La danza dei draghi-Capitolo 26

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


La Sposa Ribelle (Asha I) 
La danza dei draghi
Copertina12.jpg
PDVLa Sposa Ribelle (Asha I)
LuogoDeepwood Motte
Cronologia dei capitoli (Tutti)


La Compagnia del Vento (Quentyn II)  ← La Sposa Ribelle (Asha I)   → Tyrion  VII


Dopo l’Acclamazione di Re, Asha Greyjoy torna a Deepwood Motte per valutare le sue mosse future. Rimasta con una manciata di uomini, la ragazza si sente in trappola e non sa se tornare alle Isole di Ferro o cercare una nuova patria, dove stabilirsi lontana dalle grinfie di suo zio, ma sa di per certo che non potrà rimanere a lungo nella fortezza occupata. Proprio quando sembra aver trovato una via d'uscita, la situazione precipita, ma Asha non sa di trovarsi ad affrontare un nuovo nemico.


Indice

Sinossi

Il maestro di Deepwood Motte porta ad Asha Greyjoy una lettera da Barrowton, indirizzata a lei e chiusa con il sigillo della Casa Bolton. La ragazza si fa forza e legge la missiva, dove Ramsay Bolton e altri lord del Nord annunciano la caduta di Moat Cailin: la lettera è scritta in un inchiostro marroncino, e Ramsay esordisce scrivendo che è vergata con il sangue degli uomini di ferro e si conclude con la minaccia di mandare un pezzo del principe Theon e che faranno tutti la stessa fine, se rimarranno nelle terre dei Bolton. Asha fa bruciare il pezzo di pelle scivolato fuori dalla missiva, poi congeda il maestro dicendogli che non ha intenzione di inviare una risposta.

Tristifer Botley afferma che a breve la stessa sorte di Moat Cailin sarebbe toccata a Piazza di Torrhen, difesa da Dagmer, poi a loro. Asha pensa mestamente che, se suo padre fosse stato ancora vivo Moat Cailin non sarebbe mai caduta. La fortezza è la chiave di conquista del Nord, suo padre lo sapeva e anche suo zio Euron, solo che non gli interessava: dopo aver radunato i suoi vessilli a Vecchia Wyk era partito a caccia di draghi seguito da Victarion, abbandonando ogni interesse nei confronti delle conquiste nel Nord. I suoi uomini sono convinti che Dagmer combatterà ferocemente per difendere Piazza di Torrhen e alcuni sono dell’idea di correre in suoi aiuto, così che possano condividere la gloria. Da questi discorsi, Asha capisce che i suoi uomini hanno perso le speranze e che ora cercano solo una morte gloriosa.

Asha lascia la sala e si ritira nella sua camera da letto, un tempo appartenuta a lord Galbart Glover, vero lord del castello, seguita da Qarl la Fanciulla, che la obbliga ad avere un rapporto sessuale. Quello che sembra uno stupro è però in realtà un gioco consensuale che Asha e Qarl praticano da quando il ragazzo è entrato nella di lei ciurma, anni or sono, in un periodo di pace, quando re Robert Baratheon sedeva ancora sul trono. Ad Asha piace ogni aspetto di Qarl e lo sposerebbe volentieri, ma è la figlia del lord delle Isole di Ferro, mentre lui un uomo del popolo, nipote di uno schiavo, di rango troppo basso per lei, anche se ciò non le impedisce di giacere con lui.

Dopo aver consumato un secondo rapporto, Asha si alza per osservare la silenziosa Foresta del Lupo, che circonda Deepwood Motte, una fortezza ancora troppo lontano dal mare per i suoi gusti e immersa nel territorio degli uomini del Nord. Alla Barriera, invece, è arrivato Stannis Baratheon, nemico dei Bolton, ma anche degli uomini di ferro, che ha sconfitto durante la Ribellione dei Greyjoy, il quale si unirà molto difficilmente agli uomini di ferro contro i Bolton. Sarebbe ormai questione di tempo prima che Ramsay le strappi Deepwood Motte, ma Asha è ben decisa a non farsi catturare e scuoiare.

Se dovesse lasciare Deepwoot Motte, però, Asha non ha idea di dove andare. Dopo l’Acclamazione di Re, lord Rodrik Harlaw l’aveva esortata a fuggire mentre Euron era ancora distratto, così da potersi salvare: in quanto figlia di Balon, la pretesa sul Trono del Mare di Asha è decisamente più forte di quella di suo zio, per cui rappresenta un costante pericolo. La ragazza aveva proposto invece di allearsi con i suoi zii per detronizzare Euron, ma lord Rodrik le aveva detto che era impossibile, visto che lei stessa aveva perso all’Acclamazione. Prima di lasciare le isole, Asha si è fermata per salutare sua madre Alannys, ancora persa nel suo mondo, e proprio a Dieci Torri le era giunta la notizia che suo zio l’aveva fatta sposare a Erik Ironmaker, usando una foca per rappresentarla durante la cerimonia. Asha deve riconoscere l’astuzia dello zio che in un colpo solo si era guadagnato la fiducia di un avversario e le impedisce di scegliere di sposarsi per guadagnare il supporto di un’altra famiglia.

Quella notte il mormorio degli alberi sembra più forte del solito e Asha scende nelle cucine per cercare qualcosa da mangiare. Trova anche Tristifer, che le rinnova le sue promesse d’amore, anche se è innamorato della bambina che vive solo dei suoi ricordi. La esorta a fuggire e sopravvivere, conscio che non sarebbero sopravvissuti a un eventuale attacco degli uomini del Nord, Asha però ribadisce che non ha intenzione di scappare. Non può tornare alle Isole di Ferro, però può ripiegare su Punta del Drago Marino e costruirsi un regno, ma Tris le fa notare che le mancano comunque i sudditi per far prosperare un dominio. La ragazza allora ride e dice che ad Harlaw e Pyke ha ancora dei sostenitori. Forse, andrà in cerca di suo zio Aeron Capelli Bagnati, scomparso dopo l’Acclamazione e ricercato in tutto l’arcipelago. Tristifer è convinto che Euron abbia in realtà ucciso Capelli Bagnati e che mandare i suoi fedeli a cercarlo sia solo un modo per nascondere l’assassinio.

Trovare Aeron sarebbe comunque inutile, sostiene Tris, dato che anche lui era presente all’Acclamazione e non possono dichiarala illegale come ha fatto Torgon Greyiron. Asha non ha idea di chi sia questo Torgon, così Tris le racconta che era figlio di un re precedente, che non aveva potuto partecipare all’Acclamazione di Re perché lontano dalle isole al momento della cerimonia quando Torgon torna a casa dichiara che il Concilio era illegale, poiché lui non era presente a fare la sua rivendicazione. Urrathon Buonfratello, il sovrano eletto, aveva dimostrato di essere tanto meschino quanto crudele e sulle isole era rimasto con pochi amici. I sacerdoti lo denunciano, i lord si sollevano contro di lui e i suoi stessi capitani lo fanno a pezzi, così Torgon il Ritardatario diventa re e governa per quarant’anni. Asha ha un’intuizione e bacia Tris per ringraziarlo, quando, all’improvviso, sentono il corno delle sentinelle suonare.

Cromm e Hagen, due sentinelle, hanno visto due uomini intrufolarsi nel cortile. Asha interroga l’uomo morente un Flint delle Montagne, da cui scopre che migliaia di uomini sono pronti ad assaltare la fortezza. La ragazza è perplessa perché i Clan delle Montagne del Nord sono notoriamente molto litigiosi e solo uno Stark è in grado di unirli sotto una bandiera comune. Non capisce però se l’uomo ha mentito, visto che le alleanze tendono a mutare all’improvviso, come l’Acclamazione di Re le ha insegnato e fa chiamare i Glover rimasti nel castello. Tra i servi spaventati appare anche lady Sybelle Glover, che alla vista dei cadaveri nel cortile: la donna disperata le chiede di nuovo di scambiare i suoi figli, ancora ostaggio di Asha a Dieci Torri, per un passaggio sicuro verso le Isole di Ferro. La ragazza sa che solo coloro che hanno alle spalle famiglie in grado di pagare riscatti arriveranno effettivamente vivi a casa, mentre tutti gli altri saranno uccisi o spediti alla Barriera, così chiede ai suoi uomini cos’hanno intenzione di fare, se fuggire o difendersi, e tutti rispondono insieme: "combattere".

Il secondo suono di corno li richiama sulle mura, dove Asha e i suoi uomini vedono una marea di uomini mimetizzati nella boscaglia avvicinarsi a Deepwood Motte. Asha capisce che non hanno possibilità di vincere e decide quindi di tentare di tornare alle navi e al mare, così da morire vicino all’acqua e ordina di recuperare i cavalli. La precipitosa fuga da Deepwood Motte costa loro solo Hagen, abbattuto da una freccia, ma gli uomini di ferro riescono a scappare nella fitta foresta prima di essere presi dagli uomini del Nord. Lontani dalla fortezza, Asha fa rallentare il passo ai suoi uomini e manda due dei suoi migliori cavalieri in avanscoperta, anche se procedere nel buio della notte è decisamente rischioso.

Mentre continua a marciare, Asha ripensa a dove andare una volta tornata alla nave: le Isole le sono precluse, a meno che non accetti di tornare dal marito, ogni porto del Continente Occidentale non le darebbe sicuramente il benvenuto e inizia ad accarezzare l’idea di andare nelle Stepstones e unirsi ai pirati. Prima di valutare altre possibilità, i suoi pensieri vengono interrotti dalla testa di uno dei suoi uomini proveniente da uno dei cespugli. Metà degli uomini di ferro ha già impugnato le armi quando gli uomini del Nord, che conoscono molto bene la zona, si riversano su di loro ululando.

Asha e i suoi uomini si difendono ferocemente dall’attacco, ma gli avversari sono fin troppo numerosi da tenere a bada. La ragazza combatte senza sosta fino a trovarsi incastrata tra le radici di un albero e riceve un colpo violento alla testa: poco prima di vedere il suo avversario calare il fendente mortale, sente un suono di corni. Ormai confusa per la botta, Asha è convinta di essere nelle sale del Dio Abissale e sogna cuori rossi in fiamme e un cervo nero in un bosco dorato, con fiamme che fuoriescono dalle corna ramificate.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti