Justin Massey

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.
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Justin Massey
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Casa Massey
Casa Baratheon di Roccia del Drago

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Il banchetto dei corvi - menzionato
La danza dei draghi - compare
The Winds of Winter - compare

Justin Massey è un cavaliere della Casa Massey in servizio presso Stannis Baratheon.


Indice

Aspetto

Justin è un uomo grande e grosso con le guance glabre, bene in carne, dal sorriso pronto e con una zazzera di capelli biondo chiaro. Ha un modo di fare amabile ed è loquace. Poiché sorride sempre, Stannis Baratheon lo chiama "il Sorridente".[1]


Storia

Justin è stato uno scudiero di Robert Baratheon e si dice che abbia preso proprio dal cavaliere il suo appetito per le donne.[1]


Eventi recenti

Lo scontro dei re

Justin prende parte alla Battaglia delle Acque Nere e combatte per Stannis Baratheon. Quando la battaglia sembra ormai persa, si ritira con il re a Roccia del Drago.[2]


La danza dei draghi

Justin e ser Richard Horpe, entrambi membri del concilio di guerra di re Stannis Baratheon, lasciano Castello Nero diretti verso sud lungo la Strada del Re.[3]

In seguito al loro ritorno, re Stannis convoca un consiglio di guerra con i suoi luogotenenti, a cui partecipa anche il lord comandante dei Guardiani della Notte, Jon Snow. Durante l'incontro, Justin sostiene che l'assedio di Moat Cailin da parte di lord Roose Bolton durerà molto più tempo di quanto Jon preveda e consiglia a Stannis di attaccare Forte Terrore: inoltre, deride Godry Farring per il suo soprannome non molto meritato, ma i due vengono zittiti dal re prima che la discussione degeneri. Stannis congeda tutti i presenti per parlare con Jon e gli dice che sia Justin sia Richard Horpe aspirano a Grande Inverno, dato che sono rimasti senza terre dopo essersi rifiutati di riconoscere Joffrey Baratheon come legittimo sovrano anche dopo la Battaglia delle Acque Nere, ma il re è intenzionato a dare il castello ad Arnolf Karstark. Stannis è inoltre convinto che Justin voglia sposare Val e lo reputa un uomo molto ambizioso.[1]

Justin segue il re nella sua campagna nel Nord e partecipa alla riconquista di Deepwood Motte, catturando Asha Greyjoy.[4] Segue il re anche a Grande Inverno, seppur reclutante e teme una marcia spossante seguita da un assedio nella neve: durante la marcia, Justin ha il comando degli approvvigionamenti ed è preoccupato per la scarsità delle provvigioni. Crede che Melisandre porti fortuna alla causa di Stannis e desidera spesso che la donna sia lì a marciare con loro, ma è meno devoto a R'hllor rispetto ad altri uomini della regina. Avverte Asha che alcuni uomini hanno parlato di fare sacrifici a R'hllor per porre fine alle tempeste di neve che rallentano la marcia e gli approvvigionamenti sotto il controllo di Justin subisce ingenti perdite, con cavalli e uomini morenti. Il ventesimo giorno di marcia rimuove le catene ad Asha.[5] Jon teme che Stannis voglia dare Arya Stark in sposa a Justin, quando Melisandre gli parla di una ragazza in arrivo alla Barriera in cerca di riparo.[6]

Justin è molto gentile con Asha: Alysane Mormont spiega alla sua prigioniera che probabilmente l'uomo desidera sposarla, reclamare le sue terre, farla sedere sul Trono del Mare e dominare sulle Isole di Ferro, poiché ha perso i suoi domini schierandosi con Stannis. Asha crede che la sua sconfitta all'Acclamazione di Re da parte di suo zio Euron prima e poi la sua sconfitta a Deepwood Motte da parte di Stannis l'abbiano resa un leader incapace agli occhi degli Uomini di Ferro, ma poiché Justin le porta cibo, vino e le fa compagnia evita di infrangere le sue speranze, sebbene non lo consideri un buon partito. Justin la difende anche quando Clayton Suggs la maltratta e minaccia di sacrificarla a R'hllor. Justin cena poi con i luogotenenti di Stannis e sostiene che dovrebbero rimanere nel Villaggio di Contadini anziché proseguire: lascia la cena quando ser Richard Horpe lo accusa di vigliaccheria e comincia a mettere in dubbio la sua fede in R'hllor.[7]


The Winds of Winter

Stannis Baratheon ordina a Justin di riaccompagnare il banchiere Tycho Nestoris a Braavos, ma prima deve scortare "Arya Stark" a Castello Nero, da suo fratello Jon Snow. Insieme a lui viaggeranno anche Alysane Mormont e i confratelli dei Guardiani della Notte che hanno accompagnato Tycho fino da Stannis. Una volta raggiunta Braavos, Justin userà il denaro che la Banca di Ferro metterà a disposizione per assumere almeno 20.000 mercenari e farli attraversare il Mare Stretto.

Stannis impone a Justin di tornare con i mercenari anche nel caso in cui lui dovesse morire in battaglia e continuare a combattere la guerra in nome di sua figlia Shireen. Justin protesta e ribatte che il suo posto è lì accanto a lui, ma il re risponde che è più adatto come emissario che come guerriero: Justin arriva persino a suggerire che sia Stannis in persona ad andare a Braavos, ma il re si arrabbia, ricordandogli che è stato proprio lui a consigliare la ritirata durante la Battaglia delle Acque Nere. Justin giura infine di portare al termine il suo compito e, prima di partire, chiede di avere il titolo di lord per migliorare la sua posizione di emissario, ma Stannis rifiuta. Justin chiede allora di poter portare con sé Asha Greyjoy e il re rifiuta anche questa richiesta, ma ventila che potrebbe essere premiato con il matrimonio con la ragazza al suo ritorno da Braavos.[8]


Fonti e note

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