La danza dei draghi-Capitolo 23

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Daenerys IV
La danza dei draghi
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PDVDaenerys
LuogoMeereen
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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La situazione nella Baia degli Schiavisti precipita e Daenerys Targaryen viene convinta a prendere una decisione importante per il bene di Meereen. Nel frattempo, il ritorno di Daario Naharis, da lei molto atteso, finisce per metterla in difficoltà quando l'uomo propone delle soluzioni che potrebbero tramutarla nella regina che non vuole essere. Daenerys, furibonda, lo caccia, ma si accorge per la prima volta di non essere così diversa da lui.


Indice

Sinossi

Daenerys Targaryen accoglie Galazza Galare, la Grazia Verde e massima autorità religiosa di Meereen, anziana e molto saggia. La donna, invitata a cena dalla regina, ne approfitta per incontrare Qezza e Grazhar, due suoi cugini, diventati coppieri della regina dopo che lei stessa aveva chiesto dei rampolli di famiglie nobili da tenere accanto a sé, ufficialmente come coppieri, ma in realtà in qualità di ostaggi.

Galazza nota subito che Daenerys sembra essere stanca e la regina racconta che, proprio la scorsa notte, alcune galee di Qarth hanno risalito il fiume nel tentativo di bloccarlo, come hanno già bloccato la baia, aiutati da navi di Nuova Ghis e Tolos. Daenerys ha cercato l'alleanza con le altre città della Baia degli Schiavisti, ma Tolos le ha risposto di lasciare Meereen e da Mantarys sono tornate le teste mozzate degli emissari che ella vi ha mandato. La Grazia Verde non è solo preoccupata per i disordini fuori dalle mura, ma anche per quelli dentro le mura e ha saputo che quella stessa notte i Figli dell'Arpia hanno colpito ancora, massacrando brutalmente tre liberte, ma è sollevata che Daenerys non abbia torto un capello ai bambini suoi ostaggi. La regina, che in cuor suo si è affezionata ai bambini, scherza e dice senza di loro non avrebbe nessuno a servirle la cena, ma la Grazia non sorride e riporta la voce secondo la quale il Testarasata invece non vede l'ora di dare quei preziosi ostaggi in pasto ai draghi. Daenerys ripensa alle numerose volte in cui Skahaz le ha suggerito di uccidere i ragazzini, l'ultima proprio quella mattina, quando le ha chiesto a che servono degli ostaggi se poi lei non vuole ferirli. Daenerys sa che agli occhi del Testarasata lei è solo una donna debole, ma gli ha risposto che non vuole avere la pace pagandola con il sangue dei bambini. Daenerys dice quindi alla Grazia che lei non è una regina macellaia e l'anziana risponde che, per questo, Meereen le è grata.

Galazza parla quindi delle ultime notizie arrivate da Astapor, che riportano proprio la morte del Re Macellaio. Daenerys conferma e aggiunge che è stato ucciso dai suoi soldati quando lui aveva ordinato l'attacco contro gli yunkai. Parlare di quello che sta avvenendo ad Astapor lascia l'amaro in bocca alla regina: poco dopo la morte di Cleon infatti, come lei stessa racconta alla sacerdotessa, è emerso un altro sovrano, durato appena otto giorni, quando poi è stato ucciso da un altro, che ora si contende la corona con una delle concubine del defunto Cleon. Le varie fazioni di Astapor stanno lottando e massacrandosi tra loro, mentre gli yunkai attendono fuori dalle mura. La Grazia concorda che quelli che stanno vivendo sono tempi dolorosi e chiede il permesso di poter dare un consiglio alla regina e le dice di prendere marito.

La regina se lo aspettava e la Grazia insiste nel dire che lei, da sola e troppo giovane, non può portare un fardello come quello, così Daenerys le chiede se questo uomo potrà spezzare l'assedio o nutrire i suoi figli. La Grazia ribatte che neanche lei può, ma in quella situazione l'uomo giusto può fare la differenza: agli occhi degli abitanti, Daenerys è ancora la conquistatrice straniera venuta a ucciderli, ma un re con un nobile nome e di sangue ghiscariano può riconciliare la città. Daenerys chiede quindi chi, secondo gli dèi di Ghis, sarebbe adatto a essere il suo consorte e la Grazia Verde risponde, senza esitazioni, che si tratta di Hizdahr zo Loraq. La regina chiede come mai lui e non il Testarasata, anch'esso un uomo di nobili natali, e l'anziana donna risponde che chi non vive a Meereen non può saperlo, ma i Loraq sono la famiglia di più nobili origini in città, discendenti di grandi personalità della storia locale. Daenerys non è ancora del tutto convinta, così la Grazia Verde la esorta a sposarlo e generare un figlio, un bambino che unisca la stirpe dell'arpia e quella del drago ed esaudisca le profezie. Tra sé e sé, Daenerys ripensa con amarezza alla profezia che le è stata fatta, secondo la quale non potrà avere figli, anche se ora ne ha molti a cui badare e, se un marito può porre fine alla carneficina, allora lei deve sposarsi.

La ragazza si chiede cosa ne pensa quindi Hizdahr e la Grazia Verde le dice di chiederglielo di persona, visto che è all'ingresso. Ingoiando la collera per l'insolenza di questa donna che sta osando troppo, Daenerys sorride e chiede di farlo venire. I due rimangono soli e Hizdahr, con grande piacere di Daenerys, la riempie subito di adulazioni e le garantisce che non solo le darà figli, ma sarà anche in grado di porre fine alle stragi. Daenerys è guardinga e gli chiede se è davvero sicuro che porterà la pace, o se lo dovrebbe consegnare a Skahaz e farlo torturare. Hizdahr risponde che sicuramente Skahaz gli farebbe confessare di essere l'Arpia: dopo giorni di torture lei lo ucciderà, lo guarderà morire, ma le stragi continueranno comunque.

Hizdahr la prega di accettare il matrimonio, così che lui possa proteggere il suo popolo come lei protegge i suoi liberti. Daenerys ribatte che lei non ha mai voluto la guerra, ma Hizdahr risponde che quando lei ha distrutto il mercato degli schiavi il contraccolpo si è avvertito ovunque, in tutte le città di mercanti a cui lei non ha mai fatto nulla direttamente. La regina gli fa notare che non ha ancora detto di amarla. Hizdahr le dice che la desidera, ma non è per amore che la sposerà: il suo arrivo ha segnato un cambio epocale per Meereen, che potrà liberarsi dall'apatia, e bisogna approfittare di questa situazione. Daenerys gli chiede quindi di baciarlo, un bacio senza passione, e si accorge di non provare nulla per lui, ma lui la rassicura che, forse, l'amore arriverà con il tempo. Daenerys, però, non si accontenta e alle parole preferisce i fatti. Chiede quindi a Hizdahr novanta giorni e novanta notti senza morti, dopo di che potrà valutare davvero il matrimonio con lui. Il nobile di Meereen accetta e si allontana.

Rimasta sola, Daenerys nota che ser Barristan Selmy, in silenzio al suo fianco, non approva la sua decisione. La regina cerca di spiegargli che è una scelta obbligata, per il bene del suo popolo, ma il vecchio cavaliere le suggerisce un'altra scelta: i Sette Regni, il suo posto, dove sarà accolta come la figliol prodiga di ritorno dal padre. Daenerys ribatte che l'Occidente è lontano e che deve sanare Meereen, prima di poter lasciare la città. Gli chiede poi di suo fratello e della di lui moglie: ser Barristan risponde che il principe provava molta simpatia per sua moglie e Daenerys capisce che la parola “simpatia” dice molto sulla loro unione. Il cavaliere aggiunge poi che nel matrimonio di Aerys II e Rhaella, i genitori della regina, non c'è invece mai stato affetto. Daenerys chiede come mai allora si siano sposati e Barristan risponde che è stato loro nonno a volere le nozze, spinto da una profezia di una strega dei boschi secondo la quale il principe promesso sarebbe nato dalla loro unione.

Poco prima di essere congedato, ser Barristan annuncia il ritorno di Daario Naharis e dei Corvi della Tempesta, una notizia che rallegra la regina che fa chiamare le sue ancelle per prepararsi al meglio all'incontro con il suo capitano, di cui attendeva con ansia il ritorno. Appena si incontrano, Daenerys fa di tutto per mantenersi calma e non cadere tra le braccia di lui cedendo alle sue richieste e continue provocazioni. La regina si sente una ragazzina ingenua e goffa con Daario e lo ringrazia per aver convinto Lhazar a continuare i commerci con Meereen, anche se Qarth ha bloccato il fiume. Daario le dice di non preoccuparsi, gli uomini di Qarth non sono guerrieri e scapperanno alla vista dei draghi. Daenerys però non vuole parlare dei draghi: Drogon è scomparso, Rhaegal e Viserion sono sempre più incontrollabili, così parla di Astapor, della guerra interna a Meereen e del suo probabile matrimonio.

Daario, che continua a provocarla mentre lei fa di tutto per non baciarlo con foga, deride il suo futuro marito e le suggerisce di prendere lui: con un'azione audace e sanguinaria, ucciderà i nobili della città e porrà fine alle uccisioni, oppure li attirerà fuori dalle loro piramidi e farà una strage. Daenerys ribadisce di non essere una regina macellaia. Il mercenario allora risponde che gran parte delle regine servono solo a sfornare gli eredi di un re e che, se vuole essere una di queste, che sposi Hizdahr. Daenerys, furibonda per l'insolenza, lo caccia, poi ordina a ser Barristan di affidare ai Corvi della Tempesta una missione che li tenga lontani e di non ammettere mai più Daario alla sua presenza.

Quella notte, mentre fatica ad addormentarsi, Daenerys ripensa alle parole di Daario, che la renderebbero una regina macellaia. Poi, però, pensa a Drogon e ai suoi draghi nel pozzo e capisce che le sue mani sono già sporche di sangue e di non essere così diversa da Daario.


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