Il gioco del trono-Capitolo 38

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion V
Il trono di spade
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PDVTyrion
LuogoNido dell'Aquila
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Tyrion è tenuto prigioniero in una delle Celle del Cielo di Nido dell'Aquila. Riesce finalmente a corrompere il carceriere e convincerlo a consegnare un messaggio nel quale dice di essere pronto a confessare. Condotto nella Sala Alta, Tyrion riesce a convincere lady Lysa Arryn a concedergli un Processo per singolar tenzone e il mercenario Bronn si offre di combattere per lui.


Indice

Sinossi

Mord, il brutto e sadico carceriere, porta dei fagioli a Tyrion Lannister, prigioniero in una delle Celle del Cielo di Nido dell'Aquila. Come sempre, quando Tyrion prova a raggiungere il piatto, Mord lo porta via e lo tiene sospeso oltre il bordo della cella, dicendo al prigioniero di venirlo a prendere. Tyrion decide di rinunciare e Mord lascia cadere il piatto nel vuoto. Tyrion insulta quindi il carceriere, che gli tira un calcio prima di andarsene.

Il prigioniero si trascina nell'angolo per avvolgersi nel sottile lenzuolo che ha sostituito la sua pelliccia di pantera-ombra, rubatagli da Mord, e pensa che scambierebbe volentieri quella fredda cella del cielo senza parete con la fossa più buia di Castel Granito. Quando Mord l'ha portato la prima volta nella cella gli ha promesso che, prima o poi, sarebbe volato. Per peggiorare la situazione, inoltre, il pavimento è inclinato verso l'apertura, per questo Tyrion ha paura di addormentarsi, per paura di scivolare oltre la soglia.

Tyrion ricorda di quando Lysa Tully aveva annunciato alla sua corte di essere in presenza dell'assassino di Jon Arryn, Primo Cavaliere del Re. A quel punto Tyrion si era fatto avanti e aveva esclamato “Oh, non sapevo di aver fatto fuori anche lui” e aveva domandato ad alta voce quando avrebbe trovato il tempo per uccidere tutte quelle persone. Avrebbe dovuto tacere, ma era di pessimo umore, poiché aveva dovuto subire l'umiliazione di essere portato in braccio da Bronn per l'ultimo tratto di salita verso Nido dell'Aquila. Lysa aveva cercato di avvertirlo di moderare i termini, ricordandogli dove si trovava, ma Tyrion li aveva minacciati lo stesso con la furia di Jaime Lannister. Era arrivato persino a dichiarare che le sue minacce erano una promessa, facendo venire un attacco di isteria al piccolo lord Robert Arryn. Era stato solo l'intervento di Catelyn Tully a impedire che venisse gettato giù dalla Porta della Luna: la donna aveva infatti ricordato alla sorella che Tyrion era un suo prigioniero, facendo sì che venisse rinchiuso nelle celle del cielo.

Tyrion aveva pensato che non avrebbero osato ucciderlo, ma ora non ne è più così sicuro. Si indebolisce ogni giorno che passa e pensa che presto uno dei calci di Mord potrebbero ferirlo gravemente. È sicuro che suo padre ha già mandato dei cavalieri e probabilmente Jaime sta guidando un esercito per venirlo a salvare. Cersei potrebbe aver persuaso re Robert ad esprimere un giudizio di persona, un'opinione che Eddard Stark non avrebbe potuto contraddire. Tyrion è sicuro di poter vincere un processo perché gli Stark non hanno prove.

Tyrion si chiede chi tra i suoi fratelli abbia mandato quell'uomo a uccidere Bran Stark e se uno di loro sia coinvolto nella morte di Jon Arryn: se Arryn è stato assassinato, l'omicidio è stato architettato a regola d'arte, mentre il tentato assassinio di Bran è stata una mossa incredibilmente goffa, per questo Tyrion è propenso a pensare sia coinvolto qualcun'altro e che lui sia solo una pedina. E lui odia essere trattato come una pedina.

Tyrion decide quindi che deve liberarsi da solo e in fretta: non ha possibilità di sconfiggere Mord, quindi deve convincerlo a parole. Inizia a battere alla porta chiamando a gran voce il carceriere, che arriva furibondo per tutto il rumore provocato. Il prigioniero, ricordandosi di non mostrare paura, chiede a Mord se vuole diventare ricco e lui lo colpisce con una cintura di pelle. Dopo molto tempo passato a parlare dell'oro dei Lannister mentre viene colpito da Mord, il carceriere finalmente si decide ad ascoltare. Tyrion spiega che, anche se gli è stato requisito il denaro che aveva con sé, Catelyn Tully non oserebbe mai derubarlo, quindi l'oro è ancora suo e promette di darlo tutto a Mord se lui andasse da lady Lysa dicendogli che il prigioniero desidera confessare i suoi crimini. Tyrion si spinge addirittura a mentire, dicendo a Mord che suo fratello Jaime indossa un'armatura d'oro (in realtà è acciaio dorato, ma Mord non avrebbe mai scoperto la differenza). Quando Tyrion percepisce il sospetto del carceriere, si offre di mettere il suo accordo per iscritto, così Mord gli porta carta e penna.

Tyrion sta tremando nel sonno quando arriva ser Vardis Egen per condurlo al cospetto di Lysa. Prima di andarsene, Tyrion chiede a Mord di riavere la sua pelliccia di pantera-ombra e ser Vardis ordina al carceriere, del tutto scontento della richiesta, di obbedire. La Sala Grande è piena di cavalieri e membri della corte ansiosi di ascoltare la confessione. Tyrion è felice di notare che il piccolo lord Robert non è seduto sul suo trono ed è altresì contento di vedere Bronn e Marillion tra i testimoni: con un cantastorie presente, tutto quello che accadrà non rimarrà un segreto.

Lysa dice alla sorella che le celle del cielo distruggono sempre i prigionieri, ma Catelyn risponde che Tyrion non le sembra così distrutto. Tyrion pensa tra sé e sé che è arrivato il momento di lanciare i dadi. Inizia dichiarandosi un piccolo uomo vile, un uomo i cui peccati e crimini sono innumerevoli: ha giaciuto con prostitute, giocato d'azzardo, desiderato la morte di suo padre e di sua sorella e parlato male della corte reale. Lysa, furibonda, lo interrompe poco dopo e Catelyn gli dice seccata che lui è lì per confessare l'attentato alla vita ai danni di Bran Stark e l'assassinio di Jon Arryn. Tyrion risponde semplicemente che non può confessare quei crimini, dato che non li ha mai commessi.

Lysa ordina quindi che Tyrion venga rinchiuso in una cella più piccola della precedente con il pavimento più inclinato, ma prima che venga prelevato, Tyrion chiede se è quello il modo in cui si amministra la giustizia nella Valle: viene accusato di alcuni crimini, lui nega e viene quindi sbattuto in una cella del cielo. Si accerta di mostrare il volto ferito alla folla e chiede un processo dove possa difendersi ed essere giudicato in base alle leggi degli déi e degli uomini. Lysa afferma che, in caso di colpevolezza, verrà gettato dalla Porta della Luna, una caduta nel vuoto fino alle montagne sottostanti, ma Catelyn le dice che non è una scelta saggia. Lysa aggiunge poi che sarà suo figlio il giudice del processo e Tyrion ricorda che il bambino voleva solo vederlo volare.

L'imputato chiede quindi un Processo per singolar tenzone e i presenti scoppiano a ridere. Gli uomini iniziano a urlare da ogni angolo della sala, chiedendo l'onore di poter essere i campioni di Lysa, ma la donna sceglie ser Vardis Egen, l'unico rimasto in silenzio, come suo campione. Ser Vardis si inginocchia, ma declina la proposta, dicendo che uccidere un uomo indifeso come Tyrion sarebbe una vergogna. Tyrion si dice subito d'accordo e avanza il diritto di poter scegliere un campione anche lui, come Lysa, e sceglie suo fratello Jaime. Lysa, però, rifiuta di accettare la scelta di Tyrion, dato che Jaime è a centinaia di leghe di distanza: l'imputato si gira allora verso Marillion e gli chiede, per quando scriverà una canzone su quegli eventi, di menzionare che gli è stato negato un campione e ha dovuto affrontare, ferito e zoppicante, il miglior cavaliere di Lysa. Lysa gli dice di scegliere un altro campione. Per un momento nessuno si muove e Tyrion pensa di aver fatto un terribile errore, ma poi vede del movimento in fondo alla stanza, dove appare Bronn che dice di volersi offrire come campione per Tyrion.

Lista dei personaggi

Apparsi


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