Immacolati

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Gli Immacolati con a capo Verme Grigio© Fantasy Flight Games

Gli Immacolati sono schiavi-soldato eunuchi, addestrati sin dalla giovane età ad Astapor all'obbedienza assoluta e al valore militare. Sono utilizzati come guardie in tutte le Città Libere e venduti al centinaio o al migliaio. Gli Immacolati sono eccellenti guardie perché non saccheggiano e non stuprano.[1] Hanno inoltre una loro divinità, il cui nome è tenuto segreto e noto solo ai membri, ma che viene generalmente chiamata Signora delle Lance, Sposa delle Battaglia o Madre degli Eserciti.[2]

Sono famosi per la Battaglia di Qohor, dove 3000 Immacolati hanno fermato un khalasar dothraki di cinquantamila uomini. Solo 600 Immacolati sopravvivono allo scontro, dopo aver ucciso 12000 dothraki: per onorare i loro avversari, i dothraki hanno cavalcato poi fino alla prima linea di Immacolati, lanciando loro le trecce appena tagliate in segno di sconfitta.[3]


Indice

Addestramento

Gli Immacolati all'attacco© Fantasy Flight Games

Gli Immacolati sono tutti giovani schiavi maschi che vengono scelti da piccoli per stazza, forza e velocità.

L'addestramento inizia a 5 anni e dura dall'alba al tramonto tutti i giorni ed è molto brutale, intenso non solo per insegnar loro a combattere, ma anche a privarli dell'individualità, dell'empatia e dell'autostima.

Dopo essere stati castrati asportando pene e testicoli, il loro sesso viene bruciato sull'altare della Signora delle Lance: ciò significa che non saranno mai forti come gli uomini adulti, ma tale mancanza viene solitamente compensata dalla disciplina. Durante tutto il periodo dell'addestramento, i ragazzi bevono un elisir chiamato vino del coraggio per eliminare la loro sensibilità al dolore. Lo bevono a ogni pasto e ogni anno che passa sentono sempre meno dolore.

Ogni giorno, cambiano nome pescando a caso un oggetto da un secchio e i nomi comprendono sempre un colore e un animale nocivo (ad esempio "Verme Grigio"). Gli schiavi che falliscono anche solo una fase dell'addestramento vengono uccisi e, solitamente, solo un terzo degli schiavi che vengono castrati sopravvivono fino a diventare Immacolati.[1]

Il giorno in cui un ragazzo viene castrato, gli viene dato un cucciolo. Al termine del quinto anno, all'Immacolato in addestramento è imposto di strangolare il suo cane: se il ragazzo non ci riesce, viene ucciso e dato in pasto agli altri cani. Durante l'addestramento, i ragazzi vengono uccisi ogniqualvolta falliscono un compito, sia esso correre per tutto il giorno con indosso l'equipaggiamento completo, scalare una montagna di notte o camminare su un letto di carboni ardenti. Per ottenere il loro elmo con rostro, devono prendere una moneta d'argento e comprare uno schiavo neonato, per poi ucciderlo davanti agli occhi della madre. L'argento serve a ripagare il padrone dello schiavo per la perdita, non la madre.[1]

Gli schiavisti, un tempo, vendevano gli Immacolati in gruppi di 10 come guardie, ma si è poi dimostrata una scelta poco saggia, dato che gli Immacolati tendevano a fraternizzare con le altre guardie, dimenticandosi chi sono. Per questo motivo, ora, sono venduti solo in gruppi di centinaia o migliaia.[1]

L'unico vizio rimasto agli Immacolati è il cibo, per questo molti di loro ingrassano.


Tattica militare

Gli Immacolati combattono in formazione come fanteria leggera e il loro equipaggiamento comprende lance corte, spade, scudi rotondi e il tipico elmo con rostro. Combattono senza paura e obbediscono a ogni ordine senza discutere. Il loro addestramento altamente specializzato gli permette di essere efficaci anche in una formazione a falange. Non combattono a cavallo.[3]

Le uniformi sono semplici e senza ornamenti, una tunica imbottita, una spada corta, tre lance corte e un elmo di bronzo con rostro. Un rostro simboleggia un soldato di basso rango, mentre tre rostri, posizionate tra fronte e nuca, indicano un ufficiale.[4]


Eventi recenti

Tempesta di spade

Gli Immacolati in formazione (HBO)

Mentre si trovano fermi in mare durante il viaggio verso Pentos per raggiungere Illyrio Mopatis, ser Jorah Mormont convince Daenerys Targaryen a cambiare rotta e a dirigersi ad Astapor per comprare gli Immacolati. Daenerys è inizialmente scettica, dato che gli Immacolati non sono soldati a cavallo e tutti quelli che lei ha visto finora sono grassi, ma Jorah le spiega che non deve valutarli solo in base a un paio di guardie e che il cibo è l'unico vizio rimasto loro. Le racconta poi della Battaglia di Qohor e aggiunge che per comprare gli Immacolati potranno vendere tutte le merci sulle loro navi.[3]

Alla Piazza dell'Orgoglio di Astapor, lo schiavista Kraznys mo Nakloz mostra a Daenerys gli Immacolati, disposti in 10 file da 100. Stanno rigidamente sull'attenti, occhi come di pietra fissi davanti a loro e lo schiavista le dice che staranno così immobili finché l'ultimo morirà, per dimostrare la loro obbedienza. Daenerys chiede informazioni sulla castrazione, dato che gli schiavi non castrati si dicono essere più forti. Lo schiavista dice che la sua osservazione è veritiera, ma gli Immacolati hanno la disciplina e combattono secondo le norme dell'antico Impero di Ghis: gli Immacolati rappresentano il ritorno delle legioni di Ghis, totalmente obbedienti, completamente leali e assolutamente senza paura.

Quando Arstan Barbabianca dice che perfino il più coraggioso degli uomini teme la morte e la mutilazione, lo schiavista si avvicina a un immacolato e lo frusta sul viso, ma l'uomo non si muove e Daenerys gli impedisce di frustarne un altro. Kraznys invece ferisce un altro soldato e poi gli asporta un capezzolo. Quando restituisce la spada corta all'uomo, l'immacolato risponde che è stato un piacere servirlo. Più avanti viene rivelato che gli Immacolati non mostrano paura dopo aver consumato per anni il vino del coraggio.

Kraznys spiega che nelle altre città schiaviste, come Yunkai e Meereen, spesso gli eunuchi sono tagliati rimuovendo solo i testicoli del ragazzo, lasciando però il pene. Un simile essere, per quanto non fertile, è tuttavia ancora in grado di avere erezioni. Solamente fastidi possono provenire da ciò. Ad Astapor invece rimuovono anche il pene, senza lasciare più nulla. Chiede quindi ad Arstan se è vero che nei Sette Regni alcuni cavalieri fanno voto di castità e, quando l'anziano scudiero conferma, lo schiavista sostiene che così facendo rimangono delle tentazioni, tentazioni che invece gli Immacolati non hanno. Kraznys aggiunge poi che i soldati non hanno nomi, ma solo quelli che ricevono la mattina stessa, pescando un disco da un barile, nomi che consistono sempre in un colore abbinato al nome di un animale nocivo. Arstan esclama quindi che non è possibile per un uomo ricordare un nome nuovo tutti i giorni e Kraznys sottolinea che questa pratica serve a ricordar loro che non sono nient'altro che bestie.

Lo schiavista racconta poi a Daenerys che gli Immacolati ricevono l'elmo con il rostro, simbolo del completamento dell'allenamento, uccidendo uno schiavo neonato tra le braccia della madre e pagando poi il proprietario dello schiavo: aggiunge poi che pochi falliscono quest'ultimo esame. Daenerys è sconvolta. Kraznys continua dicendo che con i cani è più difficile: Il giorno in cui un ragazzo viene castrato, gli viene dato un cucciolo. Al termine del quinto anno, all'Immacolato in addestramento viene dato ordine di strangolare il suo cane. Chiunque di loro non riesca o non voglia, viene prima ucciso e quindi dato in pasto ai cani superstiti. Daenerys chiede quindi se gli Immacolati possano essere tentati di ottenere la libertà, ma Kraznys risponde in modo negativo, spiegando che i soldati non possono essere tentati perché non hanno altra vita al di fuori del dovere.

Daenerys decide quindi che gli Immacolati sono i soldati di cui ha bisogno e chiede quanti ce ne sono disponibili. Kraznys risponde che ce ne sono 8000, ma non sono per nulla a buon mercato, dato che per completare l'addestramento servono anni: sono come l'acciaio di Valyria, ripiegato su se stesso senza fine e lavorato a martello per anni. Al momento della vendita, però, saranno dati solo soldati semplici e gli ufficiali devono essere imposti loro. Spada, scudo, lancia, sandali, tunica imbottita ed elmo con il rostro sono compresi nel prezzo.

Infine, quando non ha più domande per lo schiavista, Daenerys chiede ad Arstan un'opinione davanti alla ragazzina che fa da interprete a Kraznys, in modo che la risposta dell'anziano scudiero arrivi anche allo schiavista. Arstan si dice contrario all'acquisto degli Immacolati poiché nei Sette Regni la schiavitù era stata abolita da migliaia di anni, oltre ad essere considerata un abominio agli occhi degli dèi, per questo motivo, se lei si presentasse nel Continente Occidentale con un esercito di schiavi al seguito, molti sceglierebbero di non seguirla. Comprando degli schiavi, Daenerys farebbe un grande torto alla sua casata, secondo Arstan. I due continuano a discutere se è il caso di comprare gli Immacolati per conquistare il Continente Occidentale.

Daenerys dice quindi a Kraznys che ha bisogno di tempo per riflettere sull'acquisto e l'uomo le dice che c'è un altro acquirente, un re corsaro, anch'egli interessato a comprare tutti gli Immacolati disponibili. Daenerys, che finge di non capire l'alto valyriano, sente l'interprete dire che il corsaro ne vuole comprare solo cento.[1]

Quando tornano a bordo della nave, ser Jorah li sta aspettando e dice a Daenerys che, in sua assenza, molti schiavisti sono andati e venuti dalle navi con molti scribi al seguito e hanno esplorato ogni singolo centimetro delle navi. Quando Jorah chiede quanti uomini hanno da vendere, Daenerys risponde arrabbiata che non hanno uomini, solo eunuchi fatti di mattoni: vorrebbe salpare immediatamente da quell'orrenda città che è Astapor, ma deve prima comprare gli 8000 eunuchi e trovare un modo per farlo.

Più tardi, Jorah la segue e chiede di poter parlare con lei. La ragazza non ne ha voglia, ma accetta comunque di ascoltarlo: il cavaliere le dice quindi che lei deve conquistare il Continente Occidentale come ha fatto Aegon il Conquistatore, con l'acciaio e il fuoco dei draghi, e sarà quindi inevitabile sporcarsi le mani di sangue. Quando Daenerys replica che 8000 Immacolati vogliono dire 8000 cani e 8000 neonati morti, ser Jorah le fa notare che durante il Sacco di Approdo del Re ci sono stati bambini uccisi, stupri e saccheggi, mentre gli Immacolati non faranno nulla di tutto questo, a meno che non sia lei a dare l'ordine. Quando Daenerys chiede come mai i dothraki non abbiano ancora saccheggiato Astapor, visto che le mura sono molto danneggiate, che non ci sono guardie e che i Figli dell'Arpia sono deboli, ser Jorah spiega che i Figli dell'Arpia sono solo gli ufficiali, mentre sono gli Immacolati a combattere. Sono due i motivi per cui Astapor non è stata ancora attaccata: gli assalitori sanno che dovranno affrontare gli Immacolati e i Figli dell'Arpia elargiscono doni a coloro che potrebbero attaccare.[1]

Daenerys Targaryen in marcia con gli Immacolati (HBO)

Attraverso la schiava che serve da interprete, Daenerys dice a Kraznys che vuole tutto gli Immacolati. Durante l'incontro ci sono 8 grandi schiavisti di fronte a lei. Quando le viene chiesto di preciso quanti ne vuole, lei risponde che vuole le 6 centurie, gli 8000 e quelli in addestramento. Gli schiavisti sono riluttanti a vendere quelli in addestramento in quanto se falliscono in battaglia la vergogna ricadrà sulla città, oltre al problema di non avere alcun immacolato da vendere al successivo acquirente. Daenerys dice allora che si accontenterà di 8600 se il suo oro è sufficiente e dice loro che pagherà lo stesso per quelli in addestramento. Quest'ultima affermazione fa nascere una discussione tra gli schiavisti, qualcuno interessato all'oro, qualcuno al futuro e al tempo che ci vorrà per preparare nuovi soldati, altri preoccupati per la reputazione degli Immacolati in caso di fallimento.

Lo schiavista più importante le dice allora che può avere 8600 uomini subito e 2000 l'anno successivo, ma Daenerys risponde che in quel periodo lei sarà nel Continente Occidentale. Per convincerli, la ragazza dice che pagherà un ragazzo con il suo cucciolo quanto per un immacolato che ha completato l'addestramento, ma ciò non smuove gli schiavisti e non li smuove neanche quando dice che è disposta a pagare il doppio per ognuno. Loro chiedono quindi come ha intenzione di pagare: ha abbastanza proprietà per mille (500 se stesse pagando doppio) nelle sue navi, e può comprare un altro migliaio di uomini con la sua corona, oggetto che non intende vendere perché Viserys aveva venduto la corona della loro madre. Aggiunge inoltre che non venderà nessuno dei suoi persone come schiavi, ma possono avere le navi (aveva messo in guardia i capitani che lei avrebbe potuto vendere le navi, sebbene essi non erano contenti della decisione).

Con l'offerta delle navi, gli schiavisti accettano di vendere 2000 Immacolati, così Daenerys, seppur con riluttanza, offre di vendere anche un drago. Arstan obietta, dicendole che è coi draghi che vincerà il Trono di Spade, non con gli schiavi, ma Daenerys non vuole sentire obiezioni, dice ad Arstan che non deve avere la presunzione di darle ordini e chiede a ser Jorah di allontanare l'uomo. Il più anziano degli schiavisti accettano di vendere tutti i suoi Immacolati per il drago nero, Drogon (il più grande e più sano), beni e le navi. A Daenerys va bene l'accordo e dice "fatto": ogni schiavista ripete la parola e la piccola interprete conferma otto volte fatto. Lo schiavista dice alla ragazza che gli Immacolati impareranno in fretta la sua lingua, ma avrà bisogno di un traduttore, e così le regala la sua schiava, Missandei, che sta servendo come traduttore durante i negoziati, come un omaggio.[5]

Daenerys chiede Missandei se gil Immacolati sono senza paura e si sentono alcun dolore e la ragazzina conferma tutto. La ragazza chiede se sono obbedienti, e Missandei le dice che se non si dice loro di respirare, che non l'avrebbe fatto. Infine Daenerys chiede cosa fare con il Immacolati dopo aver vinto il Trono di Spade e la ragazza le dice che è facile vendere gli Immacolati, che sono anche buone guardie e ottime sentinelle. Daenerys si chiede allora cosa succederebbe se lei li vendesse e il nuovo acquirente li usasse contro di lei e Missandei le dice che avrebbero fatto come comandato senza dubbio. La ragazzina aggiunge che può comandare loro di cadere sulle loro spade e Daenerys intuisce che Missandei non sarebbe contenta di questo ordine, scoprendo così che tre fratelli della bambina sono diventati Immacolati.

Daenerys porta con sé tutto il suo gruppo alla Piazza del Supplizio, dove gli Immacolati stanno in piedi e dritti e anche i ragazzi, che non hanno ancora terminato l'addestramento, in piedi e dritti dietro di loro. Kraznys dice che gli schiavi sono qui e suoi, se lei riesce a pagare. La ragazza fa impilare tutte le merci davanti agli schiavisti, aggiungendo che il resto, che non sono riusciti a portare, è ancora tutto sulle navi. Kraznys dice che i soldati sono ancora inesperti e che dovrebbe testarli attaccando le piccole città che si trovano sul suo percorso, tendendo l'oro dei saccheggi per sé e, se cattura prigionieri, potrà inviarli ad Astapor, così che glieli possano acquistare a buon prezzo. Daenerys porge poi allo schiavista la catena a cui è legato Drogon e l'uomo, di ricambio, le dà le Dita dell'Arpia, una frusta a nove code. Quando Kraznys annuncia che lo scambio è concluso, Daenerys galoppa tra i ranghi degli Immacolati mostrando la frusta e dicendo che l'accordo è concluso.

Drogon non ha intenzione di muoversi e lasciare la carrozza, non importa quanto Kraznys lo stia tirando. Daenerys, allora, ritorna e chiede se sta avendo problemi con l'animale e, quando lo schiavista risponde in modo affermativo, dice che c'è un motivo: i draghi non sono schiavi. Il fuoco di Drogon investe Kraznys in piena faccia e anche gli altri due draghi vengono liberati, librandosi nell'aria e attaccando alcuni soldati di Astapor. Quando gli schiavisti chiedono agli Immacolati di difendere i loro padroni, non si muovono. Daenerys ordina quindi agli Immacolati di uccidere i Buoni Padroni, i soldati, e ogni uomo che indossa un Tokar o ha una frusta, oltre che a rompere le catene di ogni schiavo. Poi grida: "Libertà" [6]

Quando Daenerys raggiunge Yunkai, l'esercito che le si oppone è troppo vasto e sicuramente le costerà numerose perdite, soprattutto perché ci sono molti cavalieri che gli Immacolati e le sue truppe non possono affrontare. Quando però parla con i capitani delle compagnie mercenarie, Daenerys sottolinea che i loro uomini non potranno mai affrontare i suoi Immacolati.[7] Al momento della battaglia, gli Immacolati, guidati da Verme Grigio, attaccano l'esercito di Yunkai da sinistra e da destra, riuscendo a vincere con meno di una dozzina di perdite anche perché i Corvi della Tempesta sono passati dalla sua parte e i Secondi Figli sono troppo ubriachi per combattere.[7]

Verme Grigio, il comandante degli Immacolati, è presente quando viene pianificato l'attacco a Meereen. Daario Naharis sostiene che gli Immacolati potrebbero abbattere le porte della città a colpi d'ascia, visto che l'olio bollente per loro è come un bagno tiepido, ma Verme Grigio non è d'accordo e gli fa notare che, sebbene non sentirebbero il dolore come gli uomini comuni, l'olio bollente li accecherebbe e li ucciderebbe. Chiede quindi di poter avere un ariete, così da poter abbattere le porte o morire nel tentativo. Daenerys dice però che non sprecherà la vita degli Immacolati. Più avanti, viene presentato un piano di infiltrazione nella città attraverso le fognature e Daenerys include degli Immacolati nel piano, sebbene non lo consideri un modo appropriato per conquistare la città.[8][9]


La danza dei draghi

Tyrion Lannister vede degli Immacolati di guardia nella Magione di Illyrio Mopatis a Pentos.[10]

Gli Immacolati sono di stanza a Meereen in qualità di difensori della città, ma alcuni di loro vengono uccisi dai Figli dell'Arpia.[11][12] Quando Daenerys Targaryen lascia la città con Drogon, Hizdahr zo Loraq cerca di prendere il controllo degli Immacolati, che però non lo ascoltano. Ser Barristan Selmy li convince invece a seguirlo, se Yunkai attacca Meereen.[13]

Durante l'Assedio di Astapor, Quentyn Martell nota che gli Immacolati mandati a difendere la città non erano altro che ragazzi castrati senza addestramento che sono stati massacrati dalla Compagnia Dorata.[14]


Membri conosciuti

Immacolati di Daenerys Targaryen


Citazioni

Gli Immacolati rappresentano il ritorno delle legioni di Ghis, totalmente obbedienti, completamente leali e assolutamente senza paura.
Kraznys mo Nakloz a Daenerys Targaryen[1]


La regina dei draghi ha quelli veri, quelli che non si danno alla fuga quando scoreggi più o meno nella loro direzione.
Baqq[14]



Curiosità

Gli Immacolati sono ispirati ai soldati dell'antichità: gli opliti greci e i legionari romani. Gli Immacolati, ben equipaggiati con lance, spade corte e scudi, sono molto ben disciplinati, addestrati e formati, come i legionari romani, ma sono anche ottimi guerrieri nella formazione a falange con lance e scudi, come gli opliti greci. Viene inoltre rivelato che gli Immacolati costruiscono fortificazioni da campo durante la marcia, un'abitudine molto utilizzata anche dai legionari romani.

Per quanto riguarda l'abilità, la disciplina e la resistenza possono essere considerati una combinazione tra coorti spartane e opliti greci.

La Battaglia di Qohor ha alcune somiglianze con la famosa Battaglia delle Termopili, parte della seconda guerra persiana.


Fonti e note

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