Il gioco del trono-Capitolo 30

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Eddard VII
Il trono di spade
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PDVEddard
LuogoApprodo del Re
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Dopo aver vegliato il corpo di Ser Hugh, Ned e Ser Barristan Selmy cercano di convincere Re Robert a non combattere nella Grande Mischia. Il Mastino vince il torneo dopo aver salvato la vita al Cavaliere dei Fiori. In seguito, Varys confessa a Ned che Robert sarebbe dovuto morire nella Grande Mischia.

Indice


Sinossi

Ned e ser Barristan Selmy assistono mentre le Sorelle del Silenzio si prendono cura di Ser Hugh. Barristan Selmy confessa di aver vegliato il corpo del cavaliere morto lui stesso, visto che il ragazzino non aveva nessun altro, tranne una madre nella Valle di Arryn. Ser Hugh era stato lo scudiero di lord Jon Arryn per quattro anni e aveva ricevuto l’investitura a cavaliere da Re Robert dopo la sua morte. Ned si chiede se il ragazzo è stato ucciso di proposito da un vassallo dei Lannister per impedirgli di interrogarlo.

L’armatura di ser Hugh è nuova, forgiata apposta per il torneo, e ha un buon valore in argento. Ser Barristan non sa neanche se ser Hugh aveva finito di pagare il fabbro. Ned risponde che ha già pagato con la sua morte, e ordina alle Sorelle del Silenzio di spedire l’armatura alla madre del ragazzo. Ser Barristan continua a camminare con Ned e lo informa che Re Robert ha intenzione di combattere nella Grande Mischia, ma Ned ne era già stato informato da Jory Cassel. Quando Ser Barristan suggerisce che a volte le parole dette da ubriachi si dimenticano al mattino, Ned insiste che Robert non se le sarebbe dimenticate.

Avvicinandosi al padiglione del re, sentono Robert urlare ai suoi scudieri, Tyrek e Lancel. Quando entrano nella tenda, Robert si lamenta che i suoi scudieri non riescono neanche capaci di mettere su un’armatura come si deve, ma Ned gli dice che non è colpa dei ragazzi: è Robert che è diventato troppo grasso per la sua armatura. Robert finge di arrabbiarsi e urla a Ned che non può dire al suo Re che è grasso, e poi manda i due scudieri a prendere una giunta alla placca frontale da Aron Santagar. Quando i due scudieri corrono fuori, Robert e Ser Barristan ridono e perfino Ned sorride al pensiero dei due ragazzi mandati a cercare un pezzo che non esiste.

Ned chiede se i due scudieri sono dei Lannister. ll re risponde affermativamente e Ned pensa che ci sono troppi Lannister intorno al sovrano. Mettendo da parte questi pensieri, Ned chiede al re del litigio tra lui e la regina. Robert ne approfitta per lamentarsi della sfacciataggine di Cersei nel dirgli che non può partecipare alla Grande Mischia, e dice che Lyanna Stark non l’avrebbe mai fatto. Ned insiste che Robert non conosceva Lyanna, e che lei gli avrebbe detto che la Grande Mischia non era affare suo. Questo non dissuade Robert, che dice che - al contrario di Ned - a lui non gli si è ghiacciato nulla dentro. Quando ser Barristan prende la parola per spiegargli che nessuno oserebbe colpire il re durante la Grande Mischia, Robert si infuria e manda via ser Barristan, ma chiede a Ned di rimanere e di bere insieme a lui.

Robert si lamenta con Ned che non si era mai sentito così vivo come quando stava conquistando il trono, né così morto adesso che l’ha conquistato. Dice che Ned o Jon Arryn sarebbero dovuti diventare re, ma Ned gli ricorda che il suo diritto al trono era più valido. Robert dichiara che dopo la morte di Lyanna non si sarebbe voluto più sposare, e che è stato Jon Arryn a insistere che sposasse Cersei Lannister. Robert ammette che Cersei è bellissima, ma troppo fredda, e Jon è stato un pazzo a organizzare le nozze; Robert ha acconsentito solo perché così avrebbe avuto i soldi e il potere di Tywin Lannister dalla sua parte nel caso in cui Viserys Targaryen fosse tornato per reclamare il trono di suo padre.

Robert inoltre, si scusa con Ned per la morte del metalupo di Sansa, e ammette di essere sicuro che Joffrey abbia mentito riguardo l’incidente. Continua dicendo che il suo sogno è cedere la corona e diventare un mercenario nelle Città Libere, ma a fermarlo è il pensiero di Joffrey sul trono con Cersei che gli sussurra nell’orecchio. Robert chiede a Ned come è possibile che abbia cresciuto un figlio come Joffrey. Ned risponde goffamente che Joffrey è solo un ragazzo e che Jon Arryn aveva disperato anche di lui quando era un ragazzo. Robert ammette che è vero e che lui è diventato comunque un buon re. Quando Ned non risponde, Robert dice che potrebbe almeno dire che è stato un Re migliore di Aerys, Ned ammette che è vero. Robert insiste che lui e Ned hanno ancora molti anni per sistemare le cose e per farlo diventare un buon sovrano.

Cambiando discorso, Robert chiede e Ned chi secondo lui vincerà il torneo. Robert commenta che il Cavaliere dei Fiori è un figlio di cui andare fieri e racconta a Ned la storia di quando il giovano cavaliere ha disarcionato Jaime Lannister in un torneo precedente. Poi il Re dice che Renly gli ha detto che il Cavaliere dei Fiori, ha una sorella di quattordici anni, bella come un’alba.

Durante la colazione, Robert e Ned parlano di quando erano ragazzi. Le storie fanno sorridere Ned, che capisce di stare parlando con il Robert con cui era cresciuto e che se riuscisse a provare i suoi sospetti, quest’uomo lo ascolterebbe. Il solo pensiero della caduta di Jaime e Cersei rende il cibo più saporito e Ned si sente meglio di quanto si è sentito da tanto tempo.

Ned arriva al torneo e si siede accanto a sua figlia Sansa. Nel primo torneo, Petyr Baelish scommette contro il Mastino, perché anche un cane sa che è meglio non mordere la mano che lo nutre. Perde la scommessa quando il Mastino sconfigge ser Jaime al secondo round, dopo aver quasi perso nel primo. Sansa dice a Ned che sapeva che il Mastino avrebbe vinto e Ditocorto le chiede di dirgli il vincitore del secondo ingaggio.

Mentre ser Jaime - che non riesce a vedere dall’elmo danneggiato - viene scortato via dal campo, ser Gregor Clegane si mette in posizione. È l’uomo più grande che Ned abbia mai visto, sovrasta perfino Hodor. Ned si ricorda che Gregor ha una pessima reputazione; si dice che sia stato lui a spaccare la testa dell’infante Aegon Targaryen e a stuprare la madre del piccolo, la principessa Elia di Dorne. Ci sono anche foschi bisbigli riguardo le strane circostanze in cui sono morte le sue due mogli, la sorella, il padre, e l’incendio che aveva sfigurato il fratello.

L’avversario di Clegane è l’esile Cavaliere dei Fiori, che porta un’armatura fatta di zaffiri e un mantello di fiori freschi. Dopo aver paragonato Ser Loras e il suo avversario, Sansa chiede a suo padre di assicurarsi che Ser Loras non venga ferito. Ned la rassicura che le lance sono costruite per prevenire le ferite, ma non può fare a meno di pensare a Ser Hugh.

Ser Gregor ha enormi problemi a controllare il suo stallone, mentre Loras dimostra la sua bravura nell’equitazione con la sua puledra. Quando inizia la carica, lo stallone di Clegane si lancia in un galoppo furioso, mentre la puledra carica morbida come seta. Si incontrano mentre Gregor sta ancora cercando di tenere il cavallo in linea e riallineare la lancia. La lancia di Ser Loras colpisce Gregor perfettamente, facendo cadere lei e il suo stallone. La lancia di Ser Loras è ancora intatta e dalla folla si levano applausi e ovazioni quando solleva la celata con un sorriso.

Gregor si rimette in piedi arrabbiato, chiede la sua spada e quasi decapita il suo cavallo con un solo colpo. Poi si dirige verso Ser Loras e manda il Cavaliere dei Fiori a terra con un solo colpo. Sta per infliggerli un colpo mortale quando il Mastino si intromette. Gregor sferra colpi selvaggi verso la testa del fratello, ma il Mastino li para tutti, rimanendo sulla difensiva. Il Mastino si inginocchia quando sente la voce del re sovrastare la folla e il fendente di Gregor sibila nell’aria,poi anche lui torna in sé, lascia cadere la spada, folgora Robert con lo sguardo e se ne va. Ser Loras decide di lasciare la vittoria al Mastino. Per la prima volta nella sua vita, Sandor ha il favore della folla.

Mentre si dirigono verso il campo di tiro con l’arco, Ditocorto nota che Ser Loras doveva aver saputo che la sua puledra era in calore e che questo avrebbe disturbato lo stallone di Ser Gregor. Un ragazzo di nome Anguy vince la gara di tiro con l’arco, e Ned manda Alyn a cercarlo con l’offerta di entrare nella Guardia personale del Primo Cavaliere del Re, ma il ragazzo rifiuta. Thoros di Myr, che combatte con una spada fiammeggiante, vince la Grande Mischia, iniziata con 40 uomini e durata tre ore. Quando legge il bilancio conclusivo dei feriti, Ned è contento che il Re non vi abbia preso parte.

Quella notte, alla festa di chiusura, Ned si sente pieno di speranza come mai era stato fino a quel momento. Robert è di ottimo umore, i Lannister sembrano spariti e perfino entrambe le sue figlie si stanno comportando bene. Sansa parla amabilmente con Arya e le chiede perfino come stanno andando le sue lezioni di danza. Arya le dice che è tutta indolenzita e le mostra con orgoglio un enorme livido alla gamba. Sansa dice che deve essere una danzatrice pessima.

Più tardi, Ned dà un’occhiata più da vicino ai lividi di Arya, mentre lei rimane in equilibrio su una gamba sola. Le chiede se Syrio Forel sia troppo duro con lei, ma Arya risponde che ogni botta è una lezione che la fa diventare migliore. Ned è preoccupato, anche se Syrio ha un’eccellente reputazione e lo stile di combattimento di Braavos è ottimo per la lama sottile di Arya. Si ricorda di aver visto sua figlia andare in giro per il castello con una benda sugli occhi, perché Syrio le stava insegnando a vedere con le orecchie, il naso e la pelle. E prima ancora l’aveva colta che faceva piroette all’indietro. Ned le chiede se vuole continuare e le offre di cambiare maestro, ma Arya insiste di volere Syrio. Ned sa che qualsiasi spadaccino potrebbe insegnare a Arya le basi della scherma senza farla andare in giro bendata, fare piroette e stare in equilibrio su una gamba, ma sa anche che discutere con Arya non porta a nulla.

Ned ritorna ai suoi quartieri, pensando a ciò che ha appreso. Tira fuori la daghe si chiede perché Tyrion Lannister, o chiunque altro, vorrebbe Bran morto. È sicuro che la caduta di Bran sia in qualche modo collegata alla morte di Jon Arryn, ma la verità lo sfuggiva. Jory sta ancora setacciando i bordelli, e Ned è sicuro che Gendry sia il figlio bastardo di Robert. C’è anche Edric Storm, un bastardo che Robert era stato costretto a riconoscere perché la madre è di alto lignaggio. Si ricorda anche del primo figlio di Robert, nato quando era ancora un ragazzo. Eppure nessun bastardo potrebbe minacciare i figli legittimi di Robert, visto che i bastardi non hanno nessun diritto di eredità.

Un bussare alla porta precede l’ingresso di un nuovo arrivato, che si rivela essere Varys travestito. Ned è incredulo. Non aveva mai visto l’eunuco indossare altro che sete, velluti e damaschi, eppure adesso Varys indossa stivali infangati, un ruvido saio marrone e puzza di sudore. Ned dice che non avrebbe mai riconosciuto Varys. Varys dice che è un bene, perché non vuole che le spie della Regina sappiano del loro incontro.

Varys rivela a Ned che i Lannister speravano di uccider Robert durante la Grande Mischia. Quando Ned gli chiede perché la Regina avrebbe proibito a Robert di combattere se il suo scopo era ucciderlo, Varys gli fa notare che il modo più sicuro per far partecipare Robert era proprio proibirglielo di fronte all’intera corte. Ned è furioso perché Varys non gliel’ha detto prima, ma poi ammette che se l’avrebbe detto a Robert, che avrebbe combattuto proprio per dimostrare ai suoi nemici che non aveva paura.

Varys spiega a Ned che la Fortezza Rossa è abitata da due tipi di persone: quelli fedeli al reame e quelli fedeli solo a sé stessi. Varys dice che adesso sa che Ned è fedele al reame, perché ha dissuaso il re dal partecipare alla Grande Mischia. Varys, inoltre, rivela che Cersei ha paura di Ned perché sa che Robert non gli farebbe mai del male, neanche se lei glielo chiedesse, mentre Robert farebbe uccidere l’eunuco in un batter d’occhio al comando della regina, visto che il Re ha poco affetto per spie e ragni.

Ned protesta che Robert deve sicuramente avere altri amici, e i suoi fratelli sono sicuramente fedeli a lui. Varys replica che odiare la regina e amare il re non sono precisamente la stessa cosa. Varys continua dicendo che ser Barristan ama il suo onore, il gran maestro Pycelle ama il suo osservatorio e Ditocorto ama Ditocorto. Varys aggiunge che la Guardia Reale è un muraglia di carta: ser Boros Blount e ser Meryn Trant sono uomini della regina, ser Barristan è vecchio, e ha dubbi sulla lealtà degli altri. Ned insiste che devono avvertire Robert, ma Varys gli ricorda che senza nessuna prova perderebbero. Ned insiste che i traditori ci proveranno di nuovo, e Varys è d’accordo, ed è sicuro che loro due insieme riusciranno a fermarli.

Mentre si alza per andarsene, Varys ricorda a Ned che deve continuare a trattarlo con disprezzo, come faceva prima. Quando Varys è alla porta, Ned gli chiede come è morto Jon Arryn. Varys gli dice che hanno usato un veleno raro e costoso, chiamato Lacrime di Lys. Varys gli dice che aveva chiesto a lord Arryn di fornirsi di un assaggiatore, ma lui aveva rifiutato. Quando Ned gli chiede chi è stato a dargli il veleno, Varys risponde che probabilmente è stato il suo scudiero, ser Hugh, che adesso è morto. Quando Lysa era partita per Nido dell’Aquila, lui era rimasto e aveva soldi per comparsi una nuova armatura.

Come ultima cosa, Ned chiede a Varys che cosa avesse fatto Jon Arryn da spingerli a ucciderlo. Varys risponde: “Domande”.

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