Il gioco del trono-Capitolo 7

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.



Arya I
Il trono di spade
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PDVArya
LuogoGrande Inverno
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Arya mette da parte il suo lavoro di ricamo per andare a guardare i ragazzi esercitarsi con la spada in cortile.

Sinossi

Arya guarda scocciata i punti tutti storti del suo ricamo, e pensa che non sarà mai brava come sua sorella Sansa. La loro tutrice, Septa Mordane è seduta di fianco alla Principessa Myrcella, i cui punti Arya crede siano storti quanto i suoi. Sansa bisbiglia con Jeyne Poole e Beth Cassel. Quando Arya gli chiede di cosa stanno parlando, le dicono che stanno commentando la bellezza del Principe Joffrey, il quale sposerà Sansa. Arya dice alle ragazze che secondo Jon Snow Joffrey somiglia ad una ragazza. Sansa risponde che Jon è solo geloso perché lui è un bastardo, ma Arya lo difende, attirando l'attenzione di Septa. Septa Mordane controlla il ricamo di Arya, e da voce alla sua insoddisfazione. Umiliata, Arya fugge verso la porta e si ferma solo per inchinarsi alla Principessa Myrcella. Arya vorrebbe avere un po' della bellezza e le abilità della sorella. Lei non ha la bellezza di sua madre come Sansa, ma i tratti di suo padre. Jeyne a volte la chiama "Faccia di cavallo", cosa che ferisce molto Arya, perché cavalcare è l'unica cosa che riesce a fare meglio di Sansa. Quello e l'amministrazione della casa, visto che Sansa non era brava con i numeri.

Arya trova il suo cucciolo di metalupo ad aspettarla, ed insieme si dirigono verso il cortile per guardare i ragazzi allenarsi, non osando tornare indietro per paura di essere punita. Passando sopra al ponte coperto che si affaccia sul cortile, Arya incontra Jon Snow seduto insieme a Spettro che guarda il combattimento sotto di loro, e si siede di fianco a lui. Sotto di loro, Bran, imbottito da capo a piedi di protezione, e il Principe Tommen stanno combattendo con delle spade di legno sotto lo sguardo attento di Ser Rodrik Cassel, il maestro d'armi. Tra gli spettatori ci sono anche Robb e Theon. Jon commenta che le spade sono leggermente più stancanti del cucito, ma Arya ribatte che sono anche più divertenti. Arya ripensa a quando era più piccola e che credeva di essere una bastarda come Jon perché erano gli unici a somigliare al padre. Quando Arya chiede al fratello perché non è nel cortile insieme agli altri, Jon le spiega che ai bastardi non è permesso di ferire i principi. Quello è un privilegio concesso solo alle spade di sangue nobile. Arya afferma di poter combattere bene quanto Bran, che ha soli sette anni, mentre lei ne ha nove. Jon però risponde che non ha abbastanza forza per una spada.

Jon le fa notare che il blasone sulla casacca del principe Joffrey mostra sia il cervo dei reali Baratheon che il leone dei Lannister, cosa che mette sullo stesso piano le due casate. Jon le suggerisce di indossare un insieme dei blasoni delle casate Stark e Tully, ma Arya risponde in tono scherzoso che un lupo con una trota in bocca sembrerebbe sciocco. Arya aggiunge che è inutile per una ragazza avere una casacca d'addestramento con un blasone, quando non le è permesso combattere. Il fratello le risponde che le ragazze possono ricevere l'addestramento, ma non le spade, mentre i bastardi hanno le spade ma non l'addestramento.

Sotto di loro, Bran butta a terra Tommen, e Ser Rodrik chiama Robb e Joffrey per un incontro. Joffrey si comporta come se combattere contro uno Stark con spade di legno non sia degno del suo nome, e suggerisce di usare spade vere. Robb accetta. Jon commenta che Joffrey è un "vero stronzetto". In cortile però Ser Rodrik afferma che il massimo che può permettere ai ragazzi sono spade da torneo non affilate, e Sandor Clegane, la guardia del corpo di Joffrey dal volto sfigurato, fa notare che a soli dodici anni lui aveva ucciso un uomo con una vera spada. Joffrey rincalza facendo qualche altro commento pungente, ai quali Robb reagisce con imprecazioni molto pesanti, poi sbadiglia e se ne va con Tommen. Quando è tutto finito Jon incoraggia Arya a tornare nella sua stanza e ad affrontare la punizione di Septa Mordane. Arya ribatte che non è giusto, e Jon, mentre si allontana con Spettro, le dice che nulla lo è. Quando Arya torna in camera sua, ad aspettarla non c'è solo Septa Mordane, ma anche sua madre.

Lista dei personaggi apparsi e menzionati

Arya Stark
Beth Cassel
Bran Stark
Catelyn Tully
Donnis
Spettro
Jeyne Poole
Joffrey Baratheon
Jon Snow
Lew
Septa Mordane
Myrcella Baratheon
Nymeria (metalupo)
Robb Stark
Rodrik Cassel
Sandor Clegane
Sansa Stark
Theon Greyjoy
Tommen Baratheon
Lady (metalupo)
Nymeria (metalupo)

Rickon Stark


Luoghi e termini menzionati

Grande Inverno
Casa Baratheon
Casa Cassel
Casa Greyjoy
Casa Lannister
Casa Poole
Rhoyne
Septa
Casa Stark

Casa Tully
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