Il gioco del trono-Capitolo 36

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Daenerys IV
Il trono di spade
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PDVDaenerys
LuogoVaes Dothrak
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Il khalasar raggiunge Vaes Dothrak. Mentre cavalcano lungo la strada degli dèi, Daenerys discute dei pro e dei contro delle tecniche di combattimento dei Dothraki con ser Jorah Mormont. Una volta sistemati, Daenerys invita Viserys a cenare con lei e cerca di fare la pace regalandogli degli abiti nuovi. Viserys si arrabbia e l'afferra per un braccio, ma la ragazza lo colpisce con una cintura e gli ordina di andarsene.


Indice

Sinossi

Il khalasar entra a Vaes Dothrak alle pendici della Madre delle Montagne e prosegue luno la strada degli dèi, passando al di sotto del gigantesco Portale del Cavallo, formato da una coppia di cavalli in bronzo che si impennano e i cui zoccoli si toccano a un centinaio di piedi di altezza. Daenerys si chiede perché Vaes Dothrak abbia bisogno di una porta d'accesso se non ha mura, edifici e abitanti. Tutto ciò che la ragazza riesce a vedere sono antichi monumenti che i Dothraki hanno saccheggiato nel corso dei secoli, messi nei prati o lungo la strada degli dèi.

Quando guarda indietro verso suo fratello Viserys, ritornato in possesso di un cavallo, Daenerys ripensa agli eventi avvenuti durante la lunga marcia verso est: dopo l'incidente nel Mare Dothraki, Viserys è stato obbligato a proseguire a piedi, venendo così soprannominato Khal Rhae Mhar, “Il re appiedato” dai Dothraki. Viserys non ha capito di essere preso in giro quando khal Drogo gli ha offerto un posto su un carretto e si guadagna così un altro soprannome, Khal Rhaggat, “Il re del carretto”. Daenerys aveva pregato ser Jorah Mormont di non dire la verità a Viserys e solo dopo aver supplicato a lungo riesce a convincere khal Drogo a permettere a Viserys di cavalcare di nuovo.

Ora, mentre passano accanto alle statue di divinità distrutte provenienti da città cadute, Viserys dice a Daenerys che tutto ciò che quei selvaggi dothraki sono in grado di fare è rubare cose costruite da uomini migliori e uccidere, che è tutto ciò di cui lui ha bisogno. Continua affermando che i dothraki non sanno parlare la lingua degli uomini civilizzati e sostiene poi che è stufo di aspettare che Drogo gli dia il suo esercito. Ser Jorah dice a Viserys che Drogo rispetterà la parola data a suo tempo: per fortuna, pochi dothraki sono in grado di capire la Lingua Comune. Dopo che Viserys se ne va, ser Jorah spiega che i dothraki non sono mercanti e non commerciano: nonostante quello che pensa Viserys, khal Drogo considera Daenerys un regalo e darà un regalo in cambio in futuro.

Daenerys fa notare che non è giusto far aspettare suo fratello e dice che Viserys è certo di poter spazzare i Sette Regni alla testa di diecimila dothraki, ma ser Jorah ribatte con disprezzo che Viserys non riuscirebbe nemmeno a spazzare una stalla alla testa di diecimila scope. Daenerys chiede quindi se l'impresa riuscirà, se fosse qualcuno di più forte a guidare i dothraki e ser Jorah le risponde che quando è arrivato nel Continente Orientale la prima volta vedeva i dothraki come barbari seminudi e credeva che mille buoni cavalieri non avrebbero avuto difficoltà a sconfiggerli. Ora invece non ne è più così sicuro: i dothraki cavalcano meglio, i loro archi (che usano a cavallo) hanno una gittata migliore e sono moltissimi. Solo Drogo comanda quarantamila uomini, lo stesso numero di cui disponeva Rhaegar durante la Battaglia del Tridente, ma solo un decimo erano cavalieri. Alla morte di Rhaegar, molti si sono dati alla fuga, una tale calca non durerebbe a lungo contro quarantamila dothraki. I dothraki, però, non hanno la pazienza necessaria per sostenere un assedio e se gli eserciti del Continente Occidentale si rifugiano dietro le mura dei loro castelli gli assalitori non terrebbero l'assedio per sempre. Robert Baratheon potrebbe essere abbastanza stupido da affrontarli in battaglia, ma gli uomini che lo circondano, Stannis Baratheon, Tywin Lannister ed Eddard Stark, non sono altrettanto stupidi. Il modo in cui l'uomo pronuncia l'ultimo nome spinge Daenerys a chiedergli se odi lord Stark e Jorah risponde che egli gli ha portato via tutto ciò che amava nel nome di pochi bracconieri pidocchiosi e del suo prezioso onore.

Arrivano alla città che è allo stesso tempo la più immensa e la più piccola che Daenerys abbia mai visto e si dilata quasi languidamente nella pianura, antica, arrogante e vuota. Tutti gli edifici sono diversi tra loro e ser Jorah spiega che sono stati eretti da schiavi secondo gli stili che erano loro famigliari. Aggiunge inoltre che gli unici abitanti fissi del luogo sono i membri del Dosh Khaleen, le vedove dei khal del passato, eppure Vaes Dothrak è così vasta che potrebbe ospitare tutti i khalasar se dovessero tornare insieme, come dice la profezia.

Quando arrivano vicino al Mercato Orientale e scendono da cavallo, ogni guerriero consegna le sue armi a uno schiavo che sta aspettando apposta di prenderle in consegna perché a Vaes Dothrak nessun uomo può portare con sé delle armi o versare sangue altrui. Il palazzo di khal Drogo è un immenso antro di legno cavernoso, dalle pareti di tronchi che si alzano fino a quaranta piedi, il tetto costituito da pezze di seta cucite insieme, circondato da grandi pascoli recintati e centinaia di case di terra.

Daenerys viene accolta da Cohollo, uno dei cavalieri di sangue di Drogo, che la informa che il khal deve salire sulla Madre delle Montagne quella notte e offrire un sacrificio per il suo ritorno. Mentre parla con Cohollo, Daenerys ricorda che i tre cavalieri di sangue sono i fratelli giurati di un khal, con cui condividono tutto, tranne i cavalli. Daenerys è sollevata che Drogo non rispetti la tradizione di condividere anche lei con i suoi cavalieri di sangue, poiché alcuni le fanno paura. I cavalieri di sangue sono legati al loro khal e muoiono con lui, oppure vivono abbastanza a lungo da vendicarlo. Daenerys si ritrova a sperare che anche suo padre fosse protetto da uomini del genere, ricordando le storie sullo Sterminatore di Re, che ha assassinato suo padre, e su ser Barristan Selmy, che è passato dalla parte dell'Usurpatore.

Daenerys, che si affatica facilmente a causa della gravidanza, è alla ricerca di una notte di riposo e viene condotta in una delle colline vuote che è stata preparata per lei. Decide di dare a suo fratello i suoi regali quella sera: ha preparato per Viserys una serie di indumenti che spera gli facciano guadagnare il rispetto dei dothraki e vuole donarglieli anche come scusa per averlo messo in imbarazzo. Daenerys ordina a Doreah di invitare Viserys a cena e a Irri di andare al mercato e comprare qualcosa di diverso dalla carne di cavallo, che Viserys odia.

Viserys arriva presto, trascinando Doreah per un braccio, furioso perché Daenerys pretende di dargli degli ordini. La ragazza cerca di spiegare che Doreah si è espressa male, poi mostra al fratello gli abiti che ha fatto fare per lui, ma Viserys si prende gioco dei doni, definendoli stracci dothraki. Continua poi a ridicolizzare Daenerys per il suo tentativo di farlo vestire come lei e suggerisce con disprezzo che il prossimo passo sarà fargli le trecce: Daenerys però dichiara che non ha diritto a una treccia poiché non può vantare alcuna vittoria.

Viserys la afferra per un braccio facendole male e, per un istante, Daenerys torna ad essere la ragazzina spaventata di un tempo. Poi però afferra il primo oggetto a portata di mano, una cintura di medaglioni che voleva donare al fratello, e lo colpisce con tutta la sua forza. La cintura colpisce Viserys in pieno volto e gli provoca un taglio. Daenerys gli dice ora di andarsene e di sperare che Drogo non venga mai a sapere che l'ha aggredita: Viserys se ne va furibondo, dicendole che quando lui tornerà sul trono che gli spetta si pentirà di quello che è appena successo.


Lista dei personaggi

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