La danza dei draghi-Capitolo 1

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion I
La danza dei draghi
Copertina12.jpg
PDVTyrion
LuogoPentos
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Tyrion Lannister affronta la traversata del Mare Stretto sempre ubriaco, perso tra i ricordi e i progetti futuri. Arrivato a destinazione, scopre di essere a Pentos, ospite del ricco Illyrio Mopatis. Tyrion non si fida del tutto dell'uomo, ma è ormai deciso a vendicarsi della sua famiglia e a reclamare ciò che gli spetta: Illyrio sembra disposto ad aiutarlo a raggiungere il suo scopo, ma in un modo che Tyrion non aveva considerato.


Indice

Sinossi

A bordo di una nave, Tyrion Lannister attraversa il Mare Stretto con la sola compagnia del vino, dei ricordi e di un ragazzo che viene a portargli il cibo e a lavare il suo piccolo pertugio. Il ragazzo non parla, ma il Folletto continua a chiedergli di dirgli almeno dove sono diretti. Senza ottenere risposta, Tyrion riflette e pensa che, se la decisione spettasse a lui, gli piacerebbe andare a Dorne, dove sua nipote Myrcella Baratheon vive in qualità di protetta del principe Doran Martell. A Dorne, non avrebbe neppure problemi con la lingua, a differenza dei vari dialetti delle Città Libere, di cui sa ben poco.

La notte in cui è fuggito dalla Fortezza Rossa, Tyrion ha aspettato di uscire dal labirinto di tunnel prima di confessare freddamente a Varys, la sua guida, di aver ucciso suo padre. Varys, con aria di rimprovero, ha riposto che non avrebbe dovuto salire quella scala, al che Tyrion ha aggiunto di aver ucciso anche Shae e l'eunuco ha replicato che sapeva benissimo cos'era lei. Rimuginando, Tyrion pensa che avrebbe dovuto uccidere anche Varys: macchiarsi di un altro omicidio non avrebbe fatto la differenza, a quel punto. Nel pieno della tempesta, Tyrion continua a bere e vomitare, mentre sbeffeggia suo padre, chiedendogli se quella è la vendetta nei suoi confronti.

Il capitano insiste nel dire che sono arrivati a destinazione e un grosso marinaio calvo solleva il folletto, mettendolo a testa in giù in un piccolo barile. Mezz'ora più tardi, dopo essere stato sballottato, fatto rotolare e spinto, qualcuno apre il barile e Tyrion si ritrova al cospetto un grottesco grassone, all'interno di un lungo scantinato: l'uomo ride della sua insolenza e gli annuncia che i suoi servitori si occuperanno di lui, prima con un bagno, poi preparandogli la stanza. L'uomo dà quindi il benvenuto a Tyrion dicendo di chiamarsi Illyrio Mopatis, amico di Varys, e dandogli il permesso di fare come se fosse a casa sua. Già il fatto che l'uomo sia amico dell'eunuco rende Tyrion molto sospettoso.

Dopo una lunga dormita, Tyrion si alza e si affaccia dalla finestra della sua stanza, per vedere dove Varys l'ha mandato: scopre di essere in un'immensa e ricca magione, separata dal mondo esterno da un alto muro di pietra. Il Folletto si guarda intorno e deduce di essere a Pentos, proprio mentre Illyrio entra nella stanza e conferma l'ipotesi del suo ospite. Tyrion gli pone allora la domanda che lo perseguita da quando ha ucciso il padre: dove vanno le puttane? Illyrio dice che, a Pentos, vanno nei bordelli, ma a lui basterà scegliere una delle sue servette e lei si concederà senza opporsi. Anche se la schiavitù a Pentos è stata ufficialmente abolita secoli or sono, i servitori della magione di Illyrio sono schiavi in tutto, fuorché nel nome. Illyrio si scusa e dice che, in quanto magistro della città, deve incontrare il Principe di Pentos e rinnova l'invito di esplorare tutta la villa, ma raccomanda a Tyrion di non uscire dalle mura. Si rivedranno per cena.

Il Folletto capisce che Illyrio ha in mente qualcosa per lui: con i principi mercanti delle Città Libere, tutto si basa sul profitto e se il mercante un giorno decide che Tyrion ha più valore da morto che da vivo, per il Folletto è finita. Per questo motivo, è ancora più importante che lui se ne vada il prima possibile. Osservando l'acqua della vasca nel cortile increspata dalla brezza leggera, Tyrion ripensa a Tysha, ai soldati che l'hanno violentata e la risposta di suo padre alla domanda che continua a perseguitarlo: “Ovunque vadano le puttane”. Tyrion chiede dove vadano le puttane alle due serve della cucina e a una servetta intenta a lavare i panni, ma nessuna sa rispondere. Si siede vicino alla lavandaia e le offre il suo boccale di vino, chiedendole inoltre se lei sia disposta a farlo fuggire, nascondendolo sotto le sue sottane, e a condurlo fuori dalle mura della magione. Tyrion dice che potrebbe anche sposarla, tanto ha già due mogli, e che poi potrebbero andare a Lancia del Sole e magari scatenare una guerra dinastica tra Myrcella e Tommen Baratheon, oppure fare ammenda e scegliere di arruolarsi nei Guardiani della Notte alla Barriera. La lavandaia lo guarda e si allontana senza dire una parola, lasciando Tyrion da solo, il quale fa cadere la brocca di vino e, nel raccoglierla, nota dei funghi letali ai piedi di un albero. I funghi sono sette, come i Sette Dèi: il Folletto lo considera un segno positivo, così li prende e se li mette in tasca. Dopo un po' si addormenta sulla panchina del giardino.

Viene svegliato nel suo letto da una ragazza bionda che parla la lingua comune e gli dice che deve fare il bagno e prepararsi per la cena. Tyrion le chiede dove vadano le puttane e lei arrossisce e gli chiede se è un indovinello, ma il Folletto lascia perdere e si fa condurre nella vasca. Mentre lei lo lava, gli chiede se dopo la cena la vuole per sé, ma Tyrion, anch'esso stupito, risponde che non ha intenzione e che con le donne ha chiuso. La ragazza sembra sollevata dal suo rifiuto ed è scocciata quando gli propone un ragazzo e lui risponde di sì, ma solo se lui sa dove vanno le puttane. Tyrion ripensa di essere andato a letto con moltissime prostitute in passato, così le dice di aspettarlo nuda sul letto, nella speranza di instillare in lei del timore, ma la ragazza sembra solo schifata. Tyrion aggiunge quindi di aver strangolato l'ultima prostituta con cui è andato a letto e che, se strangolasse anche lei, il suo padrone non avrebbe nulla da ridire: Illyrio ha altre cento come lei, ma come lui ne ha uno solo. La ragazza, a quel punto, è spaventata, così Tyrion la lascia per raggiungere il magistro.

Iniziano a cenare e Illyrio dice che la situazione del Continente Orientale è tutt'altro che tranquilla e la Baia degli Schiavisti è una zona instabile, con Astapor e Meereen cadute nelle mani di un nuovo conquistatore. Tyrion nota che la Baia è lontana da Pentos, ma il magistro dice che il mondo è come un'unica grande ragnatela e ormai toccare un filo farebbe tremare tutti gli altri. Illyrio allora ordina che venga servito un piatto cucinato apposta per Tyrion, dei funghi all'aglio e burro, ed esorta l'ospite ad assaggiarli. Tyrion sta per addentarne uno, quando si fa sospettoso e invita Illyrio a servirsi per primo: il magistro ride e Tyrion spiega che nei Sette Regni avvelenare un commensale è considerata una grave violazione di ospitalità. Illyrio spiega che anche a Pentos è così, ma se un ospite decide di porre fine alla sua vita è dovere dell'anfitrione accontentarlo. Tyrion dice che si sta sbagliando sul suo conto, lui non vuole morire, ma, d'altro canto, non sa cosa fare: non ha una terra, una famiglia, un lavoro, non gli è rimasto nulla. Anche Illyrio giunge alla sua stessa conclusione e gli annuncia che la sua situazione cambierà. Dopo di che afferra uno dei fughi e lo mangia, dimostrando una volta per tutti che non sono avvelenati.

Illyrio sprona Tyrion ad avere fiducia l'uno nell'altro e la cena continua. Il magistro dice che alcuni, nel Continente Occidentale, hanno reputato l'assassinio di lord Tywin un buon inizio e Tyrion gli raccomanda di fare attenzione con le parole: seppur assassinio di consanguinei, rimane sempre un Lannister. Aggiunge che spetta a lui uccidere Jaime e Cersei e completare la vendetta nei confronti della sua famiglia. La regina ha offerto un titolo nobiliare a chiunque gli porti la testa del Folletto, ma Tyrion vuole una sola cosa: Castel Granito. La fortezza spetterebbe a lui di diritto visto che Jaime è nella Guardia Reale, ma dubita che Stannis Baratheon, nel caso decidesse di sostenerlo in quanto sovrano, glielo concederebbe, viste le accuse di parricidio e regicidio a suo carico. Illyrio gli chiede se vuole andare alla Barriera proprio per parlare con Stannis e Tyrion è sorpreso nello scoprire che il re è andato fin lassù, ma, se fosse per lui, andrebbe a Dorne per aiutare Myrcella ad ascendere al Trono di Spade. Illyrio gli fa quindi notare che solo Dorne sosterrebbe la giovane principessa e Dorne da sola non basta per opporsi ai Sette Regni.

Il magistro assicura a Tyrion che un modo per ottenere Castel Granito c'è, ma non passa né per Dorne, né per la Barriera. I Sette Regni sono devastati dalla guerra e la situazione non fa che peggiorare, ci vuole quindi un salvatore che accorra in soccorso del popolo e quella persona non è Stannis, non è Myrcella e non è neppure Tommen, ma qualcuno che viene dall'altra parte del mare per sanare le ferite del Continente Occidentale. Tyrion non è impressionato da tali parole e chiede chi sia questo fantomatico salvatore, così Illyrio risponde che si tratta di un drago, un drago a tre teste.


Lista dei personaggi

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