La danza dei draghi-Capitolo 38

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


L'Osservatore (Areo I) 
La danza dei draghi
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PDVL'Osservatore (Areo I)
LuogoAntico Palazzo di Lancia del Sole
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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A Lancia del Sole, il capitano delle guardie Areo Hotah assiste al banchetto che segue all’arrivo di Ser Balon Swann, giunto a Dorne con il teschio di Gregor Clegane. Più tardi, egli ascolta in silenzio mentre il principe Doran Martell discute con la propria erede e le Serpi delle Sabbie circa le mosse che è ormai il momento di compiere contro il Trono di Spade.


Indice


Sinossi

Ser Balon Swann si è presentato a Lancia del Sole con un regalo per il principe Doran Martell e tutti i dorniani: uno scrigno contenente il teschio scarnificato della Montagna che Cavalca, la prova che la morte di Oberyn Martell è stata vendicata. Areo Hotah, ritto al fianco della sua ascia lunga, è osservatore acuto e silenzioso di quanto accade nella sala del palazzo. Oltre al principe e sua figlia Arianne, al Cavaliere Bianco della Guardia Reale, ai maestri e ad Ellaria Sand, sono presenti numerosi nobili di Dorne. Non mancano, ovviamente, le Serpi delle Sabbie: la feroce Obara, l’incantevole ma letale Lady Nym e la bionda Tyene, che dietro un’aria apparentemente casta e virginale nasconde la medesima astuzia del defunto padre. È proprio quest’ultima a chiedere al cavaliere di Approdo del Re se Clegane abbia molto sofferto prima di morire. Ser Balon risponde che è così, la Montagna ha urlato per giorni. Nymeria osserva che Ser Gregor era un bruto sanguinario e che nessun uomo meritava di soffrire quanto lui. Balon ribadisce che egli era comunque un cavaliere e che, di conseguenza, avrebbe meritato una morte onorevole, con la spada in pugno, non una morte procurata dal veleno, arma subdola e infame. Il principe Doran interviene dando ragione a Balon per quanto riguarda quest’ultima affermazione, ma anche a Nymeria circa il fatto che Clegane meritasse di patire e ricorda, a giustificazione di ciò, la sorte da lui riservata ad Elia Martell e i suoi figli nel Sacco di Approdo del Re. A tal punto, Ricasso, il siniscalco cieco, propone un brindisi in onore di re Tommen Baratheon, dal quale non sono in pochi ad astenersi (compreso lo stesso principe). Viene dunque allestito un lauto banchetto.

Areo nota immediatamente il disagio di Ser Balon, cortese ma anche nervoso, e non può che ripensare a quando, molto tempo prima, egli ha lasciato Norvos per la rovente terra di Dorne, trovandosi totalmente impreparato ai bizzarri costumi degli abitanti e al cibo piccantissimo. La principessa Arianne tenta palesemente di sedurre il Cavaliere Bianco, ma le sue avance non sembrano aver alcun effetto. Balon, rispetto all’avvenente Arys Oakheart, dimostra più cautela e maturità e non si lascerà di certo manipolare come il suo confratello ucciso. Al capitano delle guardie non sfugge lo sconcerto del cavaliere quando viene servito il dolce, consistente in un teschio di zucchero candito per ciascun ospite. La principessa Arianne tenta subito di blandirlo spiegandogli che, per i dorniani, nemmeno la morte è sacra.

Ser Balon riferisce che re Tommen sente la mancanza della sorella e che, perciò, la regina reggente Cersei Lannister chiede che la principessina venga fatta tornare nella capitale per un breve soggiorno. Anche il suo promesso sposo, il giovane Trystane Martell, potrebbe seguirla alla corte di Approdo del Re. Il sovrano bambino avrebbe così qualcuno della sua età con cui giocare. Doran ritiene che questa sia una buona idea. Alle sue parole di assenso, Balon, a dispetto della frescura della sala, comincia a sudare. Il principe solleva un’altra questione: lo scranno occupato dal defunto fratello nel Concilio Ristretto è ancora vacante e ci si aspetta che sia lui ad occuparlo. Egli non si sente tuttavia in forze per viaggiare sino alla capitale via terra e domanda se sia possibile recarvisi per nave. Ser Balon osserva che sarebbe rischioso, per le tempeste autunnali quanto per il rischio d’imbattersi in pirati provenienti dalle Stepstones.

Terminato il banchetto, a notte inoltrata, il principe Doran si ritira nel suo solarium seguito da Areo, dalla figlia e dalle Serpi delle Sabbie. Al riparo da orecchi indiscreti, Obara osserva che non si può essere certi che i resti giunti da Approdo del Re appartengano alla Montagna: il teschio, spolpato sino all’osso, non mostra infatti più nemmeno un centimetro di pelle. Doran Martell ribadisce che, se la regina Cersei ha mentito, la verità verrà presto a galla e la donna sarà additata come bugiarda in tutti i Sette Regni. In seguito, Obara dichiara che la morte di Clegane non è che l’inizio di un piano di vendetta. Ellaria Sand si oppone alle leggi del sangue e dell’onore, scontrandosi con le Serpi delle Sabbie, che vogliono nientemeno che una guerra ai danni del Trono di Spade. La concubina del defunto Oberyn lascia la stanza con le gote umide di lacrime ed Areo non può fare a meno di constatare quanta forza vi sia in quella donna, anche nel pianto. Il principe Doran parla in difesa di Ellaria dichiarando che, in definitiva, un cuore gentile vale molto più dell'orgoglio. Spiega dunque alle Serpi delle Sabbie, che lo accusano di tergiversare senza mai entrare in azione, quali siano i suoi piani in merito al “gioco del trono”, chiedendo in cambio un giuramento d'obbedienza nei suoi confronti. Le Serpi, nonostante un'iniziale titubanza, promettono solennemente di servire lo zio sulla memoria del proprio padre. Doran si rivela, contrariamente a quanto pensano le giovani, un giocatore scaltro e deciso, ben cosciente del fatto che non sia ancora tempo di mostrare aperta resistenza alla casa regnante.

Delle spie fedeli ai Martell hanno informato il principe dell’intenzione della regina Cersei di uccidere Trystane. Lungo il viaggio verso la capitale, da qualche parte nel Bosco del Re, il gruppo di Ser Balon sarà attaccato da dei finti fuorilegge che trucideranno il ragazzo gridando ripetutamente “Mezzo-uomo!”. Doran è invitato a corte semplicemente per poter assistere allo scontro e testimoniare che il figlio è stato assassinato dal Folletto. Il principe non si recherà dunque ad Approdo del Re, sarà Nymeria ad occupare per lui il posto nel Concilio Ristretto che era di Oberyn. Tyene, la cui madre era una septa, s’infiltrerà invece nel Grande Tempio di Baelor, mentre Obara viene incaricata di sbarazzarsi di Ser Balon. Dopo che il Cavaliere Bianco avrà rivisto Myrcella ai Giardini dell’Acqua e constatato che la fanciulla ha perso un orecchio, egli verrà condotto dalla figlia di Oberyn ad Alto Eremo per stanare il colpevole, Gerold Dayne, al quale verrà imputato anche l’omicidio di Arys, compiuto in verità da Areo. Si tratta, naturalmente, di una trappola.

Congedate le Serpi delle Sabbie, ognuna con la propria missione, il principe Doran si intrattiene brevemente con la figlia Arianne, alla quale comunica che una flotta di galee da guerra con a bordo pure degli elefanti è salpata da Lys. Non si sa ancora di chi si tratti, se di Daenerys o di qualcun altro, né tantomeno si è a conoscenza di dove si trovi Quentyn. Data la buonanotte alla sua erede, Doran viene aiutato a coricarsi da Areo. Il principe gli fa notare che, prima che la Montagna macellasse suo fratello, nessun dorniano si era ancora immischiato nella Guerra dei Cinque Re e chiede il suo parere al riguardo: si tratta della sua gloria o della sua vergogna? Ma Areo Hotah risponde semplicemente che non spetta a lui stabilirlo. Il capitano delle guardie ricorda i giuramenti a cui è legato: servire, obbedire, proteggere. La sua vita è interamente conforme a tali doveri, per il resto, lui non sa niente.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati


Citazioni


Colpire per che cosa? Per avere altri teschi?
Ellaria Sand


Lady Nym: So che ha molto amato nostro padre, ma evidentemente non ha mai capito chi era.

Principe Doran: Ha capito più di quello che riuscirai mai a capire tu, Nymeria. E ha reso tuo padre felice. Alla fine, un cuore gentile può valere più dell’orgoglio e dell’onore. Al tempo stesso, ci sono cose che Ellaria non sa e non deve sapere. La guerra è già iniziata.

Nymeria Sand e Doran Martell


Non sono né cieco né sordo. So bene che tutte voi mi considerate debole, spaventato, fragile. Vostro padre aveva ben altra idea. Oberyn era una vipera in tutto e per tutto: letale, pericoloso, imprevedibile. Nessuno osava calpestarlo. Io ero l’erba: piacevole, compiacente, odorosa, ondeggiante a ogni soffio di vento. Chi mai ha timore di camminare sull’erba? Mentre è l’erba che nasconde la vipera ai suoi nemici e le offre rifugio fino al momento di colpire.
Doran Martell



Albero della Casa Martell

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Principessa di Dorne
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lewyn
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Doran
 
Mellario di Norvos
 
Mors
 
Elia
 
Rhaegar Targaryen
 
Olyvar
 
Varie donne
 
Oberyn "la Vipera Rossa"
 
Ellaria Sand
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ArianneQuentynTrystane
 
Rhaenys TargaryenAegon Targaryen
 
Obara SandNymeria SandTyene SandSarella Sand
 
Elia SandObella SandDorea SandLoreza Sand
 
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