Il gioco del trono-Capitolo 32

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Arya III
Il trono di spade
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PDVArya
LuogoApprodo del Re
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Arya Stark sta inseguendo un gatto quando viene scoperta da Myrcella e Tommen. Scappa senza essere riconosciuta, ma si ritrova nei sotterranei, dove ascolta casualmente due uomini discutere sul progetto di uccidere suo padre. Dopo aver finalmente trovato l'uscita, Arya cerca di raccontare al padre quello che ha sentito, ma lui non le crede.

Indice

Sinossi

Arya sta inseguendo un gatto nero con un orecchio solo in quanto parte dell'addestramento con Syrio Forel. Arya scopre che inseguire i gatti è difficile: ha le mani piene di graffi cicatrizzati a stento e tutte e due le ginocchia spellate a causa del continuo ruzzolare; sulle prime perfino il gatto grasso delle cucine era riuscito a sfuggirle. Mentre segue il gatto nero, Arya ricorda quando aveva mostrato per la prima volta a Syrio le mani sanguinanti e lui le aveva risposto che era troppo lenta e che i suoi nemici le avrebbero inflitto peggio di qualche graffio. Il castello è pieno di gatti che lei aveva catturato uno dopo l'altro e portato a Syrio, tranne questo, che un uomo delle cappe dorate aveva definito “più vecchio del peccato e due volte più cattivo”: una volta aveva persino strappato una quaglia dalle mani di lord Tywin Lannister. Arya insegue il gatto per tutto il castello fino a perdersi, prima d'intrappolarlo finalmente in un corridoio stretto.

Il gatto cerca di infilarsi tra le gambe della bambina, ma Arya lo cattura. Mentre, entusiasta, abbraccia il felino e gli da un bacio, Arya viene interrotta: la principessa Myrcella, in fondo al corridoio, chiede cosa stia facendo “quel ragazzino” con quel gatto. Insieme a lei ci sono anche due guardie Lannister, una septa e il principe Tommen. Myrcella ripete la domanda e chiama Arya “ragazzino cencioso”, definizione appoggiata anche da Tommen. Arya si ferma un attimo per guardare il suo abbigliamento trasandato (non si indossano gonne di seta per catturare gatti). Per evitare di essere riconosciuta, Arya si inginocchia: la septa le dice che non dovrebbe trovarsi in quell'ala del castello, ma la bambina non risponde, dato che se parlasse verrebbe subito riconosciuta. La septa allora ordina alla guardia di portarla da lei. Arya va nel panico e fugge dalla presa dell'uomo, urta il principe Tommen buttandolo a terra ed evita l'altra guardia. Dopo un breve inseguimento, Arya vede una finestra aperta sopra di lei, poco più grande di una feritoia per arcieri, così spicca un balzo, trova un appiglio e si issa a forza, trattenendo il respiro per passarci in mezzo.

Arya continua la sua fuga finendo in uno scantinato buio e pensando ai guai in cui sarebbe incappata se fosse stata riconosciuta. Dopo essere rimasta in ascolto per molto tempo constata che nessuno la sta più inseguendo. Ricorda i suoi incubi sul perdersi all'interno della Fortezza Rossa, anche se suo padre le aveva detto essere più piccola di Grande Inverno. Arya decide di contare fino a diecimila, dopo di che non avrebbe corso più rischi uscendo allo scoperto.

Arrivata a ottantasette però, Arya riesce a intravedere delle enormi figure di mostri intorno a lei. All'inizio si spaventa, ma poi riesce presto a vincere la paura e si avvicina al mostro per toccarlo: capisce che sono ossa e che è morto, ma la bambina percepisce come se il mostro sapesse che lei si trova là e che non gli piacesse. Indietreggia fino a trovare un teschio ancora più grosso e, girandosi di scatto, il cuoio del suo giubbetto rimane impigliato in una zanna e si strappa. Arya inizia a correre, evitando un mostro ancora più grosso, s'immerge in quelle cave fauci e si lancia verso la porta. La apre quanto basta per sgusciarci dentro ed entra in una stanza ancora più buia della precedente. Qui, si ricorda che un Danzatore dell'Acqua può vedere senza gli occhi. Mentre cammina seguendo il muro, Arya ricorda che tutti i corridoi portano da qualche parte. Sente poi dei rumori e vede la luce di una torcia, che le permette di accorgersi di essere vicino all'imboccatura di un pozzo con degli scalini per scendere all'interno.

Arya vede due uomini risalire dal pozzo e sente le eco delle loro voci, una con un accento molto forte delle Città Libere. Ben presto scopre che i due stanno parlando di suo padre quando uno dei due uomini dice all'altro che il Primo Cavaliere tra non molto scoprirà la verità. Quando il secondo chiede cosa farà il Primo Cavaliere con la verità, il primo risponde che solo gli dèi lo sanno poiché il Primo Cavaliere non è un uomo da dimenticare l'attentato alla vita del figlio e che presto il lupo e il leone si azzanneranno alla gola. L'altro insiste che una guerra in quel momento non andrebbe bene perché troppo presto.

Mentre i due si avvicinano, Arya riesce a vederli meglio: quello con in mano la torcia è grasso, dal viso pieno di cicatrici e scurito da una barba incolta, si muove silenziosamente nonostante indossi stivali pesanti e un elmo di ferro. Arya lo trova stranamente familiare, ma non lo riconosce, mentre è sicura di non aver mai visto l'uomo con l'accento delle Città Libere, che ha una barba biforcuta ed è molto grasso, ma si muove con leggerezza, come un danzatore dell'acqua.

Quando l'uomo con la torcia chiede all'altro cosa mai potrebbe fare per evitare una guerra, quello con la barba biforcuta risponde: “Come è morto un Primo Cavaliere, può morirne un secondo.” Il primo però insiste che ora è tutto diverso e che questo Primo Cavaliere è diverso dal predecessore. L'altro uomo però si ostina a dire che hanno bisogno di più tempo, la principessa è incinta e il khal non si muoverà fino alla nascita del figlio.

L'uomo con la torcia ribatte che se il khal non si muove a breve potrebbe diventare troppo tardi in futuro perché ci sono nuovi giocatori in campo. Si dice che Stannis Baratheon e Lysa Tully stiano radunando le loro forze, lord Renly e il Cavaliere di Fiori hanno intenzione di far diventare Margaery Tyrell la nuova regina a fianco di re Robert Baratheon e nessuno sa cosa stia architettando Ditocorto. L'uomo insiste però nel dire che quello che lo preoccupa di più è Eddard Stark che ha ora tra le mani sia il libro sia il bastardo e molto presto la verità. Sua moglie ha inoltre catturato il Folletto: Jaime e lord Tywin prenderanno questo gesto come un'offesa.

L'uomo con la torcia afferma che, pur con la sua abilità, non riuscirà a tenere tutto sotto controllo ancora per molto, ma accetta di fare tutto il possibile dicendo di aver bisogno di oro e altri cinquanta “uccelletti”. L'uomo con la barba biforcuta risponde che cinquanta sono tanti, soprattutto perché devono essere giovani e in grado di leggere. Suggerisce che se riuscissero a tenere a freno la lingua sarebbe meglio, ma l'altro risponde che il rischio è troppo grande.

Arya li segue a lungo, andando sempre più in profondità, finché la pietra viene sostituita da legno e terra. Dopo averli inseguiti per miglia li perde: Arya, cieca e smarrita, può solo andare avanti. Alla fine del tunnel l'acqua putrida le arriva alle ginocchia e, finalmente, scopre di essere sullo sbocco di una cloaca che si svuota nel fiume. È così sporca e puzzolente che si toglie i vestiti e si getta nel fiume, e nuota fino a quando non si sente pulita. Guardandosi intorno, vede la Fortezza Rossa lontana miglia.

Quando finalmente raggiunge le porte del castello e chiede di essere ammessa, le due cappe dorate di guardia la prendono in giro perché sembra una mendicante: Arya risponde di non essere una mendicante, di vivere nel castello e di voler vedere suo padre. Una delle guardie risponde scherzando che vorrebbe fottersi la regina per divertirsi e quando Arya insiste dicendo che suo padre è il Primo Cavaliere uno dei due cerca di colpirla, ma lei si scosta e si ostina a ripetere di essere Arya Stark, che se la toccheranno le loro teste finiranno su una picca. Aggiunge che se hanno bisogno di provare la sua identità possono chiedere a Jory Cassel o Vayon Poole che possono rendersi garante per lei. Davanti ai due uomini stupiti, la bambina chiede loro se aprono la porta o se vogliono un corno per sordi per aiutarli a sentire meglio.

Arya viene portata da Tomard e Harwin nel solarium di suoi padre, dove il Primo Cavaliere è chino sul libro più imponente che Arya abbia mai visto. Eddard le dice che metà delle sue guardie la stavano cercando e che non può lasciare il castello senza il suo permesso. Arya risponde che si trovava nei sotterranei, poi ha svoltano nei tunnel, che non aveva una torcia e non poteva tornare da dove era venuta a causa dei mostri. Racconta poi che due uomini stavano parlando di ucciderlo: hanno detto che lui aveva il libro e il bastardo e che se un Primo Cavaliere poteva morire, perché non un altro. Ned è confuso, Arya descrive i due uomini e aggiunge che hanno anche detto che il lupo e il leone si divoreranno a vicenda. Dice al padre che, secondo lei, uno era un mago, ma decide di tralasciare la parte in cui ha fatto cadere il principe e come si sia infilata in una finestra e trovato i mostri. Ned conferma che i due stavano parlando di giocolieri e guitti, che dovevano essere loro stessi dei guitti, poiché ad Approdo del Re ci sono una dozzina di carovane di teatranti. Arya insiste nel dire che non erano guitti, ma lui la interrompe dicendo che non dovrebbe spiare le persone. Inoltre non vuole che sua figlia si infili in strane finestre mentre insegue dei gatti e nota i graffi sulle braccia della bambina: continua dicendo che tutto ciò è andato avanti abbastanza e che vuole parlare con Syrio. L'annuncio dell'arrivo di un membro dei Guardiani della Notte interrompe la discussione.

Yoren viene introdotto nella stanza e Ned lo saluta cordialmente, nonostante il nuovo arrivato sia un po' gobbo, brutto, con addosso un cattivo odore e gli indumenti sporchi. Yoren si scusa per l'ora e dice che Arya ha proprio la faccia di essere il figlio di Ned. Arya risponde di essere una ragazza e poi chiede di suo fratello poiché pensa che l'uomo abbia fatto tutta quella strada da Grande Inverno per questo, chiedendogli inoltre se poteva dargli una lettera da parte sua, sicura che Jon avrebbe creduto alla storia degli uomini nei sotterranei. Yoren spiega a Ned di trovarsi nella capitale alla ricerca di reclute per la Barriera, ma di avere altre notizie delle quali vuole discutere in privato. Eddard chiede a Desmond di riaccompagnare Arya nella sua stanza e la bambina cerca di essere certa che non sia successo nulla di male a Jon o a suo zio e Yoren risponde che Jon sta bene.

Mentre Desmond la accompagna nella sua stanza, Arya gli chiede quante guardie ha suo padre e l'uomo risponde cinquanta. Quando lei chiede se si assicureranno che suo padre non venga ucciso, Desmond le assicura che lord Eddard è sorvegliato giorno e notte. Arya fa notare che i Lannister hanno più uomini, Desmond replica che un uomo del nord vale dieci uomini del sud e che può dormire tranquilla. Arya suggerisce che potrebbero mandare un mago a uccidere suo padre, ma Desmond dice che anche i maghi muoiono come tutti gli altri se gli viene tagliata la testa.

Lista dei personaggi

Apparsi

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