La danza dei draghi-Capitolo 25

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


La Compagnia del Vento (Quentyn II) 
La danza dei draghi
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PDVLa Compagnia del Vento (Quentyn II)
LuogoBaia degli Schiavisti
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Quentyn Martell e i suoi compagni si sono arruolati nella Compagnia del Vento per raggiungere la Baia degli Schiavisti e da lì arrivare sino a Daenerys Targaryen. Mentre aspettano il momento giusto per disertare, Quentyn assiste alla disfatta di Astapor e all’orrore che regna in città. I tre sono incerti sul fuggire, quando il Principe Straccione li convoca in privato, Quentyn teme siano stati scoperti, ma poi scopre che il mercenario ha altri piani per loro.


Indice

Sinossi

Tra le file della Compagnia Dorata si diffonde la notizia che Daenerys Targaryen sia pronta a marciare verso sud, così i mercenari smontano l’accampamento e si accingono ad andarle incontro. Il Principe Straccione in persona, come sempre, dà l’ordine di essere pronti alla marcia, diretti a Yunkai. Quentyn Martell, arruolato nella Compagnia Dorata, insieme ai suoi compagni di viaggio, è conosciuto da tutti come “Ranocchio”, lo scudiero di “Frattaglie Verdi”; in realtà Archibald Yronwood, e deve il suo soprannome alla velocità con cui risponde quando il grande cavaliere calvo lo chiama. All’interno della Compagnia del Vento gli uomini usano il nome che vogliono e lo cambiano come preferiscono, persino il Principe Straccione tiene per sé il suo vero nome.

Il Principe è ormai anziano, ma ancora caparbio. Originario di Pentos, fugge quando i magistri della città lo scelgono come nuovo principe, qualche ora dopo aver decapitato il precedente, e non vi fa più ritorno, arruolandosi nelle più conosciute compagnie mercenarie. Infine, ne fonda una sua, la Compagnia del Vento, insieme ad altri cinque compagni d’arme, tutti morti.

Quentyn ha visto il Principe Straccione solo da lontano: il comandante frequenta gente di rango più elevato e non i comuni, rozzi mercenari. Tra i 2500 uomini della Compagnia, poi, i tre dorniani non danno nell’occhio. Quentyn, però, ha protestato quando Gerris gli ha suggerito di passare per scudiero, sostenendo di essere un cavaliere anche lui. Gerris si è imposto, ricordandogli che dei tre solo lui potrà sposare la regina dei draghi e, per questo motivo, non deve esporsi ai pericoli come un normale cavaliere. L’incarico da scudiero servirà a proteggerlo maggiormente. Tuttavia, più passa il tempo, più Quentyn sente storie atroci su Daenerys: gli yunkai la dipingono come un’assassina crudele, Baqq il balestriere preferisce la storia che la vede come un’insaziabile ninfomane, mentre Libri sostiene pratichi incantesimi di sangue, che non rispetti le promesse e che abbia fatto uccidere il fratello e il suo khal per poter essere lei a regnare. Libri fa poi notare che anche suo padre era pazzo e che la follia scorre nel sangue. Quentyn riflette su questi racconti e pensa di non aver mai valutato l’ipotesi che Daenerys sia folle, chiedendosi se, in caso la regina sia davvero come suo padre, lui debba sposarla lo stesso.

Quentyn è felice di lasciarsi alle spalle Astapor: la città rossa, ormai, era la cosa più vicina all’inferno che avesse mai vista, con strade inondate di cadaveri, uomini morenti che barcollavano per le strade e affamati che litigavano per bocconi di carne. Ogni volta che chiude gli occhi, vede ancora le fiamme avvolgere le enormi piramidi di Astapor, il cadavere impalato della Grazia Verde e l’ultimo re di Astapor correre nudo e urlante in una fossa inseguito da cani famelici. Ora, i grandi incendi si sono spenti, ma la città brucia ancora e, quando il vento soffia da sud, l’odore di cenere e fumo arriva anche a tre miglia di distanza.

Smontato l’accampamento, il Principe Straccione dà ordine di mettersi in marcia e annuncia che Astapor era solo un assaggio, ma che Meereen sarà il banchetto, facendo lanciare ai mercenari un feroce evviva. Poco dopo l’inizio della marcia, Quentyn si avvicina a Gerris e gli chiede quando potranno attuare il piano, ma il ragazzo risponde che ne parleranno la sera, una volta fermi.

Le compagnie libere raggiungeranno Yunkai in sei o otto giorni di marcia dato che sono a cavallo, quelle di Antica Ghis, a piedi, ne impiegheranno quasi il doppio, mentre per le legioni di schiavi di Yunkai, capitanate da generali incompetenti, non si possono fare stime. Il capitano supremo di Yunkai è Yurkhaz zo Yunzak, è un eroe di guerra che si muove su un imponente palanchino trasportato da quaranta schiavi, a cui i vari signorotti minori fanno a capo. I mercenari hanno dato un soprannome a tutti i capitani delle legioni di Yunkai con i loro strani eserciti: il Piccolo Piccione comanda gli Aironi, schiavi altissimi che lui stesso produce, agghindati come uccelli, mentre i Lord Sferraglianti, per impedire che gli schiavi fuggano come hanno fatto la volta precedente di fronte agli Immacolati, li ha legati polsi e caviglie a gruppi di dieci, impedendo loro di marciare velocemente o anche solo ribellarsi. Ci sono tanti altri generali di Yunkai, ognuno con i propri schiavi, ognuno folle, arrogante e ricco che fa capo solo a Yurkhaz, sdegnoso dei semplici mercenari e incline a liti su questioni di priorità continue e incomprensibili.

Baqq li definisce un branco di stupidi che non sono ancora riusciti a capire perché i Corvi della Tempesta e i Secondi Figli siano passati dalla parte della regina e Libri aggiunge che si pensa sia stato per l’oro, quando la realtà è ben altra: le due compagnie si sono accorte di che razza di alleati erano gli yunkai e hanno cambiato schieramento. Ad Astapor, come sottolinea Baqq, non hanno affrontato i veri Immacolati, come quelli di Daenerys, ma semplici castrati che avevano appena iniziato l’addestramento. Quentyn ricorda la battaglia sotto le mura di Astapor, anche se i mercenari l’hanno definita una vera e propria mattanza. Ricorda quando è stato svegliato con l’annuncio che il Re Mercenario era uscito dalla città per affrontarli: gli Immacolati hanno preso alla sprovvista i Saggi Padroni di Yunkai e i loro schiavi male addestrati, che sarebbero stati sopraffatti se i mercenari, da loro tanto disprezzati, non fossero intervenuti, ribaltando la situazione. È stato poi Caggo, braccio destro del Principe Straccione, ad abbattere il Re Macellaio, scoprendo che non era nient’altro che il cadavere del sovrano, legato a un cavallo per infondere coraggio ai soldati. Infatti, caduto il re cadavere, gli Immacolati hanno gettato a terra le armi e sono corsi verso Astapor, trovando le porte della città sbarrate e venendo poi massacrati dai mercenari. Quentyn ricorda come molti di quei soldati erano solo dei giovani spaventati. Sa che quella non è stata una vera battaglia e sa che lui e i suoi compagni devono scappare prima di trovarsi dalla parte sbagliata della lotta.

La sera, dopo essersi accampati, Quentyn incontra Gerris e ribadisce di nuovo di non essere sicuro del suo piano sin dall’inizio, ovvero arruolarsi con la Compagnia del Vento, raggiungere la Baia degli Schiavisti e poi disertare, per unirsi a Daenerys. Il principe dice che devono farlo subito, anche perché Archibald si sta affezionando molto ai suoi commilitoni, ma Gerris lo esorta invece ad attendere e arrivare a Yunkai, a nord della città è terra di nessuno e le possibilità di essere catturati sarebbero state ancora minori. Il Principe Straccione non ama i disertori e avrebbe potuto darli a Meris la Bella, la torturatrice della compagnia, se li avesse scoperti. Quentyn, non ancora del tutto convinto, accetta però di aspettare l’occasione giusta, come suggerito da Gerris.

Due giorni dopo, vengono convocati nella tenda del Principe Straccione, in presenza del Principe in persona, dei suoi due uomini più fidati e di molti altri guerrieri originari del Continente Occidentale. Le paure di Quentyn, ovvero che qualcuno abbia scoperto il loro piano di fuga, vengono eliminate quando il Principe spiega di aver ricevuto ordini da Yurkhaz: eliminare i sopravvissuti che da Astapor si stanno riversando nelle campagne. Il Principe ha intenzione di mandare diversi gruppi a caccia di questi disperati e i presenti fanno parte di un gruppo. Quando Dick Paglia chiede perché li abbia radunati in base alla loro origine, una distinzione che nella Compagnia del Vento non era mai stata operata, il Principe spiega che per loro la caccia ai profughi di Astapor è solo una scusa per andare a est, dirigersi verso Meereen e passare dalla parte degli uomini della regina. Orson Stone, perplesso, chiede se devono cambiare schieramento e il Principe risponde in modo affermativo.

Quentyn è piacevolmente sorpreso da questa rivelazione, mentre gli altri sono senza parole. Denzo D'han, braccio sinistro del Principe, spiega che gli yunkai non sono affidabili e, qualunque sia il risultato della guerra, la Compagnia del Vento deve trovarsi dalla parte del vincitore: in questo modo, il Principe riesce a tenersi aperte entrambe le possibilità. Il capitano stesso spiega che ha scelto loro perché originari dell’Occidente, come Daenerys, e ognuno di loro ha un buon motivo per odiarlo e decidere di cambiare schieramento. La regina poi sa che i mercenari sono volubili, gli stessi Secondi Figli e Corvi della Tempesta hanno accettato il conio da Yunkai prima di tradire la città e passare dalla parte della regina dei draghi. Il Principe si raccomanda poi di fare attenzione ai mercenari delle Lunghe Lance e della Compagnia del Gatto, allo scuro di questo stratagemma, e poi partire subito alla volta di Meereen per attuare il loro piano.

Quentyn pensa che, ora, circondati da uomini dell’Occidente, bisbigliare aumenta la possibilità di essere scoperti, ma Archibald gli dà una manata sulla schiena e gli dice di prepararsi alla caccia al drago.


Lista dei personaggi

Apparsi


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