Il gioco del trono-Capitolo 5

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon I
Il trono di spade
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PDVJon
LuogoGrande Inverno
Cronologia dei capitoli (Tutti)


Eddard I ← Jon  I → Catelyn  II


Jon Snow partecipa alla festa tenutasi a Grande Inverno per gli ospiti della corte di Approdo del Re. Qui, parla con Benjen Stark e con Tyrion Lannister.

Sinossi

A Grande Inverno viene data una festa in onore della visita di Re Robert. Tra sé e sé, Jon ringrazia di essere un bastardo, poiché in virtù della sua posizione è stato relegato lontano, all’estremità della sala vicino agli scudieri più giovani, piuttosto che tra i membri della famiglia Reale. Lì può bere quanto vuole e mescolarsi liberamente con le persone vicine a lui. Jon osserva il Re e la sua famiglia al loro arrivo. Riconosce il falso sorriso della Regina Cersei e rimane deluso dal grasso e ubriaco Re Robert. La Principessa Myrcella di otto anni, sembra invaghita dal suo accompagnatore, Robb, e Jon arriva a pensare che sia insipida. Arya è accompagnata dal paffuto, giovane Principe Tommen. Il Principe ereditario di dodici anni, Joffrey (che è più alto di Robb) sta accompagnando la radiosa Sansa. A Jon non piace l’espressione imbronciata e l’aria di disprezzo che il principe sembra avere per Grande Inverno. Nota la regalità del fratello gemello della regina, Jaime Lannister e il fascino grottesco dell’ondeggiante nano Tyrion Lannister, tanto brutto quanto i suoi fratelli sono belli. Gli ultimi a entrare sono Benjen Stark e Theon Greyjoy. Jon offre del cibo al suo metalupo Spettro sotto il tavolo, osservando come il cucciolo silenziosamente fronteggi una cagna tre volte la sua taglia. Avere la possibilità di portare il proprio lupo alla festa è un altro vantaggio di essere un bastardo. Jon è presto raggiunto da suo zio Benjen che chiede al giovane quanto abbia bevuto, aggiungendo che lui era più giovane di Jon alla sua prima sbronza. Ben chiede di Spettro, del quale Jon spiega che l’origine del nome sia dovuta al suo colore e al suo essere silenzioso. Successivamente lo zio gli chiede perché non sia seduto al tavolo con i suoi fratelli. Jon risponde che Lady Catelyn sostiene che l’atto potrebbe recare offesa al Re. Benjen nota che Eddard sembra non essere tanto festoso e Jon aggiunge anche che sembra non esserlo neanche la Regina, probabilmente a causa della visita di Re Robert alle cripte. Suo zio lo loda per l’acuta osservazione, rimarcando il bisogno di uomini come lui alla Barriera. Jon chiede di poter andare con lui al suo ritorno, tuttavia Benjen risponde che la Barriera è un posto duro per un ragazzo. Jon gli fa notare che compirà presto quindici anni e che si dice che i bastardi crescano prima dei puri di sangue, i quali hanno un futuro roseo a differenza di un bastardo che non ha un futuro. Lo zio risponde che dovrebbe conoscere una donna e essere padre di un bastardo o due prima di essere consapevole a cosa rinuncerà. Ciò fa arrabbiare Jon il quale dice che non avrà mai un bastardo, dopo di che lascia la sala, con Spettro al suo seguito, prima che qualcuno lo veda piangere. Dopo essersi allontanato, Tyrion Lannister inizia a parlargli da una sporgenza nel cortile deserto, chiedendogli di poter vedere Spettro. Jon si offre di aiutarlo a scendere, ma Tyrion scende da solo atterrando acrobaticamente sulle sue mani e volteggiando sui suoi piedi. Spettro è incerto su Tyrion, ma si sottomette all’esaminazione sotto il comando di Jon. Il nano chiede se lui sia il bastardo di Eddard Stark, Jon si offende e Tyrion si scusa dicendo che a un nano è concesso parlare come vuole, come un giullare. Continua commentando l’aspetto di Jon, il quale sembra avere più tratti tipici del Nord rispetto ai suoi fratellastri, e alla fine gli consiglia di non dimenticarsi mai chi è e cosa è, così che nessuno potrà mai usarlo contro di lui. Jon gli chiede cosa sappia lui della vita di un bastardo e Tyrion risponde che tutti i nani sono bastardi agli occhi dei loro padri, ma se tuttavia tutti i nani sono bastardi, non necessariamente tutti i bastardi sono nani.

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