La danza dei draghi-Capitolo 2

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Daenerys I
La danza dei draghi
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PDVDaenerys
LuogoMeereen
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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A Meereen, Daenerys Targaryen sta imparando a essere una regina. Nella città, ancora ferita dalla guerra, sono molti i problemi, ma il principale rimangono i nobili che silenziosamente si stanno opponendo al suo dominio. L'instabilità è diffusa però in tutta la Baia degli Schiavisti e Daenerys è inoltre preoccupata per i suoi draghi, sempre più grandi e feroci. Un giorno, la regina si trova faccia a faccia con una delle sue peggiori paure diventata realtà.


Indice

Sinossi

Seduta nella sala del trono della Grande Piramide, Daenerys Targaryen, ancora assonnata, attende l'arrivo di un suo soldato, da poco ucciso. Ser Barristan Selmy le dice che non è necessario che veda il morto, ma lei è del parere opposto, visto che l'uomo è morto per lei. Verme Grigio e gli immacolati portano al suo cospetto il corpo di Scudo Coraggioso, barbaramente trucidato: nel luogo in cui il corpo era stato trovato era disegnata un'arpia con il sangue, un simbolo ormai ben noto alla regina e ai suoi consiglieri. Daenerys aveva ordinato che di notte, durante le ronde, i suoi Immacolati girassero in coppia e Verme Grigio spiega che Scudo Coraggioso era solo perché stava cercando compagnia in un bordello. La regina sa che la situazione a Meereen non è ancora tranquilla e che i bordelli spuntano come funghi in ogni angolo, ma non capisce perché un Immacolato debba cercare compagnia in un bordello e il suo soldato le spiega che Scudo Coraggioso cercava solo compagnia.

Ser Barristan osserva che l'uomo è stato assalito da almeno sei persone e che i Figli dell'Arpia, il misterioso gruppo di assassini che fino a quel momento aveva preso di mira solo i liberti, si stavano facendo sempre più audaci: Scudo Coraggioso era il primo soldato che moriva per mano loro, ma sicuramente non sarebbe stato l'ultimo. Daenerys ordina dunque che Scudo Grigio riceva una sepoltura dignitosa e di spargere la voce che chiunque abbia informazioni sugli assassini sarà ricompensato profumatamente.

Verme Grigio e i suoi Immacolati si congedano e ser Barristan ne approfitta per far notare alla regina che i suoi soldati non sono adatti ai nuovi compiti, sono ottimi guerrieri sul campo, ma inadatti a pattugliare le strade e mantenere l'ordine. I cavalieri che lo stesso ser Barristan sta addestrando saranno pronti ad entrare in azione tra qualche anno e i Dothraki erano ancora meno adatti degli Immacolati per quei compiti. Inoltre, non poteva fare affidamento sui suoi mercenari: per assicurare il suo potere nei dintorni di Meereen, ancora troppo debole, Daenerys aveva mandato Ben Plumm a bloccare i rifornimenti per Yunkai e Daario Naharis a convincere Lhazar ad allearsi con lei. La regina dice quindi al suo cavaliere che, quando Daario e i Corvi della Tempesta torneranno, affiderà a loro il compito di mantenere l'ordine in città.

Daenerys si congeda per prepararsi alla giornata che la aspetta. Alle prime luci dell'alba, esce sulla terrazza della Grande Piramide, dove Viserion si trova accoccolato sotto un albero. La ragazza accarezza il drago, ma è preoccupata per lui e i suoi fratelli, sempre più grandi e aggressivi anche nei confronti delle persone che conoscono da sempre: capisce di averli trascurati da troppo tempo, ma, con tutti gli impegni di corte, non sa quando rimanere con loro. Mentre Viserion prende il volo e sparisce dai cieli della città, Daenerys rientra nella piramide, dove le sue ancelle la stanno aspettando per prepararla, pettinarla e aiutarla a indossare il tokhar, il complicato abito nobiliare di Meereen che lei odia, ma che è indispensabile perché venga accettata più facilmente dagli abitanti della sua nuova città. I meereenesi sono gente ostinata e Daenerys è sicura che indossare il tokhar non basterà a farsi accettare: ha fatto crocifiggere molti Grandi Padroni per vendicare i bambini che loro hanno crocifisso come sinistro monito nella sua avanzata da Yunkai; ha convito i nobili a liberare gli schiavi, ma alcuni li hanno ripresi subito e, in generale, la città si oppone a ogni sua iniziativa, con i Grandi Padroni che si riuniscono per complottare e lamentarsi di lei, che ha riempito la loro gloriosa città di ladri, luridi mendicanti e prostitute. La regina disprezza i meereenesi, ma per dominare la città deve conquistarli.

Reznak mo Reznak e Skahaz mo Kandaq, due nobili di Meereen che si erano schierati con lei, ora sono tra i suoi fidati consiglieri, anche se Daenerys non si fida del tutto di loro. I due propongono di vendicare con il sangue ogni vittima dei Figli dell'Arpia, ma la regina è ben decisa a non inasprire ulteriormente la situazione e ribadisce di voler solo mettere una taglia più alta sulla testa degli assassini. In cuor suo Daenerys teme che uno dei due possa essere il secondo traditore che gli Eterni di Qarth avevano profetizzato nella sua vita: la prima era Mirri Maz Duur, il secondo Jorah Mormont, il terzo potrebbe essere benissimo Reznak o Skahaz o persino Daario. In ogni caso, la regina deve fare molta attenzione.

Daenerys si presenta quindi nella sala del trono, gremita di persone in attesa di parlare con lei. Il primo è lord Ghael, emissario di re Cleon di Astapor, un ex macellaio che si era impossessatosi della corona e ristabilita la schiavitù, assilla Daenerys con continue proposte di matrimonio. Cleon si dichiara pronto a combattere i nemici della regina, prima di tutti la città di Yunkai, che sta complottando per detronizzarla e ristabilire il dominio dei Padroni sulla Baia degli Schiavisti. Daenerys però raccomanda all'emissario di riferire a Cleon di occuparsi prima della sua gente affamata, visto che Astapor è preda della carestia, prima di pensare alla guerra. Subito dopo si presenta, nuovamente, Hizdahr zo Loraq, un nobile ricchissimo della città che le chiede il permesso di riaprire le fosse di combattimento. L'arringa di Hizdahr è, come sempre, ben articolata, ma Daenerys è ben decisa a negargli il permesso. Come gesto di riconciliazione per stabilire il suo dominio, alla ragazza è stato consigliato di sposare uno dei nobili della città, magari proprio il prestante Hizdahr, ma la regina non ha intenzione di sposarsi.

Per il resto della mattinata, nobili e liberti si presentano al cospetto della sovrana, chiedendo chi oro per merci o schiavi perduti, chi punizioni corporali contro persone che hanno fatto un torto a loro o alla loro famiglia. Daenerys si trova costretta a prendere decisioni che spesso non fanno piacere al suo suddito, ma pensa siano misure necessarie per assicurare la giustizia e l'equità nel suo nuovo dominio. Più passa il tempo, più si accorge di essere regina di una città costruita sulla polvere e sulla morte.

A metà giornata, Daenerys è stufa di rimanere seduta ad ascoltare e ser Barristan le consiglia di non prendere per sé tutte quelle responsabilità, ma di delegare parte delle sue decisioni ai consiglieri. Reznak le dice che ci sono ancora ventitré postulanti che attendono d'incontrarla, lì con delle ossa bruciate. Daenerys riflette che, da quando hanno promesso un risarcimento per gli animali uccisi dai suoi draghi, tantissime persone si sono presentate con resti di animali bruciati. Molte di quelle richieste sono decisamente false, ma la regina non vuole che i postulanti vengano allontanati e sa che i suoi draghi mangiano in continuazione, soprattutto Drogon, ormai talmente grande da poter mangiare anche un montone al giorno. Daenerys ordina che tutti vengano pagati, ma anche che, dal giorno successivo, chi vuole presentare quel tipo di richiesta debba prima rivolgersi al Tempio delle Grazie per giurare di dire il vero al cospetto degli dèi.

Tutti lasciano la sala, tranne un uomo vestito miseramente, che rimane al cospetto della regina con in mano una misera sacca di tessuto. L'uomo, dagli occhi arrossati e sanguigni, si avvicina alla regina, mentre ser Barristan si avvicina a lei in via precauzionale. A Daenerys sembra ubriaco e, quando gli chiede di cosa ha bisogno, l'uomo non riesce a parlare, ma si limita a rovesciare a terra il contenuto del suo sacco. Ossa, ossa annerite, qualcuna anche mangiata, ma non di animale: l'uomo dice che è stato quello nero, l'ombra alata, ma Reznak gli ordina di andarsene. Ser Barristan però lo ammonisce e gli intima di tacere, perché quelle ossa non sono di animale, ma di un bambino, come riconosce anche Daenerys, terrorizzata da quella vista.


Lista dei personaggi

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