La danza dei draghi-Capitolo 39

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Jon VIII
La danza dei draghi
Copertina12.jpg
PDVJon
LuogoCastello Nero
Cronologia dei capitoli (Tutti)


L'Osservatore (Areo I)  ← Jon  VIII → Tyrion  IX


Il Lord Comandante Jon Snow manda Val oltre la Barriera nella speranza che a lei riesca di patteggiare con Tormund Veleno dei Giganti. La sua azione non passa inosservata e, appena tornato nelle sue stanze, il giovane si trova ad affrontare un teso colloquio con Bowen Marsh, Othell Yarwyck e Septon Cellador, che riesce solo a rendere ancora più difficili i rapporti fra lui e gran parte dei suoi confratelli giurati.


Indice


Sinossi

Nell’oscurità che precede l’alba, Jon Snow incontra Val presso il portale da cui si accede ai cunicoli all’interno della Barriera. Alla Principessa dei Bruti sono state date provviste e un ronzino cieco da un occhio. Quando Jon mostra perplessità circa le condizioni della bestia, la donna gli assicura che ella conosce la Foresta Stregata meglio di tutti i suoi corvi neri messi assieme: non fallirà. La sua missione consiste nel raggiungere Tormund Veleno dei Giganti con un messaggio da parte del Lord Comandante. Per il Popolo Libero, la donna non rappresenta una minaccia e, pertanto, è assai più facile che i bruti ascoltino lei che i confratelli dai mantelli neri. Se però, a discapito delle aspettative, Val non dovesse fare ritorno, Jon si troverebbe in una situazione alquanto spiacevole. Stannis gli ha ordinato di sorvegliare la “principessa” e lui è contravvenuto agli ordini. L’unica possibilità di evitare la collera del sovrano è che la donna riesca nell’intento. Inoltre, non sarebbe la prima volta che Jon non si attiene alle direttive di Stannis: lo scambio del figlio di Craster, attualmente alla Barriera, con quello di Mance, al sicuro con Samwell e Gilly, è stata una mossa tanto necessaria quanto rischiosa.

Dall’altra parte della Barriera, montata in groppa alla sua macilenta cavalcatura, Val si appresta a compiere l’incarico affidatole salutando Jon con un bacio sulla guancia, il consiglio di guardarsi dalla Donna Rossa e la promessa che sarà di ritorno nel primo giorno di luna piena. Jon non fa in tempo a rientrare nei suoi appartamenti e cominciare a fare colazione che Edd l’Addolorato gli comunica che Bowen Marsh, Othell Yarwyck e Septon Cellador intendono disquisire con lui. Il Lord Comandante pensa che le notizie si spargono in fretta al Castello Nero e chiede di farli entrare. I tre appaiono adirati e interdetti e Bowen Marsh fa subito presente che i confratelli sono preoccupati. Jon risponde che lui stesso lo è e chiede a Yarwyck se sia possibile trasferire la regina Selyse Florent al Forte della Notte, visto che ha ricevuto una lettera in cui si comunica che ella è insoddisfatta della sua sistemazione al Forte Orientale. Yarwyck osserva che ci vorranno anni per terminare i lavori alla roccaforte, a meno che non ci si procuri degli altri costruttori. Jon gli offre dunque l’aiuto del gigante Wun Wun, che si rivelerebbe di certo un lavoratore forte e instancabile. Yarwyck non apprezza affatto. Nessuno dei tre si fida di Wun Wun, in parte perché lo considerano un essere ripugnante e in parte perché credono alla teoria secondo cui i giganti si nutrono di carne umana. Sebbene Wun Wun non abbia niente a che vedere con simili leggende e sia, se non istigato, una creatura pacifica, Jon non può che cedere.

Tuttavia, le lamentele non finiscono qui. Il septon e i due confratelli non approvano il fatto che a Lungo Tumulo sia stata posta una guarnigione di sole donne, le mogli di lancia del Popolo Libero, e che Jon abbia intenzione di inviare al fortilizio Edd l’Addolorato ed Emmett il Ferrigno, due uomini validi che non andrebbero allontanati. Il proposito del Lord Comandante di rendere Satin suo attendente e Cinghia maestro d’arme lascia molti perplessi in quanto il primo è stato una prostituta a Vecchia Città ed il secondo è un bruto. Jon motiva le sue scelte dichiarando che di Satin e Cinghia ci si può fidare molto di più che di un buon numero di altri confratelli giurati, i quali hanno un passato di stupratori o assassini. Ma la goccia che fa traboccare il vaso è la decisione di Jon di tenere rinchiusi nelle celle di ghiaccio, con due sentinelle di guardia, i cadaveri dei bruti morti congelati provenienti dalla radura d’alberi-diga. Septon Cellador ne è semplicemente disgustato e definisce ciò come un abominio agli occhi dei Sette Dèi. Jon spiega che intende soltanto conoscere, imparare: se i bruti si risvegliassero come non-morti e si rivelassero in grado di parlare, cosa che egli spera, sarebbe possibile apprendere molto di più su di loro e sugli esseri che li fanno tornare in vita, gli Estranei. Nulla, però, vale a conquistare la fiducia dei tre che gli stanno di fronte. Jon pensa che, se Samwell e Maestro Aemon fossero presenti, seppur inorriditi dal carattere macabro della faccenda, capirebbero. Quando la discussione si sposta su Val, Jon rende noto che ha lasciato andare la donna affinché ella si rechi da Tormund presentandogli la sua offerta: cibo, rifugio e pace a patto che le forze dei bruti si uniscano a quelle dei Guardiani della Notte nella lotta contro il nemico comune, ovvero gli Estranei. Quando i morti camminano e, assetati di sangue, minacciano il regno, i vivi devono unirsi mettendo da parte rancori e diffidenze.

In ultimo, Jon riferisce di una certa strega dei boschi chiamata Madre Talpa, la quale ha avuto la visione di una flotta di navi che giunge per portare i bruti al sicuro, al di là del Mare Stretto. Migliaia d’individui del Popolo Libero l’hanno seguita ad Aspra Dimora, l’insediamento un tempo sul punto di divenire una città, l’unica a nord della Barriera, ma poi barbaramente saccheggiata seicento anni or sono. Jon vi ha inviato Cotter Pyke a bordo di una nave. Stando alle parole di quest’ultimo, Madre Talpa e la sua gente si nascondono nelle caverne, ove periranno se nessuno farà niente per tirarli fuori. I suoi interlocutori paiono sollevati di fronte all’eventualità che intere orde di bruti muoiano di freddo e di stenti. In tono glaciale, Jon li mette allora di fronte alla realtà dei fatti: tutti quei cadaveri si rialzeranno con mani nere e occhi azzurri, venendo ad assaltare la Barriera. Mentre la rabbia continua a montare dentro di lui, il Lord Comandante congeda il trio, che, con volti pallidi e tirati, lo ringrazia freddamente della disponibilità, uscendo senza aggiungere altro.


Lista dei personaggi

Apparsi


Menzionati


Luoghi e termini menzionati

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Strumenti