La danza dei draghi-Capitolo 30

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Daenerys V
La danza dei draghi
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PDVDaenerys
LuogoMeereen
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Daenerys Targaryen si trova incapace di gestire i nemici che stanno lentamente calando su Meereen e, dopo la caduta di Astapor, si troverà a fronteggiare anche l'intero esercito di Yunkai. Ad aggravare la situazione, un altro nemico più subdolo sembra presentarsi alla regina e i draghi sono ormai fuori controllo. Quando si rende conto di non poter arginare i pericoli ed allontanare i nemici su tutti i fronti, Daenerys capisce che può almeno risolvere i problemi all'interno della città facendo affidamento su una persona.


Indice

Sinossi

Come ogni mattina, Daenerys Targaryen conta le navi che si muovono nella Baia degli Schiavisti appartenenti ai nemici o ai meereenesi fuggiti prima del suo arrivo. La loro presenza nella baia blocca tutto il commercio navale e nemmeno i pescatori osano andare al largo. Groleo, il suo ammiraglio, la esorta a usare i draghi per cacciare i suoi nemici e sbloccare la situazione, ma la regina è contraria e gli chiede di costruire una flotta per opporsi ai nemici. Groleo le fa però notare che non c'è abbastanza legname per costruire imbarcazioni e, soprattutto, che lui è stato mandato per riportarla a Pentos e invece si è visto la sua nave fatta a pezzi per costruire una macchina d'assedio. Le ricorda, inoltre, che lei stessa ha rifiutato le galee donatele da Xaro Xhoan Daxos, che potrebbero essere state utili in questa situazione. Daenerys gli chiede allora cosa farebbe e Groleo ribadisce che tutte quelle navi colerebbero a picco, se bruciate con il fuoco dei draghi: la sola menzione dei draghi fa però infuriare la regina, che caccia il suo consigliere.

Ser Barristan Selmy, sempre al suo fianco, la rassicura dicendole che le scorte alimentari che dispone la città di Meereen sono abbondanti e che la neonata alleanza con Lhazar sarà un bene per il commercio agricolo in generale. Proprio in tal momento, Missandei annuncia la presenza di Skahaz mo Kandaq, che entra nella sala accompagnato da alcune Bestie d'Ottone. Il Testarasata riporta che Hizdahr zo Loraq la sera precedente è stato visto entrare nella Piramide di Zhak ed uscire poi solo molto tardi: grazie a simili scoperte, e al fatto che i Figli dell'Arpia non colpiscono da quasi un mese, Skahaz è convinto che Hizdahr sia l'Arpia, il loro comandante supremo, e chiede alla regina di poterlo catturare e interrogare, ma Daenerys, scettica sulla visione di Skahaz, glielo impedisce. Il Testarasata le mostra allora un documento con una serie di nomi appartenenti a famiglie nobili di Meereen le cui navi stanno partecipando al blocco navale e suggerisce di prendere in ostaggio i loro famigliari per obbligarli alla resa. Daenerys, però, si oppone anche a questa proposta e brucia l'elenco sotto gli occhi del suo furibondo consigliere. Più tardi, ser Barristan le confessa che suo fratello Rhaegar Targaryen sarebbe stato orgoglioso di lei, ma la regina rammenta, con amarezza, che l'onore di Rhaegar non l'ha salvato sul Tridente.

Quella sera stessa, mentre i suoi coppieri le servono la cena, Irri annuncia l'arrivo di Galazza Galare, tre grazie azzurre e Verme Grigio, che intendono parlarle con urgenza riguardo Astapor. Verme Grigio è il primo a prendere la parola e racconta dell'arrivo a Meereen di un cavaliere su un cavallo bianco e morente, che delirava a causa della febbre e della malnutrizione, urlando “Sta bruciando” e riferendosi ad Astapor. Daenerys osserva che potrebbe essere stata un'affermazione dovuta alla febbre, ma la grazia azzurra Ezzara aggiunge che l'uomo si era lordato parecchie volte e che negli escrementi c'era sangue rappreso. La Grazia Verde interpreta l'arrivo dell'uomo come un messaggio di sventura e rovina, ma Daenerys, poco prima di minimizzare il pericolo dicendo che non si trattava d'altro che di un uomo ferito su un cavallo morente, si ricorda improvvisamente della profezia di Quaithe riguardo ad una “giumenta pallida” (proprio come la cavalcatura dell'uomo) e congeda i presenti. Con Astapor caduta, nulla impedisce agli yunkai di attaccare Meereen, così Daenerys ordina di richiamare le sue compagnie mercenarie.

I primi a presentarsi, otto giorni dopo, sono i Secondi Figli guidati da Ben Plumm, che Daenerys è entusiasta di rivedere. Il mercenario, però, non ha buone notizie e le presenta tre profughi fuggiti da Astapor, tre affamati unici superstiti di un gruppo di dodici. Una volta rifocillati, i tre raccontano che i mercenari di Yunkai, dopo aver dato alle fiamme Astapor, si aggirano nelle montagne circostanti per uccidere coloro che sono sopravvissuti agli incendi. La donna, una tessitrice, spiega che, mentre i mercenari attendevano fuori dalle mura, ad Astapor gli abitanti morivano di fame e i sovrani si contendevano il potere. In città erano comuni anche episodi di cannibalismo dettati dalla disperazione e alcuni riuscivano a farsi forza con l'idea dell'imminente arrivo della Madre dei Draghi, anche se altri la incolpavano per il loro destino. Stando a una visione della Grazia Verde di Astapor, il corpo di re Cleon è stato disseppellito e messo alla guida di un esercito di Immacolati non pienamente addestrati, sterminati dai nemici. Con il fallimento della sortita, la Grazia Verde è stata impalata sulla Piazza del Supplizio e una folla in fuga dalla dissenteria massacra le guardie alla porta d'ingresso, aprendo così la città ai nemici: il Re Tagliagole viene gettato in una fossa di cani famelici, la Regina Puttana muore in battaglia e nel giro di un'ora gli yunkai hanno appiccato il fuoco in quasi tutta la città, massacrando gli abitanti. Anche in quel momento, alcuni erano sicuri dell'imminente arrivo di Daenerys a cavallo di un drago. La regina è amareggiata per ciò che è successo ad Astapor dopo la sua partenza, ma accoglie i profughi e assicura loro che non soffriranno mai più. Sebbene due si prodighino in ringraziamenti, la tessitrice la guarda con occhi duri.

Congedati i tre profughi, Ben Plumm annuncia l'arrivo di altri centinaia, se non migliaia, fuggitivi, malati e feriti. Daenerys dice di non poterli chiudere fuori dalla città e si pente di non essere corsa in loro soccorso, ma ser Barristan le ricorda che lei stessa ha consigliato a Cleon di non attaccare e Skahaz aggiunge che sarebbe stata comunque una disfatta, anche con il suo intervento. Reznak mo Reznak la esorta quindi a non pensare al passato, ma concentrarsi sull'avvenire: sposare Hizdahr e stipulare la pace con i Saggi Padroni. Daenerys, sempre scettica riguardo ai consigli di Reznak per via della profezia di Quaithe, ribatte che lei ha ancora un esercito numeroso con cui difendersi, ma quando Ben Plumm menziona i draghi, Reznak si lamenta che non servono a nulla, se incontrollabili e incatenati in un pozzo. La regina ordina di non parlare dei draghi e, su insistenza di Ben, è costretta ad ammettere di non poterli utilizzare in battaglia. Il mercenario, perplesso, riferisce che l'esercito di Yunkai è superiore al loro, se non possono usare i draghi e le suggerisce allora che la soluzione migliore è saccheggiare la città e abbandonarla, ma Daenerys non vuole neanche prendere in considerazione tale eventualità e inizia a pensare a un possibile contrattacco, appoggiata da ser Barristan, mentre Skahaz propone di affidarsi alle mura di Meereen e lasciare che l'esercito male assortito di Yunkai la stringa d'assedio.

In assenza di Daario Naharis e dei suoi Corvi della Tempesta, Daenerys ordina a Ben Plumm e ai Secondi Figli di andare in ricognizione in forze dei nemici. Il mercenario chiede cavalli freschi e forzieri ricolmi per convincere alcuni uomini a passare dalla loro parte e la regina acconsente. Reznak solleva quindi la questione dei profughi in arrivo da Astapor: Daenerys non vuole voltare loro le spalle, ma ser Barristan le ricorda che la dissenteria può uccidere migliaia di soldati e distruggere interi eserciti, se non viene arginata, per questo far entrare i malati in città sarebbe un'idea folle. La regina allora si convince a tenerli fuori dalle mura e a rifornirli di cibo, fino a quando la malattia non sarà debellata. Sotto gli occhi perplessi di tutti, Daenerys è costretta a esortarli ad andarsene ed eseguire i suoi ordini.

La regina si ritira nei suoi appartamenti, seguita da ser Barristan. Il cavaliere fa presente che il suo esercito non è abbastanza forte per fronteggiare il nemico, oltre ad essere composto da mercenari su cui non si può fare affidamento, e non può neanche sperare in un assedio, dato che anche all'interno delle mura di Meereen la regina ha dei nemici. Ser Barristan afferma che l'unico modo possibile per affrontare la situazione è la guerra e chiede cinquecento cavalieri, ma lei non può concederglieli, dato che così le rimarrebbero solo le Belve d'Ottone a difesa della città.

Daenerys chiude gli occhi e rivolge una preghiera agli dèi: hanno portato via il suo amato marito e suo figlio ed ora lei li implora di soccorrerla, donarle la saggezza per capire come andare avanti e la forza per difendere i suoi figli. Gli dèi, però, non rispondono. Quando riapre gli occhi, Daenerys sentenzia che non può combattere con i nemici all'interno e con quelli all'esterno della città, ma che deve avere l'appoggio dell'intera Meereen. Ricordando che una regina non appartiene a sé stessa, ma al suo popolo, Daenerys capisce di aver bisogno di Hizdar zo Loraq.


Lista dei personaggi

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