La danza dei draghi-Capitolo 16

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Daenerys III
La danza dei draghi
Copertina12.jpg
PDVDaenerys
LuogoMeereen
Cronologia dei capitoli (Tutti)


Davos  ← Daenerys  III → Jon  IV


La situazione a Meereen è sempre più disperata e Daenerys Targaryen riceve la visita di un vecchio amico che si dice disposto ad aiutarla, ma non nel modo in cui si pensa lei. La regina riceve inoltre, inaspettatamente, il regalo a cui agognava da tempo, che la mette però davanti a una scelta difficile. Svanito l'iniziale entusiasmo, Daenerys prende una decisione che sembra peggiorare ulteriormente la sua posizione.


Indice

Sinossi

Daenerys Targaryen e la sua corte assistono a uno spettacolo di danza erotica insieme a un ospite d'onore appena giunto da Qarth, Xaro Xhoan Daxos, che si mostra indifferente sia alle ragazze nude, sia al seno della regina, lasciato scoperto da un abito tipico di Qarth, particolari invece che gli altri uomini presenti non hanno potuto non notare. La situazione economica di Meereen dopo l'abolizione della schiavitù è gravissima, con gli scambi commerciali praticamente fermi, e Daenerys sa che Xaro potrebbe aiutarla a risollevare la soluzione, ma sa anche che deve fare di tutto per convincerlo ad aiutarla.

Mentre osserva i danzatori mimare amplessi a ritmo di musica, Daenerys si ritrova a pensare a Daario Naharis. Un messaggio giunto quella mattina stessa l'ha avvisata della riuscita della missione diplomatica dei Corvi della Tempesta, che stanno tornando a Meereen dopo essere riusciti a ripristinare le vie commerciali con Lhazar. Daario tornerà quindi presto da lei, ma lei ha un regno da governare. Terminato lo spettacolo, la regina si rivolge verso il suo ospite e si dice lieta che l'abbia raggiunta lì, quando in realtà quello che le interessa è solo il sostegno economico suo e dei principi mercanti di Qarth, i Tredici. Come le ha spiegato Galazza Galare, Meereen e le sue città sorelle, Yunkai e Astapor, sono sempre state povere di risorse naturali e gli schiavi erano la loro unica fonte di sostentamento. Xaro le riferisce che persino a Qarth ha sentito di nemici che offrono ricompense principesche a chiunque riuscirà ad ucciderla e Daenerys, stupita che lui sia a conoscenza dei Figli dell'Arpia, lo rassicura, dicendogli che lei e la città sono molto protette. Xaro però non sembra soddisfatto e nota subito l'assenza dei tre cavalieri dothraki che la seguivano ovunque a Qarth, così come di Jorah Mormont, sostituito dall'anziano Barristan Selmy, e le ripete che forse sarebbe meglio che se ne vada.

L'uomo ricomincia poi a elogiarla e lodarla, come faceva a Qarth, ma Daenerys sa che quelle sono solo menzogne. Xaro dice sarebbe dovuta restare a Qarth e diventare sua moglie, ma che ora lui non ha più alcun interesse in un eventuale matrimonio con lei. Daenerys, per stuzzicarlo, inizia a lanciargli dei piccoli frutti sul naso, mentre lui dice che i danzatori che ha appena ammirato all'opera sono schiavi di sua proprietà addestrati a Yunkai e che pensava di donarli a lei. La regina, prontamente, dice che è libero di farlo, lei li libererà: Xaro allora gli chiede cosa faranno una volta liberati, visto che hanno passato tutta la vita a imparare l'arte della danza. Cerca quindi di spiegarle che spesso ciò che si presenta come un male è in realtà un bene, come la pioggia, necessaria al mondo, ma spiacevole in termine di meteo. Il mondo ha bisogno degli schiavi che facciano i lavori più umili affinché gli uomini possano dedicarsi ad attività più complesse come l'arte, l'astrologia o l'architettura. Daenerys non riesce a ribattere nello stesso modo eloquente e dice semplicemente che essere schiavi non è come la pioggia, lei ha provato entrambe le cose e conosce bene la differenza. Nessuno vuole avere un padrone, ma Xaro ha una risposta pronta anche in questo, raccontandole di un suo vecchio amico, un tempo ricco mercante, che ora sta lavorando nei campi di Meereen e che l'ha supplicato di comprarlo e riportarlo con sé a Qarth. Le chiede quindi se anche quell'uomo ha potuto scegliere. Per Daenerys, quel racconto è come uno schiaffo. Xaro le chiede allora di poter parlare in privato e lei lo conduce sulla sua terrazza.

La ragazza lo prende sottobraccio e gli dice che, se vuole aiutarla come ha detto, può commerciare con lei e la sua città, ma il vino di pessima qualità, gli ulivi che saranno produttivi tra anni e il rame non sono abbastanza. Xaro dice che Meereen era una città ricca, grassa e pacifica, mentre ora è povera, affamata e sanguinaria: quelle constatazioni fanno male a Daenerys, ma lei ribatte che riuscirà a riportare Meereen al suo antico splendore: questa volta sarà però una città di uomini liberi. Xaro non è della stessa opinione, Meereen finirà in rovina, come Astapor, stretta d'assedio dalle compagnie mercenarie assoldate da Yunkai. I mercenari di Daenerys non bastano ad affrontare quelli di Yunkai, che ora ha anche dalla sua parte città che hanno rifiutato di allearsi con Meereen preferendo i Saggi Padroni. Messa all'angolo su ogni osservazione riguardo la preparazione militare della città, Daenerys fa notare che lei ha i draghi, ora fuori a cacciare, sperando che Xaro non conosca la verità, ovvero che due sono imprigionati e il terzo è scomparso.

Daenerys gli chiede quindi cosa sia venuto a fare a Meereen, se non ha intenzione di aiutarla come vuole lei. Il suo ospite le dice che le ha portato in dono tredici navi, un regalo per cui non vuole nulla in cambio, a patto che lei le usi per salpare immediatamente, lasciare la Baia degli Schiavisti e tornare nel Continente Occidentale. Il dono è più di quanto lei spera, ma chiede prima di poterle ispezionare, dopo di che gli comunicherà la sua decisione. Nel caso però si trattenga, Xaro l'avverte che non vivrà a lungo: non tutti i suoi nemici si trovano a Yunkai. Infatti, Pyat Pree e alcuni stregoni sono salpati da Qarth per inseguirla e prima o poi la troveranno. Xaro si propone quindi di persuaderla passando la notte con lei, ma Daenerys rifiuta e l'uomo si congeda, più sollevato che deluso.

Rimasti soli, la regina chiede un'opinione a ser Barristan. Il cavaliere dice di non fidarsi di Xaro, ma con quelle navi potrebbero tornare nel Continente Occidentale in meno di un anno. Consiglia quindi di farle ispezionare al suo ammiraglio Groleo e poi decidere. Daenerys si ripete tra sé e sé che sono i Sette Regni la sua casa, non Meereen, così si dice d'accordo e si fa riaccompagnare al banchetto.

Il giorno seguente, Daenerys si sveglia di ottimo umore e parla a Irri e Jhiqui delle sue nuove navi. Le due ragazze, però, sono tutt'altro che contente e le riportano tutte le maldicenze dei dothraki nei confronti della navigazione. A corte si presenta lord Ghael, emissario di Astapor, che la supplica di mandare i suoi Immacolati in aiuto, ma Daenerys, che ha criticato la scelta di re Cleon di muovere contro Yunkai, si rifiuta, ribadendo che dev'essere la città a difendere la sua libertà. L'emissario, furibondo, le sputa addosso e viene fermato e picchiato da Belwas il Forte, che lo trascina fuori dalla sala. Nonostante l'episodio, Daenerys decide comunque di ascoltare gli altri postulanti.

Quel pomeriggio, si presenta a corte Groleo per riferire dell'ispezione delle navi. La regina fa convocare tutto il suo consiglio per ascoltare le opinioni di tutti. L'ammiraglio riferisce che le navi sono in buone condizioni e reggerebbero un viaggio fino all'Occidente, scatenando gemiti di orrore nei suoi consiglieri di origine mereneense. Daenerys li invita quindi a venire con lei, ma tredici navi non sono sufficienti per tutti gli Immacolati, i dothraki si rifiutano di navigare e marciare via terra si rivelerebbe un percorso troppo rischioso. Reznak mo Reznak teme per le loro sorti e quelle dei liberti, se la città dovesse tornare nelle mani degli schiavitsti, così come tutti gli altri. Daenerys, seccata da tutte queste suppliche, capisce che i sogni di casa l'hanno accecata e proclama che non abbandonerà Meereen al suo destino come ha fatto con Astapor. Ser Barristan cerca di convincerla a tornare nella sua patria, dove i suoi sudditi l'acclameranno in quanto sorella del principe Rhaegar, ma Daenerys è irremovibile, dice che i Sette Regni aspetteranno, e fa chiamare Xaro.

Xaro si presenta con un altro dono, un meraviglioso arazzo che rappresenta il Continente Orientale prima del Disastro di Valyria e la esorta di nuovo ad accettare il suo dono e partire, ma Daenerys gli comunica che invece ha deciso di restare. È disposta ad accettare l'aiuto commerciale di Qarth, ma lei sarà lì a Meereen. Xaro, preso alla sprovvista, dice che aveva assicurato ai Tredici che l'avrebbe convinta, così le ripete la sua richiesta, facendo forza sui numerosi nemici che la circondano e la fine tremenda che farà, se deciderà di rimanere. Le racconta quindi del suo arrivo a Qarth, quando uno dei Tredici l'ha dichiarata un pericolo, mentre lui l'ha ospitata con i suoi piccoli draghi, ora diventati bestie feroci. Ripensandoci, avrebbe dovuto ucciderla allora. Daenerys si dice disposta a perdonarlo, a patto che lui non la minacci mai più, ma Xaro ribatte seccato che lui promette, non minaccia.

La tristezza di Daenerys si trasforma quindi in furia: gli intima di lasciare immediatamente la città e lo caccia fuori dalla sala. Il mattino successivo, la galea di Xaro è scomparsa e la regina, scesa a corte, trova un messaggero delle tredici navi avute in dono ad attenderla, che depone ai suoi piedi un cuscino di seta su cui è appoggiato un guanto insanguinato, una dichiarazione di guerra da parte di Qarth.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti