La danza dei draghi-Capitolo 4

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Bran I
La danza dei draghi
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PDVBran
LuogoForesta Stregata
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Bran II


Il viaggio attraverso la Foresta Stregata mette a dura prova Bran Stark e i suoi compagni di viaggio, sempre più stanchi, stremati e sospettosi nei confronti della loro misteriosa guida. Bran ne approfitta per esplorare i suoi poteri entrando nel corpo di Estate, il suo metalupo, scoprendo nuovi dettagli. Ormai allo stremo delle forze, Jojen sprona il gruppo a non arrendersi quando scoprono una sconcertante verità su Manifredde.


Indice

Sinossi

Ondeggiando nella gerla sul dorso di Hodor, sotto la neve umida che ha ricominciato a cadere, Bran Stark si chiede, per l'ennesima volta, quanto manca alla loro meta. Il viaggio nelle terre Oltre la Barriera è ben diverso da quello nel Nord: durante il tragitto dalle rovine di Grande Inverno alla Barriera, Bran e i suoi compagni sono riusciti a rendere le miglia più corte parlando e raccontando storie, ma in questo luogo tutto è diverso. Perfino Hodor lo percepisce: i suoi hodor riecheggiano meno di frequente rispetto a quando erano a sud della Barriera e nel bosco regna un'immobilità che Bran non ha mai conosciuto.

Poco più avanti, l'alce di Manifredde procede tra i cumuli di neve, trasportando il suo cavaliere e i fratelli Meera e Jojen Reed, scosso da tremiti violenti mentre la sorella cerca il più possibile di tenerlo al caldo. Nella retroguardia del gruppo c'è Estate, che trascina una zampa a causa della ferita ricevuta a Corona della Regina: Bran passa ormai più tempo nel corpo dell'animale che nel suo e riesce a vedere più lontano, sentire gli odori e non sentirsi come il ragazzo nella gerla, fasciato come un infante. Quando non vuole essere un lupo, Bran entra nel corpo di Hodor, ma ciò non è altrettanto soddisfacente. Il ragazzone avverte la sua presenza e si ritira spaventato, mentre Estate non si ribella, né tenta di fuggire: ormai, sono una cosa sola.

Sugli alberi intorno a loro i corvi che seguono il ranger svolazzano e gracchiano con insistenza e ogni tanto qualcuno gli si poggia sulla spalla. Sono gli occhi e le orecchie del ranger, che gli sussurrano i pericoli sia davanti, sia dietro di loro. In quel preciso istante, l'alce si ferma e Manifredde scende dall'animale. L'essere misterioso, che, stando all'olfatto di Estate, odora di carne morta, sangue secco, una leggera traccia di putrefazione e molto freddo, dice loro di rifugiarsi in un villaggio abbandonato poco più avanti e che si occuperà di persona dei loro inseguitori, uomini, non lupi, e ben più pericolosi degli animali selvatici. Meera sta per ribattere, ma Jojen la interrompe e le dice di seguire tali consigli. Manifredde scompare tra i boschi.

La ragazza non ha alcuna fiducia nella loro strana guida ed è convinta che non li stia portando dal Corvo con Tre Occhi, come aveva promesso, ma li stia semplicemente facendo girare in tondo. Inoltre, è un personaggio troppo misterioso, non mangia e non beve, nasconde il volto e si rifiuta di dir loro il suo nome. Anche Bran l'ha notato, ma ha sempre avuto paura di ammetterlo e, facendo attenzione a non avere corvi nei paraggi, aggiunge che la sciarpa che porta davanti al volto non gela nemmeno quando parla e Meera, cogliendo lo spunto, replica che non hanno mai visto il suo fiato addensarsi, come tutti gli altri. A Bran vengono in mente le storie della Vecchia Nan sui morti che camminano, che popolano le terre oltre la Barriera. Nel tentativo di difendere il misterioso ranger, il bambino ricorda che ha salvato Samwell Tarly e la ragazza e li sta portando dal Corvo con Tre Occhi che ha visto in sogno. Meera, però, è spaventata per la sorte di Jojen, sempre più debole e stanco, ma il fratello insiste nel procedere.

Raggiunto il lago, il gruppo prosegue per ore nel paesaggio coperto di neve con la notte sempre più vicina. Senza indicazioni si sentono persi e Bran propone di trovare il villaggio entrando nel corpo di Estate. Il metalupo si concentra subito sull'alce, percependolo come cibo, ma Bran gli ordina di lasciarlo perdere e di correre lungo il lago: l'animale sente degli odori che ricollega agli uomini e i bambino gli dice che si tratta di cenere, individuando il villaggio abbandonato. Estate torna dal gruppo e Bran rientra nel suo corpo, dicendo agli altri di seguire il metalupo.

Il villaggio è abbandonato e i bruti si sono portati via tutto, ma almeno è un riparo dal freddo intenso della notte. Meera trova solo delle ghiande, che però Jojen rifiuta di mangiare: le riserve di cibo che si sono portati sono finite da ormai dieci giorni e la fame è ormai una compagna costante. Meera spesso fatica a trovare del cibo e sono costretti ad accontentarsi di poche risorse per evitare di morire di stenti. Manifredde aveva proibito loro di accendere fuochi, per evitare di attirare attenzioni indesiderate da parte di strani esseri che popolano la foresta, così, dopo la misera cena, ognuno si sistema per dormire.

Bran invece entra di nuovo nel corpo di Estate, lontano, a caccia. Sente l'odore del sangue, ma anche quello di tre altri lupi e capisce che dovrà combattere per mangiare. Estate si mostra ai tre lupi, intenti a banchettare sui resti di tre uomini dei Guardiani della Notte: il più anziano, seppur spaventato, si fa avanti per affrontare il nuovo arrivato e Bran, dagli occhi di Estate, vede che nel corpo del lupo si trova in realtà un altro metamorfo. Dopo una lotta serrata, Estate ha la meglio sul vecchio lupo e riesce a blandire anche gli altri due, che lo accettano tempestivamente come nuovo capobranco, ma Bran gli ricorda che quelli non sono il suo branco: Cagnaccio, Nymeria e Spettro sono il suo branco. Anche se Lady e Vento Grigio sono morti, i suoi altri tre fratelli vivono ancora.

Bran si sveglia e trova i suoi compagni intenti a cuocere della carne sul fuoco. Meera gli dice che il ranger ha trovato una scrofa, Jojen e Hodor stanno già mangiando con gusto le loro parti. Bran nota però che Manifredde si tiene lontano dal fuoco e gli ricorda che aveva proibito loro di accenderne, ma il ranger risponde che le pareti della casa nascondono la luce. Bran allora lo incalza, dicendogli di aver visto i tre uomini che ha ucciso, tre confratelli, soprattutto di aver visto i corpi, dilaniati. Manifredde non dice nulla, allora il bambino gli chiede perché ha le mani nere: il ranger risponde che, quando il cuore smette di battere, il sangue fluisce verso le estremità dove si addensa, mentre il resto del corpo diventa bianco come latte. Meera allora si alza dal focolare e gli ordina di mostrar loro il volto, ma il ranger non si muove.

Il bambino spiega che, in quanto morto, Manifredde è venuto loro incontro alla Barriera, ma non ha potuto superarla perché la struttura protegge i Sette Regni dagli esseri come lui, per questo ha dovuto mandare Samwell e la ragazza a prenderli. Meera gli chiede chi lo manda e chi è il Corvo con Tre Occhi. Manifredde risponde che è un amico, un mago, un sognatore, l'ultimo degli esseri verdi: Bran aggiunge che è un mostro e Manifredde lo corregge, dicendo che è il suo mostro. Meera si gira quindi verso il fratello, chiedendogli se ha sognato anche questo e cosa devono fare. Jojen risponde che devono seguire Manifredde e non possono più tornare indietro: o vanno con lui, o muoiono nel tentativo di tornare alla Barriera.


Lista dei personaggi

Apparsi


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