La danza dei draghi-Capitolo 31

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Melisandre 
La danza dei draghi
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PDVMelisandre
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Al Castello Nero, Melisandre interroga le fiamme ed ottiene visioni. È alla ricerca di notizie sul suo re, partito per il Sud a capo di un esercito, e d’indizi che le indichino ove si trovi la sorellina di Jon Snow, che ella è decisa ad aiutare per conto di quest’ultimo. Nel tentativo di convincere il Lord Comandante a fidarsi di lei, ella rivela un segreto che sino ad ora ha custodito grazie ad un incantesimo.


Indice


Sinossi

Nelle fiamme, Melisandre potrebbe aver scorto il Corvo con Tre Occhi e Bran Stark. - by Urukki Saki ©

Il Castello Nero è immerso nelle tenebre della notte, ma nelle stanze di Melisandre non è mai realmente buio. Attorniata da numerose candele accese, la Donna Rossa scruta attentamente il fuoco danzante nel focolare. Le fiamme le restituiscono un susseguirsi di misteriose immagini: i volti senza occhi e dalle orbite sanguinanti già scorti in precedenza, torri che si sgretolano finendo in mare, teschi, corpi intrecciati che lottano, ombre alate in volo in una cortina di fumo e, infine, “una faccia di legno, di un bianco cadaverico”, con accanto un ragazzo dal volto di lupo, il quale gettato indietro il capo, ulula.[1] La sacerdotessa rossa ha bisogno di rivedere la ragazzina grigia in fuga su di un cavallo morente che ella ha identificato come Arya Stark, la sorella minore di Jon Snow. Si tratta di capire ove si trovi al momento ed in quale direzione stia proseguendo, per poterla raggiungere e trarla al sicuro. Tuttavia, il Signore della Luce non torna a mostrarle la piccola fuggiasca. Quando Melisandre chiede alle fiamme una visione di Azor Ahai risorto, intendendo Stannis Baratheon, ode un nome pronunciato in un sussurro, "Jon Snow", e quindi le appare il viso dai glaciali occhi grigi del Lord Comandante dei Guardiani della Notte. La Donna Rossa si rammenta di un'altra immagine comparsa tra le fiamme: mantelli neri, neve e pugnali sguainati; non v'è dubbio che si tratti di un segnale di pericolo per Snow, il quale continua però a non fidarsi di lei, non prestandole ascolto.

Interpretare le immagini mostrate dalle fiamme è un’arte che, come tale, richiede disciplina, sacrificio di sé ed esercizio continuo, nonché un considerevole sforzo fisico, di cui Melisandre porta le tracce sul proprio corpo. In compenso, il dio rosso provvede al suo sostentamento fisico, così ch’ella non ha bisogno né di mangiare né di dormire. La sacerdotessa è lieta di non doversi coricare, poiché teme i sogni, che la tormentano con voci provenienti del passato, una femminile che grida “Melony” ed una maschile che scandisce “lotto numero sette”; il ricordo ossessivo della sua infanzia e del giorno in cui ella è stata venduta come schiava al tempio rosso.

All’alba, Melisandre chiede a Devan Seaworth, rimasto al Castello Nero per servirla ed infatuato di lei, di far condurre da lei Rattleshirt. Il giovane avrebbe desiderato marciare con l'armata di Stannis per andare a combattere nel Sud, ma la Donna Rossa ha convinto il suo re ha lasciarlo con lei: Davos Seaworth ha già perso diversi figli nella Battaglia delle Acque Nere, ha già sofferto abbastanza. E Davos Seaworth è l’uomo più leale di cui Stannis disponga. Non c’è dubbio al riguardo, la sacerdotessa l’ha visto nelle fiamme.

Non appena Rattleshirt giunge nei suoi appartamenti, Melisandre si accorge che il bruto non ha con sé la sua corazza di ossa. Consiglia perciò all’uomo di rimettersela al più presto, di modo da rendere maggiormente efficace l’incantesimo "d'ombra e di suggestione" ch’ella gli ha fatto. Gli descrive dunque la visione con la ragazza vestita di grigio ed in sella ad un cavallo morente, affinché egli, che ben conosce il Nord, comprenda quale sia il luogo in cui ella si sta muovendo. Rattleshirt dice che il lago da lei visto nelle fiamme potrebbe essere il Lago Lungo. Melisandre gli illustra allora la missione che intende affidargli. Visto che Jon Snow ha prestato un giuramento, non gli è possibile recarsi in aiuto d’alcuno dei suoi famigliari e, per questo, dev’essere lui, Rattleshirt, ad andare in cerca di Arya. La conversazione dei due è bruscamente interrotta dal richiamo di un corno. Uno solo: ranger di ritorno.

Melisandre lascia il Lord delle Ossa nelle sue stanze e scende nel cortile, ove molti corvi neri, insieme al Lord Comandante, si sono precipitati per riaccogliere i confratelli usciti in esplorazione oltre la Barriera. Ciò che si trovano davanti è, però, uno spettacolo agghiacciante: le teste mozzate di tre dei nove ranger partiti (Jack Bulwer, Hal il Peloso e Garth Piumagrigia), trucidati dai bruti, sono impalate su picche conficcate nella neve. Le loro orbite vuote piangono sangue. Tutto è esattamente come apparso a Melisandre nel fuoco.[2]

Jon Snow ordina di togliere le teste dei compagni massacrati dalle picche, dopodiché chiede a Melisandre di poter disquisire con lei. Il Lord Comandante chiede alla donna che fine abbiano fatto i restanti sei ranger. Melisandre risponde che non le sono ancora apparsi, ma che li cercherà sicuramente nelle sue fiamme. La sacerdotessa rossa racconta poi al giovane di una delle sue visioni più recenti, quella con le torri che crollano sprofondando in mare. La struttura in questione potrebbe essere il Forte Orientale, osserva Jon, e le torri abbattute indicano, presumibilmente, un attacco dei bruti, ma quando avverrà ciò, con esattezza? A tale domanda, Melisandre non può rispondere. Tra un mese, forse, tra un anno, o magari fra qualche giorno: le fiamme non forniscono indicazioni temporali, mostrano semplicemente cose che accadranno e che si può scegliere di sventare.

La Donna Rossa chiede dunque al Lord Comandante di seguirla nelle sue camere. Qui, Jon ha una scioccante rivelazione: l’uomo che Melisandre ha consegnato vivo alle fiamme non era Mance Rayder, bensì Rattleshirt. Di quest’ultimo, la sacerdotessa ha conservato l’ombra con la quale, tramite la magia, ha avvolto Mance, che ha così assunto le sembianze del defunto. Grazie ad una parola pronunciata da Melisandre e al rubino che si trova al polso del falso Lord delle Ossa, il vero aspetto dell’uomo si mostra allo stupefatto Lord Comandante. La Donna Rossa spiega, infine, che sarà proprio Mance a trovare Arya, portandola sana e salva al Castello Nero. Jon lo deve considerare un dono del dio rosso, nonché di lei stessa.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati


Note

  1. Quest’ultima visione potrebbe riferirsi al Corvo con Tre Occhi, il quale è tenuto in vita da un albero-diga bianco come ossa, e a Bran Stark, il ragazzino-lupo.
  2. L’episodio è stato previsto dalla donna nel capitolo 28.
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