Il gioco del trono-Capitolo 34

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Catelyn VI
Il trono di spade
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PDVCatelyn
LuogoNido dell'Aquila
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Catelyn e il suo seguito sono finalmente al sicuro quando raggiungono la Porta Insanguinata. Su richiesta di sua sorella, Catelyn affronta di notte la pericolosa salita per arrivare a Nido dell'Aquila e incontrare Lysa e il figlio malaticcio Robert.

Indice

Trama

Mentre si avvicinano alla Porta Insanguinata, Ser Donnel Waynwood dice a Catelyn che avrebbe dovuto avvertire del loro arrivo perché la Strada Alta non è più sicura; Catelyn risponde che ormai ne hanno pagato il prezzo, avendo perso sei uomini in totale: tre durante il primo attacco, Lharys e Chiggen durante il secondo e Morrec a causa di una ferita infetta. Del gruppo iniziale sono rimasti solo Ser Rodrik, Bronn, Marillion, Ser Willis Wode, Tyrion Lannister e Catelyn stessa. Quando avevano visto avvicinarsi gli uomini di Waynwood erano stati certi di essere tutti spacciati.

Ser Donnel continua a spiegare che, dalla morte di Jon Arryn, i Clan delle Montagne sono diventati più sfrontati e Lady Lysa ha proibito di inviare uomini a combatterli, anche se nessuno è sicuro del motivo. Catelyn sceglie di non menzionare il fatto che sono i Lannister che sua sorella teme. Voltandosi indietro verso Tyrion, Catelyn nota la sicurezza del nano nonostante la presenza di un grosso gruppo di uomini fedeli a Casa Arryn e si chiede di nuovo se sia sbagliata sul suo conto; inoltre, trova destabilizzante la scaltrezza di Tyrion. Anche se è ancora suo prigioniero, il nano ora può cavalcare liberamente, armato di un pugnale e un’ascia ed indossando una pelliccia di pantera-ombra che ha vinto in una scommessa con Marillion. Catelyn chiede a Ser Donnel che, una volta arrivati, vada a chiamare Maestro Colemon per occuparsi di Ser Rodrik, gravemente ferito. Le viene riferito che Lysa ha proibito al maestro di lasciare Nido dell'Aquila perché preoccupata per la salute di suo figlio Robert. Ser Donnel non può promettere più delle cure di un Septon che si occupa della guarnigione.

Arrivati alla Porta Insanguinata, viene loro incontro lo zio di Catelyn, Ser Brynden Tully, soprannominato il Pesce Nero. Una volta attraversato il Cancello, Catelyn può ammirare la ricchezza della Valle di Arryn che le si stende davanti agli occhi e la cima conosciuta come Lancia del Gigante che s’innalza per miglia sopra il fondo della valle. Suo zio le fa notare il debole scintillio delle sette torri di Nido dell’Aquila sul lato della montagna e dice che saranno in grado di raggiungere i piedi della Lancia entro sera. Quando Ser Rodrik afferma di non poter continuare oltre, Catelyn decide di lasciare indietro il resto del gruppo. Il musico Marillion chiede il permesso di accompagnarla al castello e Catelyn, che non riesce a capacitarsi di come egli abbia fatto a sopravvivere al viaggio durante il quale molti altri erano rimasti uccisi, accetta. Anche Bronn, che con il suo modo feroce di combattere ha aiutato ad aprire loro la strada per la salvezza, chiede di unirsi a loro. A Catelyn non piace il mercenario a causa della sua mancanza di gentilezza e fedeltà; preferirebbe inoltre separarlo dall’amico da poco acquisito, Tyrion Lannister. Tuttavia, Catelyn non può negare educatamente a Bronn di andare con loro dopo averlo concesso a Marillion ed è costretta ad accettare.

Durante il tragitto, il Pesce Nero cavalca vicino a Catelyn. Ella ricorda che suo zio, nonostante una lunga faida con il padre di lei, Lord Hoster Tully, era legato a tutti i bambini della Casa Tully e perfino a Petyr Baelish. Era stato infatti come gesto di sfida nei confronti di Lord Hoster che l’aveva definito la pecora nera della famiglia Tully, che Ser Brynden aveva assunto come suo sigillo personale una versione in nero del tipico pesce dei Tully. Catelyn ricorda che la faida era terminata dopo il duplice matrimonio di Catelyn e Lysa rispettivamente con Eddard Stark e Jon Arryn, quando il Pesce Nero aveva lasciato Delta delle Acque per servire Jon Arryn nella Valle. Dopo che Catelyn finisce di raccontare la sua storia, lo zio le dice che suo padre dev’essere avvisato del fatto che Delta delle Acque si trova proprio sul tragitto degli attacchi dei Lannister. Quando Catelyn chiede com’è l’umore nella Valle, egli le risponde che c’è rabbia nell’aria per la sospettosa morte del tanto amato Lord Jon e la concessione del titolo di Protettore dell’Est a Jaime Lannister. Lysa ha reagito a ciò ordinando a tutti di chiamare suo figlio Robert il “vero Protettore dell’est.” Il Pesce Nero inoltre, comunica a Catelyn la terribile notizia che il giovane Lord Robert è molto cagionevole e soffre di crisi di pianto causate da questioni infantili (ad esempio, quando gli vengono portate via le bambole); situazione che genera dicerie sulla sua effettiva capacità di poter sedere al posto del padre. Alcuni suggeriscono perfino che dovrebbe essere Nestor Royce, che aveva svolto il ruolo di Alto Attendente mentre Jon Arryn faceva da Primo Cavaliere del re, a governare finché Robert non sarà maggiorenne. Altri credono che Lysa dovrebbe risposarsi, ma il Pesce Nero pensa che ella non ne abbia alcuna reale intenzione e voglia governare da sola. Quando Catelyn afferma che una donna può benissimo governare da sola quanto un uomo, il Pesce Nero le risponde che la donna giusta può esserne in grado, ma non Lysa. Egli spiega che la morte di suo marito e i numerosi aborti spontanei e figli nati morti, hanno reso Lysa instabile e eccessivamente protettiva nei confronti del suo unico figlio. Più di ogni altra cosa, Lysa sembra temere i Lannister e Catelyn ora gliene ne ha portato uno direttamente nella dimora. Catelyn insiste che Tyrion è suo prigioniero, ma lo zio le fa notare come non solo non sia più incatenato ma addirittura disponga di armi e abbia un mercenario dalla sua parte. Catelyn gli ricorda che Tyrion non si trova lì per propria volontà e che era stato a causa della lettera di Lysa che tutta questa faccenda aveva avuto inizio.

Dopo aver attraversato una valle circondata da alte montagne, raggiungono i Cancelli della Luna. Molto al di sopra dell’entrata, Catelyn riesce a vedere l’incombente presenza delle montagne e in alto, i tre fortini Pietra, Neve e Cielo ed infine Nido dell’Aquila. Tyrion scherza che se intendono farlo arrampicare sulla montagna di notte non farebbe alcuna differenza se lo uccidessero in quel momento; gli viene detto che si riposeranno fino al mattino. Quando il nano chiede come avrebbero raggiunto Nido dell’Aquila, gli viene spiegato che ci sono dei gradini che conducono su per la montagna e dei muli addestrati che riescono ad arrivare fino a Cielo, che si trova direttamente sopra di esso. Oltre quel punto, la scalata continua a piedi oppure nei cesti di provviste che vengono sollevati da dei grandi argani con catene d’acciaio, come il Pesce Nero suggerisce di fare a Tyrion che rifiuta; suo padre non approverebbe la sua decisione di essere trasportato come un sacco di rape mentre gli altri procedono a piedi. I Lannister inoltre, hanno un certo orgoglio. Catelyn afferma che i Lannister sono pieni di arroganza, avidità e sete di potere, a cui Tyrion risponde che suo padre è l’essenza dell’avidità, che Jaime è senz’altro arrogante ed infine Cersei è quella che ha più sete di potere; ma egli è invece innocente quanto un agnellino e se ella lo desidera, le farà un belato.

Il ponte levatoio si alza e Lord Nestor Royce viene loro incontro. Brynden chiede ospitalità per la notte e gli viene riferito che Catelyn ha ricevuto ordini di salire quella notte stessa, mentre il resto del gruppo può usufruire dell’ospitalità del castello. Brynden è furioso, dato che una scalata notturna è decisamente troppo pericolosa senza la presenza in cielo della luna piena. A quel punto, la guida Mya Stone si presenta e promette a Catelyn che non le succederà nulla di male, rassicurando anche il resto del gruppo della sua esperienza con le scalate notturne. Stone è il cognome che viene attribuito ai figli illegittimi nati nella Valle e ciò fa ripensare Catelyn a Jon. Catelyn rimane senza parole, ma Lord Nestor afferma che Mya non l’ha mai deluso e a quelle parole Catelyn accetta di intraprendere subito la scalata. Mya Stone guida Catelyn nell’oscurità, su per il lungo sentiero verso Nido d’Aquila affermando che le torce non fanno che accecare durante una notte limpida. Successivamente, Mya dice a Catelyn che Mychel Redfort, lo scudiero di cui è innamorata, dice sempre che ha gli occhi di un gufo. Catelyn che è di famiglia nobile, sa bene che allo scudiero non verrà mai permesso di sposare una figlia bastarda.

Ogni volta che arrivano ad una delle roccaforti, cambiano muli. Il tragitto verso la prima delle tre non sembra così brutto, ma il percorso successivo si rivela essere molto più ripido. Arrivate alla seconda torre, Mya spiega che le è stato attribuito il nome Neve perché centinaia di anni prima era in quel punto che cominciava a nevicare. All’inizio Catelyn pensa che, in quanto una Tully e una Stark, c’è poco al mondo che possa spaventarla; tuttavia, quando lei e Mya si ritrovano sulla sommità di una cresta, costrette a guidare i muli al passo su un sentiero circondato da entrambi i lati da baratri oscuri, Catelyn si rende conto di essere troppo spaventata per muoversi. Mya torna indietro e la accompagna passo per passo. Giunte a Cielo, Mya spiega che per l’ultima ora di tragitto devono proseguire a piedi, dato che il percorso è più simile a una scala in pietra. Catelyn afferma che, avendo viaggiato per tutto il giorno e la maggior parte della notte, preferisce viaggiare in un cesto delle provviste con le rape. Catelyn trova che Nido dell’Aquila sia stranamente vuoto, soprattutto rispetto ai 500 uomini che può ospitare. Viene condotta negli appartamenti di sua sorella Lysa, ora una donna paffuta, pallida e (con fastidio di Catelyn) ben riposata. Ella si mostra educata con Catelyn finché Ser Vardis Egen e Maestro Colemon non le lasciano sole. A quel punto, comincia ad inveire contro Catelyn per aver portato Tyrion a Nido dell’Aquila e così facendo averla coinvolta nel suo scontro con i Lannister. Catelyn risponde che era stata Lysa ad inviarle la lettera che indicava i Lannister come i responsabili dell’omicidio di suo marito, al che Lysa dice che si trattava di un avvertimento affinché li evitasse, non li combattesse.

Svegliato dalla voce di sua madre, il giovane Lord Robert appare sull’uscio della porta tenendo in braccio una bambola. Lysa gli presenta Catelyn e lo definisce un bambino bello e forte, avvisando Catelyn di non credere alle dicerie. Lysa insiste che suo marito sul letto di morte abbia sussurrato la frase: “Il seme è forte”, per far sapere a tutti quanto fosse forte loro figlio. Catelyn cerca di tornare sull’argomento dei preparativi per la guerra, ma Lysa insiste che si calmi, in quanto discorsi del genere non faranno che spaventare Robert. Poi Lysa espone il seno con il quale nutre il figlio di ormai sei anni. Quella vista fa pensare Catelyn a Rickon, suo figlio più piccolo, che ha metà degli anni di Robert ma è cinque volte più forte. Catelyn continua a spingere Lysa affinché discutano dei preparativi di guerra, ma la sorella risponde che anche se i Lannister potessero far arrivare un esercito fin lassù, tutti sostengono che Nido dell’Aquila sia inespugnabile. Catelyn si rende conto che suo zio Brynden aveva tentato di avvisarla riguardo alla sorella; poi Lysa le chiede che cosa dovrebbe fare con Tyrion, mentre Robert domanda se si tratti di un uomo cattivo. Quando Lysa risponde che è così, Robert afferma: “Fallo volare.” Lysa accarezza i capelli del bambino e riflette sul fatto che è forse è proprio quello che faranno.

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