Jon Connington

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Jon Connington
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Jon Connington by TheMico

Alias

Griff

Titoli

Lord di Posatoio del Grifone
Primo Cavaliere del Re

Libri

Tempesta di spade (menzionato)

Il banchetto dei corvi (menzionato)

La danza dei draghi (PdV)

Jon Connington è stato Lord di Posatoio del Grifone, a capo della Casa Connington e per qualche tempo Primo Cavaliere del Re Aerys II Targaryen. Jon è uno degli amici più fidati di Rhaegar Targaryen [1]. Non ha fratelli.[2]. Dopo aver fallito durante la Guerra dell’Usurpatore [2], viene esiliato nel Continente Orientale dove prende il nome di Griff[3]. Nel Continente Occidentale girano voci circa il fatto che Connington si sia ucciso a forza di bere[2].

Indice


Aspetto

Jon Connington ha una caratteristica barba rosso fuoco che è costretto a rasare quando viene esiliato dal Continente Occidentale e assume il nome del mercenario Griff. Il suo volto è ormai pieno di rughe e tinge i suoi capelli di blu. [3].

Carattere

Jon Connington viene ricordato come un giovane orgoglioso, coraggioso, arrogante ma abile ed energico e troppo giovane, temerario e assetato di gloria per diventare un buon comandante. Gli anni passati in esilio lo hanno trasformato in un uomo più saggio, più indurito e, secondo Kevan Lannister, più pericoloso[4]. Viene sottointeso che Connington sia innamorato di Rhaegar dal momento che, quando pensa al principe, lo ricorda sempre come il suo “principe d’argento”. L’amore che Connington prova per Rhaegar è avvalorato dal suo disprezzo verso Elia, la moglie del principe. Pensa che Elia non meriti un uomo come Rhaegar, dal momento che è una donna fragile e malaticcia fin dall’inizio, resa ancora ancora più debole dalle gravidanze. L’amore di Jon verso Rhagear potrebbe essere anche confermato da fonti non canoniche. [5] Si dice anche che, sebbene Posatoio del Grifone abbia giurato fedeltà a Capo Tempesta, Jon non fosse affatto contento di servire un lord come Robert Baratheon che aveva come passioni, anche prima di diventare re, il vino e le prostitute. [6].

Storia

Jon Connington è l’unico figlio sopravvissuto di Armond Connington, Lord di Posatoio del Grifone e di sua moglie. Serve come scudiero ad Approdo del Re insieme al Principe Rhaegar Targaryen. È il più caparbio nel branco di giovani signorotti che si raccolgono attorno al principe Rhaegar, tutti in competizione per diventare il suo favorito. Danza con Ashara Dayne [7] al Torneo di Harrenhal e viene disarcionato da Ser Barristan Selmy al torneo tenutosi a Capo Tempesta [8].

Grazie al suo rapporto con la famiglia reale e alle sue doti di combattimento, Jon viene scelto da Re Aerys II per esercitare come Primo Cavaliere del Re dopo la destituzione di Owen Merryweather. Aerys vuole al suo servizio qualcuno tanto giovane e vigoroso come il ribelle Robert Baratheon. Quando la voce della scelta del re giunge alle orecchie di Tywin Lannister, egli dichiara che Jon Connington è troppo giovane e assetato di gloria per poter essere un buon Primo Cavaliere. Dal momento che i lord delle Terre delle Tampesta, i Baratheon, sono in aperta ribellione contro la corona, Jon Connington viene nominato lord di Capo Tempesta [9], sebbene il castello sia ancora sotto il controllo di Stannis Baratheon al momento della ribellione.
Jon Connington e Rhaegar Targaryen

Dopo la Battaglia di Ashford, le forze lealiste guidate dal nuovo Primo Cavaliere del Re, Lord Jon Connington, inseguono Robert per impedire che riesca a unirsi ai Lord Stark e Tully, ma questi riesce a raggiungere la città di Tempio di Pietra e la popolazione lo aiuta a nascondersi. Il giovane Primo Cavaliere, imbevuto di sogni di gloria, invece di devastare la città, ordina che venga perquisita e le sue forze iniziano una lunga perquisizione casa per casa senza successo. All'improvviso le campane della città iniziano a suonare, annunciando l'arrivo degli eserciti Stark e Tully, giunti in soccorso dei Baratheon e dando quindi inizio alla Battaglia delle Campane. L’armata ribelle sotto il comando di Eddard Stark, Jon Arryn e Hoster Tully attacca l’armata reale. Jon Connington combatte coraggiosamente, uccidendo il nipote ed erede di Jon Arryn, Denys Arryn, e ferendo lord Tully. Robert riesce quasi a uccidere Jon Connington sugli scalini del tempio ma questi riesce a scappare e a ritirare ordinatamente le sue forze. Quando ripensa alla caccia a Robert, afferma che neppure Tywin Lannister sarebbe riuscito a fare meglio. Myles Tones gli risponde invece che Lord Tywin non si sarebbe preso la briga di cercare, avrebbe bruciato l’intera città con tutti i suoi abitanti e solo dopo che le fiamme si fossero estinte avrebbe cercato il corpo di Robert Baratheon.

Re Aerys II ritiene Jon responsabile della sconfitta e lo esilia togliendogli il controllo sulle sue terre, ricchezze e titoli. Posatoio del Grifone viene consegnato al cugino Ronald Connington mentre molte delle terre appartenenti ai Connington vengono distribuite ai sostenitori di Robert Baratheon. Quando Robert assume il controllo sul Trono di Spade non revoca l’esilio di Connington, in quanto questi era uno degli amici più fedeli del principe Rhaegar.

Esilio

Jon Connington tracorre cinque anni nella Compagnia Dorata, scalandone i ranghi fino a un posto d’onore alla destra di Myles Toyne. Se il suo esilio fosse andato diversamente, probabilmente dopo la morte di Toyne sarebbe potuto diventare uno dei suoi successori e gli uomini si sarebbero rivolti a lui invece che a Harry Strickland. Per la gran parte degli uomini della Compagnia, Jon Connington, si è ubriacato a morte a Lys, dopo essere stato cacciato con infamia dalla Compagnia per aver rubato il bottino di guerra. Jon fa fatica a digerire quella vergognosa menzogna, ma Varys insiste che sia necessaria. «Non vogliamo ballate sull'esule valoroso. Chi muore di morte eroica è ricordato a lungo. Ladri, codardi e ubriaconi vengono dimenticati in fretta.» [10].

Non viene menzionato quando Jon viene a conoscenza che il figlio di Rhaegar, Aegon Targaryen è ancora in vita. Jon segue il piano di Varys per il bene del principe Aegon, sebbene non ne sia entusiasta. Le voci sulla sua disfatta e morte raggiungono il Continente Occidentale, convincendo tutti coloro coinvolti del Gioco del Trono e permettendogli quindi di concentrarsi nella protezione di Aegon Targaryen sotto le mentite spoglie di suo padre “Griff”. Jon ricorda come Varys avesse richiesto assoluta segretezza al riguardo e di come gli unici a conoscenza del piano fossero Varys, Illyrio Mopatis e Myles Toyne, lasciando allo scuro di tutto gli altri membri della Compagnia Dorata.
Griff by Marc Fishman ©

Eventi Recenti

La danza dei draghi

Il fatto che Jon avesse rubato dalla Compagnia Dorata e si fosse ubriacato fino a morire, è tutta una copertura messa in scena da Varys per nascondere il vero scopo di Connington. Tyrion Lannister intuisce che Jon si fa chiamare Griff e che ha preso sotto la sua protezione il figlio di Rhaegar, Aegon (anch’esso ritenuto morto), con lo scopo di ritornare nel Continente Occidentale e conquistare il Trono di Spade. Il loro piano è quello di unire le forze con quelle di Daenerys Targaryen a Volantis. [11]. Jon contrae il morbo grigio durante il viaggio verso Volantis per salvare Tyrion da un possibile annegamento. Tiene comunque il fatto segreto. Quando Jon rivela agli alti comandanti della Compagnia dorata che il ragazzo è in realtà il principe Aegon, gli uomini accolgono la notizia con silenzio, lasciando intuire che Harry Strickland avesse già rivelato loro la vera identità di Griff il Giovane. Quando vengono a conoscenza che Daenerys Targaryen ha intenzione di restare nella Baia degli Schiavisti, la Compagnia Dorata decide di invadere, sotto comando di Aegon, il Continente Occidentale ritenendo i tempi ormai maturi[12]. Jon, Aegon e la Compagnia approdano nelle Terre della Tempesta e conquistano alcuni castelli tra cui la fortezza che un tempo apparteneva ai Connington, Posatoio del Grifone. Pianificano poi un attacco a Capo Tempesta dove Aegon avrebbe poi elevato gli stendardi dei Targaryen. [13]. Jon viene perseguitato dal senso di colpa per la Battaglia delle Campane e sente il suono delle campane ogni qual volta chiuda gli occhi. Sa bene che la morte gli è vicina a causa del Morbo Grigio ma spera di vivere abbastanza per vedere estinguersi la progenie dell’usurpatore e installare sul Trono Aegon VI. Jon crede che solo così le campane smetteranno di suonare ed egli potrà morire contento nella sua casa a Posatoio del Grifone.

Citazioni di Jon

Sono salito troppo in alto, ho amato troppo intensamente, ho osato troppo. Ho cercato di afferrare una stella, ma mi sono sporto troppo in avanti e sono caduto.
Jon Connington a Tyrion [12]


Ho deluso il padre ma non deluderò il figlio.
Jon Connington a Tyrion [12]


Fatemi vivere abbastanza a lungo da vedere il ragazzo sul Trono di Spade, e Varys pagherà per quell'affronto, e per molto altro. Allora vedremo chi verrà dimenticato in fretta.
Jon Connington a Tyrion [13]


L’odio lo capisco benissimo.
Jon Connington a Tyrion [14]


Citazioni su Jon

Quali vittorie ha mai avuto perché noi lo dobbiamo temere? Avrebbe potuto porre fine alla ribellione di Robert a Tempio di Pietra. Ha fallito. Così come ha sempre fallito la Compagnia Dorata. C’è chi correrà ad arruolarsi con loro, aye. Per il reame è solo un bene perdere simili stolti.
Mace Tyrell[4]


Se si tratta di Jon Connington, sarà un uomo diverso. Più vecchio, più indurito, più saggio… più pericoloso
Kevan Lannister [4]



Quest’uomo deve essersi nutrito d’odio. Deve avergli tenuto caldo per anni la notte
Tyrion Lannister [14]


Famiglia

 
 
Armond Connington
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jon
Connington
 
Ronald
Connington
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ronnet
Connington
 
Raymund
Connington
 
Alynne
Connington
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ronald Storm
 
 
 
 


Fonti e Note



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