Janos Slynt

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Janos Slynt
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Janos Slynt by Henning Ludvigsen.jpg
Janos Slynt di Henning Ludvigsen
© Fantasy Flight Games

Titolo

Comandante della Guardia Cittadina di Approdo del Re
Lord di Harrenhal

Affiliazione

Guardiani della Notte
Guardia Cittadina di Approdo del Re
Casa Slynt

Data di nascita

tra il 278 CA e il 260 CA ad Approdo del Re

Data e luogo di morte

300 CA, al Castello Nero

Libri

Il trono di spade - Appare
Lo scontro dei re - Appare
Tempesta di spade - Appare
Il banchetto dei corvi - Menzionato
La danza dei draghi - Appare

Interpretato da

Dominic Carter

Serie TV

Stagione 1 Stagione 2 Stagione 4 Stagione 5

Janos Slynt è capo di Casa Slynt e Comandante della Guardia Cittadina di Approdo del Re. Suo padre era un macellaio [1]. Nell’adattamento televisivo è interpretato da Dominic Carter.


Indice


Aspetto e Carattere

Janos è un uomo robusto dalla mascella volitiva, il cranio calvo e piccoli occhi porcini [2]. Il corpo tozzo e la pappagorgia lo fanno somigliare a un rospo. Agli occhi di Tyrion appare come “un gracchiante animaletto che si è elevato un po' troppo dalla palude” [3].

Storia

Slynt era capitano della Porta di Ferro di Approdo del Re. Venne successivamente elevato al rango di Comandante della Guardia Cittadina della capitale, le cosiddette Cappe Dorate, dopo la morte del precedente comandante, Manly Stokeworth [4]. Nel periodo in cui comandava le Cappe Dorate, divenne noto per aver accettato tangenti e per aver venduto titoli e promozioni. Alla fine del suo mandato, più della metà degli ufficiali gli passava parte dei propri guadagni. Jon Arryn lo aveva scoperto e trovato due uomini disponibili a testimoniare contro di lui, ma entrambi morirono misteriosamente durante i loro giri di pattuglia. Arryn insistette perché Slynt venisse sollevato dal suo incarico, ma Robert Baratheon gli rispose:

Tutti quanti rubano. Meglio un ladro che conosciamo di uno che non conosciamo. [5]


Slynt rimase dunque al suo posto. Secondo Stannis Baratheon, che rievoca questi fatti più tardi alla Barriera, si trattava delle parole di Ditocorto sulla bocca del fratello Robert. Stannis dichiara che Baelish, che aveva un ottimo fiuto per l’oro, fosse a conoscenza del comportamento di Janos e si fosse anzi adoperato perché la corona potesse trarre profitto dalla sua corruzione tanto quanto lui. Conclude che, se fosse stato re, Slynt avrebbe perso ben più del suo comando [5].

Eventi recenti

Il Trono di Spade

Janos Slynt è il Comandante della Guardia Cittadina di Approdo del Re quando Lord Eddard Stark diventa Primo Cavaliere. Prima dell’inizio del Torneo del Primo Cavaliere, voluto da Re Robert per celebrare la nuova nomina, Slynt riferisce al Concilio Ristretto che la grande affluenza di persone in città causa turbative e incidenti, e chiede più uomini per mantenere l’ordine. Lord Eddard gli concede di assoldare altre cinquanta guardie e ordina al Maestro del Conio Petyr Baelish di procurare i fondi necessari per retribuirle. Promette inoltre a Slynt venti spade della propria scorta personale a titolo di rinforzi, fino alla fine dell’evento [2].

Dopo che Robert Baratheon viene mortalmente ferito da un cinghiale durante una battuta di caccia nel Bosco del Re, Lord Eddard medita di proclamare come nuovo sovrano Stannis Baratheon, pur consapevole che questo possa metterlo in contrasto con la regina Cersei, che invece vorrebbe insediare sul trono di spade suo figlio Joffrey. Considerata la superiorità delle forze dei Lannister, Eddard vede nella lealtà della Guardia Cittadina un elemento chiave per la buona riuscita dei suoi piani: così contatta Baelish, che gli garantisce la lealtà di Slynt e dei suoi uomini per seimila pezzi d’oro [6].

Quando Eddard si reca nella sala del trono per mettere in discussione la legittimità di Joffrey, viene raggiunto da Janos Slynt, che lo rassicura sul numero di guardie su cui può contare. Tuttavia, quando Eddard chiede a Slynt di arrestare Cersei e i suoi figli, Slynt lo tradisce e le Cappe Dorate uccidono gli uomini della sua scorta personale. Slynt uccide personalmente Varly tagliandogli la gola [7]. In cella, Lord Eddard riflette sul fallimento dei suoi piani, maledicendo Slynt per aver tradito lui e il regno, ma incolpando soprattutto se stesso [8].

Slynt viene elevato al rango di Lord di Harrenhal a titolo di ringraziamento per la sua lealtà alla corona e viene inoltre nominato membro del Concilio Ristretto. Sceglie come sigillo una lancia insanguinata su campo nero. La designazione di un uomo di bassa estrazione sociale ad una posizione così importante causa un certo risentimento fra gli esponenti delle casate nobiliari [9].

Quando Barristan Selmy si mostra disorientato all’annuncio di Cersei circa la decisione di sollevarlo dai suoi incarichi, Slynt gli precisa senza mezzi termini che è stato destituito dalla carica di Lord Comandante della Guardia Reale, facendo infuriare il vecchio cavaliere. Slynt si associa alle risate generali nella sala del trono quando Baelish lo deride. Dopo che Selmy ha lasciato la sala, re Joffrey, indignato per il disprezzo mostrato da cavaliere, ordina il suo arresto. Slynt dichiara che se ne occuperà personalmente [9]. Selmy fa in tempo a registrare la propria destituzione sul Libro Bianco [10] e a raccogliere le sue cose nella Torre delle Spade Bianche, prima di essere raggiunto alle scuderie da Slynt e tre dei suoi uomini. Quando cercano di arrestarlo, Selmy, armato unicamente di un coltello, uccide una guardia e fugge a cavallo, sfilando Slynt e gli altri due. Slynt ordina ai suoi uomini di inseguirlo, ma Selmy riesce ad superare i soldati a guardia della Porta del Fango, uccidendo persino uno dei suoi inseguitori prima di lasciare la città [11].

In una conversazione con suo figlio Tyrion, Lord Tywin Lannister cita la concessione di Harrenhal, ex sede di re, al figlio di un macellaio, come esempio del fatto che Cersei non sia in grado di prevenire azioni sconsiderate da parte di Joffrey, come anche nel caso dell'esecuzione di Lord Eddard della destituzione di Ser Barristan. Tywin osserva con disprezzo che Slynt avrebbe fatto meglio a scegliere come proprio sigillo una mannaia da macellaio, invece di una picca insanguinata. Ordina poi a Tyrion di recarsi ad Approdo del Re e di agire come Primo Cavaliere in sua assenza [1].


Lo scontro dei re

Lord Janos siede nel Concilio Ristretto quando Tyrion Lannister arriva ad Approdo del Re. Tyrion gli toglie Harrenhal e lo manda fra i Guardiani della Notte insieme agli uomini che Slynt ha suggerito prendano il suo posto al comando della Guardia Cittadina. Viene sostituito da Ser Jacelyn Bywater [3], sebbene Tyrion stesso consideri che, sbarazzandosi di Slynt per Bywater, non abbia fatto altro che sostituire un uomo fedele a Ditocorto con uno fedele a Varys.

La decisione di Tyrion di mandare Slynt alla Barriera non è apprezzata da sua sorella Cersei [12], mentre Sansa dichiara in presenza di Joffrey "Che gli Estranei se lo portino alla dannazione", suscitando l'ira del Re [13]. Petyr Baelysh cita la cattiva sorte di Slynt quando Tyrion gli offre Harrenhal come compenso per i servizi resi alla Corona, ovvero il tradimento di Eddard Stark, puntualizzando che Slynt avesse ricevuto Harrenhal per lo stesso motivo, ed era stato infine costretto a prendere il nero. Benché tentato dalla proposta, afferma che Harrenhal è una fortezza maledetta: Tyrion gli suggerisce di raderla al suolo e di ricostruirla secondo i suoi gusti, se così gli aggrada, e quanto alla sorte di Slynt lo rassicura dicendogli che di lui non aveva alcun bisogno, mentre Petyr avrebbe potuto essere ancora molto utile al consolidamento del potere della Corona [12].


Tempesta di spade

Janos Slynt alla Barriera © Fantasy Flight Games

Bowen Marsh, attendente dei Guardiani della Notte, manda un appello ai cinque re, chiedendo loro di mandare uomini alla Barriera per difenderla dagli attacchi di Mance Rayder e dei suoi Bruti. Li informa inoltre della possibilità che il Lord Comandante Mormont sia morto in battaglia. Quando il Gran Maestro Pycelle informa Lord Tywin Lannister della lettera, il Primo Cavaliere si mostra contrariato e innervosito dalla neutralità dei Guardiani della Notte nella Guerra dei Cinque Re, e suggerisce di non mandare aiuti finché non avranno eletto un nuovo Lord Comandante gradito all'unico Re dell'Occidente. Pycelle afferma che Janos Slynt potrebbe essere l'uomo adatto. La proposta non piace affatto a Tyrion, che ricorda a suo padre quanto fosse contrario all'idea che il figlio di un macellaio governasse Harrenhal. Lord Tywin dissente, affermando che «il Castello Nero non è Harrenhal, e i Guardiani della Notte non sono il Concilio del Re. C'è una funzione per ogni strumento, e uno strumento per ogni funzione». Quando Tyrion obietta che Slynt è un'armatura vuota pronta a vendersi al miglior offerente, Tywin risponde che lo considera un punto a suo favore, perché non esistono offerenti migliori dei Lannister. Ignorando le proteste di Tyrion, che gli fa presente che i confratelli in nero scelgono da soli il proprio Lord Comandante e che non sarebbe stato prudente supportare apertamente Slynt, Tywin chiede a Pycelle di scrivere una lettera a Marsh a nome di Re Joffrey, unico legittimo re dei Sette Regni, dicendo di non essere in grado di fornire uomini, con così tanti ribelli e usurpatori ancora schierati contro di lui, ma suggerendo che le cose potrebbero cambiare, una volta ristabilita la sicurezza del trono e fermo restando che il re abbia piena confidenza nell'autorità alla guida della confraternita. Tywin comanda che in chiusura della lettera, sia chiesto a Marsh di fare pervenire i più fervidi saluti di Sua Maestà a Lord Janos Slynt, suo fedele servitore e amico. In cuor suo, Tyrion si rammarica di non aver riservato a Slynt la stessa sorte del suo amico Allar Deem [14].

Arrivato al Castello Nero, Slynt fa portare Jon al suo cospetto e lo accusa di tradimento e di aver infranto il giuramento dei Guardiani. Si allea con con Ser Alliser Thorne e Ser Glendon Hewett, e chiama in causa Rattleshirt, che conferma l'uccisione di Qhorin il Monco da parte di Jon. Slynt lo fa arrestare e imprigionare nelle celle di ghiaccio [15].

Dopo essere stato dissuaso da Maestro Aemon ad impiccare Jon, Slynt lo manda ad uccidere Mance Rayder, sperando muoia durante la missione [16].

Slynt si candida come successore di Jeor Mormont in veste di Lord Comandante dei Guardiani della Notte, supportato da Alliser Thorne e più tardi anche da Bowen Marsh [16]. Slynt cerca di persuadere anche Stannis Baratheon a sostenerlo, ma la forte antipatia di Stannis per lui, dovuta alla sua inclinazione alla corruzione e all'adulazione servile, pone fine alla questione. A causa della rivalità fra Cotter Pyke e Ser Denys Mallister, le possibilità di Slynt di essere eletto aumentano considerevolmente. Ma alla fine, viene battuto da Samwell Tarly, che convince Pyke e Mallister a supportare la candidatura di Jon [5] [17].

Il banchetto dei corvi

Janos informa i Lannister degli eventi alla Barriera, mandando una lettera al Gran Maestro Pycelle in cui afferma che Stannis Baratheon ha intenzione di fare causa comune con i Bruti [18].


La Danza dei Draghi

Esecuzione di Janos Slynt, di Lukasz Jaskolski ©

Per evitare che Slynt sminuisca la sua autorità con i suoi complotti e per separarlo da Alliser Thorne, suo alleato, Jon Snow, ora Lord Comandante dei Guardiani della Notte, decide di assegnargli il comando di Guardia Grigia, fortilizio piuttosto malridotto, il cui restauro dovrebbe tenere Slynt abbastanza impegnato.

Pensando che la giovane età e l'inesperienza di Jon lo autorizzino a comportarsi come gli pare, Slynt si rifiuta di eseguire i suoi ordini, pubblicamente, per la seconda volta. Jon, stanco della sua insolenza, sapendo che imprigionarlo o costringerlo ad eseguire gli ordini avrebbe solo causato ulteriori problemi, ordina che Slynt venga portato sulla sommità della Barriera e impiccato. Slynt tuttavia persiste in un atteggiamento arrogante, sicuro che Jon non possa arrivare a mettere in pratica l'esecuzione per via delle sue amicizie influenti a corte, ma ignaro del fatto che la morte di Tywin Lannister abbia reso del tutto inconsistenti le sue minacce. Alla fine, Jon decide di attenersi al codice morale che Eddard Stark aveva insegnato ai suoi figli ("Chi pronuncia la sentenza deve essere colui che cala la spada"), e ordina che gli venga portato un ceppo in modo che possa decapitarlo di persona. Ad un passo dalla morte, Slynt implora pietà e promette di obbedire. Jon pensa fra sé che abbia avuto abbastanza occasioni per farlo e, senza indugiare oltre, lo decapita con Lungo Artiglio. Stannis Baratheon, che ha assistito in silenzio alla scena, annuisce in segno di approvazione [4].







Citazioni di Janos

Mio lord, t'imploro. Pietà! Io... andrò... andrò.... [4]


- Le ultime parole di Janos a Jon Snow


Citazioni su Janos

Tra noi c'è del sangue. Quest'uomo ha partecipato all'uccisione di mio padre, e ha cercato di ammazzare anche me. [4]


- Pensieri di Jon su Janos Slynt


Questo cosiddetto lord di Harrenhal è solo un garzone di macellaio asservito ai Lannister. Non mi stupisce che sia venale e corrotto. [5]


- Ser Denys Mallister


Bowen Marsh: «Sire, chi potrebbe comandare i mantelli neri meglio dell'uomo che un tempo comandava le Cappe Dorate?».

Stannis Baratheon: «Uno qualsiasi di voi è la mia risposta. Perfino il cuoco. Janos Slynt non è stato certamente l'unico ufficiale della Guardia cittadina di Approdo del Re che si è lasciato corrompere, questo è poco ma sicuro, ma potrebbe essere stato il primo comandante che si è riempito le tasche svendendo titoli e promozioni. Alla fine, la metà degli ufficiali della Guardia cittadina gli passava parte dei guadagni. Non è così, Janos?»
Janos Slynt: «Menzogne! Tutte menzogne! Un uomo forte si fa sempre dei nemici, vostra maestà lo sa bene, infami che bisbigliano alle spalle. Nulla venne mai provato, nessuno si presentò mai a de...»
Stannis Baratheon: «Due uomini pronti ad accusarti morirono misteriosamente durante i loro giri di pattuglia. Non fare giochetti con me, mio lord. Io stesso ho esaminato le prove che Jon Arryn, allora Primo Cavaliere del re, presentò al Concilio ristretto. Se io fossi stato il re, avresti perso ben più del tuo comando, puoi esserne certo. Ma mio fratello Robert liquidò le tue bravate con un'alzata di spalle. "Tutti quanti rubano" ricordo che fu il suo commento "meglio un ladro che conosciamo di uno che non conosciamo, quello che sostituirà Slynt sarà peggio di lui." Tipiche parole di lord Petyr Baelish, integerrimo gentiluomo tenutario di bordelli, sulla bocca di mio fratello, ne sono certo. Ditocorto ha un ottimo fiuto per l'oro, e non dubito che abbia sistemato le cose in modo che la corona potesse trarre profitto dalla tua corruzione tanto quanto te.» [5]


Famiglia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un macellaio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Janos
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Morros
 
Jothos
 
Danos
 
Figlia sconosciuta
 


Fonti e Note


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