La danza dei draghi-Capitolo 40

Da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - Wiki.


Tyrion IX
La danza dei draghi
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PDVTyrion
LuogoGolfo della Sofferenza
Cronologia dei capitoli (Tutti)


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Tyrion Lannister accetta di giostrare con Penny per sollevare il morale alla ciurma dopo giorni di bonaccia. Una discussione con Jorah Mormont porta alla rottura definitiva tra i due, ma il Folletto non hanno tempo di approfondire il discorso in quanto un imprevisto, che fa sì che la nave non arrivi a Qarth come predetto da Benerro e dalla Vedova del Lungofiume, si abbatte su di loro cambiando completamente le sorti dei viaggiatori.


Indice

Sinossi

Mentre si sistema in groppa a Carina Porcellina, Tyrion Lannister si sente come suo fratello pronto ad esibirsi in un torneo ma, appena inizia ad avanzare sulla tolda, le risate dei marinai lo riportano alla realtà. Dall'altra parte si avvicina il suo avversario, Penny, a cavallo del grosso cane. Tra le incitazioni dei marinai, i due iniziano ad affrontarsi e Tyrion ripensa a come si è fatto convincere a partecipare a una simile farsa: da dodici giorni il vascello è bloccato nel Golfo degli Schiavisti a causa della bonaccia, l'umore della ciurma è pessimo e i marinai sono convinti che la buona sorte dei nani li abbia abbandonati. Penny l'ha allora implorato di giostrare con lei per farli ridere e Tyrion, forse ubriaco per il rum, ha accettato. L'incontro dura poco e il Folletto si ritrova ben presto a terra, incapace di alzarsi in piedi per il peso dell'armatura e lasciato in balia delle risate dei marinai. Jorah Mormont, probabilmente mosso a pietà, lo aiuta ad alzarsi. Penny gli fa notare che sono riusciti a farli ridere, ma è normale la prima volta cadere quasi subito e lo rassicura che quando si esibiranno davanti alla regina Daenerys guadagneranno molto argento.

I marinai e Penny chiedono un secondo round, ma uno degli ufficiali in seconda annuncia che il capitano ha intenzione di dirigersi remando verso nord alla ricerca di un po' di vento. Mentre Penny riporta gli animali nella sua cabina, Jorah, che aiuta Tyrion a togliersi l'armatura, gli raccomanda di avvertirla di chiudersi dentro e proteggere gli animali, dato che la ciurma affamata ha cominciato a guardare la scrofa come un pasto succulento. Tyrion replica che, per giostrare al cospetto di Daenerys, avranno bisogno di entrambi gli animali e Jorah, cupo, gli risponde che non basteranno un paio di capriole per far dimenticare alla regina i suoi crimini. Tyrion scruta allora il cavaliere e gli chiede invece come sarà accolto lui. Sogghigna di fronte al disagio dell'uomo, aggiungendo che era inverosimile che lui si trovasse in un bordello a migliaia di leghe di distanza da Meereen su ordine di Daenerys. Tyrion ha capito che Jorah stava scappando e che spera di rientrare nei favori della regina portandogli un ostaggio prezioso in dono. Non è detto che Daenerys perdoni il cavaliere e uccida il Folletto ma, prima di finire il discorso, Jorah lo colpisce violentemente e gli intima di stargli lontano per il resto del viaggio.

Poco dopo viene raggiunto da Penny, venuta a conoscenza del diverbio e, preoccupata, gli chiede perché ha provocato una persona più grande di lui. Tyrion spiega che gli ha detto delle verità e lui, per amore, si è arrabbiato e l'ha colpito. Si raccomanda poi a Penny di non innamorarsi e rimanere lontana dai problemi generati dall'amore. Ser Jorah sogna di salvare la regina dei draghi e godersi la sua gratitudine, ma Tyrion ormai non si fida più del buon cuore dei sovrani. Immerso in queste amare riflessioni, si accorge che, finalmente, la nave è in movimento. Penny, entusiasta, corre fuori dalla cabina per andare a vedere e, osservandola, Tyrion si accorge che è solo una bambina.

Quando sale sul castello di poppa, però, il sollievo di Tyrion svanisce alla vista di una spessa coltre di nubi nere lungo l'orizzonte. Si sorprende nel vedere anche Moqorro, il prete rosso che solitamente emerge solo la sera, anche lui intento a osservare il fronte minaccioso. Tyrion ha un pessimo presentimento e ricorda che la Vedova del Lungofiume ha assicurato loro che la nave non sarebbe mai arrivata a destinazione, ma è convinto che il prete rosso avrebbe obbligato il capitano a cambiare rotta, o sarebbe stata un'iniziativa del capitano stesso. Moqorro, però, dice che Benerro nei fuochi ha visto proprio questo, indicando le nubi minacciose in arrivo.

Tyrion, estromesso dalla sua cabina, chiede quindi ospitalità a Penny, mentre il mare intorno a loro diventa sempre più mosso e le nuvole ribollono. Il cambiamento di rotta del capitano è stato inutile, dato che la tempesta è troppo ampia e i due nani, a quel punto, si chiudono in cabina con i due animali terrorizzati. Dopo aver cercato di sistemare meglio che potevano la cabina, Penny bacia Tyrion. Il Folletto, inizialmente contrariato, non la allontana per non ferirla ulteriormente. Penny cerca poi di scusarsi e Tyrion la rassicura, dicendole che non può fare nulla perché comunque lui è un uomo sposato e la ragazza, triste, capisce e non insiste. Il Folletto crede che Penny meriterebbe di più di tutto quello che ha avuto finora, magari anche un amore vero e sincero.

La tempesta infuria per l'intera giornata e gran parte della notte. Tyrion e Penny scoprono poi che alcuni uomini sono stati sbalzati fuoribordo, che il capitano si è rotto entrambe le gambe e che il cuoco si è accecato con dell'olio bollente. Verso mezzanotte, Tyrion sale sul ponte constatando che anche la nave è in pessime condizioni e che le nubi si ergono ancora come montagne nere tutt'intorno. Il vento torna all'improvviso, sorprendendo alcuni marinai e Moqorro, in piedi su uno dei castelli. Nel muro d'acqua che impedisce di vedere, Tyrion sente il suono sinistro dell'albero maestro che si spezza. Ripensando alle parole della Vedova, convinta che la nave non sarebbe mai arrivata a destinazione, inizia a ridere in modo isterico, mentre la nave sotto di lui geme e le onde si abbattono furiosamente.

Quando la tempesta si placa, la nave è ormai un relitto e nove uomini, tra cui lo stesso Moqorro, sono dati per dispersi. Tyrion si lamenta delle profezie di Benerro e della Vedova, i quali hanno entrambi assicurato che la nave non sarebbe arrivata a Qarth, senza però specficare dove sarebbe andata a finire, e capisce ormai che tali pensieri non han più senso, dato che sono alla deriva nel Golfo della Sofferenza. In seguito alla morte del comandante e del cuoco, tre giorni dopo, l'ufficiale che prende il comando stima che la loro posizione è a sud dell'Isola dei Cedri e decide di far trainare la nave verso terra da alcune scialuppe, ma, una volta montati sulle scialuppe, gli schiavi tagliano le corde e scappano.

Per i successivi diciannove giorni, la nave va alla deriva, mentre le riserve di acqua e cibo calano. Penny propone di giostrare di nuovo, ma Tyrion le ricorda che servirebbe solo a ricordare all'equipaggio che hanno un maiale bello grasso. Quella notte, Tyrion sogna di essere ancora ad Approdo del Re, con la balestra in mano, e di colpire Penny con un dardo. Viene svegliato da alcune grida e il Folletto, confuso, pensa di essere ancora sulla Fanciulla Pudica, attraverso le Anse Dolenti. Sale sul ponte, dove trova Penny meravigliata che gli indica una vela, in lontananza, e annuncia che anche l'altra nave li ha visti. Tyrion nota che si tratta di una grossa galea e chiede a Jorah di che nave si tratti. Il cavaliere non riesce a leggerne il nome, ma, dato che si trovano sotto vento, riesce a sentirne l'odore: si tratta di una nave di schiavisti.


Lista dei personaggi

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