si alza in rivolta finchè lord Renly non riporta l’ordine.

A fine della giornata, rimangono solo quattro giostranti: Ser Gregor Clegane, il Mastino, Ser Jaime Lannister e Ser Loras Tyrell.
Loras Tyrell dona a Sansa una rosa rossa - by Tuluzick©
Sansa è attratta da Ser Loras, soprannominato il Cavaliere di Fiori, che ha donato rose bianche a diverse dame spettatrici durante la giornata. Finalmente, è il turno di Sansa, la quale riceve una rosa rossa. Mentre il cavaliere gliela dona dice lei:
«La bellezza di una vittoria sul campo non è nemmeno la metà della tua bellezza.»

. Sansa rimane ipnotizzata per parecchio tempo prima di notare lord Petyr Baelish incombere su di lei. Egli le dice che possiede i lineamenti dei Tully, in particolare i capelli della madre, le accarezza il viso e subito dopo si allontana. Poco dopo, il re annuncia che le tre giostre rimaste avranno luogo il giorno successivo. Più tardi alla festa, il Principe Joffrey è seduto accanto a Sansa. I due non si sono più rivolti parola dopo l’incidente lungo la Strada del Re. La giovane ricorda di aver odiato Joffrey, incolpandolo della morte di Lady, ma di aver anche capito che la colpa è in realtà della madre del principe, la regina Cersei, e di sua sorella, Arya. Ora Joffrey è un vero gentiluomo, tutto cortesie e complimenti: sostiene, per esempio, che Ser Loras abbia avuto buon occhio per la bellezza avendo donato a lei la rosa rossa. Sansa chiede se il vincitore sarà Ser Loras e il principe risponde che il Mastino o suo zio lo batteranno e che un giorno sarà lui a battere tutti. Joffrey riempie il suo bicchiere di vino, e la ragazza guarda verso Septa Mordane alla ricerca di approvazione, ma quando questo riempie anche il bicchiere della Septa, la donna lo ringrazia a profusione e non aggiunge altro. Il principe parla con Sansa per il resto della serata, facendola ridere e aiutandola a mangiare cibi a lei sconosciuti come le lumache o la trota cotta nella creta. Durante la sera, la ragazza nota come il braccio ferito da Nymeria gli dia ancora fastidio ed è piacevolmente sorpresa dal fatto che lui non si lamenti minimamente. Nel frattempo, il re diventa più rumoroso ad ogni portata. Alla fine, più ubriaco che mai, comincia a litigare con la regina Cersei e, facendosi udire dall’intera sala, le dice:

«Non provarti a dirmi quello che devo fare, donna! Qui il re sono io. Qui il re sono io! Mi hai capito? Io! Mio è il potere! E se dico che domani combatterò, combatterò!»


Tutti lo stanno osservando, ma nessuno osa intervenire, e la regina abbandona il banchetto in silenzio. Quando il re viene raggiunto da Jaime, Robert lo spinge lontano facendolo cadere. Subito dopo si vanta di essere ancora in grado di far capitolare lo “Sterminatore di Re” e di essere tutt’ora invincibile con la sua mazza da combattimento. Jaime risponde lui con freddezza:

«Qualsiasi cosa tu desideri, maestà.»


Joffrey dice a Sansa che si è fatto tardi, e le chiede se abbia bisogno di un accompagnatore. Con Septa Mordane addormentata sul tavolo, il Principe chiede al Mastino di scortare la sua futura sposa nelle sue stanze prima di lasciarla sola al banchetto. Il Mastino le domanda se si aspettasse di essere riaccompagnata da Joffrey e ride all’idea che questo avvenga. La serata che Sansa aveva sognato svanisce improvvisamente. Alla giovane non fa piacere l’idea di essere scortata dal Mastino, ma non riuscendo a svegliare Septa Mordane, deve adattarsi. Mentre i due camminano verso gli appartamenti di Sansa, ella non riesce a guardare l’uomo e la sua faccia bruciata, nonostante continui a ripetersi che una vera lady debba fingere di non vedere. Si complimenta con Sandor per la giostra, affibbiandogli il prefisso “Ser” (cavaliere). Egli le risponde astioso di non essere un Cavaliere e di disprezzare quelli che lo sono. Le dice che è suo fratello il Cavaliere, e le chiede se lui possa soddisfare le sue aspettative sull’ordine. Sansa, senza parole, riesce solo a ribattere evidenziando l’imbattibilità di Ser Gregor. Il Mastino è quasi impressionato da come Sansa sia stata educata bene dalla sua Septa e le dice:

«La tua septa ti ha ammaestrata proprio bene. Tu sei come uno di quegli uccelletti delle isole dell'Estate, non è così? Un grazioso uccelletto parlante, che recita da bravo tutte le paroline che gli sono state insegnate.»


Quando Sansa dice al Mastino che la sta spaventando, l’uomo non fa altro che continuare a raccontare la sua storia. Egli sostiene che suo fratello doveva aver notato che la gorgiera dell’elmo di Ser Hugh non era affibbiata nel modo corretto, e che quindi il suo colpo all’altezza del collo era preciso e voluto.
Sansa e Sandor nella serie TV HBO©

Sandor obbliga quindi Sansa a guardare il suo volto storpiato. Quando la ragazza inizia a piangere, l’uomo le racconta di come sia stato suo fratello Gregor a bruciargli il viso quando aveva sei anni come punizione per avergli rubato il giocattolo di un cavaliere particolarmente ben fatto. Il gioco in se non aveva nessun valore per Gregor, che era già muscoloso, alto sei piedi e scudiero. Sandor racconta che Gregor lo alzò da terra e, senza dire una parola, gli premette la faccia contro il braciere ardente che si trovava nella sala. Quattro anni dopo lo unsero con i sette unguenti, gli fecero recitare i voti e iniziarono a chiamarlo ‘’’Ser’’’ Gregor.

Sansa ora si sente triste per il Mastino e non ha più paura di lui. Il silenzio si protrae per parecchio tempo e alla fine, Sansa trova il coraggio di toccarlo e gli garantisce che Gregor non è un vero cavaliere. I due percorrono il resto della strada in silenzio e quando raggiungono la soglia dei quartieri di lei, presso la Torre del Primo Cavaliere, Sansa lo ringrazia. L’uomo le risponde solo con un avvertimento: Sansa dovrà mantenere il segreto sulla sua storia, oppure lui la ucciderà.

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