La danza dei draghi-Capitolo 17

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon IV
La danza dei draghi
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PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Ospitare così tante persone al Castello Nero comincia a creare problemi a cui Jon Snow non sa trovare una soluzione. Nel frattempo, Stannis Baratheon gli annuncia le sue nuove intenzioni, che, secondo lui, gli permetteranno di vincere l'amicizia del Nord, anche se Jon non è dello stesso parere, dato che il re non conosce per nulla le dinamiche di potere della regione. Per la prima volta, Jon sembra però riuscire a imporsi sul testardo re ed evitargli una disfatta annunciata.


Indice

Sinossi

Jon Snow, con l'aiuto di Bowen Marsh e Wick Whittlestick, ispeziona accuratamente le riserve alimentari del Castello Nero per confrontarli con i precedenti conteggi e calcolare i consumi. È la prima volta che Jon entra nei depositi alimentari ed è totalmente esterrefatto dalla quantità e la varietà di cibo che i cunicoli sotto la Barriera possono conservare, ma Bowen non condivide la sua stessa ammirazione: l'uomo sostiene infatti che la situazione sia peggiore di quello che prevedeva. Non c'è ormai più tempo per provvedere a un nuovo raccolto e, oltre ai confratelli, ora devono nutrire anche i bruti, gli uomini del Sud e gli abitanti di Città della Talpa che hanno cercato rifugio al castello. La quantità di persone da sfamare è talmente alta che le riserve non basteranno per molto tempo. Jon decide allora di ridurre le razioni ai confratelli, anche se sa che la soluzione non piacerà e che, soprattutto, non risolverà il problema.

Bowen dice che, se i Guardiani della Notte disponessero di conio, potrebbero comprare del cibo. Jon pensa che non sono solo i soldi a scarseggiare, ma anche le persone disposte a vendere derrate alimentari: l'unica zona rimasta intoccata dalla guerra è la Valle di Arryn, dove regna Lysa Tully, sorella di lady Catelyn Tully, e a Lysa lui non è mai stato molto simpatico. Wick propone di andare a caccia, ma Bowen sostiene che i boschi oltre la Barriera sono troppo pericolosi. Se fosse per il lord attendente, pensa Jon, bisognerebbe sigillare l'accesso alla Barriera e lasciare i bruti al loro destino e metà dei confratelli a Castello Nero è d'accordo con lui. Jon, però, si convince che ora la priorità sono le riserve alimentari, mentre la questione di come trattare i bruti deve essere rimandata: tutti devono essere nutriti, anche gli uomini del Sud e i bruti, e bisogna trovare assolutamente una soluzione al problema.

Tornato in superficie, Jon trova Devan Seaworth, lo scudiero del re, ad attenderlo. Il ragazzo, terrorizzato dalla presenza di Spettro, dice che il re lo sta attendendo e che Richard Horpe e Justin Massey sono tornati. Jon si ricorda dei due, soprannominati “i ranger nella direzione sbagliata”, partiti verso sud su ordine del re senza che nessuno comunicasse nulla. Jon raggiunge quindi la Torre del Re, dove trova Stannis Baratheon insieme ai suoi generali, Sigorn, magnar di Thenn e Rattleshirt, che mostra immediatamente al lord comandante un bracciale con un rubino rosso scintillante, un dono di Melisandre, a detta del capoclan del Popolo Libero.

Jon nota che tutti i cavalieri presenti sono Uomini della Regina. Stannis gli annuncia che gli darà Rattleshirt, ma Jon non è per nulla d'accordo, visto l'infausta reputazione dell'uomo che, però, gli assicura di aver chiuso con i bruti e che servirà solo lui, a patto che non lo obblighi a indossare il mantello nero dei confratelli. Melisandre si intromette e gli spiega che, fino a quando Rattleshirt indossa il bracciale con un rubino rosso, sarà sotto il suo controllo.

Stannis gli chiede quindi informazioni su Mors Umber. Jon spiega che si tratta del più anziano degli zii di Grande Jon Umber, soprannominato “cibo di corvo” dopo aver staccato la testa a un corvo con un morso quando l'animale ha cercato di cavargli un occhio. In gioventù, Mors era un guerriero terribile e odia i bruti dopo che gli hanno rapito la sua unica figlia. Stannis gli chiede se ci si può fidare di Mors e Jon replica che se il re è disposto a fare un giuramento davanti a un albero-cuore dei Antichi Dèi allora sì. Ser Godry Farring e ser Clayton Suggs deridono immediatamente le usanze religiose del Nord, ma il lord comandante finge di non sentirli e chiede se gli Umber si sono schierati dalla parte del re. Stannis risponde di sì, ma Mors gli ha promesso solo metà delle forze degli Umber in cambio del cranio di Mance Rayder e del perdono per suo fratello Hother, andato a sud a combattere al fianco di lord Roose Bolton.

Jon chiede se altri si sono dichiarati per Bolton e Melisandre dice di aver visto numerosi stemmi del Nord nelle sue visioni, stemmi che il ragazzo riconosce come di grandi case nella regione: Ryswell e Dustin sono legati ai Bolton da vincoli famigliari, mentre le altre casate sono sostanzialmente senza leader, ma Jon è del parere che Stannis dovrebbe accettare l'accordo propostogli da Mors Umber, mentre ser Godry sostiene che il re non deve dimostrarsi un debole e dovrebbe distruggere il castello degli Umber e uccidere Mors, per poi marciare in battaglia. Jon gli ricorda che quello è il metodo migliore per inimicarsi i nobili del Nord e gli ricorda che Hother si è schierato con i Bolton solo perché Grande Jon Umber è prigioniero dei Lannister. Ser Godry, che ribatte di nuovo, viene zittito da Justin Massey ma, prima che la discussione degeneri, i due sono costretti al silenzio da Stannis.

Il re si rivolge quindi a Jon spiegandogli che si è trattenuto alla Barriera in attesa di un nuovo attacco dei bruti, che però non arriva, che allora deve pensare ai suoi altri nemici e intende marciare su Forte Terrore. Jon è perplesso mentre il re gli spiega che Ramsay Bolton e i suoi alleati sono andati verso sud, a Moat Cailin, che quindi hanno lasciato Forte Terrore indifeso, ma il lord comandante non è convinto e spiega a Stannis che il castello si è già dimostrato una roccaforte solida in passato, tanto da aver dato filo da torcere anche ai Re del Nord della Casa Stark. Inoltre il suo avvicinamento non passerà inosservato e i Bolton faranno in tempo a conquistare Moat Cailin, tornare verso nord, accerchiarlo e distruggerlo. Stannis però gli dice che le sue preoccupazioni sono infondate, che Arnolf Karstark assicura che il castello è scarsamente difeso e che ha intenzione di portare con sé i bruti, ma Jon è assolutamente contrario e sottolinea che marciare con un esercito di bruti non farà che peggiorare la sua reputazione agli occhi dei nobili del Nord.

Dopo averci riflettuto, Stannis congeda tutti tranne Jon e Melisandre. Il re cerca di convincere di nuovo Jon ad accettare la legittimazione e diventare signore di Grande Inverno, poiché ciò avvantaggerebbe la sua posizione nel Nord, ma il ragazzo rifiuta di nuovo. Stannis allora è costretto a sperare nel sostegno di lord Wyman Manderly e riferisce che, nonostante alcuni suoi cavalieri aspirino al dominio del castello ancestrale degli Stark, lui ha intenzione di dare Grande Inverno ad Arnolf Karstark, un'idea che conforta poco Jon, visto che i Karstark hanno tradito Robb durante la guerra. Nonostante le rimostranze, Stannis non sembra intenzionato a prestare ascolto ai consigli di Jon, che gli suggerisce di affidarsi a un guerriero esperto come Mors Umber e non a un anziano come Arnolf Karstark. Il lord comandante capisce anche che il re sarebbe andato all'attacco di Forte Terrore, o sarebbe morto nel tentativo, ma decide che non può permetterlo.

Jon cerca allora di convincere il re a dargli tutti i bruti e, in cambio, lui gli darà almeno tremila uomini. Stannis è esterrefatto e chiede altre informazioni, così Jon gli spiega che si tratta dei guerrieri dei Clan delle Montagne del Nord, popoli che vivono nelle montagne e che potrebbero allearsi con lui, se glielo chiederà. Lord Eddard Stark andava di persona a incontrarli, ma l'arrivo di un re come Stannis sarà un grande onore per loro, che non vedono un re dai tempi di Torrhen Stark. Seppur riluttante, Stannis si dice disposto a presenziare a banchetti e incontrare questi selvaggi montanari, se in cambio avrà tremila uomini e chiede a Jon dove dovrebbe condurli, se non contro Forte Terrore. Il ragazzo indica allora Deepwood Motte: se lord Bolton vuole combattere gli Uomini di Ferro, allora deve farlo anche lui e l'altra fortezza occupata è proprio quella.

Jon ammette che il tragitto sarà più lento, ma i clan conoscono bene le montagne e possono avvicinarsi a Deepwood senza essere notati, sferrando un attacco a sorpresa. Stannis, riflettendoci, si trova poi d'accordo: aveva già battuto gli uomini di ferro in mare anni or sono, dove sono più feroci, se riuscisse anche a sconfiggerli sulla terra, unito al fatto che ha già sconfitto i bruti, è sicuro che il Nord lo riconoscerà come sovrano. Dal canto suo, Jon è sollevato di poter disporre dei bruti, nuove forze per la confraternita, ma anche altre bocche da sfamare.


Lista dei personaggi

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