La danza dei draghi-Capitolo 28

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon VI
La danza dei draghi
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PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Il ruolo di Lord Comandante dei Guardiani della Notte impone a Jon Snow non poche preoccupazioni e scelte difficili. Mentre cerca di appacificare i pensieri del suo io ragazzo con l’uomo di dovere che è diventato, una lettera inaspettata lo costringe ad affrontare il suo passato, ricordandogli i legami a cui egli ha rinunciato per sempre nel giorno del suo solenne giuramento.


Indice


Sinossi

Il Lord Comandante Jon Snow invia nove ranger in esplorazione oltre la Barriera. Gli uomini sono divisi in tre gruppi guidati, rispettivamente, da Dywen, Kedge Occhiobianco e Jack Bulwer il Nero. Fra loro c’è anche Alliser Thorne, in precedenza maestro d’arme del Forte Orientale, il quale interpreta l’ordine come un tentativo da parte del suo superiore di sbarazzarsi di lui mandandolo a morire nelle perigliose terre selvagge, patria di bruti e, peggio ancora, di Estranei. Consiglia dunque a Jon di pregare che siano i primi ad ucciderlo, cosicché non vi sia la possibilità che ritorni come non-morto in cerca di vendetta. Da parte sua, Jon sa bene che non potrà mai provare simpatia per Thorne, ma ciò non significa affatto che desideri la sua morte. Al contrario, spera di veder rientrare ciascuno dei suoi confratelli, anche se sa bene quanto sia rischioso il compito che ha loro affidato. Istintivamente, pensa a suo zio Benjen, scomparso nella Foresta Stregata senza più lasciare alcuna traccia.

Partiti i ranger, Jon ridiscende dalla Barriera con la gabbia dell’argano, insieme a Edd l’Addolorato. Quest’ultimo gli racconta di un “sogno orribile” fatto la notte prima: egli era Lord Comandante ed impartiva ordini a tutti, mentre Jon, il suo attendente, gli portava il cibo e ripuliva gli avanzi. Jon non riesce a sorridere e riferisce al compagno che il di lui incubo è proprio la sua vita, la sua realtà quotidiana. La carica di Lord Comandante gli sta infatti procurando serie preoccupazioni: sia Cotter Pyke che Denys Mallister hanno riportato di continui avvistamenti di bruti a nord e a est della Barriera e a nord della Gola, chiedendo altri uomini. In mancanza di confratelli disponibili, Jon ha mandato in loro aiuto dei bruti di Città della Talpa e i suoi subordinati non si sono dimostrati per nulla soddisfatti della sua scelta.

Il clangore dell’acciaio, proveniente dal cortile degli addestramenti, ricorda a Jon i giorni felici in cui si allenava incrociando la spada con il fratellastro Robb sotto lo sguardo attento di Rodrik Cassel. Ma sia Robb che Cassel sono caduti e Grande Inverno non è che un cumulo di rovine, ormai. Con amarezza, Jon si rende conto che tutti i suoi ricordi, come veleno dolce, lo corrodono dentro.

Il Lord Comandante chiede ad Emmett il Ferrigno, il quale ha sospeso l’addestramento nel vederlo arrivare, di potersi battere con i suoi allievi migliori. Emmett gli indica tre ragazzi di nome Arron, Emrick e Jace. Quando Jon rende nota la sua intenzione di battersi con tutti e tre contemporaneamente, Jace obietta che è uno scontro impari. Jon replica allora che la guerra non è mai giusta. Il Lord Comandante sprona i ragazzi a dare del loro meglio e ad adottare preziosi accorgimenti parando con destrezza i loro colpi, prevenendone le mosse e mettendoli in difficoltà. Ad un tratto, Rattleshirt, che ha assistito alla scena poggiato a un muro, fa udire la sua voce lanciando a Jon una provocazione: il corvo grosso non ha difficoltà nel battere i corvi più piccoli, ma avrà abbastanza fegato da affrontare un uomo?

Jon, dapprincipio riluttante, si vede costretto a battersi col Lord delle Ossa, al quale Emmett porge un’armatura. Il duello si rivela più impegnativo che mai: l’avversario, nel pieno delle sue forze, lo tempesta di fendenti senza un attimo di cedimento, nonostante brandisca una spada a due mani, più pesante e scomoda della spada lunga di Jon. Infine, gli uomini perdono entrambi l’arma e, ruzzolati a terra, continuano a lottare. Vengono divisi da Hareth e Emmett non appena Rattleshirt minaccia Jon di morte.

Jon non fa in tempo a riprendersi dai colpi ricevuti che Clydas compare porgendogli una lettera. La missiva porta un sigillo che il ragazzo riconosce all’istante: la ceralacca rosa con l’uomo scuoiato di Forte Terrore.

Il messaggio, scritto in un inchiostro marrone che ha tutto l’aspetto del sangue coagulato, è vergato da Ramsay Bolton. Gli Uomini di Ferro hanno subito una clamorosa disfatta a Moat Cailin e Roose Bolton convoca i lord a Barrowton per confermare la propria lealtà al Trono di Spade e celebrare le nozze del figlio con Arya Stark. Nel leggere il nome di sua sorella, Jon sente il cuore arrestarglisi nel petto. La notizia lo sconvolge, si era ormai rassegnato all’idea che Arya fosse morta ad Approdo del Re. Ad ogni modo, la sua sorellina non sarà mai una docile sposa: se Ramsay proverà anche solo a toccarla, lei, certamente, si difenderà. Jon cerca di deviare il percorso dei suoi pensieri, ripetendosi che, nel momento in cui ha prestato il suo giuramento, ha cessato di avere fratelli e sorelle. Ora ha soltanto confratelli, non può aiutare Arya in alcun modo.

Melisandre e Spettro - by EvaMariaToker

Il Lord Comandante fa ritorno nelle sue stanze ma, inquieto e ancora scioccato dalla recente notizia, esce a prendere una boccata d’aria nella notte, seguito da Spettro. D'improvviso, mentre cammina a fianco del suo metalupo, si accorge di avere qualcuno alle spalle, qualcuno che “profuma di caldo, come una giornata d’estate”. Si volta e crede di vedere Ygritte, ma l’illusione svanisce ben presto: la donna in ombra fa udire la sua voce e il ragazzo riconosce Melisandre. La sacerdotessa rossa gli riferisce che ha visto la sua sorellina nel fuoco e che ella, “una bambina grigia su di un cavallo morente”, sta venendo al Castello Nero per sfuggire al suo destino. Jon ribadisce che non ha sorelle. Non si fida di Melisandre e rimane alquanto stupito quando Spettro, generalmente diffidente con gli sconosciuti, si lascia accarezzare da lei. La Donna Rossa riferisce al ragazzo che tra lui e il suo metalupo c’è un legame raro, un potere che lui si rifiuta di assecondare e sviluppare. Citando Dalla, Jon osserva che la magia è come una spada senza impugnatura: non v’è un modo sicuro di brandirla. Melisandre, di fronte all’ostentato rifiuto del ragazzo di accordarle la sua fiducia, rivela allora un’altra visione da lei avuta: tre dei nove uomini che Jon ha mandato in esplorazione oltre la Barriera moriranno. Quando ciò accadrà, dice la Donna Rossa, lui farà meglio a ricredersi e a rivolgersi a lei perché lo aiuti a salvare sua sorella.


Lista dei personaggi

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