La danza dei draghi-Capitolo 22

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion VI
La danza dei draghi
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PDVTyrion
LuogoSelhorys
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Tyrion Lannister scopre di essere sopravvissuto, ma lo spettro del morbo grigio è ora più presente che mai. Il Folletto ne approfitta per ascoltare il piano di Griff il Giovane, cercando di impartirgli una lezione e suggerendogli un altro modo per raggiungere il suo obiettivo. Sceso a Selhorys per ottenere più informazioni sulla situazione della regione, due suoi antichi vizi finiscono col cacciarlo nei guai.


Indice

Sinossi

Tyrion Lannister si sveglia da un incubo angosciante, dove le figure del Signore del Sudario e di suo padre sembrano sovrapporsi, e scopre di essere ancora vivo. Haldon gli dice che stanno ancora navigando, ma che ormai hanno superato le Anse Dolenti, e la puzza di aceto di cui è impregnato è dovuto a una lavanda proprio con quella sostanza che, secondo septa Lemore, previene il morbo grigio, anche se secondo il mezzo-maestro è solo una diceria. Ma è stata proprio Lemore a tirargli fuori l'acqua dai polmoni, dopo che Griff l'ha ripescato e, mentre Yandy continuava a dire che dovevano ributtarlo in acqua, il ragazzo non ha voluto sentire ragioni. Haldon spiega che si trovano a Selhorys, poi gli passa un coltello con cui Tyrion deve pungersi tutte le dita di mani e piedi per accertarsi di non aver contratto il morbo grigio. Il Folletto gli chiede per quanto tempo dovrà fare quel lavoro, prima di essere sicuro di non aver contratto la malattia, ma Haldon gli risponde che ha bevuto talmente tanta acqua mentre stava sprofondando nel fiume che potrebbe non essere mai più al sicuro.

Terminato il rituale, Tyrion sale sul ponte della Fanciulla Pudica, dove viene accolto da Lemore, sollevata, e da Griff il Giovane, di pessimo umore perché non gli è stato concesso di scendere a terra con Yandry e Ysilla. Haldon spiega che è stata una decisione dettata dalla prudenza, dato che hanno visto i Dothraki molto vicino al fiume e Selhorys stessa è sorvegliata da navi cariche di soldati da Volantis. Sia Haldon sia Tyrion notano poi il cambio d'abiti di Lemore, che ha lasciato le vesti troppo occidentali da septa a favore di abiti più consoni a una commerciante per non dare nell'occhio. Tyrion si chiede chi sia in realtà la donna, così prudente, e nota che il principe, che continua a lamentarsi, è pur sempre un ragazzino inesperto, seppur cresciuto nel migliore dei modi.

Tyrion riesce finalmente a convincere il principe a giocare a cyvasse, che schiera subito una formazione da giovane, ardita e sciocca, tanto che il Folletto stesso lo ammonisce quando il ragazzo cerca di schierare il drago, dicendogli che suo padre conosceva i rischi dell'essere troppo temerario. Griff il Giovane si incuriosisce, ma Tyrion aggiunge che nessuno conosce il principe Rhaegar come Jon Connington, falso padre del ragazzo, che ha impedito la morte del piccolo. Griff il Giovane spiega che il bambino morto a corte era il figlio di un tintore di pellami che Varys aveva comprato per una bottiglia di vino dal padre. Tyrion continua la storia, supponendo che, una volta morto il bambino, Varys abbia preso con sé il vero principe per portarlo nel Continente Orientale, una fuga avventurosa degna di una canzone nel giorno in cui ascenderà al Trono di Spade e se Daenerys Targaryen lo accetterà come consorte.

Griff il Giovane viene preso alla sprovvista e non sembra aver mai contemplato l'idea che Daenerys rifiuti di sposarlo. Tyrion, però, gli fa notare che la ragazza è tutto fuorché una timida fanciulla e che potrebbe essere meno compiacente di quanto lui si aspetti. Il ragazzo sembra sconvolto e il Folletto gli ricorda di tutto quello che Daenerys ha passato, dall'essere moglie di un khal, alla morte di un figlio, di un marito e di un fratello fino alla distruzione di intere città con i suoi draghi. La sua reazione davanti a un nipote che riappare all'improvviso, con una rivendicazione al trono più forte della sua, che viene come un mendicante a chiederle un drago. Il ragazzo, alterato, gli risponde che non andrà da lei come mendicante e che sarà Jon Connington a occuparsi di concordare le nozze. A quel punto Tyrion lo esorta a non fidarsi di nessuno e di agire diversamente: andare a ovest, approdare a Dorne e sfruttare il caos dei Sette Regni, rimasti in mano a sua sorella Cersei, totalmente incapace di gestirli, per sollevare i vessilli, radunare i suoi sostenitori e attendere l'arrivo di Daenerys, che potrebbe correre in suo aiuto quando scoprirà che il figlio di Rhaegar è ancora vivo e non impietosirsi e accettare la sua richiesta di matrimonio, quando si presenterà a mani vuote da lei a Meereen. Incontrandosi così in Occidente saranno pari, non regina e postulante. Nel frattempo, Tyrion vince la partita. Griff il Giovane, sconcertato perché si era fidato di un consiglio del Folletto, che ne approfitta per ribadirgli di non fidarsi di nessuno, rovescia il tavolo e se ne va.

La sera, Yandry e Ysilla riportano notizie ascoltate a Sellhorys: Daenerys è ancora stretta d'assedio, assedio a cui, probabilmente, si unirà anche Volantis. Griff, salito sul ponte per la cena, decide qindi di scoprire se quelle voci sono vere e manda Haldon a parlare con Qavo Nogarys, un doganiere. Il mezzo-maestro, sapendo quanto l'uomo ami giocare a cyvasse, porta con sé anche Tyrion. I due scendono dalla barca e si dirigono quindi verso la piazza di Sellhorys, ancora brulicante di vita, nonostante sia ormai buio: al centro della piazza, una statua decapitata attira l'attenzione di Tyrion e Haldon spiega che si tratta del triarca Horonno, nominato triarca per quarant'anni, ma quando si è autonominato triarca a vita, gli abitanti di Volantis l'hanno fatto uccidere. Alla statua manca la testa perché, quando gli Elefanti sono saliti al potere, la folla inferocita di Volantis ha decapitato tutti coloro che riteneva responsabile per le sventure capitate alla città.

I due raggiungono una folla davanti a un tempio, dove un prete rosso sta parlando. Tyrion nota che la maggioranza dei presenti sono schiavi, mentre Haldon traduce le parole del sacerdote che chiama i volantiani alla guerra, dalla parte di Daenerys però, che Benerro, alto sacerdote del tempio di Volantis, ha indicato come Azor Ahai, l'eroe leggendario delle profezie che annienterà per sempre le tenebre. Haldon conduce poi Tyrion in una locanda, dove incontrano Qavo, ufficiale del dazio locale. Durante la partita di cyvasse contro Tyrion, Qavo racconta che i nobili di Yunkai hanno mandato a Volantis un emissario con doni ricchissimi per i triarchi, convincendone solo uno. La città però ha sete di sangue e dalla Baia degli Schiavisti arrivano storie orribili su Daenerys, rappresentata come un mostro sanguinario, traditore e lussurioso. Haldon sostiene siano tutte calunnie e Qavo risponde che tutte le calunnie hanno un fondo di verità, ma di certo la ragazza si è messa in testa di distruggere il mercato degli schiavi, un traffico mondiale, generando una situazione che preoccupa non solo i grandi nobili di Volantis, coloro che vivono nella Muraglia Nera, ma anche i poveri, che socialmente sono superiori agli schiavi. Tolti gli schiavi, anche il mendicante sarebbe privato della consolazione di essere superiore a qualcuno. I preti rossi però sono schierati dalla parte della regina e anche a Volantis schiavi e liberti sciamano nelle piazze per sentire le parole di Benerro. Neanche i draghi sembrano fare molto la differenza: Daenerys ne ha tre, ma l'armata di Yunkai cresce di giorno in giorno e si conquista sempre nuovi e potenti alleati.

La partita termina con la sconfitta di Tyrion e i due lasciano la locanda. Passando davanti a un bordello, Tyrion chiede di poter concedersi del tempo con una donna prima di tornare sulla nave e Haldon acconsente, dandogli appuntamento alle porte della città. Nel modesto bordello, tra prostitute tutt'altro che gradevoli, Tyrion chiede al proprietario una ragazza che parli la lingua dell'Occidente e l'uomo gli presenta una ragazza di origini occidentali, che però non parla la lingua. La ragazza non risponde neanche alle domande di Tyrion e questi, dopo aver consumato un rapporto, si accorge che è come morta, con gli occhi senza vita, talmente distrutta da non aver neanche la forza di provare disgusto per lui. Ormai ubriaco per tutto il vino bevuto fino a quel momento, con un vortice di pesieri in testa, rigetta sul pavimento sotto lo sguardo angosciato di lei, che verrà sicuramente punita al posto suo. Dopo un secondo rapporto e dopo aver finito il vino, Tyrion la caccia e rimane solo, ma ha paura di addormentarsi e di sognare di nuovo le Anse Dolenti, così si decide di tornare alla barca e prendersi la punizione che gli spetta.

Esce dalla stanza e ruzzola giù dalle scale, sotto lo sguardo stupito delle altre prostitute. Una volta rialzatosi, una voce profonda lo chiama: voltandosi, Tyrion nota un uomo seduto al buio, con in braccio una prostituta con lunghi capelli argentei, più giovane e graziosa delle altre. L'individuo è chiaramente dei Sette Regni, sui quarant'anni, con le braccia irsute e, con grande stupore di Tyrion, indossa abiti di lana nonostante il caldo. Tyrion si presenta come Hugor Hill mentre l'uomo sguaina la spada e dice che è suo, seminando il panico tra le prostiute. Tyrion, totalmente ubriaco, sa di non poter fuggire e, quando chiede che ne sarà di lui, l'uomo risponde che lo consegnerà alla regina.


Lista dei personaggi

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