La danza dei draghi-Capitolo 3

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon I
La danza dei draghi
Copertina12.jpg
PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Jon Snow si sveglia dopo aver sognato di essere di nuovo nel corpo di Spettro. Ancora non del tutto abituato al suo nuovo ruolo, si prepara ad affrontare il testardo re Stannis Baratheon, che continua ad avanzare pretese e ad imporre le leggi dei Sette Regni che hanno ormai poco, se non nessuno, significato in quel caos. Dopo l'incontro con il re, Jon viene accompagnato nelle sue stanze da Melisandre, che gli parla di una sinistra visione di cui lui era il protagonista.


Indice

Sinossi

Il lupo albino corre nella foresta gelida. Dei suoi cinque fratelli, nati con lui, ora ne percepisce solo tre, ma di uno ha perso le tracce, mentre avverte la presenza del suo fratello grigio, in una zona dove il vento soffia ancora più gelido. La luna, che brilla in quella notte buia, continua a chiamarlo, quasi a schernirlo “Snow”. Il lupo continua a proseguire, fino a quando un tonfo lo fa voltare e la foresta inizia a dissolversi intorno a lui.

Jon Snow si sveglia nella sua stanza, con il corvo domestico del defunto comandante Jeor Mormont che lo chiama a gran voce. Edd l'Addolorato, sentendolo sveglio, entra nella sua stanza per chiedere cosa desidera per colazione. A Jon sembra ancora strano avere un attendente personale, visto che fino a poco prima era lui a servire il lord comandante: gli chiede se durante la notte scorsa ci sono stati altri problemi alle prigioni, che ospitano molte donne del Popolo Libero dopo la battaglia, ma Edd replica che la situazione è tranquilla, anche se sono arrivati nuovi bruti alla Barriera in cerca di riparo. Uno di questi è una donna con in braccio un infante morto. Interrogata, la donna racconta di essersi rifugiata nei boschi dopo la battaglia, poi i confratelli hanno provveduto a bruciare il cadavere del bambino per evitare che risorgesse. A Jon, ormai, non fa più effetto pensare ai bambini morti, quelli che lo preoccupano sono i vivi, soprattutto dopo aver sentito un soldato della regina che, morente, parlava di sacrificare due re per svegliare due draghi, prima uccidere il padre, poi il figlio. Maestro Aemon, che si stava prendendo cura dell'uomo, gli ha confidato che nel sangue di re c'è del potere.

Edd si cogeda e Jon, rimasto solo, pensa agli strani sogni di lupo che sono di giorno in giorno sempre pi vividi: Spettro ha avvertito la morte di Vento Grigio, ma non quella di Estate e Cagnaccio, infatti Jon si ricorda che è stato proprio uno dei due a salvarlo a Corona della Regina. Bran e Rickon sono però morti, quindi il ragazzo si chiede quanto dei suoi fratelli sia sopravvissuto nei loro metalupi.

Da quando Stannis Baratheon si è stabilito alla Barriera, Jon ha preso alloggio nell'alloggio dietro l'arsenale, una volta appartenuto a Donal Noye, cedendo la Torre del Re al sovrano. Il re si è dimostrato però un ospite tanto ingombrante quanto spietato. Ha ispezionato alcune fortezze in rovina lungo la Barriera e, di notte, ha percorso la sommità dell'enorme struttura di ghiaccio con Melisandre, la sacerdotessa rossa. Di giorno, invece, si reca alle prigioni per prelevare uno dei detenuti e interrogarlo, sempre con a fianco la sacerdotessa. Jon sa che il re odia essere contraddetto e, perciò, si prepara ad affrontare un incontro difficile.

Emmett sta addestrando alcune reclute nel cortile e Jon si ferma a dispendiare qualche consiglio ai nuovi arrivati, prima di proseguire verso la torre di Stannis. Nel cortile, ci sono anche gli uomini del Sud, tra cui ser Godry Farring, che ha ucciso un gigante in fuga in battaglia, ansioso di sfidare Jon, provocandolo ulteriormente quando il lord comandante rifiuta di battersi. Mentre sale per raggiungere gli alloggi di Stannis, Jon incontra Samwell Tarly, che è stato incaricato da Maestro Aemon di portare una lettera al re: a giudicare dalla reazione, il sovrano non è per nulla soddisfatto del contenuto della lettera in questione, ma Samwell non può rivelare altro e i due si separano.

All'interno della stanza lo attendono il re, seduto al tavolo di lavoro che un tempo era appartenuto a Jeor Mormont, e Melisadre, seduta vicino al fuoco: i capelli della donna sono fuoco puro. A confronto, quelli di Ygritte erano solo una pallida fiammetta. Senza perdere tempo in cerimonie, Stannis chiede chi sia Lyanna Mormont, tenendo in mano una lettera. Jon risponde che è la figlia di lady Maege Mormont, una bambina di 10 anni circa, e Stannis è ancora più oltraggiato dallo scoprire che una bambina ha avuto l'ardire di riufiutare di allearsi con lui e ordina a Jon di non farne parola con nessuno: ha già vinto l'appoggio di Karhold e questa è la cosa più importante. Jon ripensa che, se fosse stato lui a scrivere a Lyanna, magari dopo aver accettato di essere legittimato come Stannis gli aveva proposto, la risposta sarebbe stata ben diversa, ma ormai era tardi. Il re è furioso di non aver ricevuto risposta dalle altre casate del Nord, così Jon cerca di spiegargli che molti avevano combattuto a fianco di Robb Stark e che ora lui impone loro di sottomettersi, lui, uno dei tanti pretendenti al trono con cui le casate del Nord non hanno legami. Melisandre allora si intromette ribadendo che Stannis è l'unico vero re e Jon, remissivo, chiede perdono.

Stannis dice quindi che lui ha bisogno di oro. Jon però ribatte che i Guardiani della Notte non ne hanno e se è l'oro che cerca, deve andare a cercarlo in luoghi come Porto Bianco. Il re pensa allora di vincere l'alleanza di lord Wyman Manderly offrendogli in sposa Val, detta “la principessa dei bruti” perché sorella di Dalla, moglie di Mance Rayder, ma Jon gli ricorda che tra i bruti non esistono titoli nobiliari ereditari e che Val, per quel motivo, non può essere considerata una principessa, così come il figlio di Mance non è un principe. Il re sembra non capire che le leggi dei Sette Regni non hanno valore Oltre la Barriera, ma sembra essersi comunque intestardito. Stannis è inoltre furibondo quando scopre che Jon non ha intenzione di firmare la bolla che lo legittimerebbe, così come non è intenzionato a cedere ai signori del Sud i castelli dei Guardiani della Notte, sottolineando che, con una cessione del genere, s'inimicherebbe tutti i lord del Nord, costretti ad assistere a sconosciuti signori del Sud che si appropriano di castelli fino a quel momento considerati neutrali.

Jon riferisce a Stannis che Gilly, la nutrice che si sta occupando dei due bambini, sta spargendo strane voci sul suo conto e il sovrano, schifato nello scoprire che il figlio della ragazza è il frutto di un incesto, non tollera la presenza di certi abomini. Stannis però torna sul discorso dei castelli, ricordando a Jon il ruolo essenziale che lui e i suoi uomini hanno avuto nella battaglia, salvando i confratelli in nero. Jon, tuttavia, non demorde: darà al re tutto l'aiuto di cui ha bisogno, ma il dominio dei castelli è fuori discussione, visto che devono essere presidiati da confratelli. Stannis, al limite della pazienza, fa notare a Jon che lui non ha uomini sufficienti per quel compito, così il lord comandante propone che sia proprio il re a fornire gli uomini, che non saranno costretti a prendere il nero, mentre lui, da parte sua, fornirà gli ufficiali che conoscono la zona.

Stannis ride dell'audacia del giovane e gli ricorda che molti mettono in discussione il modo in cui è stato eletto lord comandante, ribadendo che ricopre quella posizione solo perché lui lo permette. Dice a Jon che avrà un anno per posizionare gli uomini nelle rovine e che se, al temine di quell'anno alcuni castelli saranno ancora vuoti, lui se li andrà a prendere tutti, indipendentemente da quello che il lord comandante ha da dire sull'argomento. Se invece saranno i nemici ad impossessarsi di uno solo di quei castelli, sarà Jon a morire.

Melisandre si offre di accompagnare il lord comandante ai suoi alloggi. La donna nota che il re sembra cominciare a nutrire dell'affetto nei confronti del giovane, anche se Jon non ne è del tutto convinto. Melisandre dice allora che quello che Jon ha detto sul re dei bruti potrebbe essere vero e che controllerà nelle fiamme. Jon chiede come funzionino le visioni e la sacerdotessa spiega che R'hllor invia visioni secondo la sua volontà e che spesso i sacerdoti, in quanto umani, confondono ciò che vedono e sbagliano ad intepretare. Melisandre dice quindi a Jon di averlo visto nelle fiamme, circondato da moltissimi nemici. Si offre di dirgli i nomi, ma il ragazzo le confessa di conoscerli già. La donna allora ribatte che non deve temere coloro che gli si oppongono apertamente, ma quelli che gli sorridono e tramano nell'ombra contro di lui. Gli consiglia poi di tenere sempre al suo fianco il suo metalupo. Aggiunge di aver visto sangue ghiacciato e acciaio e di aver avvertito un freddo intenso nella visione. Jon però risponde che sa benissimo che alla Barriera fa sempre freddo e Melisandre ribadisce che allora non sa niente.


Lista dei personaggi

Apparsi


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